Sono pensiero

nella tua notte.

Sono cera sciolta nella ciotola dell'oblio.

Ascolta di me il mio lieve muover

nella brezza dei tempi.

Potrò sfiorare il tuo volto,

fendere il tuo corpo come mille lame,

bruciare i tuoi occhi in rivoli di fuoco.

Ascolta e capirai.

Ma non saprai.

Mi sentirai vicino quando sarò lontano.

Sarà polvere la tua pelle

nel cercarmi.

Sarà luce nel pozzo dei morti

la tua misera luminescenza.

Sarò nenia dolce

o letale veleno nelle tue vene.

Sarò sempre

dove tu non vorrai,

nelle parole,

nei versi.

Sarò pietra d'argilla che da lontano

veglia sui tuoi inconsistenti stornelli.

Sarò al di là del mondo,

demone dei tuoi sogni.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Che sia ovunque questo tuo corpo
ma non dov'è adesso.
Cadono le voci lontane, che ti chiamano,
come acqua silvestre dalle fiamme dei cipressi.
Passa un vecchio con l'ombrello,
una raffica turbolenta
di un vento che non doveva più esserci
a primavera.
Dov'è il tuo corpo? Poco importa.
È una fossa comune questa vita.
È un numero troppe volte dato per sfortunato.
Dov'è la tua anima?
Sparsa e mescolata al tarassaco.
I falsari del sole, quest'anno,
faranno affari.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Ho lasciato i polverosi archivi…

Perché se guardo il cielo

ha tatuate scie bianche e lucine!

E ho cambiato la mia vita.

Perché il mare è un brodo di dado

condito di Hemingway e tettine.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Riappare quell'odore
che mi riporta
indietro nel tempo.
Alle giornate interminabili,
a quando aspettavo il tramonto
per sognare,
per amare,
per desiderare di guardare
i tuoi occhi.
Il tuo odore,
la tua passione,
le tue mani 
che mi accarezzavano il seno,
il corpo.
A quando aspettavo 
i nostri corpi
che si intrecciavano,
si amavano.
A quando diventavo
una stella
fra le tue braccia
e volavo felice
nell'universo
del mondo intero.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Sembra uno scherzo allineare sguardi

su soglie di luce, se a un tratto

sfioccano dintorni

e la scena si fa verticale



farfalle, stazionate su scure cortecce

non hanno memoria di legami con marzo

quando anche noi si mimava

la gioia pazza del vento





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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I suoi capelli raccolti come un fiore, 
sublime creatura di madre natura, 
seducente, meravigliosa e pura
volge le spalle ad ogni paura. 

Un cuore sensibile d'altri tempi
che mostra il suo volto a pochi eletti. 
Le sue labbra, tenere radici pronte per baciare, 
elisir d'amore sui petali del cuore.
 
La guardo con discrezione, 
inebriante essenza d'infinita passione, 
non so che dire, non so che fare, 
rapito dalla sua bellezza floreale. 

Evapora il suo desio in un dolce sorriso 
che raggiunge la pace sulla soglia del Paradiso. 
Una dolce evasione tra le nuvole del vespro, 
che vivace troneggia sull'orizzonte della vita.
 
Superflue le mie parole nel suo silenzio consapevole
che innaffia i suoi petali con lacrime di rugiada. 
La raggiungo in volo nel trionfo della fantasia
mentre annetto il mio desio all'imbrunir della sera.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Quel foglio con righe scritte a mano,
un ricordo antico.
Lettere scritte piene di amore,
frasi piene di sentimenti veri.
Bei tempi,
righe colme di passione di sensazioni delicate.
Quelle lettere uno scambio fitto di parole,
che toccavano l'anima arrivavano dritte al cuore.
Ora sono lì in quel cassetto,
come in uno scrigno di ricordi
e la carta è un po' ingiallita.
Ma quelle parole sono ancora nel cuore,
quelle sensazioni ancora vivono dentro di noi.
Lettere un sapore un'antica emozione,
che teniamo ancora con noi.
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Profilo Autore: Anna  

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Loro
presi all’improvviso
oppure, ormai finiti
trasportati in quel cielo
che spesso ci appare buio, freddo
o altre volte azzurro, gonfio di luce ma
… lontano, infinito…

e loro, lì
a vivere un’altra vita
- quella migliore -

Noi, ognuno dal nostro inferno
occupando un mondo ingannevole
compassionevole
ci consumiamo nel dolore
nell’abbandono, nella mancanza
immaginandoli piangenti

E se ci avessero raccontato frottole, sulla vita
ed invece fosse tutto l’opposto

e i morti siamo noi (?)

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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come un pittore 
infilo il dito nel foro e sorreggo
 un  piccolo asse  di legno 
 mescolo accurata i colori   
e davanti ad una grande tela 
dipingo le mie emozioni. 

Da una certa distanza 
rovescio il ROSSO
per il  sangue che incessantemente  scorre 
poi  sfumo il NERO  
per il pianto degli uomini  infranto 
agito il BIANCO 
per  tutti i bambini innocenti 
fantasmi  delle vie.
Che tristezza!!! 
Ma irradia il GIALLO 
e  un colore bluastro  l'universo racchiude.

Persiste  un piccolo alone  
è il GRIGIO  delle paure . 
 

Piango , e mentre  piango
 l'anima capovolgo 
e  vibra   di  VERDE  il mare 
 è  la speranza  
all'improvviso un  arcobaleno appare!


Muove deciso 
dall'esterno verso l'interno
 un continuo flusso di energia 
minuscole goccioline d'acqua 
in sospensione   purificano  e ricreano un'armonia.
La chiamano "PACE "

tu non la conosci
io non l'ho mai vissuta. 
 


Risultati immagini per un pittore e la sua tavolozza

Dal Web

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ho un alterco col telefono,

così tutto il giorno.

Lo aborro, e forse esecro anche

le lasagne bruciate nel forno.

Per telefonarti le ho obliate,

e ho un terribile mal di schiena.

Mio malgrado chiamerò il ristorante

e ti porterò fuori a cena.

Appena arrivi… sono lasso

e vorrei tanto librarmi di primo mattino

da tutti quei tuoi concetti pudici,

da te che hai bisogno di qualcuno vicino.

Quel qualcuno non al pari mio dissoluto

che non provi acredine per l’abbottonatura

del tuo reggiseno a me inviso quanto

a te astrusa nei miei versi la scapigliatura.

Dici che sono troppo precipitoso, ma

gradirei quasi mi reputassi una figura lappola.

Se solo immaginassi il mio livore  verso

i tuoi sms, antitetici a qualsivoglia mia epistola
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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Gli anni passati in macchina
incapaci di premere il freno
a raccontarci i nostri silenzi
senza mai guardaci.

Alle volte interrogo il soffitto,
ti manco? Ti manco mai?
Tu non rispondi mai
perché, io, non ho il coraggio
di farle quelle domande,
di ricucire quei vasti varchi fra noi.

Vorrei aggiustare l'atrio del cuore
che ho lasciato distruggere 
dalle tue parole vuote e superficiali.

Ti penso sempre,
e se non sei un pensiero constante,
resti una scintilla inesplosa nella sera.

Uno accanto all'altro,
giurandoci fedeli promesse
che verranno spazzate via
dalle nostre - le mie - bianche sporche bugie.

Alle volte mi ritrovo sdraiata 
fra le pieghe delle mattonelle
e penso a tutte le cose che vorrei
dire, sussurrare di notte,
strillare a pieni polmoni
a te, che non mi ascolti mai.

E penso che mi manchi talmente tanto
che ti odio solo i fine settimana.

Ti voglio bene,
lo sussurro sempre in punta di piedi
nell'incavo del tuo collo.
Ti voglio bene,
lo sussurro così ti sforzi per sentirmi,
così ti ricordi che ci sono anch'io
fra le sfumature di blu 
in cui affondo senza riuscire a salvarmi.

Vorrei mormorare che mi manchi,
ma è sabato, così rinuncio alle carezze
per vecchi, dimenticati ed uggiosi rancori.

Tu mi vuoi bene?
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Profilo Autore: Deborah Bilello  

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Tarda la sera ad arrivare
il tempo scorre lento
di un ticchettio monotono
pesante e quasi macilento.
Gli ultimi raggi del sole
s'accostano a baciar la terra,che,
ingorda amante
nel tempo di un istante,
lo fa suo per sempre,

e silenziose ombre
s'apprestano ad allungar le dita ai rami.
Sembra d'inchiostro la sera,
che scrive con livide nubi
del giorno passato i pensieri,
e i sogni del tempo ormai andato.
S'appresta la notte, e tu dormi
tra ciglia socchiuse e ricordi,
sussurri parole lontane
e dici che ancora mi ami.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Saranno le ali
dei Gabbiani
che alla sera
fanno ritorno,
come le maree.

L'aria olezza
di conchiglie
e sabbia mossa,
tra le dune
ancora sconnesse.

Sento lontano
il loro canto,
verso il Mare.
Voglia di sale...
Ah, sapessi volare!

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Profilo Autore: Loris Marcato  

Questo autore ha pubblicato 214 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Lo scantinato trasuda
buio e silenzio.
Ogni cosa sepolta
giace quasi dimenticata
Credo adesso potrei trovarvi
anche qualche resto di noi,
del tempo buttato via
come un vecchio vestito lacero
indossato poco e male
e il vino imbevibile di una bottiglia
che non può donare
nemmeno una finta allegria,
su uno scaffale assediato
dalle ragnatele
nel lavoro annoiato e preciso
di chi le ha tessute.
Solo pochi metri più in là
qualche brandello di cuore.
Appartato...

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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In ginocchio sulla terra
radice divento,
s'insinuano nel ventre per essere seme,
i miei arti, rami protesi,
chiamano la pioggia,
e scorre la linfa, sangue verde.
Madre degli alberi,
t'innalzi al cielo e aspetti il vento
che porta all'anima mormorii e promesse.
Sorriso caldo del sole
fa nascere il tuo abito di foglie nuove.
Ora occhi più non vedono dentro al cuore
quel che è rimasto di un antico dolore,
s'ode un canto in lontananza,
frullo d'ali, ora diventi rifugio.


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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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