Di cipria  il cielo  si muove 

in un bicchiere di nuvole e sole 

dentro voli 

da accarezzare e nutrire in grembo. 

Fratto di vento nel viale 

 il passo sonnolento delle foglie .

A ricordo di ieri 

gli  occhi negli occhi 

il crepitio del fuoco 

il vin brûlé alle labbra 

e due gocce di pioggia

alle pareti.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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"Sti cardia"
Questo cuore immerso
suona nella terra.
Scuro il canto
quando si spezza l’anima.

Quanto camminai sui viali
piangendo nella sera.

More sti cardia…

Chiude la melodia
nei versi senza madre
e non cerco il sapere.
Spengo l'arte,
lascio che il mare sussurri
nel mistero dei perché.
Addio onda che nutristi.

Il fuoco non brucerà
fioche le luci
si spegneranno nell'acqua
lasciando parole ardenti.
Io devo andare.

E piango lacrime che non ho più
in un luogo che non so.
Fu gioia
ciò che sarà silente
e s'addorme già l’alba.

Eppure tutto vive sempre,
sopra di noi,
oltre le risacche delle tempeste.
Eppure se vissi nelle notti dei grilli
spezzando calamai
lascerò l'inchiostro sul foglio
e qualcuno scriverà,
vivrà negli infiniti attimi
nutrendo il mio dolore,
lasciando alla vita
tutta la meraviglia del vivere.

«Sti cardia stae cu more
ma ieu sarò
intra l'anima te lu ientu
intra lu rusciu e lu mare
Intra ogni chianto figghiu de la terra
ca mai more senza prima cu la chiami madre»
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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.... e mentre
si posano i gabbiani
tutt'intorno
brontola il mare

Lo scoglio
non è solo pietra
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Nell'afrore del mattino là sulla vigna

rimirai succosi frutti tanto cari a Bacco

tra granitici solchi colmi di gramigna.

Perbacco dissi, si prospetta meno dura,

nello stupore verdi pampini sfiorai

eppur quell'annata faceva cosi paura.

Anche il pensiero, un tempo agro forte

s' addolcì e più non temette la mala sorte

d'inacidire seppur dentro una vecchia botte.

Travolto e rapito nell'incanto in loco restai

pavoneggiandomi come vero allocco

nel cerchio della nuova luna mi ritrovai.

Non so come a quel regno giunsi lesto

a tratti oscuro e luminoso, guardai in basso

vidi un corpo, giaceva nella piana mesto.

Chiesi di tornare e a salutare m'apprestai

mille stelle raggiavano quel mondo.

Tra polvere sbracciando, dal sogno mi destai.

A farlocche stelle volentieri rinunciai

acini gustosi rilucevano sorridenti

la mia modesta vigna più non lasciai.

Genoveffa Frauopere©2021

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Profilo Autore: genoveffa frau*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-07-2021

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Danzano le zanzare
trema la gramigna
stordite son le farfalle

Nel galoppante caldo
l'aria s'ebbra
e il giorno brama

Passa un uomo
passa una donna
cadono come foglie
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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La Vita gira come una ruota
Gira e rigira, non è mai finita
Va su e giù...
A volte pensi...
Non ce la faccio più!
Fatti forza, non disperare
C’è sempre un amico su cui contare
La persona che ti può aiutare.
Pensa... la cosa più importante
Non sono gli affari, non sono i denari
Neppure l’argento o l’oro,
Non ti regalano neanche l’alloro!
I veri amici sono il tesoro!
E con l' amico che trovi ristoro
Con loro a Pasqua mangi il pandoro!
Sentirsi felici,
Avere mille segreti da raccontare
E l’amica che ti sa ascoltare.
Può capitare di litigare
Non aspettare!
Senza l’amica non puoi stare,
Una videochiamata la puoi fare
Il suo viso per non dimenticare
Solo lei ti può supportare
Tranquillo...
Presto l’ andrai nuovamente
Ad abbracciare!
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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Eterno ritorno del giorno,
Buongiorno!
Buongiorno all’alba, al sole di mezzogiorno
Curiosando lo sguardo corre all’intorno
Cercando dettagli,
rinascita da oscurità
L’occhio rivolto oggigiorno,
cercando tenerezza e dolcezza all’esterno,
come finestra del seno materno.
Luce del sole affievolita,
da nuvole è adorno.
Attorno è una festa, contorno di stormo
Come stelle, ormai è tutto orno
Sogno e faccio terno, col capricorno.
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Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

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La tartaruga annaspa
e la già aurora
si desta all'orizzonte
mentre s'allineano le vele

Ammansiti i lamenti
salpano le illusioni
e remoti
sono i silenzi
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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E scinde lu sole
rretu te mie
mentre ‘nu cristianu
vesse te la farmacia.

‘Na mascherina subbra la faccia
a manu ‘nu sacchetto.

La chiazza ete vota,
mancu ‘n’anima.

Serra intantu la sira
l’uecchi allu giurnu.

Sonanu passi,
sfioranu petre consumate.

«Nu zinzulu te russu
pare ancora ridere
mmucciatu intra le nuvole»


E scende il sole

E scende il sole
dietro di me
mentre un uomo
esce dalla farmacia.

Una mascherina in faccia,
un sacchetto in mano.

La piazza è vuota
nemmeno un’anima.

Intanto chiude la sera
gli occhi al giorno.

Suonano passi,
sfiorano pietre consumate.

«Un pezzetto di rosso
sembra ancor ridere
nascosto tra le nuvole»
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Sento parlare il verbo
ma non comprendo il significato.
Ogni stantia parete cerca un segno
nel decrepito stucco,
come manna
come rinascita a fulgore antico.
Vuota è l’aria
sterpaglie ramificate s’avvinghiano.
Ruderi e terre
abbandonate
lacerate.
Ora leggo e traduco
e nell’andare del giorno
immagino rossi lineamenti
sul tufo di muschio vestito.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Facce

ghiaione misto e sguardi

mattoni persi

radioattivi i gesti

tra calce e cemento

e pensiero fisso

come chiodo al muro

il nulla … appeso

barriera di ghiaccio

ostruisce

passaggi d’amore

che più non costruisce

ritmici accordi

tra parole salate

e saltate ai fatti

fortemente saldate

in solari contatti

tra cenni d’intesa

e genuini sorrisi

per balli d’insieme

in territori spaziali

dove grida l‘essenza

- mai più

terra terra.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Il mondo è volontà e rappresentazione

volontà di decomporre il rovere e azione

Simulacro di vanità e poi di vanità di se stessa

un tentativo di ricapitolazione della natura stessa

una chiave interpretativa è il sistema

che permette di definire la scena

come un tentativo di ricapitolazione della natura

nella definizione naturale della struttura

che definisce le stesse parti del sistema

in una molecola astrolaboide piena

senza finitezze e deficienze organiche

la riduzione vuole rime giambiche

Però la riduzione toglie specie all’ambiente

fino a lasciare l’unica specie nel vero virente

incapace di cogliere la differenza in verità

così da rinnegare sé nella necessaria alterità

Per poter definire più compiutamente il risvolto

cioè il rinnegamento del rinnegamento – tolto

questo resta la indefinitezza delle specie materiali

che ognuna secondo il suo divenire concettuale

lascia alla mente la possibilità del silenzio

e della contemplazione dell’immenso

in un bianco favoleggiar di stormi in volo

sul noumeno del teatro onniveggente che solo

in modo assurdo apre la vista alla cose belle

che prepara la preghiera verso il seminatore di stelle

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Profilo Autore: Fone  

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Tra il grano
s'arma il vento
e la luce
punge le spighe
che s'accavallano
come guerrieri

Sinuosa e dorata
la piana
incanta l'aria
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Or son certo,
tra le note costanti di un Grillo nella notte
che il mio pensiero non tace
ma rimane vigile e irritato
dalle onde che irrompono
nella mente a devastare
il silenzio desiderato.

Or su competenze astratte,
attendo che mi riportiate
il perché l'essere esplicitamente leali
comporta l'incontro tattile per l'anima
con lame a doppio taglio...
nel vivere la folle quotidianità.

Una ragione rinchiusa in un labirinto
che addormenta soffocante
il bon ton.
Una lava scorre
tra le mie vene scatenante rabbia,
pretende di aver voce
nell'attesa di ricevere illuminazione.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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Vestito di quiete
tra ebbri mormorii
guardo il cielo
e m'acciglio

Pazza è
quella nuvola
che fugge all'infinito
mentre un lampo
l'empie di baleno

Accecata
non sa d'essere
un nido di cristallo
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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