Un grigio cinereo
invade la terra.
È presto.
Non è ancora sera...

Pioggia battente
sui tetti spioventi
accompagna la musica
di una vecchia canzone.

Musica antica,
che più non si sente,
fa risvegliare
deboli sensi.

Soffi possenti
ridipingono il cielo.
Ritorna a regnare
il padrone del giorno.

Il disco cambia,
cambia la musica.
Ancor dolcemente
conquista la gente.

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Sapeste..

Sapeste anche nel cuor nasce l'eleganza

ad innatural movenza,

trittico a ritmo ed andatura lenta.

Il cuor eleva

repentino ed indisturbato

va ad adagiar su verdi sponde

mentre il paesaggio l'anima percuote

e la fa vibrar di emozioni

ed il ciel di buon umori rasserena.

Sapeste com'è frizzante l'aria settembrina,

circolo vizioso fra giorno e notte,

quel profumar di terra dopo la pioggia e

sul lago due cigni a far l'amore..

Sapeste ogni stelo d'erba elegantemente

proietta la sua percezione verso l'infinito,

come ogni vita o morte

orientano lo spirito nell'universo!


Adele Vincenti

9 Giugno 2021




















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Profilo Autore: Adele Vincenti*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-01-2021

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Attendevi la notte
perché portava
calma,
consigli,
serenità.
Ora la temi
perché ti causa
agitazione,
ansia,
turbamento.

Aspettavi la notte
perché portava
sogni,
desideri,
progetti.
Ora ne hai paura
perché ti dà
incubi,
avversioni,
insoddisfazioni.

Il suo silenzio
ti insegnava
a volare
verso un nuovo giorno
su ali sempre più forti.

Ora lo stesso silenzio
ti istruisce
su come nascondere
il tuo precipitare
nel vuoto
della amarezza.
Ora quel silenzio
ti insegna
come celare
il tuo sprofondare
nel buio
della sofferenza.

Ma continui
ad attendere la notte
poiché speri ancora
che riesca a farti volare,
nuovamente,
verso giorni di luce.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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Una furia mi naviga
e sale, sale, sale 
fino alla gola e lì
l'annodo e lei mi strozza.
Ribellione, quasi follia
che si scioglie per la mente
che sbatte sulle pareti
del mio debole essere.
E questi occhi
che diventano pungenti
e s'accaldano, 
restano, poi, arsi e muti.
Tutto, il tutto trapassa,
 lama pungente, scorribande
di pensieri e paure
sulla mia impotenza.
Logore forze
consumate dall'attesa,
ma qualcosa vive e batte
sul fondo delle visceri
e stenta, si dibatte, pulsa.
... È la speranza...

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Profilo Autore: Giò*   Sostenitrice del Club Poetico dal 22-08-2015

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Mesi, anni a ricomporre
cocci d'una vita martorizzata.
Tutto sembra finalmente chiaro
proiezione del futuro limpida, serena...

Ti desti,
era un sogno,
un'illusione.

Ti trovi china
pavimento cosparso
della tua anima in cocci.
Ti ritrovi a dover raccogliere
ogni singolo pezzo,
ricominciare a ricomporla...

riprendere a lottare...e lottare
di forza non ne hai,
non ne senti la spinta

ma ti devi pur sforzare
per chi ha creduto e crede in te...

Per quanto testarda e diffidente tu sia
Lui ha visto da subito oltre scudo e corazza
issate a tua difesa contro il mondo,

Lui di potenzialità ne ha viste, ne vede.

Fa' che anche agli occhi tuoi
si mostrino e prendano vita
dà voce alle tue emozioni...
emozioni che non odi
ma che urlano estenuanti
per liberarsi, librarsi
passo dopo passo.

Fiero di te vuoi che un giorno sia
riprendi fiducia allora, riparti
e crea armonia...
vita...
poesia...
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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Poche misere parole
bastano a scatenare
la tua supponenza,
l’ira violenta, rimbomba
incontrollata nell’eco:
“Non alzare la cresta”.

Ti sei divertito a dipanare
la mia mente, e ora
le tue fauci affilate
a dilaniar le mie membra
inesorabilmente stanche,
preda incontrastata
nel mio silenzio, sono pronta.

Sono pronta come seme d’esile fiore
a esser spazzata via
dal tuo vento,
eppure sento di tenerti testa
in quest’ultimo barlume
di lucidità che mi resta.

Germoglio tra le zolle
d’un campo di grano.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito*   Sostenitrice del Club Poetico dal 20-11-2020

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Oggi che sto portando

uno più di ieri

il fardello degli anni

mi sovviene il pensiero

di quanto la vita

possa essere leggera

più di una piuma

che si libra nell’aria

e molto di più dell’anima

che dicono pesi 21 grammi.

Più delle parole

e delle cose astratte

che non hanno un senso

se non vengono pronunciate.

Altrimenti restano sospese

ad un filo leggero

nel baratro del niente

legato alla speranza

che in questo gioco della vita

quello che conta

perché ha una fine

rimane solo l’esistenza.

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Profilo Autore: Antonio Girardi  

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Come Pierrot sulla luna
altalenante mi siedo
tra molti perché e tanti però.

Perché tanta ipocrisia
dopo giorni in cui ti ho dato
tempo e armonia?
Perché pensieri omessi
dopo attimi in cui hai avuto
complete sincerità e ilarità?
Perché mezze verità
dopo momenti in cui ti ho dato
solo vero rispetto e pura onestà?

Falsità, bugie, tradimenti tuoi
a dispetto di lealtà, veridicità, amore miei.

Ti sei vestito di integrità
essendo in realtà portatore di corruzione.
Discepolo di franchezza
sei all’occorrenza abile opportunista.
Assecondi appena puoi
e come buon oratore plagi con maestria
per ottenere i tuoi servigi.
Persegui i tuoi obiettivi con determinazione
lasciando alle tue spalle come nulla fosse
una scia di indignazione in me
che tuttavia son sempre pronta a porgerti la mano.

Ah bell’oratore
ancora però t’appartiene
tutto il mio essere e il mio amore.

Quanto dolore, quanta delusione
a discapito di cotanta passione
da te elargita e poi tradita.
Però quanto ardore ancora
nutro in seno per te
che ti sei cibato di anima e carne mie.

Io, Pierrot altalenante, alla luna
che tanto insieme decantammo
chiedo perdono per averle parlato
d’un sogno realizzato poi sbranato da te,
avvoltoio travestito da aquila reale.
Come serpente adesso strisci via
evitando confronti pur solo in amicizia
scomodi per te che ti rintani
come ladro di virtù e beltà.

Rabbia, odio, disprezzo
potrei provarli in piena giustificazione
se non avessi in me intensi sentimenti
ancor per te che non lasciano spazio
a tali negatività e brutture.
Ho dato io opportunità alla mente
di rispondere al cuore…
mente fredda contro cuore pulsante
e l’anima è in subbuglio…
non può aver amato e amare
un essere che muta col mutare del tempo;
mi rifiuto il sol pensare che tu sia
rivelatore di funambolismo.

Allora aspetto, sì aspetto ancora…
aspetto e spero di ricevere da te
quel vero di cui ti vanti di nutrirti,
quel vero che ti faceva grande agli occhi miei
abbagliati dalla tua schiettezza.
Attendo però che sia tu a rispondere
ai miei tanti perché armandoti anche solo una volta
di sincera spontaneità nella piena libertà d’essere
colui che non delude, colui che è paladino
di candore autentico privo di camuffamenti,
spogliato d’ogni mascheramento.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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Un foglio bianco
da scarabocchiare,
la penna tra le dita
e la china che
scorre velocemente
per non perdere
alcuna nota
dell'anima mia,
che oggi ha voglia
di parlare a te.

Colori sbiaditi
tra le rughe dei pensieri
che libere, volteggiano
malinconici.

Parole folli
talvolta nascoste tra le righe,
per non cadere nel pregiudizio
dell'ipocrisia del mio tempo...

Chi sono dunque?

Una nota stonata
urlata da un fanciullo
che libera il suo canto,
con le cuffie dell'anima,
che detta libera il suo andare
tra i silenzi della solitudine.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 01-06-2020

Questo autore ha pubblicato 64 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Spesso ti vedo

tra iridi di lontani pensieri

adagiato tra forza e fragilità.

Appartieni ad altra vita

altri amori e tempi andati.

Ed è nei righi delle notti bianche

che ti ritrovo

col cipiglio o il sorriso di chi sa

che non esiste tempo o luogo

in cui ti possa celare

che io non riesca a ritrovare.

Nonostante ciò mi manchi,

negli anni il dolore si fa lieve

colmando il vuoto nel ricordo

mentre il cuore stanco

come un pugno chiuso

s'apre lento nella quiete

del tuo evanescente sorriso.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

Questo autore ha pubblicato 147 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Misteriosa
e sfuggente, 
illumina paesaggi
ed anime, 
quando insonni,
la cercano. 

Appoggiarsi
alla luna quando 
la solitudine diventa
un fardello, 
quando vorresti
che sogni diventassero
realtà.

Come quella canzone 
pensi alla notte che
non passa mai...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

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Oh mondo
osserva le mie lune storte,
guarda le oscurità che invadono il mio spirito,
nota il fuoco rabbioso che emana il cuor mio
celando l’atroce sofferenza che mi stritola l’anima.

Ascolta le urla strazianti dei miei pensieri,
senti le grida laceranti delle mie labbra mute,
scruta nei miei sorrisi lacrime nascoste,
rintraccia nella mia mente felici ricordi di ciò che fu.

E odiami

Vedendo la mia assordante quiete
udendo la mia gioiosa tristezza
chiaro sarà il motivo della mia richiesta
d’odio e non d’amore,
di disprezzo e non rispetto.

Quindi odiami
cosicché ogni ferita subita
avrà ragion d’essere,
ogni calunnia patita
avrà la sua logica
ogni mio perché
avrà la sua risposta.

Odiami mondo
e forse ogni macigno
diventerà piuma
ogni spina diverrà petalo
ogni chiodo si tramuterà in foglia
l’odio si trasformerà
in pace…tetra…
ma pur sempre pace.

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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 88 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Piove sui pioppi
che oscillano argentei.

Piove sugli agrifogli
della verde pineta.

Foglie pungenti...

piove sui volti
che la vita ha deluso.

Si mimetizzano le lacrime...

tutto pulisce
e porta via la pioggia.

Rimane il dolore.

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Profilo Autore: Saverio Giovanni Ferrara  

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Si dice che le prigioni
dell'umano giudizio
siano un'utile pena
un opportuno confrontarsi
nello specchio tagliente
delle proprie azioni
un sussurro insistente
che fa eco ad un dipinto
condiviso nella misura
di essere stati ribelli
o più spesso inadeguati
e deboli nell'intendere
le catene di reazioni
che più cerchi di spezzare
più si temprano rabbiose
sotto colpi di parole
e sospetti sottintesi
nel sentirsi accerchiati
e sbagliati nell'intimo
fino ad arrancare verso
una luce qualsiasi
senza sapere più
se orienta alla salvezza,
alla completa rovina
o solo alla mera illusione
di poterla raggiungere
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Profilo Autore: Manuele*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 31-12-2020

Questo autore ha pubblicato 58 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Di quanta vita avrei voluto vivere.
Di quanto giovane tempo
mi sarei potuta vestire,
e quanto amore e sogno
avrei potuto godere.
Non resta che il lieve
Immaginato profumo,
e questo stanco sorriso
che inconsapevolmente
mi incornicia il viso.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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