Gli anni passati in macchina
incapaci di premere il freno
a raccontarci i nostri silenzi
senza mai guardaci.
Alle volte interrogo il soffitto,
ti manco? Ti manco mai?
Tu non rispondi mai
perché, io, non ho il coraggio
di farle quelle domande,
di ricucire quei vasti varchi fra noi.
Vorrei aggiustare l'atrio del cuore
che ho lasciato distruggere
dalle tue parole vuote e superficiali.
Ti penso sempre,
e se non sei un pensiero constante,
resti una scintilla inesplosa nella sera.
Uno accanto all'altro,
giurandoci fedeli promesse
che verranno spazzate via
dalle nostre - le mie - bianche sporche bugie.
Alle volte mi ritrovo sdraiata
fra le pieghe delle mattonelle
e penso a tutte le cose che vorrei
dire, sussurrare di notte,
strillare a pieni polmoni
a te, che non mi ascolti mai.
E penso che mi manchi talmente tanto
che ti odio solo i fine settimana.
Ti voglio bene,
lo sussurro sempre in punta di piedi
nell'incavo del tuo collo.
Ti voglio bene,
lo sussurro così ti sforzi per sentirmi,
così ti ricordi che ci sono anch'io
fra le sfumature di blu
in cui affondo senza riuscire a salvarmi.
Vorrei mormorare che mi manchi,
ma è sabato, così rinuncio alle carezze
per vecchi, dimenticati ed uggiosi rancori.
Tu mi vuoi bene?
incapaci di premere il freno
a raccontarci i nostri silenzi
senza mai guardaci.
Alle volte interrogo il soffitto,
ti manco? Ti manco mai?
Tu non rispondi mai
perché, io, non ho il coraggio
di farle quelle domande,
di ricucire quei vasti varchi fra noi.
Vorrei aggiustare l'atrio del cuore
che ho lasciato distruggere
dalle tue parole vuote e superficiali.
Ti penso sempre,
e se non sei un pensiero constante,
resti una scintilla inesplosa nella sera.
Uno accanto all'altro,
giurandoci fedeli promesse
che verranno spazzate via
dalle nostre - le mie - bianche sporche bugie.
Alle volte mi ritrovo sdraiata
fra le pieghe delle mattonelle
e penso a tutte le cose che vorrei
dire, sussurrare di notte,
strillare a pieni polmoni
a te, che non mi ascolti mai.
E penso che mi manchi talmente tanto
che ti odio solo i fine settimana.
Ti voglio bene,
lo sussurro sempre in punta di piedi
nell'incavo del tuo collo.
Ti voglio bene,
lo sussurro così ti sforzi per sentirmi,
così ti ricordi che ci sono anch'io
fra le sfumature di blu
in cui affondo senza riuscire a salvarmi.
Vorrei mormorare che mi manchi,
ma è sabato, così rinuncio alle carezze
per vecchi, dimenticati ed uggiosi rancori.
Tu mi vuoi bene?

Commenti
Trovo questa poesia una potente e urgente richiesta di presenza d'amore,bravissima .