lambisce le rive tra i riverberi.
Sponde ricoperte da alberi in fiore,
cadono petali chiari, tra sospiri di vento,
mentre una barca scorre lenta.
Di sole tracimano riflessi e tepore.
Piccolo naviglio scorri silenzioso,
e stormi d'anatre si liberano in volo.
Sulle loro ali polvere di terre lontane,
sono cariche di ricordi.
Volo infinito...
Percorsi si ripercorrono,
una sola meta.....il ritorno.
Quando il vento di fine estate
spoglierà gli alberi
saranno nude le mie malinconie.
Io mi riempirò di te, allora,
e pieni saranno gli occhi
perchè li vestirò di sorrisi.
Quando il cielo
di questo mio autunno
piangerà le sue lacrime
le asciugherò al sole delle speranze
e i giorni saranno come dipinti
ed i colori somiglieranno
all’estate.
Al mormorio dell’inverno
i miei capelli saranno
di bianca neve ed io mi stringerò
nel caldo abbraccio
di chi ancora vorrà amarmi
per aspettare la primavera delle rondini.
Ricordati di me ,del mio sorriso
quando le stelle testimoni lontane
illuminarono fuggevoli il mio viso.
Ricorda lo sguardo perso
e la mia mano
stretta in un pugno a trattenerti
un attimo in più
fin quando il treno ti avrà per sempre preso.
Ricorderò di te per sempre
ciò che mai è stato.
Il buio mi avvolge mi è complice, intanto sento il tuo respiro che si unisce al mio.
La passione che ci unisce l'amore che mi doni è delicato come il petalo profumato di una rosa.
Ti cerco e ti stringo anima mia in questa magica notte che è solo nostra.
Accarezzami e tienimi con te, fino all'alba di un nuovo giorno e amami appassionatamente.
Lo sai che per me conti solo tu, il nostro viverci con dolcezza e la nostra estasi che è tempesta di sensi.
Solo noi e il nostro amore che ci rende uniti e indivisibili , le nostre anime si sono scelte.
I nostri cuori sono pieni di amore puro e in questa notte ancora una volta sono tua.
Per essere quell'ardore, che ti appaga, che ti lascio sulla pelle per darti le emozioni più belle.
Sei luce e ora il buio svanisce, mentre mi baci e mi sussurri frasi d' amore.
E ogni giorno scoprirmi
più spietata
mietendo con la falce del dubbio
ogni falsa certezza alla radice,
dissacrando culti senza spirito,
demolendo statue amorfe.
E ogni volta poi riconoscermi
in un frammento di fantasma
riflesso in una scheggia di specchio.
Il massacro della mia innocenza
ha lasciato fiori morti
e sangue sulle vesti.
Ho spaccato una pietra
della mia vecchia casa abbandonata
per lasciarle una ferita o un segno
del mio passaggio.
Ho bruciato la foto di un amante
andato via perso nel tempo.
Ho lasciato il traditore
appeso al mio patibolo.
Mi resta solo un cuore nudo.
Costruendo una perfetta distruzione.
Shaft and grip oggi.
Presa sicura e vado in green per la buca.
Passami un putter, oggi vinco io mi dispiace.
Legno duro per stupire lontano.
Ferro per il resto.
Vecchio campo spelacchiato ancora m'aspetti.
E gioco con te, gli altri sono poca cosa.
Oggi vinco io, mio anziano compagno di sfide.
Scelgo un loft basso e con il mio backspin non c'è gara.
“Put the ball in to the hole” sei ti riesce ancora.
E mangi sandwiches al curry con popcorn tritati e burro d'arachidi.
Volo nel sud della Florida verso la gloria.
Che putt dalla scrivania e che rotazione dalla sedia di pelle umana.
Oggi gioco con te vecchio mio
e postazioni saranno gioco virtuale.
Che colpo!
Veramente malvagio, e vinco io oggi...
Caro vecchio amico spelacchiato!
Non pubblicherò i miei scritti
perché inevitabilmente i posteri
narrerebbero di me, ah l’autore
e inesorabilmente di te che
te ne sei andato una mattina
d’inverno, nel suo pallore.
Intercedo ogni giorno affinchè
per te ci sia una dimora.
Staresti in Paradiso con pudore…
Non pubblicherò mai i miei scritti
perché inesorabilmente i posteri
narrerebbero dell’autore
e inevitabilmente di te che sorseggi
vino alla tavola di Caronte e seguiti
ad avere sete di lealtà e candore…
Intercedo ogni notte affinchè
per te, padre, ci sia una dimora.
Se fossi in Paradiso, che tepore!
della tua presenza gioisco,
amico mio,
fiore cresciuto tra le pietre.
Ricordo frammenti d'Infanzia...
Sulla battigia
vittorioso l'abbraccio
celebrava il castello fatato
e mano nella mano
correvamo nelle acque
dal sole dorate.
Or, lontano è lo stupore,
e svanita l'infantile innocenza;
fili argentati e volti segnati
narrano trascorsi vissuti
ma la saggezza
con orgoglio conduce
alla comune meta.
Noi anime inquiete
percorriamo la stessa strada:
rispettosi lottiamo senza tregua
per l'umana dignità.
L'amore è sbiadito
temo di non ricordare i suoi colori
L'amore è sepolto
da ridicoli oggetti senza emozioni
Lo spazio dell'amore è riempito
da aria che mi fa respirare a cuore fermo
Eppure ricordo l'amore
che beffava il tempo ora contratto ora dilatato
Ricordo l'amore
che spiazzava il pensiero e rompeva gli argini del razionale
Nella quiete dell'anima rimpiango
i suoi tumulti e le lacrime doverosamente versate
L'amore ha barattato
i suoi dolci tormenti con questa asettica serenità
Aveva ragione mia nonna: "Si è veramente felici sono quando si ama"

Verrò da te a piccoli passi
entrerò nel tuo cuore.
Tu la mia gioia,
la mia fonte di speranza
hai lenito e curato le mie ferite.
Tu la mia rugiada,
sei il profumo della primavera che mi avvolge.
Tu il mio sole
ed io sono la tua stella,
a piccoli passi mi avvicino .
Resta con me amor mio,
stammi accanto
perchè solo tu mi dai la passione .
A piccoli passi
verrò e ti porterò a vivere la nostra emozione,
la nostra storia che è appena nata e va conservata.
tra le tue braccia,
tra dolcezza e incanto,
in un giorno di pioggia
che è diventato sole.
I tuoi baci di tepore,
hanno sfiorato sensualmente
le mie labbra,
vogliose delle tue,
come una dolce fragola
da assaggiare.
Ci siamo guardati
e per un attimo il tempo
si è fermato.
I nostri occhi
si sono persi a guardare
il meraviglioso amore
che abbiamo dentro,
tra baci, abbracci e
infiniti sorrisi,
diventando un'unica cosa!
Sono pensiero
nella tua notte.
Sono cera sciolta nella ciotola dell'oblio.
Ascolta di me il mio lieve muover
nella brezza dei tempi.
Potrò sfiorare il tuo volto,
fendere il tuo corpo come mille lame,
bruciare i tuoi occhi in rivoli di fuoco.
Ascolta e capirai.
Ma non saprai.
Mi sentirai vicino quando sarò lontano.
Sarà polvere la tua pelle
nel cercarmi.
Sarà luce nel pozzo dei morti
la tua misera luminescenza.
Sarò nenia dolce
o letale veleno nelle tue vene.
Sarò sempre
dove tu non vorrai,
nelle parole,
nei versi.
Sarò pietra d'argilla che da lontano
veglia sui tuoi inconsistenti stornelli.
Sarò al di là del mondo,
demone dei tuoi sogni.
ma non dov'è adesso.
Cadono le voci lontane, che ti chiamano,
come acqua silvestre dalle fiamme dei cipressi.
Passa un vecchio con l'ombrello,
una raffica turbolenta
di un vento che non doveva più esserci
a primavera.
Dov'è il tuo corpo? Poco importa.
È una fossa comune questa vita.
È un numero troppe volte dato per sfortunato.
Dov'è la tua anima?
Sparsa e mescolata al tarassaco.
I falsari del sole, quest'anno,
faranno affari.











