Sei donna 

non per lo spacco  che fende le gambe 

rinforzato a non avere sorprese

 o per il tacco 

che come poesia 

calpesta gli occhi e tormenta 

la testa e il cuore. 

Sei   donna 

non perché hai un sapore floreale in bocca 

pari ad un vinello  corposo

 rubino intenso

o per  l’amore 

che fondendosi alle labbra 

ubriaca i sensi e svela 

l’euforia e l’ardore .

Di  mescolanza 

ogni  sorriso che riempie il petto 

ogni lacrima che scivola sul cuscino 

il buio che dissipa  gli occhi 

le sfumature morbide  dei seni.

D’antan l’armonia 

i sentimenti, 

la saggezza ,

la perseveranza

nell’equilibrio  silenzioso nutrito di fragilità 

sei eterna e infinita 

e a centinaia di stelle

doni la vita . 

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 823 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Occhi negli occhi
i nostri cuori si parlavano
ascoltando i loro silenzi.
Occhi negli occhi
le nostre menti si raccontavano
i loro segreti più celati.

Sul davanzale dell’anima,
ancora oggi, come allora,
si riaffacciano questi ricordi
offuscati dalla continua,
presente, sofferenza
per la tua assenza.

A te che forse
ancora continui
ad ascoltare da lassù
i miei muti pensieri
urlano dalle mie profondità
rabbia e dolore
che mi lacerano sempre più.

A te che forse
ancora sei qui accanto a me
a raccontare alla mia mente
giungono affidate al vento
le mie silenziose lacrime
in cerca dei loro perché,
ma ritornano, in acida pioggia,
come saette lancinanti.

Sul davanzale dell’anima
ancora oggi,
nel ricordo di allora,
si sporgono le mie tristezze
perché se forse tu lì
non hai bisogno più di me
sono io che più che mai cerco te,
perché tanto vorrei capire
ma non ci arrivano le forze mie
e sul davanzale dell’anima
ancora più impenetrabili
si calano le foschie.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In un mondo
che non ci vuole più, 
il mio canto libero
va dalla brughiera 
al mare,
diventerà un coro
per aiutare
tutto, 
dall'ambiente
a noi. 

Cantiamo assieme
quindi, 
prima che il buio
ci avvolga....
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

Questo autore ha pubblicato 260 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Versi dedicati a Massimo Reggiani, deceduto in questi giorni, ideatore e conduttore di un sito letterario. Perdo un grande amico, una persona speciale, un amante della bellezza, della poesia e della convivenza civile.

 

La vita di molti uomini è un rozzo frullato

con dentro errori, inganni e sciatti sogni

sedimentati senza alcun controllo

lungo tutta la curva irregolare del tempo.


La vita di certi uomini è una soluzione trasparente

di sani respiri, sorrisi, mani tese e veri sogni

lasciati riposar nei più giusti ambienti

lungo tutto l’arco del tempo ben vissuto.


Di questi uomini rimangono le orme scolpite a fuoco

sulle perenni certezze di coloro che li hanno amati.

*

Ti voglio bene!

Aurelio

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 396 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pur vivendo in strade
pericolose, dove
conoscerai la violenza
di bande rivali,
resterai un ragazzo 
d'oro.

Amerai sempre il
tramonto, la campagna,
non diventerai crudele...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

Questo autore ha pubblicato 260 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando son giunta in questa terra
innumerevoli meraviglie vi ho trovato
che son state subito degne di gioia
rispetto e ammirazione.

Dalla Gallura alla Baia di Chia
mi hai abbracciato senza esitare
col verde della tua pianura
con lo scintillio del tuo mare.

La tua criniera di madreperla
il tuo maestrale sciabordio
gli alberi del violaceo mirto
un corale saluto mi hanno rivolto.

Son passati anni da quei viaggi,
da lontano ti vedo bruciare
per la crudeltà dell’uomo
e una lacrima sega il mio viso.

Ricordi del tuo splendore riaffiorano,
la mente amareggiata non può che scrivere
pagine di avventure nel libro della memoria
in attesa di assistere alla tua rinascita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Chiuso fra mura
non conto le stagioni,
non mi interessano. 

Ma tu,
spirito libero, 
hai preso la
mia mano,
hai scavato 
nel cuore e
nella mente.. 

Ora sono fuori,
vedo altre prospettive, 
un po' d'amore...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Grazia Savonelli*   Sostenitrice del Club Poetico dal 08-02-2021

Questo autore ha pubblicato 260 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cittadina del mondo
adoravi definirmi
sempre in cerca di avventure
e ricche esperienze.

Ore ed ore a raccontarci
viaggi esilaranti
strambe curiosità
affascinanti culture.

Scambio di storie
vissute con entusiasmo
tra risate, giochi poetici
e incredibile vitalità.

Poi quella lettera
grido di aiuto e dovere
per condurti in un altro viaggio
stavolta senza entusiasmo e risa.

Sopra un grigio uccello
sei volato verso terra straniera
in difesa della vita.

Con coraggio e orgoglio
hai combattuto una guerra
non tua ma dovuta
per amor d'un grande popolo.

Ora saresti dovuto ritornare
trionfante e fiero
per aver donato libertà
ad anime imprigionate.

Trillo d'un telefono
voce tremula
notizia del tuo ritorno
ma in scatola di metallo.

Il rientro nella tua terra
su quel grigio uccello
non ti è stato dovuto.

Solo un drappo è giunto
senza occhi e sorrisi luccicanti
pronti a narrarmi avvincenti storie.

Grida che ancora incredule
chiamano il tuo nome,
nessuna risposta arriva.

Silenzio che urla odio e dolore
verso una patria che ti doveva
onor di vita e gloria d'eroe.

Rabbia ne fa da padrona in me,
non mi do pace
tutto un incubo è stato...
mi ripeto incessantemente.

Ora mi chiami, mi svegli
mi racconti di altri posti
da visitare, da vivere
per poi esprimere in versi
ciò che m'hanno lasciato.

Ma tu non chiami, non mi svegli
la speranza svanisce
compare la rassegnazione,
da oggi viaggerai sempre e solo
girovagando tra le nuvole.

Mai più narrerò in versi
di luoghi fatti nostri
in calde estati e rigidi inverni.

Poesia mi son fatta per parlare
di cuore impavido
viandante non per diletto
ma per rispetto della vita
che in esso non batte più.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


In quell’età che ti vide acerbo,
l’abbraccio di tuo padre
t’era feudo, nel frattempo
ch'egli s’apprestava
a menare il legno.
Sognante la prua miravi
orientata al pelago,
ma ai tempi vigenti sei tu
a lasci andar le cime,
da in seno
alla sirena fanciulla,
che dal poggio
è a donarsi al Tirreno.
Come impavido gladiatore
le reti armi pescatore,
ove non v’è
un riparato ormeggio
e le porgi
all’indomito canto: il mare!             

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 28 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Occhi gioiosi
si rincorrono
in giochi spensierati.

Sorrisi allegri
si raccontano
in raggianti risate.

Passi sognanti
si accompagnano
verso il futuro.

Ogni dolore tace
tutto è pace.

Squarcio nella terra
all'improvviso però
inghiottì ogni serenità,
pianto popolare si sostituì
alla pace che finì
sospesa tra timore e sofferenza.

Paradiso di Haiti
divenne scenario
con distruzione e morte
turbamento e frastuono.

La gente impaurita
non si dà per vinta
continua a sperare,
vuol ricominciare.

E a noi
non resta che pregare
per una terra meritevole
di florida rinascita.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Tutto di te mi seduce
mia bellissima Itaca,
la mia sosta per l’ infinito andare
la mia meta in cui voglio naufragare!

Pensando a te...
Al tuo sorriso coi baffi,
dolce che mi prende,
mi trasporta con l’onda.

Gioca sul tuo viso la mia emozione
il mio sentire, il tuo.
Tu mi fai sentire il Paradiso!

Io come farfalla mi poso,
sei una danza di corolle variopinte,
voglio gustare tutto il tuo sapore.

Sei una cascata di tenerezza gorgogliante,
di notti ardenti e appassionate.

Mongolfiera di cuori lievi,
sospinti da un richiamo fatale
d’infinito cullare.

Al tuo lido, al finire dell’onda,
l’incantesimio bramo trovare.

Ho voglia d’infinito con te!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Antonietta Angela Bianco BGrZv*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 25-07-2021

Questo autore ha pubblicato 28 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Secerne giovinezza il paesaggio
e inebriati si vien da effluvi
di policromi boccioli
alla vita aggrappati,
come poppanti ancorati
al seno della puerpera.
S’evolve il flautato seme
e vita in fiore
è a partorir.
L’arbusto e la madre
il cerchio delle stagioni snaturano,
prolificando circuito
ove la vita
è l’aurora di sé…
All'approssimarsi
del maggengo avvento
è a foggiarsi
il sole dell’amore: la rosa,
incarnazione della prode vestale,
di noi, suoi germogli, fin al compiersi
il di lei cammino
alla spianata del silenzio…
17
Persone raggiunte
1
Interazione
Punteggio di distribuzione
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v3/yw/r/QVzYr61aEiK.png"); background-position: 0px -200px; background-size: 26px 882px; width: 18px; height: 18px; background-repeat: no-repeat; display: inline-block;">
Mi piace
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v3/ym/r/1TybZCcDccP.png"); background-position: -90px -136px; background-size: 190px 168px; width: 16px; height: 16px; background-repeat: no-repeat; display: inline-block;">
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v3/yw/r/QVzYr61aEiK.png"); background-position: 0px -160px; background-size: 26px 882px; width: 18px; height: 18px; background-repeat: no-repeat; display: inline-block;">
Commenta
https://static.xx.fbcdn.net/rsrc.php/v3/yw/r/QVzYr61aEiK.png"); background-position: 0px -220px; background-size: 26px 882px; width: 18px; height: 18px; background-repeat: no-repeat; display: inline-block;">
Condividi
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 28 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Ci s’incontra raramente, ormai.
Sarà per questo che quando accade
prepotenti affiorano i ricordi.

Non sempre la nostalgia fa bene.
Ti mette, sì, il paradiso in mano
ma non ti lascia quasi mai le chiavi.

Parliamo di futuro, questa volta
e cerca di vedermi in altra guisa,
per l’esattezza quella di bambino.

Venivo giorno e notte a salutarti
col rischio di sentirmi inopportuno
intento tu ad occuparti d’altro.

Invece mi sei stato sempre amico
le braccia aprendo ai miei umori,
poesia tu ed io sognatore.

Parliamo di futuro, questa volta,
dei nuovi sogni dai colori strani
intanto che l’azzurro mi trattieni.

*
(dedicata al mare)

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 396 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mi hai dato i natali
mi hai cresciuta,
passo dopo passo
ti sei mostrata ai miei occhi
incuriositi da tanta beltà
da tanta storia e originalità.

Quante leggende mi ha raccontato il mare,
Quanti misteri mi hanno svelato i tuoi vicoli.
Da Mergellina a Posillipo
da Partenope a Neapolis
tutto ancora scorre sotto strade malandate.

Cunicoli e passaggi segreti
hanno fatto da scudo, da scrigno
a ogni tuo regnante, ogni tuo abitante.

Ti ho vissuta, sì…
ma da turista…
non più da figlia.

Figlia di narrazioni antiche
spesso musicate,
talvolta cantate.

Palcoscenici sono state le tue strade
quelle stesse strade che percorse
mi hanno permesso di entrare
in punta di piedi nel tuo passato,
capirne il presente
e mi hanno illusa
di migliorarne il futuro.

Quella bambina che con occhi incantati
ti ammirava, sottovoce ti cantava,
con delicatezza ti declamava
ormai donna ancora ti guarda
ma con negli occhi
un’umida tristezza, bagliori di rabbia.

Il tuo splendore adesso è solo
cartolina in bianco e nero
privata d’ogni colore che le regala
non più fantasticherie e leggende, vita e storia…
ora le infligge sofferenza e dolore
e come cappio al collo
il respiro le toglie.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho conservato di te ogni saggio consiglio
sempre pronto ad arrivare in mio aiuto,
ogni tuo sagace sguardo rimproverante
ma addolcito da morbide coccole.

Ore trascorse l’una accanto all’altra
tra canti e fiabe ad insegnarmi la vita,
che a volte dà e a volte prende,
che spesso picchia duro e talvolta accarezza.

Giorno dopo giorno siam cresciute insieme…
io bimba ricca di curiosità, tu amorevole nonna
a soddisfare ogni domanda, desiderio, conoscenza…
mai arrendevole per la mia tenacia nel sapere, nel capire.

E ancora oggi, quando il buio mi attanaglia l’anima,
chiudo gli occhi e profondamente ti cerco…
e odo, come carezzevole eco, la voce tua:
“Piccerè ‘a nonna sta ‘ccà…respire, chagne,
fa parla’ ‘o core, fa vula’ ll’anema…”

Con occhi lucidi ti parlo e chiedo
di dar sollievo ai miei pensieri
che in tetri sospiri ti raccontano
la stretta che mi imprigiona.

E m’aspetto di sentir la mano tua sui capelli miei
a calmar la mente che viaggia irrequieta
tra bui ricordi e verdi speranze;
che vive di ferite e gioie a colmar il presente mio.

Sì, ‘o core mije parle, ll’anema mia vola,
e a te arrivo col viso bagnato
ed un sorriso appena accennato
per dirti grazie…grazie nonna
per ogni carezza e ogni rimprovero.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

Questo autore ha pubblicato 170 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.