Ti struggi
e ti distruggi
e ti ritrovi
sempre più
in mille cocci
da rimettere insieme
e ogni volta
è sempre più dura
più difficile,

mentre il tuo viso
è segnato, segato,
da fiumi salati
che sgorgando
infiammano
gli occhi tuoi…

mentre la mente
è un vulcano colmo
di parole sentite, lette,
domande senza risposte,
che rimbombano come
lapilli incandescenti
pronti all’eruzione
di un interminabile dolore
che ti strozza il cuore.

Con la testa tra le mani
implori questo dolore
di cessare,
di darti pace,
ma l’anima
non dimentica
ed è incapace
nel cancellare
il ricordo
della vissuta felicità.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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Tuoni e lampi di limpido bagliore,
s’accendono fiammelle di candela,
un bimbo spaventato poi si cela.

Cerca ristoro e invoca la sua mamma,
nel mentre un forte vento,
ulula e fa vibrare la serranda,
con raffiche furiose da spavento,
il cielo poi s’accende come fiamma,
cade pioggia a portento,
s’imprime nei miei occhi il fotogramma,
di cotanto stupore.

Un tuono all’improvviso e il suo rumore,
il mio pensiero anela,
ricordi di un passato che si svela.

Erano gli anni allegri e spensierati,
la bella fanciullezza,
correndo per i prati assai beati,
in bici con destrezza,
le gare coi compagni sui selciati,
per ritornare a casa e la certezza
di venir poi sgridati
dal babbo e dalla mamma con vigore.

Ricordo ancora intatto quel terrore,
la cinghia sulla tela
le cosce rosso fuoco come mela.

Nel mentre non si placa il temporale,
la nonna col rosario,
Santa Barbara bella sempre vale,
per arrivare fino al trinitario,
che scacci e demolisca il fortunale;
finito poi il breviaro,
scemano i lampi, ed il forte maestrale,
si cheta lentamente e dopo muore.

Nel cielo ora sereno un bel tepore,
s’inarca il sole a vela,
immenso con i raggi si rivela.
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Profilo Autore: Aug94  

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Rivederti,
sognarti e amarti,
ripercorrere gli stessi passi
con immenso amore,
con tanta nostalgia
con tanta emozione
con immensa tristezza.
Quanto tempo sprecato!
avremmo potuto essere felici,
il destino
non ha voluto,
avremmo potuto...
se solo ci avresti pensato.
Il destino si è messo di mezzo,
chiamamolo destino,
per te dolce,
per me amare delusioni.
Poi mi hai pensata
la tua piccolina
era sempre nella tua mente,
mi hai cercata, trovata,
ma son passati gli anni,
per me non è cambiato niente .
Rivederti è stato bello,
amarti è stato più che naturale,
desiderarti e averti
è stato un sogno mai realizzato.
Il nodo del destino si scioglie
si rompe, si fa a pezzi.
Il tempo è ormai passato ma io son sempre qui,
il mio amore è sempre immenso,
non ricompongo il nodo,
lo brucio, e la cenere la disperdo nel vento.
Il tempo si è fermato
Noi due siamo sempre giovani
ci teniamo per mano
e ci incamminiamo in quella strada
che si chiama eternità, felicità
amore.
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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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Ed anche oggi mi attendono al risveglio
le mie più care amiche
nell'odor di caffè 
ansiose di cingermi l'anima
come ogni giorno 
come ogni anno
fino a perdersi nel tempo
Il loro abbraccio soffocante e mortale 
si insinua nel mio letto
alle prime luci dell'alba
al primo aprir di palpebre
fino a farmi sussultare
e provare un gelido brivido 
che mi scuote le membra
E più le temo e più mi cercano 
mi inseguono
percepiscono la mia debolezza
la mia sofferenza
ad una guerra che ormai
non ho più armi per combattere
Così rassegnata mi abbandono 
al destino che mi aspetta
ed ogni sera al tramonto
apparecchio la tavola per l'indomani
Un buon caffè con le mie amiche
Solitudine Paura Tristezza
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Profilo Autore: dany  

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C'è un momento che mi affligge la mente,
ricreare il letto come la sera precedente,
fosse per me non lo farei,
se torna come ora perché mai dovrei?

Sin da bambino è un' azione ripetuta,
più dagli altri che da me voluta,
sta di fatto che la faccio ancora,
nonostante nessuno controlli più la mia dimora.

Non so cosa scatti nella mia mente,
quando vedo le lenzuola avvolte malamente,
eppure al mio talamo mi avvicino,
e tutto ripristino pian pianino.

Poi mi sovvengon altri insegnamenti,
che nella mente si affollano prepotenti,
allora capisco il perché di ciò che faccio,
rimbocco l' ultimo lembo e poi mi taccio.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Livido il cielo
nelle acque grigio piombo
scuro riflesso di
un'anima catrame
spugna ormai intrisa
degli infiniti mali
tra i cocci sparsi
di un vaso di Pandora
È una malerba che ci
infesta il mondo
viscida serpe che
avvelena menti
dove anime stinte
ormai prive di speranze
aspettan rassegnate
una nuova apocalisse
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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In silenzio
senza farmi sentire
ti sono vicina.
In silenzio,
senza parlare
mi stai facendo del male.
Parlami,
ascoltami,
sentimi,
scherza come sai fare,
preferisco sentirti e non vederti,
preferisco un saluto
al tuo bacio.
Fatti sentire,
parlami,
ascoltami e ascolta il tuo cuore.
Siamo solo noi due,
il resto non conta.
Siamo solo noi due,
come sempre,
come allora.
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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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Ti prego, no! Non mi cercare!

Se hai un briciolo di pietà,

di compassione,

non riaprire la ferita che ho nel cuore

ho sofferto troppo per amore

questa volta potrei . . . anche morire!

E' stata dura andare avanti

fingere di vivere . . .

dimenticare,

mi è sembrato quasi d'impazzire

non poterti più abbracciare

sentire il tuo profumo

il tuo sapore.

Un incubo tremendo, senza fine

una follia, una pena immane.

Come potevo farti del male

negarti la vita che volevi

impedirti ancora di volare

io che ti volevo tanto bene

così . . . ti ho lasciata andare

tarpando con forza le mie ali.

Mi sono accontentato di strisciare

di vivere in penombra, senza rumore

con la morte chiusa dentro al cuore.

Ho affidato al tempo il mio dolore

gli ho chiesto di non farmi più soffrire

di lenire presto le mie pene

ma le preghiere sono state vane

fissa nella mente sei rimasta

insieme alla speranza di un domani.

Ho passato insonne molte notti

per evitare sempre di sognarti

ma pure quando stavo ad occhi aperti

splendida nell'ombra mi apparivi

e la mente ancora mi turbavi.

Non so se ti vedevo o ti sognavo

confondevo i sogni coi ricordi

a volte dubitavo che esistevi

quasi fossi solo  un'illusione.

Ora che ho trovato la mia pace

che so per certo che non sei più mia

e non sei stata neanche un'utopia

voglio pensare che sei morta allora

quando ti amavo e tu . . . mi amavi ancora

Per questo oggi ti prego:

No! Non mi cercare!

Questa volta potrei . . . anche morire!

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

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Sei donna 

non per lo spacco  che fende le gambe 

rinforzato a non avere sorprese

 o per il tacco 

che come poesia 

calpesta gli occhi e tormenta 

la testa e il cuore. 

Sei   donna 

non perché hai un sapore floreale in bocca 

pari ad un vinello  corposo

 rubino intenso

o per  l’amore 

che fondendosi alle labbra 

ubriaca i sensi e svela 

l’euforia e l’ardore .

Di  mescolanza 

ogni  sorriso che riempie il petto 

ogni lacrima che scivola sul cuscino 

il buio che dissipa  gli occhi 

le sfumature morbide  dei seni.

D’antan l’armonia 

i sentimenti, 

la saggezza ,

la perseveranza

nell’equilibrio  silenzioso nutrito di fragilità 

sei eterna e infinita 

e a centinaia di stelle

doni la vita . 

 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Settembre mi avvolse in un freddo autunno.

L’estate ancora viveva tra la gente
mentre io ero lì,
nascosta nel buio della notte,
mescolando lacrime e pioggia.

Tormenta di vento mi trasportava
in balia di un gelido dolore
nuda all’ombra della luna,
sola, catturata dall’oblio del sole.

Nuvole offuscavano i miei pensieri
viso tra le mani fece tremar le stelle
soffocando invano urla impetuose.

Brividi ghiaccianti lungo la schiena
riscaldati d’un tratto da una voce
sopraggiunta da lontano
ad abbracciare l’angoscia mia.

Quell’autunno giunto in anticipo
si dilaniò in armoniose sillabe
note vibranti che riaccesero
brillante luna nel suo manto nero.
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Profilo Autore: Veronica Bruno*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 13-04-2021

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La vita mi chiama, anche durante questi giorni così difficili per tutti. Mi dice che ci sarà ancora un tempo per me, per noi. Che ci saranno ancora i tuoi abbracci, i tuoi baci, il tuo corpo e non solo questa immagine distorta che vedo attraverso il telefono. E voglio crederci… La vita mi chiama, anche durante questi giorni così difficili per tutti. Mi dice che ci sarà ancora un tempo per me, per noi, anche se è dura non sapere quando accadrà… ma ho fiducia, perché non posso fare diversamente, perché me la danno le tue parole, i tuoi messaggi. La vita mi chiamerà, e io, noi, saremo pronti a prendercela tutta.
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Profilo Autore: Biagio Banigi  

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L'aria settembrina rinfresca il mattino lucente
Nell'aria tersa e pulita qualche nuvoletta vagabonda si diverte ad oscurare per un attimo un caldo raggio di sole 
nei giardini si odono richiami di uccelli ed il viale alberato e' ancora verde
L' estate vive il suo momento più bello prima di cedere il passo all'autunno
donandoci respiri meno affannosi e cieli più limpidi
Le vigne traboccano di dolci frutti pronti per essere assaporati
e le campagne maturano gli ultimi raccolti estivi
riposando un poco prima della semina autunnale
Il blu del mare sembra velluto 
che accarezza con fresca delicatezza piedi nudi di anime solitarie
a lavar via tutta la stanchezza di una estate difficile e faticosa
Benvenuto settembre che raccoglierai la malinconia
di tutti gli amori sbocciati su una spiaggia al chiaro di luna 
fermo sulla soglia di una nuova stagione 
e di nuove avventure
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Profilo Autore: dany  

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Frammenti di parole
in una giostra di pensieri
incollo sopra fili di
sottili ragnatele
che un vento di levante
insolente ed impetuoso
disperde senza garbo
in un mare di catrame
Disco argenteo in notte scura
manda schegge iridescenti
e l'aria scossa da un airone
ci regala ore in bianco
di tempeste e di passioni
che poi l'alba spegnerà
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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Rivedi il cammino, si dilegua di fronte al vento
rimangono distese di terra in sentieri impolverati
non si piegano, restano forti, attaccati ai rami penzolanti
Tendono a staccarsi ma restano lì
non si staccano dal tronco
Lui resiste e loro anche
troppo uniti sono, per dividersi
per arrendersi nella fatica e nel dolore
di cuori provati. La carne è spirito
quella che muore rinascendo
e per una sola ragione
di rivedere la luce vera
che incombe su di noi, seguendoci sempre
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Profilo Autore: poesie profonde*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 16-07-2013

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C'è un cane randagio che piscia su ogni palo della strada.
E le nuvole basse e lunghe come rosari fanno finta che il tempo sia andato in vacanza.
Qualcosa e niente.
C'è un operaio in bicicletta, rumorosa come uno stomaco affamato,
che fischietta con tutto il fiato quella musichetta pubblicitaria
delle mutandine di seta che qualcuno ha ricamato.
Qualcosa e niente.
Ci sono la madre e il padre a discutere dei figli.
E tante altre coppie lo fanno senza averne.
Ci sono territori da esplorare nel buco del culo della mente da cui nascono speranze.
Alimentate a pane salato solo in superficie.
Del dubbio le incertezze.
Qualcosa e niente.
C'è la scimmia che leva pulci alla compagna.
A volte le mastica con lo sguardo perso nel vuoto.
A volte volta di scatto la testa quando sente un rumore sospetto e distorto.
Qualcosa e niente.
Ci sono bandiere stese alle ambasciate del mondo.
Che non parlano lingue diverse dalle nostre
e senza fretta, oziando, se ne stanno esiliate.
Come me, seduto nel semplice pensiero perso tra i silenzi assenti della gente.
Qualcosa e niente.
Ci sono stipiti stupidi su cui si va a sbattere anche quando non esistono.
C'è la divergente differenza che è la misura delle nostre scarpe.
A cui non basta il passo sicuro per arrivare a destinazione.
Qualcosa e niente.
Ci sono escrementi, muffe e cattivi odori che mai andranno via.
E noi li combattiamo lavando l'apparenza della nostra litania.
Qualcosa e niente.
Ci sono scorciatoie che non portano da nessuna parte.
Imbronciate.
Relegate a misere considerazioni.
Scudi che non offendono le proprie difese
e tessono trame di colorate giustificazioni.
C'è la scia bavosa lasciata da lumache e vecchi sporcaccioni.
Le immondizie indifferenziate che nessuno abbandona
dentro coscienze e incomprensioni.
Qualcosa e niente.
Come lo è questo sfogo di pustole.
Sintomo di emozioni.
Un angolo di muro ancora da imbiancare.
Dove vivono le nostre assurde paure di rimanere soli
tra le onde di questo impietoso mare.
Qualcosa e niente.
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Profilo Autore: Giussani Gianluigi  

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