Di giorno la gente passa e non vede... questo luna park disabitato da anni.
Le giostre sono ferme... immobili..persino il vento fatica a passare...
Ma quando scende la notte ..tutto diventa luce.
Le giostre cominciano a danzare...si sentono risate nell 'aria
Sotto la luna che brilla corrono i bambini.. fantasmi invisibili al mondo che animano il vecchio parco...
Nessuno vede quel chiarore improvviso...ma questo luogo ha un ' anima diversa.
Solo gli occhi più profondi con uno sguardo lontano riescono a vederli e a regalarne un sorriso.
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Soffia il vento dope un tempo c'era il gelo,
e la terra alza gli occhi verso il cielo.
Piove il silenzio sulle vette di cristallo,
mentre il mare danza in un folle ballo .

È un sospiro caldo che la terra manda,
mentre l'aria brucia e il fiume si sbanda.
I ghiacciai si sciolgono come lacrime antiche,
lasciando le sponde aride e nemiche.

Non è più tempo del semplice attesa,
ogni foglia che cade è una promessa intesa 
Ascolta il battito di questo pianeta fragile,
che chiede aiuto con voce instabile.

Custodisci il verde, proteggi il blu, 
perché il domani non aspetti più.
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Profilo Autore: Franca Lazzaro  

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Luisa si è ricordata di me

e scrive la sua cura:

parole in pillole,

tisane alla frutta

riprendiamo a camminare insieme,

cantando la melodia di una preghiera

fino a che 

l'abbraccio della quiete ci avvolge.

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Profilo Autore: Luisa C.  

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​Non dirmi proprio ora
che non mi guardi più,
non dirmi proprio ora
che non mi vuoi più.
​Se metto insieme
le nostre realtà,
non scorgo un confine.
​Ora dimmi che mi sbaglio,
dimmi che ti sei scordata di me.
​Come dici tu,
questo è un mondo perfetto:
lasciamolo vivere così.
​Se ti guardo negli occhi,
sento la mia fine.
Se ti guardo negli occhi,
amo questo mondo imperfetto.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Quando parli

quando ridi

quando piangi e poi taci

senti battere forte il cuore

e ti viene da morire

ma morire d'amore.

Quando sei così

simpatica e attraente

diventi come il sole

e poi piaci di più.

Quando non sai cosa dire

ed è un po' che non scrivi

poi d'improvviso ti appare

un sorriso così luminoso

cosa c'è più da dire?

Ricominci a sognare

come i giorni trascorsi

e risenti la musica dentro il cuore.

Quando parli

e sei così

una nuvola nel cielo

che col vento si trasforma

e sei come una foglia

inerme e pronta

a volare nel tuo mondo.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Vivo qui

un nome che mi appartiene,

fino ieri ripudiato

da una nebbia autunnale

vivo ancora

dopo l'ennesima fine

dentro un'ansia che preme,

mentre cadono le prime castagne.

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Profilo Autore: Luisa C.  

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Vado oltre e vedo altro

una nera coltre di neve,

un astro con contrasto

nel sole con la giostra


oltre l’orizzonte infinito

ai limiti del possibile

in un cielo illimitato

un’ombra illuminata


oltre l’invisibile

una nota nuota piano,

tra onde di burrasca

risuona piano e va lontano.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Cade una foglia, ne cadono tre
l'autunno è arrivato,sai perché?
Il vento soffia,viene il raffreddore,
la terra si veste di un nuovo colore.

Giallo, rosso, arancione e marrone 
le foglie volano ne grande cortile,
sotto gli alberi,nel bosco fatato,
un fungo piccino è appena nato.

Nel suo guscio la castagna fa un pisolino,
mentre io metto un caldo maglioncino.
L'autunno è magico, è una vera poesia,
porta la pioggia e tanta allegria.
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Profilo Autore: Franca Lazzaro  

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Finalmente s'è deciso
Giove Pluvio a far il punto
ché del solatìo sorriso
qui già il colmo s'è raggiunto!

Questa notte m'han svegliata
tuomi, fulmini e saette
con le forti mareggiate:
finalmente il caldo smette!
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Profilo Autore: catilo*   Sostenitrice del Club Poetico dal 15-12-2025

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Lungo la via che a Bevagna conduce

sostò Francesco nel povero saio,

lì vide sui rami vibranti di luce

mille ali sui tralci frondosi in un canto gaio.

 

Con animo puro e con passo leggero

s'avviò conquistato in quell’avventura;

non  sibilo né strido turbò quel sentiero,

ché l'attendeva l’amorevol natura.

 

A loro lieto parlò: «Miei piumati fratelli,

lodate sempre il vostro Gran Fattore:

vi diede il cielo, le fonti, i ruscelli,

e piume e canto per donarGli Amore.

 

Voi non seminate né mietete grano,

eppur vi nutre la Sua man paterna;

vi diede i monti, le valli e il piano,

e l'aria pura che il volo governa.»

 

Tesero il collo, apriron le ali,

chinaron il capo con dolce fervore,

poi s'alzò un canto di trilli corali

che a Gloria ascese fino al Signore.

 

Francesco allor li segnò della Croce

e formando la Croce, lo stormo partì:

a oriente, a occidente portò la sua voce,

a tramontana e verso il mezzodì.

 

Così il Vangelo di frate Francesco

viaggiò nel mondo su ali sincere,

e ancor lo canta, sul ramo più fresco,

la voce lieve di umili schiere.

SAN FRANCESCO F JPG

 

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Profilo Autore: AUSILIA GIORDANO  

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Nota: il presente componimento è dedicato a Luigi Gonzaga, sebbene io non sia cattolico né estimatore dei G. 


E il tramonto fiammeggia sull’Urbe,

all’orizzonte San Pietro si staglia.
Gremiti i lazzaretti di turbe,

l’intera città la peste travaglia.
Nero il buio striscia nelle strade
della Suburra, il silenzio si smaglia

fra i colli e gli astri. Invade
le tetre case, smorza le lucerne.
Luigi, che un’intima fede pervade,

mente e cuore nelle forme eterne,
va tra fieri soldati e bricconi,
fra avventori di sordide taverne

e a tutti elargisce i suoi doni,
un monito e parole di conforto.
Ricorda Mantova, i bastioni

dei Gonzaga, le torri e il porto,
il glauco Mincio donde pare affiori
la città, quale sogno in sogno scorto,

fra i ranuncoli, aurei fiori.

***

Ricorda la dolce madre, il volto
su cui scorre una lacrima soave.
Ella sa che cosa le sarà tolto,

quanto è lieve quel che è grave,
se si vive pii, miti, fidenti,
sdegnando le delizie ignave.

Di colpo il giovane ode lamenti,
un infermo è riverso sul selciato.
Lo sguardo acquoso, le membra ardenti.

Ora Luigi si china sull’appestato,
lo solleva sulla debole schiena.
Suda, arranca, gli manca il fiato.

E’ notte: la luna pulsa quale vena.
Oltre gli archi il piano s’inargenta.
L’uomo trascorre un’ora serena,

spira e niente più lo tormenta.
Il giovinetto gli chiude gli occhi,
nella quiete la candela è spenta.

Prega Luigi, piegati i ginocchi.

***

Lo scuotono brividi di febbre,
attorno al malato palpita l’aria,
le nuvole fluttuano come ebbre,

attorno ogni cosa si mesce e varia.
E’ ormai prossimo il trapasso,
la fine di una vita solitaria.

Fu breve il suo corso, ma è lasso,
non rimpiange il tempo trascorso,
è pronto a compiere l’ultimo passo.

Le mani tremanti, sfiora il dorso
del salterio che gli cade di mano.
Sitibondo, chiede d’acqua un sorso,

e guarda oltre, adesso guarda lontano,
oltre questo mondo turpe, feroce.
Tristi ma lieti i parenti e il germano,

mentre se ne va in un filo di voce
per rincuorare chi solo rimane…
Alba, vapori rosei sulla foce

ove si fondono ombre antelucane.


12-14 luglio 2026
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Profilo Autore: Oudeis  

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Una mano
appoggiata alla fronte, 
l'altra stringe la penna. 

Cerco parole nuove. 

Ma è il tuo nome
che torna
a spargere cenere
sui petali inermi
di fiori mai nati.
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Profilo Autore: Elisabetta Vatielli  

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Tra le crepe di questa casa dimenticata..dove la polvere di posa come un velo antico..riposa una culla consumata dagli anni..
Non c'è più nessuno a spingere il legno.. eppure la stanza conserva una strana quiete..
Fantasmi di un'epoca lontana..si muovono leggeri...
ombre delicate che il tempo non ha cancellato.
Una figura invisibile si curva sul vuoto...sfiora le sponde consumate con dita di nebbia e lascia nell' aria in disegno di una carezza.
Sì sente un canto leggero.. quasi un sussurro..una ninna nanna perduta che non ha più nome...
Due anime antiche s' incontrano in silenzio ripetendo un gesto d' amore rimasto eterno tra le mura di una stanza che non esiste più....
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Profilo Autore: Manuela Albricci  

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Le foglie d'oro danzano nel vento,
sussurra il vento piano tra i rami,
mentre la terra veste d'ambra e di rame,
e il bosco tace in un profondo incanto.

L'aria s'insinua nitida e leggera
profuma di castagne e di camino,
i passi scricchiolano lungo il cammino 
nella luce chiara della sera .

Un raggio caldo sfiora la brina,
mentre il tempo rallenta il suo passo,
e il mondo dorme sotto il rosso mantello
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Profilo Autore: Franca Lazzaro  

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Seguo i tuoi passi,
mettendomi da parte
come una stella
senza ragione.
Ti penso nuda e vestita
di fronte alla mia porta,
dove regna il nulla.
Ti vedo stretta al mio cuore
per scaldarlo col desiderio
del tuo potere.
Ti immagino immobile
a scrutare le pareti vetuste
del mio corpo,
mentre cerco approdo
tra le tue braccia protese
verso l'unica eccezione.
Vorrei trattenere
per sempre la tua passione.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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