Sempre sei stata la mia amica
di ogni giorno e di tutta la vita.

A te sempre disturbo ti dava
quando in casa la voce su alzava, 
infatti tu gemevi
perchè calma tu volevi.

Tante coccole io ti ho dato
perché sempre io ti ho amato,
miao miao ogni volta tu facevi
perché solo carezze da me volevi.

Soltanto un ricordo ormai
per me tu sei diventata,
bellissima e dolcissima tu eri.

Il tuo ron ron mai più sentirò
cara mia gatta Gelsomina. 
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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Scusate lo sfogo in endecasillabi (metà piani e metà sdruccioli) a rima incrociata… in questo momento sto ancora in fase “ma che sono sopravvissuto a fare???”


È importante scegliere il verbo giusto,
evitando errore inimmaginabile:
ad esempio non ho male incurabile,
con il verbo avere sbaglierei gusto!

Per non generare nessun trambusto
debbo dire “sono”, com’è accertabile:
SONO di persona male incurabile,¹
stupido oltre che privo di buongusto

quando mi dimentico che rispondere
alle domande o quant’altro mi dica
non gli va bene, mi dovrei nascondere

lasciargli urlare sua saggezza antica,
l’imbecillità mia rischia confondere…
muto occorre io sia, s’annuire è fatica!

¹: meravigliosi upgrades… peso inutile era solo il profilo base, ora sto a livello idiota, cancro, irrispettoso, bastian contrario… ma non è facile sapere in anticipo cosa si deve rispondere per evitare tempeste quando comunque evitare di rispondere pure è nefasto… ancora non ho sviluppato la telepatia per riuscire a sopravvivere pacificamente dando incondizionatamente ragione a chi costantemente mi ricorda di essergli in debito.

23/08/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Cos'è la fanghiglia dei discorsi
durante i pappi di pioppo
in cui stagnano risposte
ch'eppure avrei?

Piove luce sui giorni bipolari
che tronfi finiscono in un nonnulla
scatarrando brindilli.

Ti dico la mia sottovoce
e per fortuna capisci nulla:
questa è la crudeltà preziosa
delle primavere anticipate.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Se il mondo potesse diventare poesia
la scriverei sulle pagine dei continenti.
Se il mondo fosse già poesia 
la nostra sarebbe scritta nel quaderno della storia,
ma se scegliesse di diventarlo l'aiuterei a scriverla
con la penna dei ricordi su una pergamena del tempo infinito.
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Profilo Autore: Maddalena  

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Questo scarabocchio in vaga forma di sonetto (la tipologia degli endecasillabi è mista) con schema a rima incrociata ABBA ABBA CDC DCD è opera di fantasia dell’autore avulsa da qualsiasi contesto, ogni riferimento è da ritenersi puramente casuale.


Se di fronte al testo di chicchessia
mi profondo in rapido apprezzamento
ricopiando entusiasmante commento
volendo ricambio di cortesia

perché l'osannato con frenesia
palesarmi dovrà suo gradimento
per ogni prossimo componimento
che nascerà dalla mia fantasia

quand'anche non foss'abbastanza salso
ma d'un like ho credito e d'un giudizio
che gli ho regalato e debito è valso

se non vuole un blocco come supplizio,
forse come persona sembro falso
con la poesìa a mio mezzo servizio!


22/08/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Non basta  far capire,
dimostrare un sentimento
e non parlare.
Non basta cambiar discorso
per non dire: E' vero:io ti amo.
Non cambierebbe niente
basterebbe solo:
è vero, anch'io ti amo
ma restiamo così:amici finchè viviamo,
è tardi per ricominciare,
il tempo delle mele è finito,
restiamo e sogniamo
come eravamo un tempo,
ai baci che ci siamo dati,
alle carezze.
Non è finito niente, io sono qui,
e tu mi stai lontano
i nostri capelli sono sempre più bianchi
ma non finirò mai di dirti :ti amo,
ammettilo anche tu,
non basta farmelo capire
dimostrarmelo,
voglio sentirti dire ancora:ti amo
anche se è troppo tardi
per essere di nuovo insieme
ed  essere felici.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone
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Profilo Autore: rosy d'agostino  

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L'incrocio di sguardi
a volte è inevitabile.
Gli occhi desiderano,
soffrono,gioiscono.
Sorgerebbe un dialogo
tra noi;
prologo di un confronto.
Anticipatore di avances,
forse ardite e inopportune.
Ma le nostre vite
non si toccheranno.
Diversità che allontana.
Vanificando un futuro progetto.
Evaporando
probabili sentimenti duraturi.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Vedeva i corpi come musica:
a ogni nota un movimento,
un banalissimo segmento.

Vedeva così come non vedeva,
rendendomi impotente.

Infatti, mi ammalai di visionarietà.
Mi ammaliai anche.
In un tubo sudicio e merdoso,
sudicio e merdoso in quanto non ramificato.

Lo persi di vista. Io, visionario.
Nei trampoli di un brivido alla schiena.

Una scacchiera senza geometrie:
vinceva.

Non mi riconosceva più,
se non dai miei afflati.
Non mi dedicava più alcun rimorso:
era fiero di un mio sospiro invincibile
nel fosso dei papaveri.

Così lo tenni in vita: respirando.

"Sei bravo", mi disse un giorno.
"Questo lo vedo", sbagliando di proposito.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Dolce sirena di tutti i miei sogni,
scopro per caso che sei stata male
e che ti trovi ancora in ospedale
ché sulla schiena le pene sbologni…

credi non senta tra i tuoi fabbisogni
qualcosa più grave di cervicale,
ben più profondo, nell’anima il male
che tieni dentro, che quasi t’infogni

quasi nessuno potesse aiutarti
quasi nessuno ci fosse presente
con cui poter quanto meno sfogarti

pronto a tenerti per mano paziente
cercando almeno un pochino aiutarti…
non son capace, ma meglio che niente…

21/08/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Al supermercato ti ho comprata,
fin nella mia dimora ti ho trasportata,
sulla mia tavola ti sei accomodata,
in silenzio e con pacatezza l'hai onorata.

Pian piano ti sei lentamente svuotata,
per noi commensali ti sei sacrificata,
il tuo contenuto nei nostri bicchieri,
in nessuna ricompensa tu speri.

Nel frigo t'ho fatto prender aria fresca,
in compagnia di un succo alla pesca,
vicino a te un mezzo limone,
lasciato lì nella sua perdizione.

Pochi centilitri ormai ti son contenuti,
siamo quasi al momento dei saluti,
per fredda mano verrai accartocciata,
e deforme finirai nella differenziata.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Antico poema rinvenuto inciso su una lastra d’ardesia, con una metrica più che moderna direi contemporanea!

Pöésia nell'ardesia.

500 g Nutella¹
500 g Mascarpone
310 g Savoiardi²
250 g Caffè
130 g Zucchero
65 g Tuorli
40 g Acqua

Granella di nocciole q.b.³
Cacao amaro in polvere q.b.³

¹: sin dall’incipit si percepisce quanto questa pöésia sia destinata a far bene al cuore; cuore in senso sentimentalpoetico, che in senso anatomicomedico probabilmente è meno rinfrancante.
²: da notare l’andamento calante dei versi: 500, 310, 250, 130…
³: la rima baciata in “cubbì” degli ultimi due versi, tradisce la vetustà di codesto poema solo apparentemente contemporaneo come ingannevolmente suggerito dalla metrica così sofisticata e dalla spontaneità dell’assenza di rime nei primi sette versi.

08/08/2023

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Profilo Autore: ioffa  

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Quell'orribile tondo lì
Sul muro bianco di pastellate fumaggini

Così saprofite 
da arrivare a mettere in moto un motorino

(dovevano dimostrarlo)

Insomma: quell'orribile tondo che non sono:
tesi intrapresa e dirimuta da angeli perdenti.

Quell'orribile tondo che ammazza il sabato
come la vita;
crudeltà del mafioso e del dentifricio.

Non dormirò
per le infinite scomposizioni di Zenone
e nemmeno per quelle più recenti.

Sporco col mio pensiero un muro bianco.

Se non lo facessi,
fra cent'anni verrebbe abbattuto.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Prescinde dai capolavori

cui si vogliono tributare allori

l’altra poesia.

L’altra poesia è quotidiana

magia che si sveglia ogni giorno

di primo mattino e ricama il sereno.

Assorbe calore per reagire

al dolore imprime la svolta. Asporta

sassolini e calli, in una

ricerca di pace e di chi tace

quando parlare non serve.

Senza evidenti pressioni opprime

gli oppressori, non vuole

sacrificare nessuno - perché

al regno d'amore … duole -




Per l’altra poesia è solo un dare

- come l’amore - lustro alla vita.

Scava nelle viscere

per riportare a galla

i nostri galloni perduti.

E scala le vette

per abbuffarsi di panorama, non

per una bandiera piantata.

L’altra poesia

armonizza i contrasti

e sfuma i contorni, vuol contenere

moti peggiori, contando su tutti



… per riempire il mare.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Tra le sterili distese
di un'origine riflessa
trascinava i silenzi
di un'antica dinastia

essere comparsa
non è travestimento

ora lo puoi dire
il suo nome lo ricordo.

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Profilo Autore: Kneynsger  

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Dormi, che la notte ormai s'affaccia 

Dormi, d'un sonno ch'è soffio leggero,

di sogni ,  ricordi e

refoli di vita da un vento di zefiro portati.

Dormi,  cullata da mani leggere, 

tra dita di un cielo notturno 

ti avvolge una coltre di stelle.

Sogna il tuo sogno più bello,

finché la notte dura,

fin quando la polvere d'oro accarezza i tuoi occhi chiusi.

Stringi forte tra le mani il sogno 

che il sogno se tu vuoi

lo sai si avvera.

Infine l'alba, sottile luce,

raggio dorato che ti riporta 

il mondo.

Suoni,colori e voci tutt'intorno.

Sorridono i tuoi occhi

e la vita aspetta i tuoi passi

nel nuovo giorno.

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Profilo Autore: Marina Lolli  

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