Madre germoglio di luce
sui tuoi figli agnelli sei sacrificio e dolore.
Sei immenso amore.
Annulli la tua anima, soffochi i singhiozzi,
e lasci uscire solo il caldo sorriso.
Porti in grembo il frutto della vita,
anche se a volte è solo rubato,
sotto il peso delle rinunce sai rialzare la testa.
Madre in festa...
Mai dimentica, ti profusi con il bene e dai.
Aspiri il loro odore che ti esalta.
Madre... a volte vana,
del tuo grembo sterile,
sai accettare quel mancato amore.
Ma quel seme non nato nulla toglie.
Madre nell'anima... ti colmi.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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A Betlemme malattie e deformazioni

stavano come cani dormienti innanzi alle porte

per le strade, sotto gli occhi di chiunque.

Erano ovunque… ma, ironia della sorte,

quella notte tutto correva verso una stalla.

Nessuno guardava, nessuno si accorgeva

degli altri; c’era una nascita

da festeggiare: un bambino cieco voleva

con tutto il cuore salutare la creaturina,

e narrano che seguì il suono forte

delle campane delle greggi fin sotto

la cometa… mancavano solo i cigli delle porte.

 

E’ mezzanotte anche stanotte che

è Natale, che farò gli auguri alle stelle

e brinderò con l’ultima sigaretta: hai

messo sul tuo albero, amico, le campanelle?

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Se mi chiedessero
cosa sia per me la musica,
esplicita direi:
vitale nutrimento d’ogni emozione,
miele d’acacia e dolce unguento
per ogni sentimento.
Se mi chiedessero
cosa sia una canzone,
parole,
pari a petali di zagara e rododendro,
adagiati sul letto
di un lungo pentagramma,
la dipingerei.
Se mi chiedessero
cosa sia la voce di chi canta,
convinta affermerei:
il grido di un poeta,
che infilza le parole,
con l’elegante uso delle note,
al filo del tempo,
come perle di collana.
Se mi chiedessero
chi sia un cantante,
sincera io direi:
un innamorato della vita,
un messaggero di promesse,
che canta le sue emozioni
e il suo vissuto,
riflessi sullo specchio della storia,
e con l’intensità della melodia,
sprofonda dell’anima di chi ascolta.
Musica e parole,
stretti tale a trama e ordito
d’abito di seta,
che s’impongono decise,
vive, uniche, impalpabili ,
                                  a vestire su misura ogni cuore.                                

 

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Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Abbraccio infinito d'amore,
abbracciarsi e dirsi
ti amo ogni giorno,
dando tutto noi stessi.
Donare con ogni carezza,
un' emozione diversa.
Essere una notte infinita,
perdendosi alle luci dell'alba,
dentro un dolce e speciale bacio.
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Macchie nere su di un manto

candido: abbiamo deciso di tenerla

quando è mancato mio padre.

Io e mia sorella; lei è una cucciola vispa che vive

in un giardinetto sul retro della casa… farla stare

dentro mi è impossibile, ne ha  fobia mia madre.

Papà la trovò, abbandonata

alla festa del paese…

Macchie nere su tanto pelo

bianco: l’abbiamo tenuta

quando è morto nostro padre.

Mia sorella e io: è una cagnetta vivace che abita

in un piccolo giardino dietro casa… la sera

attende sulla soglia papà, con le orecchie tese…

farla stare dentro non mi è possibile,

ne ha fobia nostra madre.
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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Metto all’occhiello
il blu del tuo colore
quando il canto perduto
roco diventa e la sirena
si adagia smorta
sullo scoglio astioso
concatenato ai tigli
e gli altri spogli rami
della macchia antistante.

Solo, allora, mi perdo
nel gurgite tuo vasto
navigo meglio a vista
senza alzare le vele
statico fermo immobile
sulla parete rocciosa.
Sabbia ciottoli e ghiaia
ne erodono la base
a mo’ di solco battente.
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Profilo Autore: Andrea Guidi  

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Cimiteri di parole
quelle poesie d'amore
senza amore,
ritornelli triti e vuoti
che non sopporto.
Ci ritroveremo
a recitare veri versi
lontano dai palchi.
La carne, il dolore, la passione
sono quello che voglio
il foglio lacerato
come pelle ferita
e l'urlo nello strapparlo.
L'ingenuità del poeta
che non sa di essere tale
(un giorno glielo diranno
quando lo capiranno,
lui riderà forte di loro):
E intanto spettri 
nel fuoco dei giorni
donano sillogi al vento.

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Profilo Autore: Sabyr  

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Sei tu nel mio cuore ,
io che ti amo perdutamente con tutto il mio ardore,
solo tu cuore mio sei nella mente e nella mia anima. 
Solo tu il mio unico ardore,
il mio risveglio tra baci appassionati e carezze audaci,
solo noi
e il nostro sentimento
che ci porta nel paradiso della felicità.
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Profilo Autore: Anna  

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Appoggiato ad un grosso vaso di creta

per dar sollievo alla gamba zoppa,

un uomo dagli occhi, solo

e dal viso scontroso, capace ancora

di accorgersi di un fiore

cresciuto in un tombino di scolo,

sentiva forte il desiderio di portare

anche lui un dono al bambinello.

Come i magi col loro ricco forziere.

Povero, ma creso dei suoi sentimenti

e della sua arte, fece l’unica cosa

che sapeva fare: il giocoliere.

Le palle colorate e i volteggi

fecero ridere tanto il bambinello,

e da allora… accanto alla porta

ognuno addobbi il suo albero con

palle e palline di vetro;  plexiglass

o plasticaccia, poco importa.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Paese mio 
impigliato   nel tempo
muti le nuvole in stelle e 
disperdi lo sguardo
 in ogni crepa e in ogni risalita.

Hai  il colore gentile della sera
anche quando fuori piove e
ogni portale rimane in preghiera .


Senza voce sui sentieri colmi di brezza 
 pizzichi   fiori allegri  ad  una manciata di more  in pendio
 a metà tra i chiaroscuri  vigneti ,  limoni in fiore,
 uliveti  sparsi a macchia e infiniti  battiti del mare.

Un piccolo rignagnolo tra le case e il cielo
 passa come una  cantilena
è musica in volo  il  Campanile 
 quando ritocca ogni ora . 


 -Risultati immagini per Montepaone superiore


Montepaone (CZ)  

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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-Di feltro la tua mano
a ricercare il fiore.
Setoso scorre un brivido
nel prato dove sono
e vorrei essere- 


-Fino all’anima vibri
mio calice d’erba. 
Attendimi sboccio, 
della vena nativa 
le tue zolle si allietino-



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Il destino, beffardo e sinistro, 
mi ha indotto in una partita
sulla scacchiera della vita. 
Una strategia di mosse e contromosse
aspettando la rivincita di una vita all’impasse. 
L’ombra del Fante, sinuosa ed elegante, 
mi ha reso un vile tranello, 
sono a rischio di un tremendo crollo, 
esposto seriamente alla rovina
come il Re senza la Regina. 
Una profonda sconfitta s’insinua nella mente, 
come una forte fitta 
che pulsa continuamente. 
Il capo, il grande "Re", 
resta immobile affianco alla Torre, 
manda avanti i suoi alleati Alfieri
sbarrandomi la strada con i pedoni. 
Un’allegoria di vita questa partita 
che mi ha reso la strada buia e in salita. 
E poi all'improvviso un lampo di genio, 
l’incontro inaspettato con un forte intuito
che mi ha reso il gioco più chiaro e fluido;
ho cavalcato il bluff di una mossa segreta
sferrando un colpo di grande impatto, 
eludendo il destino con un fortuito scacco matto.
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Chiederò allo spaventapasseri

di portarmi oltre la maggese

per giocare alla contadina

un tiro scortese.

Perché come il fantoccio, anche

io ho le braccia aperte a tutti

fino a che non mi stancherò

di osservarli, solo, i frutti.

Quando la contadina vedrà i

pennuti intenti a banchettare

si accorgerà tardiva che da molto

era ormai giunto il tempo di arare.

E perché esattamente come lui

io ho smesso i panni degli altri,

ogni volta che la vedrò, guarderò

compiaciuto le orme dei miei passi scaltri.

Ma le impronte delle mie scarpe

sul terreno del suo podere

finiranno per cancellarsi col

passare inesorabile delle sere.

Anche il campo della padrona con il

suo humus ricco di particelle organiche

ha più che mai bisogno, oltre all’aria e

all’acqua, del sole con le sue doti benefiche.

Perché senza la vanga e la semina negli

anni, senza la raccolta e l’irrigazione

la terra sarà sempre più arida, con lo

spaventapasseri verso la riconciliazione.

Ma se come nella favola di Hesse mette

le radici ai piedi, tra gli uccellacci

la villana non potrà che guardarli pungolare,

inerme… come l’uomo fatto di stracci.

Come una piantina che non trova linfa,

se mette le radici al suo passo scortese,

muore… morirà nel cuore trovandosi

tracotante, abituata; abbandonata a maggese.        

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Occhi fissi
sul vuoto dei
pensieri.
Scorrono i minuti
lentamente.
Ingoio aria,
scendono lacrime,
silenziose
ma roventi,
bruciano la pelle.
Sbatte una finestra,
il vento è feroce,
sbatte,
non cancella
l'immagine,
le tue labbra
sulle sue.
In un frenetico bacio.
Io di ghiaccio,
gli occhi fissi,
un tonfo allo stomaco
rende tutto reale.
Un raggio di sole
spacca la penombra,
sono già lontana.
Scappo via
dal dolore.
Si blocca la mente
non funziona.
Sono vuota,
sono persa,
vorrei sparire
da me stessa 
troppo dolore.
Vedo solo le tue
labbra sulle sue e
mi sento in un
baratro,
senza fine.
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Profilo Autore: Michelina  

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Cadevano sul tuo viso
gli occhi volevano
un perché

ma le ragioni si son perse
nei rivoli dei giorni
persi per capire

l'esistente passa
i sentimenti guardano
al passato che poteva essere

e noi bagnati di lacrime
siamo rimasti senza sogni
inerti nell'addio

appesi al sussurro del vento
portati via come foglie
che vagano per altre stagioni.

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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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