miscelati da venti
inebriano le nari.
Essenze di terre lontane
associate a distese di campi
ed alberi in fiore.
Intensi e forti profumi,
sentori abbinati a ricordi
di tempi scordati.
Magie temporali
ritrovano splendore
nei sospiri del mare.
Conchiglie appuntite
e sabbie roventi
di spiagge assolate.
Immagini nell’anima
di forti sapori “essenze”
impigliate nel cuore.
La poesia è un ospite ribelle:
non siede mai al posto che le avevamo assegnato.
La attendi alla porta e non bussa,
poi ti sorprende tra le righe di una sera qualunque,
scuotendo ciò che credevi immobile.
Ma non sono le parole a fare il miracolo,
perché le parole, da sole, sono gusci vuoti.
La vera sostanza abita in ciò che sentiamo,
nella geometria segreta dei nostri pensieri.
C’è una grazia rara nel trovarsi in equilibrio,
un centro difficile da mantenere, eppure vitale.
Perché è in quella quiete che tutto si chiarisce:
non possiamo offrire al mondo nulla di diverso
da ciò che, nel profondo, siamo già.
d’un giorno qualunque,
mi son persa dentro il sorriso
del tiepido sole che sorge.
Sorge e si rinnova ogni istante,
mai si stanca, lui sempre ritorna.
È un giorno qualunque.. eppure..
è un giorno diverso!
Scoprire le nubi che coprono il cielo,
allontanare quei dubbi mai persi,
scegliere il senso più giusto
d’una vita lungo il cammino.
Un cammino in ascesa
verso mondi di promesse d’amore,
assaporare le gioie vissute
in un unico calice raccolte.
Scoprire che siamo soli nel mondo,
che l’altro è solo illusione riflessa
creato a specchio d’immagine
per riscoprire ricordi impigliati.
Per vedere presenze vagare
in cerca d’esser vissute
tra gioie felici e fitti tormenti
ed è così questa vita!
L'aria si fa leggera, quasi fragile,
mentre il sole d'equinozio ridisegna i contorni
di un mondo che non sa più guardare in alto.
Sulle dita dei rami premono le gemme,
piccoli pugni chiusi pronti a farsi carezza,
e le rondini tornano a solcare l'azzurro
cucendo insieme pezzi di cielo lontano.
Tutto è pronto per la festa della luce,
per l'armonia sottile del colore
che torna a reclamare il suo spazio tra l'erba.
Eppure, nell'ombra che i rami non proiettano,
vibra un suono che non appartiene al bosco:
il rumore sordo di ciò che l'uomo spezza.
Sarebbe un incanto perfetto, questo giorno,
se il respiro della terra non si scontrasse
con il fumo denso di orizzonti feriti.
Ma la farfalla non trema, prosegue il suo volo,
ostinata nel dirci che la vita, nonostante noi,
ha ancora il coraggio di chiamarsi rinascita.
Troppo normale appare
e non è agevole.
Giammai accostabile al lacrimevole.
Orsù dai destati
e l'intelletto spremi,
decora virgole,adorna rime,
baciate,sciolte e perfettissime.
Sii iper prolifico, operosissimo.
A catinelle scrivi
anche bruttissime
poesie scarsissime,
che le giurie son severissime.
Ci sono regole,
e tu sii onorevole.
Mai disdicevole,
più che cedevole
piega la testa e spera,
poeta sciocco,
perché tutti lo sanno
tu aneli solo il fiocco .
radente sopra sabbiosi deserti,
accarezzare fertili campagne
o ascoltare dolcissimi concerti.
Meravigliosi luoghi da esplorare
mio cuor commuove 'n soave pensiero,
ma non è dato a me il valutare:
ridurre tutto devo a cimitero!
ma, mio malgrado, m'hanno fatto drone!
OSSERVARE IL CORPO DEL NEMICO AL PELO D'ACQUA DEL FIUME
Il mare inchiostrato da onde increspate
rimbalzi di luce colorano i pensieri,
palpita il cuore ai bordi del cielo
riflette la mente sui colori del tempo
l’eco lontano di guerre crudeli
proiettano luci spettrali nel mondo,
scintille di luce ai confini del male
riflettono barbari barbagli di morte
accecati dalla luce sporca del potere
tenui bagliori tingono l’orizzonte,
riflessi dorati nel tramonto ambrato
nell’attesa di un’alba di luce ramata.
“Ma la cultura è cultura
e trasforma “
Mia nonna mi guarda male
Così è “merda fritta sulla barba di chi l’ha scritta”
Mi ha trasmesso i suoi mitocondri e le credo
E allora?
Non dovrei oliare i miei circuiti ed essere soddisfatta
Dovrei andare come pellegrina al posto delle fragole
Magari li davvero…
Posso perdere questa cresta che mi rovina
Non lì: ali azzurrine in uno schermo perfetto,
e dove?
ma qui: corvi sguaiati in un cielo infiammato e disuguale
Qui dove noi vestine un po' unte e ginocchia graffiate
improvvisamente
buona la prima!
ma no
non vale,
mi scendono le lacrime, punto i piedi... ma no
perché cosi?,
avanti un altro!
avanti un altro... per dio !!!!
uno spintone
... e poi?
Poi... più niente.
Fai si che sia
Della mente un disegno
Tua la mano che scrive
Vita rinnovata
Un momento felice
Sogno come vero,
E rinnovo gli intenti
Di quei momenti in
Un unico dolcissimo
Sogno che sia armonia.
Una scelta che amo
Realtà che cerco.
Nota:
con ogni iniziale di verso si crea e si legge in verticale un detto:
"Fai della tua vita un sogno e di un sogno una realtà" (Antoine de Saint‐Exupéry)
La vita è fatta di momenti,
che puoi condividere con chiunque.
A volte vorresti che durassero per sempre,
ma alla fine restano solo momenti.
Forse un giorno le nostre strade si sfioreranno ancora
e sapremo riconoscerci, senza esitazioni,
per vivere nuovi attimi insieme.






