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Anche nei giorni più grigi coloro il cielo, perché io sono solare.

La vita è piena di problemi, ma io trovo sempre un motivo per andare avanti.

L' arcobaleno splende sul mio cammino, coloro la vita con il mio ottimismo.

Anche quando mi sento triste, il coraggio di sorridere resta in me.

E lo vedo lì il colore che dimora, in quella giornata triste e vuota.
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Profilo Autore: Anna  

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Una lacrima,
scende lentamente
sul viso
per un amore lontano.
Scivola su una foglia
che il vento trasporta
verso il cielo.
Si posa per un momento
sopra una nuvola,
poi cade sulle 
ali di un aquila
che vola verso il mare.
Un vortice di aria calda
l'avvolge,
spingendola
con briciole di stelle
verso la luna.
Ma lei non la vuole e
la spinge con un soffio delicato
sulla città illuminata.
Gira,gira,
non si posa mai.
Riprende il suo viaggio
verso il prato sconfinato,
la polvere la sporca
ma lei riesce a fuggire
senza danni.
Poi dopo tanto girovagare,
si trasforma 
in una goccia di rugiada
che lentamente scende
dal petalo di una rosa.
La rosa che lui
regala alla sua dolce amata
che piangeva
per la nostalgia
del suo amore lontano.





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Profilo Autore: Michelina  

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Lei sa
come si fa
a far crescere un fiore.
E’ una pioggia
che fa bene
un bel sole
che riscalda.
Lei è d’amore
un mare senza sale
una notte invasa dalle stelle
e come si fa
a non desiderarla.
E lei lo sa
ed è per questo
che prende...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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A un poeta ragazzino, con la chitarra in mano

e il sole di luglio in faccia, un vecchio arrotino

con gli occhi chiari, fece ombra per un istante

con la sua bicicletta. “ Donne accorrete, forse

non tornerò più tra queste case, questa tosse

non mi lascia. Non sarò più il vostro amante

del mercoledì e nemmeno il gelsomino

dei vostri vasi, ma solo un altro artigiano

 

con dimora fissa sotto un cipresso”. 

“ Togliti di mezzo vecchio, ho una canzone

da scrivere –lo vedi-, noi che nasciamo poeti

con la Luna all’orizzonte e la rima

in bocca, rose gelose e colline senza cima,

non sappiamo d’Hiroshima, siamo atleti

della parola, voci solitarie con controindicazione

per guitti e perdenti di successo.”

 

“ Dammi la chitarra e in cambio avrai un sorriso,

la bicicletta e la lista delle mie clienti migliori.

Vorrei morire suonando, al ritmo dei miei amori,

signori e signore, la musica non finirà mai,

se l’ascolterete col cuore. Una vita di guai,

si fa quel che si può per risentire gli odori

della giovinezza, il canto delle sirene, i sapori

dei primi baci, i racconti del paradiso”.


“ Lasciami il sole –vecchio-, che bruci la mia pelle,

che oscuri le stelle e torna ai tuoi coltelli.

Per chi lavori ancora? Assassini, taglieggiatori,

macellai a rischio chiusura, cesellatori di gioielli,

donne puritane? Guarda pure i miei anelli,

come quelli di Saturno, sono bagliori

nella notte, suoni e parole, gocce di ruscelli,

versi inversi sparsi a caso tra le zolle

 

del terreno”. “ Ti lascio tutto, ragazzo,

anche i miei occhi- se possono servire-

a vedere meglio le lunghe ombre

del tuo cuore. E i nomi delle donne

che ho amato, il loro profumo, le gonne

di ogni primo bacio, gli scherzi di novembre

e i freddi di gennaio. C’è altro da dire?

Vivi sulla strada e sogna da ogni spiazzo”.

 

 

 

 

 

 

 

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Profilo Autore: mybackpages  

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Incantevole atmosfera:
una soffice distesa di nebbia
dietro il solito castello di sabbia.
Sul fogliame di una siepe oscura,
son disteso a rimembrar pensieri
tra nubi di fiato ed essenze floreali.
Un orlo di lieve pioggia
stimola i miei sensi;
nel dondolio dei rami,
vicino ad altre piantine
ravviso una rosa senza spine,
rossa, docile, affine...
La vedo tra i brusii di foglie
che reprime le sue voglie;
dai suoi petali
una melodica essenza
che dolcemente incalza
e aleggia sospesa
nella luce soffusa.
È Lei, è Paky,
una splendida rosa selvatica
che m’inebria la mente,
lentamente, lentamente...
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Profilo Autore: Vito Marco Giuseppe  

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Stavo pensando a quando,
giunto il mio finale
tra fievoli bagliori e sfocature,
proverò a cercarvi
tra le fessure residue dei miei occhi.
Tra fiocchi di luci e tra figure
vi scorgerò benché non ci sarete,
il padre trova sempre la sua prole.
Se gl’impegni vi terranno altrove
non importa, non vi addolorate,
sarò con voi ovunque voi sarete,
sono convinto e certo che saprete
scorgermi ombra.
Intanto ingombra il mio cuore qualche colpa
quindi fate in modo che ci sia un prete.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Ti amo,
ogni volta che i nostri
sguardi si incrociano
tra la realtà e i sogni,
assieme al nostro pensiero d' amarsi,
che ci accarezza
come una magica onda.
Ti amo,
per ogni tuo bacio,
che mi cattura
e mi porta
nel suo meraviglioso mondo.
Ti amo,
per l' infinito che hai dentro,
perchè dentro me
hai visto quello che desideravi
e io dentro te
ho visto
tanto amore e dolcezza.
Sorrido pensandoti,
sorrido amandoti,
perché tu sei
il mio meraviglioso amore!
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Profilo Autore: Passione infinita  

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Abitudine sospesa

ad una sceneggiatura di sguardi,

partitura d’attimi

ad una declinazione d’alba,

ferita d’anima tu sei,

nevicata sul cuor mio,

finestra sul mar dell’oblio.

 

Ad una bancarella di baci

smarristi spiccioli di stelle,

temporali d’amore sfitti,

abitudine sospesa

ad una lacrima d’inverno

ed il cielo è un vocabolo di noi,

riflesso dei miei giorni

in questi petali di rose.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Ti ritrovo lì in quel sole caldo, tra le nuvole e il mare.

Io sono la tua fantasia, la tua sirena , pronta a realizzare ogni tuo desiderio.

Lo so che mi vuoi, lo sento sulla pelle e io voglio te .

Sale la passione, tra baci e sguardi carichi di voglie e carezze intime e audaci.

Sei la mia passione, più irriverente la mia carne che mi rende indecente e viziosa.

Sei un oceano impetuoso, da provare e assaporare da conservare.

Ti aspetto qui tra le nuvole e il mare, per entrare e trasmettere tutti i brividi e per stringerti follemente .

Per dimostrarti, il delirio che provochi anche solo con uno sguardo.

Amor mio sei il respiro di vita, sei l' unico impulso che mi rende donna completa.
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Profilo Autore: Anna  

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Opere in povere vesti

D’ombre son portatori maldestri uomini

Sgraziati avidi, avviliti in se stessi

Giocano a fare i soldati senza conoscer l’arte di guerra

Che chi senza metter volto muove in sicura terra……

Quando pieni di ira, orgoglio e supremazia

Da vili istinti animali si fan portar via…..

osservo tacito il circo in atto

E ho appreso un trucco per non venir matto…..

L’immedesimarmi più non faccio

osservo la natura e mi compiaccio……

Gente iraconda, che impreca, si bastona e muore

E osservo un albero, un fiore, il mare…..

Nell’incredula vista ho compreso

Che tutto scorre, tutto continua

Indenne dal gioco dall’uomo intrapreso……

Senza la mente

il fiore fa il fiore, l’albero l’albero e il mare il mare……

allor perché io mi devo alterare??

Così dalla cecità insensata dell’uomo odierno

Ho appreso che è lui a crearsi l’inferno…….

Con la sua mente contorta e irrazionale

Soccombe da se a ogni impulso animale…..

Più non oso dire, non servono parole

O non più molte

Che ognuno si svegli da se per mutar la sua sorte.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Bilico tu sei per me,

pozzo senza fine.

Mare d'un tempo passato.

Bosco di stoppie.

Pane scialbo.

Bilico sei per me,

o dissipata tristezza

d'uno stupore ritirato.

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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nei tuoi occhi ho cercato la gioia
che ti è stata rubata…
sulle tue labbra i sorrisi che ti sei negata…
sul tuo viso l’angelo del paradiso…
nel tuo cuore il mio amore…
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La mia carne ha subito il dolore.
Lo ha sublimato talvolta
nel potere della piaga
e spesso lo ha reso piacere.
Le mie labbra salate, arse dalla sete
e occhi vani cacciatori di luce
sono i compagni di ogni mia smania.
Il sudore del mio corpo è lacrima.
Il mio petto è un fiore che si richiude
ma la ferita non si rimargina.
Tu ne conosci il colore,
ne hai sfiorato il calore malato.
La mia maledizione sanguina piano.
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
D'argine avvolto
parte migrò.
Tempo e rami nel fluviale corso.
Corso fra anse e ansie.
Vecchia felce piegata alla golena,
sicuro porto di melma e alghe;
di storie intreccio,
di percorsi riposo.
Ecco son con te ora
e poeta non sento più,
se non canuto scrivere
in irruente balzo.
Cedo nell'addio sincero
e maschera leve poggio sull'acqua scura...
che vada verso agognate maree.
Foci saluto e rimango in me.
Filtra del rosso dormiente
raggio in fronde
e chete luci avvolgono l'aria
e rude breccia scolpisce dentro
che mai si vedrà ancora in pergamena
docil scritto.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se io fossi la notte vorrei essere il cuscino
che accoglie il tuo viso,
la luna per illuminarti,
perché tu non abbia paura del buio.
Il cielo stellato per coprire il tuo corpo,
mentre ti stendi tra i prati in fiore,
mettendoti a dormire.
Se io fossi la tua alba,
ti sveglierei con la fresca rugiada,
per poi asciugarla con il tepore del primo sole.
Ma quello che più vorrei è essere nella tua anima,
per accompagnarti in tutta quella che è
la tua vita quotidiana,
irraggiandola di sole per scaldare il tuo cuore
e in un infinito abbraccio giurarci eterno amore.
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Profilo Autore: Horion Enky  

Questo autore ha pubblicato 369 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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