Occulte parvenze di cielo,
S'atteggiano come dame incipriate,
Si nascondono dietro fiocchi di neve,
E nel turbinio del vento danzano
Tenendosi per mano.
Occhieggia un sole tra il fitto nebuloso,
E distrae l'occhio del passante con
Questi ultimi gesti d'inverno.
Tutto tace sulla nuda collina,
S'impregna di cristalli e vento,
Si tormenta per poi rimanere
Come canto nel bosco.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Spiegami

come solo tu sai fare
come flettere le ali      dal vento farle accarezzare
come spostare lo sguardo      per non far arrossire
come tenersi saldi       senza soffrire
come arrivare in tempo     senza ansimare
come stravolgere il cuore    bloccando il suo deflaglare
come non guardare indietro   perchè non può servire
come aspettare nella calma    quanto non si può sentire
come tendere una parola     invece che lanciare

Spiegami

come solo tu sai fare
come la pace   non può essere silenzio
come la rabbia   non è unguento
come la candela     si spegne senza pianto
come questo tempo    potrà non finire

quando non saremo fianco a fianco
nell'attesa di dormire


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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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avidi di sapere sono i miei occhi...

scrutano e osservano...

pochi pensieri completi, molta necessità di esperienze varie...

lavoro dentro e mi applico fuori, come un bimbo ho sete di tutto.

Gli alberi trasmettono calma...

il mare respira, la terra vibra e pulsa

il vento racconta molte cose

il sole secca la pelle, ma scalda l'anima...

nei sentieri di montagna si odono le voci delle farfalle...

non parlano molto, ma ti salutano con garbo....

il cinguettio di graziosi volatili

il soffice muschio...

parlano anche le formiche

ma per ora non le sento molto bene

sono molto agitate, almeno in apparenza, come se avessero fretta

prima o poi glie lo domanderò...

ma quelle che non smettono mai di parlare sono le rocce!!!

Si si proprio le rocce

solo che parlano troppo veloce e non si capisce niente

è chiaro! Hanno un sacco di cose da raccontare....

poi il fiume wao, il fiume dice tutto

lui non nasconde nulla davvero, non mente mai

se è calmo suona musica classica al pianoforte

se è agitato urla e dice qualche parolaccia

se è limpido ti rispetta e ti fa riflettere in lui

quando è terroso parla solo di se

insomma il fiume è un vero compagno di giochi...

che magnifica atmosfera si crea in natura...

se solo l'uomo se ne rendesse conto

forse non si sentirebbe tanto triste

da portare maschere e buttare cartacce a terra come se non fosse casa sua...

la terra.

Bisognerebbe fare come le farfalle...

parlare meno e essere più gentile col prossimo...

è già...

le farfalle.

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Profilo Autore: luposolitario  

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Se vuoi te lo presto
il mio grande amore
per pochi minuti
ma può bastare
a farti capire
il fuoco dentro al cuore.
Se vuoi ti regalo 
un sorriso
é gratis sicuramente
contagioso.
Non ti dò il dolore
che ho provato
nessuno deve soffrire
so che anche
tu hai avuto
la tua dose.
Se vuoi ti compro
un po' di gioia,
si può gioire delle
piccole cose
non é reato.
Ti raccomando un sogno
quello che preferisci,
non bisogna mai 
smettere di sognare.
Qualche etto di follia,
rende la vita più frizzante.
Penserai che sono sciocca,
ma ricorda,
bisogna imparare
a godere
delle cose semplici
senza prendersi
troppo sul serio
per una vita più 
leggera.
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Profilo Autore: Michelina  

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Credete sia possibile poter adagiare la propria guancia sul volto di Dio?
Io l'ho fatto. In quel lampo che la vita definisce atto di separazione.
L'ho fatto.

L'errore è stato non prendersi un momento per dirsi addio.

Il cervello rimase stabile nel cranio
Cullandosi nel pensiero e tacendo, Avido.
Compresi con la fronte china sull'orecchio destro di un Uomo
Una costellazione!
Nei d'aquilone.

Dalla metafisica grilli si affacciavano buffi ad afferrare la neve
Zucchero di scintilla
E proprio in quell'istante seguente alla separazione
Intuii la sua anima possedermi con omaggio serale alle lacrime

Vidi allora intere stirpi crollare nella fossa del dare e dell'avere
Del se e del ma e dei forse
L'intatto mondo di un ieri in cui lo zero impera
Mi voltai indietro allora a ricercare il Divino Volto
Ma solo scheletri di balena di cristallo vidi intorno a me
Come un aleggiare metafisico di natura alle tempie
Sulla sua bocca sgonfiare ogni parola

…

Mi chiedo se sei ancora in grado di vedere il fiato
E mentre attendo
Ho freddo al pianto!
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Profilo Autore: Alessandra Pulvirenti  

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Tu pallida signora dalle bianche vesti e dai canuti capelli, 
che silente t'accingi ad orlar di bianchi merletti foglie e rami,
in ogni dove t'adagi vai sfoggiando candidi ricami.
Tacciono le voci e divengon ammaliati gli sguardi,
intanto che con penne di cigno a disegnar t'attardi. 
Fiocchi color latte in cielo s'accoppiano rapidamente,
e tu come copiosa bambagia t'adagi al suolo dolcemente.
Affondano i piedi nelle nuvole bianche e noi senz'ali, 
ci par di star fra gli angeli a cantar inni corali. 
Alberi e fiori irrigidiscono lo stelo 
mentre di zucchero vesti l'arancio e il melo.
Eppur sotto il freddo gelo un caldo animo ribolle
e un fuocherello mite s'affretta a spalar zolle. 
Fredda non sei, ma dai gioia e calore,
se con manti bianchi ovunque spandi chiarore.
Tutto ricopri e ci par lieve il dolore,
quando ci abbagli col tuo latteo bagliore. 
Ma brividi nei corpi vanno a ricercar tepore 
e così anche tu ti dissolvi insieme ai tormenti...
come fa la neve al sole...
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Da un’eternità, inseguo tracce della mia vita,
spesso perdendomi in labirinti di finte speranze,
che mi facevano sprofondare nel mare delle incertezze.
Fortunatamente qualche boa mi è venuta incontro
per salvarmi la vita, indicandomi la via da seguire,
nonostante che, di primo acchito,
mi sembrasse impraticabile
la strada che si frapponeva dinanzi,
tuttavia conduceva a una futura meta,
facendo così perseverare la rincorsa
nel cercare tracce del mio futuro.
Quante vite dovrò vivere ed esperienze fare,
essere sterpaglia e fuoco che brucia la carne,
deserto o mare di sabbia che si sposta nel tempo,
coprendo il passato, oscurandolo ai posteri
e, in certe occasioni, anche a me stesso.
Vil non sarò mai nel pensiero,
seppur mi sia, talune volte, ubriacato di parole,
in compagnia della cattiva sorte.
Continuo a scansare i manichini
che i commercianti del tempo
vogliono far animare con la mia anima.
Lascio scorrere i miei passi come l’acqua d’un fiume,
che si va a riversare nella curiosità,
quella di voler conoscere e sapere
se il futuro è solo un messaggero
o l’approdo a un eterno e intenso piacere.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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“Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, e io, avrò cura di te.”
(Franco Battiato)

Al di là
di come appari,
sei amorevolmente smisurata,
infiammabile come una mente monogama,
emozionalmente infatuata, attratta, attaccata:
non come me, ma come chi è già stato
dall’altra parte del guado.
Sei l’amore più vero,
quello dell’attimo
che precede
il bacio,
quello
senza interessi,
quello dei grandi piaceri
e quello dei grandi dolori.
Saremo per sempre
estremamente
vicini,
sazi
di sogni
e di ricordi.
Realmente
davvero
molto
molto lontani
dai nostri opposti
e da tutte le avversità
del vivere terreno:
dal superfluo.

“Se Orfeo non si fosse girato, se Psiche non avesse tentato di conoscere, allora noi non avremmo creduto alla forza del loro amore.”
(Apuleio)

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Profilo Autore: Charlie  

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L’amore non esiste è solo chimica

evitavo le tue carezze mentre te ne rubavo cento

ti ho allontanato negli abbracci mentre senza sarei morta di freddo

L’amore non esiste esisti solo tu

cercavo  il pensiero tra i tuoi baci disordinati

mi suonavi  melodie e usavi il mio cuore come metronomo

Te lo ripeto l’amore non esiste

senza di te  non era  mancanza ma la pausa ad un’abitudine

la notte ti chiamavo perché ho paura del buio

Io all’amore non ci credo non esiste

non  ci siamo lasciati non siamo mai stati veramente insieme

l’emozioni del prima sono fagocitate dal dopo

L’amore è solo attrazione fisica mischiata a consuetudine


Ho urlato tanto che se fosse esistito l’amore

sarebbe tornato indietro solo per non sentirmi piangere.

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Profilo Autore: Barbara  

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Hai scritto una storia
un amore improvvisato
ha dato luce ai tuoi pensieri
erano lì pronti ad aspettarti
che tu, li portassi tra le braccia
e trattenuti nel cuore di un lamento
lungo quanto una vita che sognavi
Restò, in un lento respiro, mentre accordavi
una chitarra rotta senza corde e parodie
Ti chiedi se conveniva lasciarlo vuoto
su ali di carta stropicciata che vagasse
sperduta sulle nuvole dove la nebbia nasconde
ogni traccia e la dissolve dove inizia la notte
dell'infinito.
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Profilo Autore: poesie profonde  

Questo autore ha pubblicato 734 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
la diga in mezzo
il tempo è ormai siccità
sete di sabbia
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Lo so che ho bevuto...
ma ti sembra niente che
so ancora il tuo nome e 
l'ultima canzone che hai scaricato dal tubo?
IN THE NIGHT ci ritroveremo
con almeno altre cento vite in più 
perché con te ho imparato che
 si può morire a Pasqua  e 
resuscitare a Natale 
e che il contrario di "amare era ma",
palindrome inversioni di marcia
mentre prendi le tue "ali di la".
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Profilo Autore: emanuele  

Questo autore ha pubblicato 87 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Con te, veglio il tuo sonno

o tu vegli il mio –in queste notti

d’inverno- ti parlo, ti chiamo,

mi sussurri ti amo con un soffio

di voce a luce spenta. Il graffio

del dolore è eco di un nodo lontano,

interrotta, la rotta del fato: lotti

contro l’onda proprio sul fare del giorno.

 

 

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Profilo Autore: mybackpages  

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So dell’attraversarci

a fittone che spoglia la gola

la spoglia nuda e ripete sul labbro.       

S’arrampica all’acqua, la piega.

E cos’altro?

se ti bevo il pensiero

dopo tutto

mi fai valle e riscendi.

Perdo argini e tu sei   

dove spingo il fondo di me.

Apri ancora, spazio.





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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Tua cugina sai cosa mi

ha detto? … di rinunciare a te

anche se ci vede bene insieme.

Ma glielo spieghi tu

all’ omino che scalcia e batte

i pugni contro il cuore, e preme

sul torace?! …certo che staremmo

bene insieme se in moto evitassi

le scarpe bianche col tacco.

Si dice che nulla è perduto finchè

si hanno frecce al proprio arco:

il mio l’ho già riposto in un sacco

di quelli neri

che vengono a prendere

davanti casa ogni mattina,

o che si dimenticano

sotto la polvere

in una cantina.

A tua cugina sai che ho detto?

… che rinunciare a te è difficile

non perché ti voglio bene.

E di rubare per me il tuo pigiama,

così da prolungare l’abitudine

del nostro stare assieme.

Ecco perché è tanto

difficile, e chissà

come sarà domattina…

ma se parlare serve

a farti rimanere, sai cosa

mi ha detto tua cugina?

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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