Volevo perdere la scommessa,
mia madre non rispondeva più al telefono,
la notte se l’era presa in sua compagnia,
son rimasto da solo a vivere una vita tutta mia.
Perché il tempo non mi lascia in pace?
Non ricordo la sua voce di quando mi ha detto addio,
in tasca avevo pochi centesimi per sognare,
volevo comprare un biglietto per farla tornare.
Ho lasciato le lacrime nella vecchia casa vuota,
dove la polvere copriva ogni cosa,
non volevo mollare per dirle che è sempre nel mio cuore,
ma ora son soltanto inutili parole.
Zitto guardo una sua foto,
era giovane e io non ancora nato,
di lei mi rimangono solo tanti ricordi
e il profumo della sua pelle che mi porto addosso.
Il silenzio mi fa compagnia, non ho più nulla da dire
e al telefono lei più non mi risponde,
con pochi centesimi non compro niente
nemmeno un biglietto per andare in Paradiso a trovarla.
E con le tue parole
i tuoi consigli
che si riprende il volo
nei momenti di difficoltà.
Sei come un Arcobaleno
infondi luce e colore.
sei Decisamente testardo
ma anche dolce.
La tua ricchezza interiore
è molto preziosa.
Sei sempre
orgogliosamente te STESSO,
sei infinito
come il cielo
fra le nuvole.
Parlare e confrontarsi con te
è un viaggio immenso.
Vorrei
che i tuoi desideri
prendessero la forma che tu vuoi.
Si sente
si percepisce la tua amicizia
si sente chiaramente.
Certe cose si riconoscono
e non si dimenticano.
Se smarrisci la strada
trovi sempre
un buon motivo per ritrovarla.
BUON COMPLEANNO.
briciole e cornici
sul piatto argento
del grammofono
la stessa propaganda,
la bussola mira
l'indice e la luna
ancora storta sulla bocca
dei babbei.
Scarponi androidi
nei cortei
in retromarcia verso
il sale iodato,
i capi stirati in panciolle
soffiano bolle
dal petto gonfio
di farfalle,ambasce bagasce.
La procedura
non ammette errore,
alcuno,
tranne il loro bel
bastone da reality
vestiti a squadre tutti neri
contro i neri
e un flessibile da idraulico nel
Un tempo quanto più lontano
lieve, spinto dal pulviscolo
già desio di cielo lento
di voce
lungo crinali aperti della pietra.
Un tempo d’agavi al fiorire
di là dai muri
coro di erosioni, detriti
radunati al bianco
segreto vuoto dell’esistente
di viaggio, di mimesi.
Nuvole leggere,
Dove il volo è sospeso.
Piccoli tratti, linee senza un perché,
Scrivono destino e storie,
Scrivono di te, del tuo arrivo.
Che lento avrebbe cambiato
Parte del mio selciato.
Illuminato a giorno come sole d'agosto,
Sorriso contagioso che cancella il buio.
Cancella ...la mia parte nascosta
Fatta di ali nere e frammenti rotti.
Hai esposto al sole la mia pelle bianca
Senza alcuna protezione, tra i raggi
Si colora ma può anche bruciare,
Correrò il rischio, sotto il tuo sole.
Aspettando l'arrivo di baci e carezze
Aspettando le tue certezze che tranquille
Ancora non sono giunte.
Imparerò a conoscere il tuo sguardo,
Che a volte s'imbeve,
Amerò come candida neve.
scrivo su di un libro suadenti parole,
narrò di te mia amante.
Le tue labbra vanno oltre ogni immaginazione,
son stato tenebre e tu ora sei il mio sole,
toccandomi siam diventati amore.
Bella da svegliare ogni passione,
mi son guardato attorno
e con te ho visto nascere la mia follia.
deviando dal percorso stabilito
l’ombra del sole passeggiò sull’erba
facendo da corona all’imbrunire
ed una coltre di nuvole assassine
si levò dando contro al divenire
della terra screziata di colori;
poi rosseggiando l’alba se ne andò.
Rimanemmo, attoniti e stressati,
ad aspettare il tempo dell’amore.
Avvolto in un luminoso variopinto abbraccio, con enfasi porto cariche elettrostatiche di pensiero
Nella fabbrica di materia elementale……..
Vivo creando tuoni d’inerzia concentrica, formatrice autonoma di smeraldi in carne e ossa
Che si muovono, esistono e alcuni anche arroganti credono alla fortuita casualità della loro esistenza…..
Ovviamente dormono eretti sulle loro stesse convinzioni
Applicate solo per ciò che vedono e screditanti per ciò che non credono……
Bizzarra cecità crea l’ignoranza, tuttavia a credenza o meno è una scelta anche quella…….
Comunque l’eterno rimane e in ovvia statistica continuerà a permanere……
Se si vuole partecipare alla roulette, basta andare al banco ove si troverà uno specchio
E noi riflessi in esso, scegliamo di giocarci tutto ciò che abbiamo…….
In genere si torna a casa alleggeriti per le tante cose futili accumulate nella vita
Ma indubbiamente più ricchi, non di ori o argenti vari, ma di esperienze coscienziali e fatti ancor più rari….
L’incredulo materialista si sentirà sconfitto e ricomincerà l’accumulo compulsivo
Di falsità piombata, ancorandosi da se……
Colui che comprende ne uscirà unico re……
Dai su gioca anche te!
Ho incontrato il Bello, ma non era cristallino
e poi di questi tempi aveva il naso rotto
una trafittura nelle spalle tutta invernale
di ghiacci e collo tagliato a mano
l’avevano appeso a un filo spinato
e portato via l’ondulazione dei capelli
l’indiscreto dello sguardo
la tendenza a sedurre
delle labbra.
Poi è rimasto un baco nell’ottaedro
forse un pizzico di violenza tra le gambe
uno squarcio simile al passaggio sull’Oder
-il fare del vincitore con diritto allo stupro
e chissà che rimando a Guantanamo
specie nell’arancio dello sfondo-.
E dire che tutto era iniziato ad una curva della sedici
con una foto di boccioli decisi a nascere sulla palizzata
una bravata di cui non trovo la ragion d’essere
ed è finito con uno spicciolo che irrompe nel mercato del sublime
-e lo fa crollare come se avessi sorriso in un selfie
davanti a quel cancello-
luna che attanaglia la periodicità al passato
ma senza una ragione sufficiente per sentirsi ancora in forma
foggiato per una pallottola di sorriso
o una mandorla

Vorrei gridare al mondo
che non ti amo ma,
devo tacere, non posso farlo!
Sarei un falso, un bugiardo!
Vorrei poter gridare a tutti
che non ti voglio ma,
non è così perché ti voglio,
ti cerco, ti sento dentro!
Vorrei far credere a tutti
che ho smesso di aspettarti,
di crederti di sperare ma,
ti aspetto, ti credo e spero!
Vorrei gridare agli altri
che non ti penso mai ma,
nessuno mi crederebbe,
in ogni istante, io ti penso!
Sento sul mio viso e dietro al collo
ogni tuo respiro, ogni tua carezza,
mi giro ma non ci sei, sei lontana,
chissà dove, è solo una illusione!
Brividi che scorrono lungo la schiena!
Sentimenti e passione ardente!
Un amore profondo che lascia il segno,
i graffi, il desiderio di non finire mai!
Vorrei gridare al mondo
che t’amo tanto da morire ma,
anche su questo devo tacere!
Nessuno mai, lo dovrà sapere!

Tutto nella città ormai tace
e solo qualche luce flebile
taglia la bruma, assottiglia
e cela dell’oscurità gli spettri.
Incalzati dal mugghiare del
vento calcano le strade gelide
due sagome strette
nei propri zucchetti.
Lasse nell’incedere e tra loro
distanti meno di un palmo,
sentono le caviglie dentro ai
calzari braccate come da cani
nell’ombra, e boffonchiano una
melodia celata dietro un salmo.
Il lampione di fronte al Vescovado
mostra le svastiche sulle mani
e quel concetto di ariano, svela gli
spettri: i soldati di Odino di ritorno
da una sortita e tra le mani di uno
dei due prelati un rosario di loppa.
L’aurora inevitabilmente cancellerà
le tenebre e le sue larve, e farà giorno
ma ora la notte rende loro gli zucchetti
tediosi alla stregua di una kippah.
Quando cantan le armi,
si metton a tacer le parole,
non c’è più tempo per l’amore,
allorché chi spara mira al cuore,
alimentando il mondo di dolore.
L’eroe lotta con ardore per salvar l’anima,
tenendola con i denti ben stretta,
difendendo la vita con veemenza,
pur di viverne tutta la sua bellezza
con candor e saggezza.
Allorché il poeta al glorioso,
con la penna, su di un foglio bianco
verga le sue nobil gesta,
elevandolo all’imitar esempio,
per sconfiggere il vil indegno.
nel giradischi un disco suona,
così vere.
Che emozione.
Sdraiata a guardare nel vuoto,
facendo sogni ad occhi aperti.
Un sogno incontrarlo
é troppo lontano,
alla tele non é facile vederlo
si é fortunati se é ospite
in qualche trasmissione.
Tutto si concentra sul disco
su quel sorriso attaccato al muro.
La vita prende il sopravvento
le sue canzoni.
Poi all'improvviso,
ho voglia di ascoltarlo di nuovo
Adesso si può
ascoltare o vedere
vecchi video.
Tutta l'emozione sopita
travolge una donna
non proprio adolescente
ma che riscopre vecchie sensazioni.
Ricordo ogni parola,
ogni canzone.
È come vedere la scena di un film.
Mi rivedo ragazzina
fino alle lacrime.
Quanto tempo é passato,
come é cambiato il cantante
tanto adorato.
Ma come sono cambiata io.
La malinconia mi avvolge
dov'è quella bambina.
Nonostante la vita presente
é serena,
c'é tanta tristezza,
per aver perso per sempre
quella bambina.

Dolore e sconforto
Naturalmente sospiro più volte d’innanzi alla magnificenza della natura
Tutto si lega in trame complesse di gran finitura……
Anche la cosa più brutta è fatta con cura…..
Il piumaggio di un volatile, Un sasso nero come la pece, La peluria sul dorso di una farfalla
La più lontana stella……
Tra me e me mi chiedo se anche io come parte ancora incosciente di un vasto creatore
possa aver contribuito a questo creare…..
in teoria si, non dovrebbero esservi dubbi
la mia linfa immortale non una parole ma si fa ben capire……
se osservo attentamente la perfezione
in un petalo o un fiocco di neve che subito scompare appena piove
o investito da un raggio di sole, davvero non trovo parole…..
ammiro silente, quanta armonia, complessità e equilibrio vi è nelle cose…….
Dalle più candide alle più pericolose
L’occhio di un aquila, di una tigre, di un serpente velenoso…….
Davvero lo trovo maestoso…..Vorrei andare oltre, oltre il 5 senso……
Per addentrarmi in profondità differenti ma collegate tra loro……
Cosa fa battere un cuore? Cos’è esattamente un pensiero? Cosa è realmente l’essere umano per intero?
Spero e voglio trovare un giorno queste risposte…….
È tutto troppo bello per non farne attiva parte…..
Voglio direzionare atomi e fotoni……
Per dare forma a un diamante, a uno stelo di fiore, a una goccia del mare…..
È troppo bello ripeto, per stare inerme a osservare……
Prima o poi ci arriverò…..
Lo dico davvero…….
Dall’oggi al domani entrerò nel mistero.











