
Quelle lacrime innocenti , che fanno rumore dove batte il cuore , un corpo indifeso piccchiato dalla violenza. Uomo ti senti vivo mentre le fai del male e spegni il suo sorriso? Mentre le fai del male spegni il suo sorriso, ucci di a pugni chi ti ha tanto amato? Le tue mani prive di amore m ma ricche di odio , odia la tua vita perche' non sai amare..... Coltiva, annaffia quel giardino, la tua casa dove la tua donna, ama e illumina la tua presenza perchè anche tu sei nato da una donna.
Sei nato anche tu da una donna, quindi amala e rispettala non abusare del suo corpo , non violentarla rispettala perchè ha bisogno solo del tuo amore . La donna va onorata non solo l' otto marzo , ma ogni giorno : Siamo madri ci dedichiamo alla famiglia a chi ci da felicità dateci solo amore e non dolore.
Auguri e mimose
che come le rose
infondono gioia,
donate allegria
e luce e armonia,
voi siete il giardino
dell’Eden più bello,
voi siete il castello
che svetta nel cielo,
un grazie dal cuore
e da questo mio verso
alle stelle che brillano
nell’universo.
Lo sappiamo- Antonia- che siamo imperfetti
e incompleti, maglie della stessa scucitura,
nelle voci vene di ruggini e ombre negli occhi
in prossimità della notte, fratti di un intero,
scaglie di sassi levigati dalle acque.
E nuclei di un identico suono, scala
armonica di note terrene, poi l’isola
che c’è, tra le faglie dell’oggi, spartiacque
del nostro senso del tempo, quasi vero
in ogni ondeggiamento: li sentiamo i fiocchi
di parole nella pelle, recitati con la misura
di attori shakespeariani alle prese coi dialetti.
noi chi fummo
o mia turba e furba focaia d'anim inquieti
tremo si d'ora e avanti
fremo coi miei rimpianti
e tu che occhieggi con tal altri
o noi si poveri e dentro amanti
riservo il mio sentore pei bei paesaggi
e taluni mi rincuoran
fermati ad ammirar si nobil raggi
sfuggenti geometrie senza scoraggi
che si è ver
che più bel dea natura
son miraggi........

Ho vissuto notti vestito di buio
a scrivere i sogni più belli,
parole pregne d’amore,
silenziosi segreti del mio cuore.
Quanta verità c’era in ogni ti amo,
ricordi nati in questa stanza,
dove non c’erano posti per nascondere le bugie,
sotto le lenzuola bianche del nostro letto.
La tristezza l’avevamo bandita,
bastavano profondi respiri per farci vivere felici
e scongiurare le lacrime,
di noi due giovani amanti.
La notte ci aveva donato un figlio,
l’allattasti come un tenero germoglio,
non era il frutto d’una illusione,
ma la più logica conclusione.
Il futuro ci aveva illuminato come un faro,
l’età camminava tenendoci per mano
approdammo alla vecchiaia come un porto sicuro,
sempre con te cara amica notte.
Ci pensi mai alle poesie che mi lasciavi sull'uscio
e al fiore profumato ogni sera diverso?
Amore mio, il mio cuore è da salvare.
È da bendare
per poi chiuderlo con un nodo d'amore...
Insegnami ad amarci ancora.
Abbattiamo questi muri!
Saltiamo gli ostacoli,
basta un salto,
un solo salto e via!
Fammi sentire la tua passione.
Suvvia!
Diamoci un motivo per restare.
Oh, i ricordi dei baci che mi hai dato!
Tu te li ricordi?
E gli abbracci nascosti,
Tu te li ricordi?
E il manto stellato che ci faceva compagnia
nell'oscurità e nel silenzio.
Te lo ricordi?
La nostra ingenuità e la nostra malizia mescolate insieme...
Dimmi che non hai rimosso ogni ricordo.
Insegnami ad amarci ancora.
Mi basta una piccola coccola e il tuo parlar gentile
per sapere che niente finisce mai!
compagni di viaggio.
Ci siamo sempre sostenuti.
Anni passati ad aspettarti
sentendoti addosso,
anche se lontano.
I racconti della tua vita
di tutti i giorni,
mi hanno fatto vivere
le tue passioni.
L'amore per la natura
con i suoi splendidi colori,
il pianoforte che ti fa emozionare tanto.
Quando il cielo ti concede a me
mi sento parte di te,
non soltanto l'idea del tuo amore.
Due anime strette,strette,
in un abbraccio infinito.
Tutto intorno non esiste
mi basta guardarti negli occhi e
sentire le tue mani tra le mie.
sono aria
infrango i limiti del pensiero
istante che prevale sul ciglio di un burrone
volo via dominando le mie paure
e poi
incondizionato e implacabile alito di anima libera
trascinato da un refolo un pò di quà e un pò di là
il certo è incerto se si cristallizzano le idee
e quindi bam!!!
il nulla materializzato prende forme auto ideate
la paura prevale sull'essere e crea degli spigoli
che incespicano la via.....
come l'acqua pura che sgorga dal monte più alto
oltrepassa ogni cosa e s'afferma con la sua trasparenza
l'osservar la maestosità è privilegio
e dono divino di colei che ci ospita e ci dà vita
cibo per lo spirito
luce delle ere
infondo, accumulo, esalo
guidato da codesta danza il ballo primordiale
è rè dei ritmi.
Disimparo per imparare
sbaglio per capire
ma poi......
tutto torna e il refolo incessante
trascinatore di sogni e emozioni
si placherà un istante permettendoti
di ripartire con lui.
Filugello di seta che avvolgi la vita,
Così trasparente e tenace,
Non molli la presa.
Sostenuta da coraggio e lacrime nere,
Non ti rompi neppure
Sotto al dolore più cupo,
E continui sotto il peso il tuo cammino.
Madre dentro e fuori,
Copri con la mano altri cuori,
Grida straziano l'animo tuo perlaceo
Ma non scalfiranno.
E tu, dritta sotto un sole che acceca,
Sposterai sulla strada i sassi
Veleggiando il tuo passo.
Nuda e fragile,
Sarai ...luce.
Avrò
una statua di basalto
con occhi neri e infossati,
buoni, pacifici, preagricoli,
che mi rappresenteranno
per come sono stato
dal primo giorno
di vita.
L’uomo
non lo sa
che dove nascono
i concetti peggiori di un’epoca
collassano quelli migliori di un’altra.
Era meglio prima, quando la vita
non passava dalla morte,
quando la verità
era evasione
e quando
le confessioni di oggi
erano gli attimi belli di ieri.
Vorrei fuggir via per sempre
e non ritornare mai più
agli inutili sfarzi
di questo
mondo,
se non
sotto
mentite spoglie:
con la forma sinuosa
di un poeticissimo
e malinconico
ricordo.
Te devo tutto e te vojo ripagà,
m’hai sarvato, stavo a morì dentro
m’hai fatto ‘n artra vorta assaporà
d’esse vivo, sempre all’epicentro!
Poi fa de me, si voi, puro ‘no scempio,
come che fai è tutto ben accetto,
puro ar buio der tu santo tempio
me poi scannà come a un capretto.
Prennete tutto ormai te appartiene,
core e ragione so a tua disposizione,
prennete tutto quer che te conviene
specie ‘a roba ind’er pantalone….
E dal finestrino oltre la nebbia
a ovest il marciapiede, pochi passi
per il bacio di benvenuto, poi di corsa
verso il congresso dei sensi, al relatore
un applauso d’incoraggiamento. E l’amore
in quella canzone che vorrei risentire, più mossa,
un giorno davanti a un altare di sassi
e fiori. Con il mare a bagnare la striscia di sabbia.
Ci guarderemo negli occhi
e il mare applaudirà
il coraggio
saremo mani e i corpi
arabeschi
il violino a corredo del sogno
pizzo e incanto
d'un giorno senza pioggia.
nel volere si specchia
fingendosi Regno
Tra egocentriche grida
di luna si cela
nei suoi desideri
se ne accarezzano i toni
il sorriso del Vento
le nasconde ogni eco
Tra i platani
il calice non trema
se di miele ne culla il biancore
e di uno strano bagliore
si nutre il Creato
nell'arancio
che rasserena credenze
Scendono carezze
nei paralleli di ieri
ora che di miti risorge
il tuo Astro segreto !












