La folla si muove cieca
Ti vedo lì,
fermo sulla soglia della porta,
mi guardi con occhi desiderosi.
Non ci provare!
Sai quanto mi fa impazzire
la tua carica erotica,
perdo il controllo.
"Sei la mia preda."
Con impeto ti spingo
mettendoti a sedere
girandoti attorno:
Continua la sfida
come se dovessi
aprire affamato
un’ostrica gustosa,
a coglierne la perla.
Siedo sulle tue ginocchia
accavallando delicatamente le gambe,
chiudo i tuoi occhi,
lente dita sensuali, scivolano
a sagomare il tuo volto,
si fermano sulle labbra rosse...
ardenti, ansimi alle mie carezze
Vorresti quasi adagiare
la mano sul mio ginocchio.
Mi alzo, distanziandomi
a un solo passo da te.
Con agili dita sbottono la mia camicia
togliendoti il piacere di farlo,
in questo modo diventi
sempre più complice, irrequieto,
voglioso.
Torno a sedere sulle tue ginocchia,
afferro il tuo viso tra le mani
e scivolo in giochi di baci
interrotto solo,
dal sonoro palpitio di cuore.
Sale un nodo alla gola:
"Via questa cravatta"
e...infinitamente
della tua anima saziami.
Nell’ombra
abbiamo rilegato
ciò che eravamo
ciò che siamo.
Nell’ombra
respiriamo
i nostri pensieri
i nostri desideri.
Nell’ombra
mi hai chiesto
di raccontarci
di viverci.
Nell’ombra
mi hai pregato
di attendere
per ritornar insieme
alla luce.
Nell’ombra odo
nascosta da
occhi indiscreti
il canto dei tuoi versi.
Nell’ombra leggo
i tuoi dolori
ne faccio
gioie per i nostri cuori.
Nell’ombra raccolgo
le tue amarezze
le tramuto
in certezze.
Nell’ombra resto
ad un passo da te
nella tua vita
vuoi comunque me.
Nell’ombra da tanto
si celano
le nostre confidenze
dalla gelosia della gente.
Nell’ombra ancora
viviamo con intensità
le profondità dei sentimenti
che legano ancora le nostre anime.
ma perchè ci si prova
dimenticandoci
che le parole hanno un suono
battute dai gesti di certi sentimenti
alcuni intensi ed altri meno
il perdono poi cos'è
è una parola grossa
che va pesata a secondo di com'è
abbiamo timore quando dobbiamo
perdonare a volte facile
e all'inizio impossibile sembra
ed un pugno allo stomaco senti
svuoti l'anima riconoscerla non vuoi
esasperata ti consoli mostrandoti infelice
sfogliando album che ti portano a ricordare
momenti in cui pensavi di vedere solo pessimi
ricordi e che dimenticata sarai
col tuo nome inciso, sulle pagine del tempo
nell'inchiostro terminato
Forse osservi il mio volto nelle tenebre,
Ti illumina il sorriso dimenticato,
E senti il cuore risvegliarsi.
Chissà...
Forse resti alzata la notte,
Rileggi i vecchi messaggi,
Ascolti la mia voce distorta .
Chissà...
Forse aspetti ancora un giorno,
In cui le nostre dita si sfioreranno leggermente,
Facendo nuovanente danzare le anime.
Chissà...
Forse è solo un brutto sogno,
Una mia illusione,
Un piacevole incubo.
Chissà...
Ormai posso solo supporre,
Sperarci,
Viverlo.
Seduta sulla valigia
in questa stazione
sperduta nel vuoto di quell'addio
che non ha lasciato scampo,
rimbomba l’eco delle tue parole:
"Tutto tra noi è finito."
Lacrime,
smettete di solcare il mio volto
facendo rinvenire ricordi
che più straziano il cuore
e ossessa nel pensare
dimentico di avere tra le braccia
il mio dono più grande
che attende il domani.
Futuro dell’”ora" ci sei!
A te riverso l’immenso amore,
non posso lasciarmi andare,
mi sentiresti singhiozzare
dinanzi ai tuoi occhi,
mio bimbo innocente.
Trattengo il dispiacere, rifugiandomi
nel tuo dolcissimo sorriso.
La mia speranza.
Mentre aspetto il treno che m’allontanerà,
fisso le rotaie, del mio nuovo destino.
Odo da lontano
suon di campane
invadere strade
un tempo colme
di cuori sorridenti
oggi attraversate solo
da fiori di mille colori,
rondini nel ciel
ad allietare
anime silenziose.
Vetrine addobbate
con sfumature
di primavera
han lasciato spazio
al grigio
di serrande chiuse…
forse per sempre.
In prigioni forzate
occhi spenti
in cerca di
bianche colombe
segno di pace…
ma anche di speranza…
speranza di ritornar ad
una Pasqua di luce…
Pasqua di rinascita.
sono nei pressi di Origgio,
vorrei continuare fino a Saronno,
ma ho già tanto sonno.
Dove andare non lo so,
quasi quasi mi fermo a Rho,
senza meta sono in giro come un pazzo,
d'improvviso mi ritrovo a Mazzo.
Non mi convince come paese,
alloro mi dirigo verso Arese,
Qui c'è un grande centro commerciale,
ma entrarvi mi sembra un po' banale.
Allora proseguo per Garbagnate,
ma cose particolari non ne ho trovate,
ogni paese all'altro qui sembra uguale,
decido quindi di prender la tangenziale.
Mi fermo ad un'area di servizio,
di fumare purtroppo ho ancora il vizio,
intanto la sera arriva piano,
e me ne torno a Milano.
con forza e pazienza
Buona Pasqua a te umile e sincero
che non giudichi limitandoti ad aiutare il meno fortunato
sorridendogli incoraggiandolo ascoltando le sue preghiere
sentite vissute in armonia con le nuvole piene di pioggia
Buona Pasqua a te riconoscente verso colui che ha donato
una parte di se nascosta trovata accontentandosi di poco
Buona Pasqua a te innamorato dei sogni dove il cielo
inventa un nuovo giardino e moltiplicato per due
da i frutti al vero padrone senza spacciarli per suoi
anche se non lo sono congratulandosi dandogli
quello che gli spetta con un messaggio od una telefonata
di ringraziamento come ha fatto lui ricambiandolo
allo stesso modo. Buona Pasqua a te, che entri nel cuore
lasciando un segno profondo,davvero immenso, indimenticabile
Buona Pasqua a tutti
In una giornata di pioggia
Sento come una flebile voce
Quelle parole che vorrei sussurrarti
ma che preferisco tacere.
Quando non riesco ad esprimermi
Lascio parlare il silenzio assordante
di quei gesti che nessuno nota.
La pioggia che ci bagna,
Così all’aperto eppure al riparo
Se fosse stato un giorno normale,
Avrei detto che ho tutto contro
Perciò è lecito domandarmi
Come mai sono felice?
Perché mi sento vivo.
che penetri vanità
e debolezza.
nel petto arido,







