Ed è pioggia che cade dagli occhi
ed è solo dolore
sono i segni sul viso che piano
son passati nel cuore
quella mano contro il tuo viso
porti ancora il terrore
troppo tempo hai passato in silenzio
senza più amore
Non lasciare a quell'ombra rubare
la tua allegria
non aver paura dei sogni sepolti
dentro il tuo cuore
lascia pure che l’anima voli
senza pudore
torna pure a guardare le stelle
che brillano in cielo
Fa che il vento accarezzi
i tuoi capelli
che la vita diventi leggera
come un bel gioco
che il tuo camminare per strada
non ti sia di peso
che il sogno di amore profondo
diventi il tuo scopo
E tu… tu non arrenderti mai
Non nascondere
Fra le mani il tuo viso
Non nasconderlo mai
E tu… tu non perderti mai
Non togliere
Dalla bocca il sorriso
Non toglierlo mai
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Quel che è stato
non è stato dimenticato
ma nascosto, protetto,
nell’animo nostro.
Tremiti inebrianti assalivano
membra ossessionate
che varavano
tra insaziabili orgasmi
il talamo che ansioso
ci attendeva.
Lì in ginocchio
magnificavo il tuo membro.
Labbra lussuriose ricevevano
il suo succo
così come la terra
il suo seme.
Mi dissetavo
con eccitante giubilo
perdendoci nei nostri
languidi sguardi.
Tanto caldo e intrepido
era il goder tuo
dentro la carne mia
insaziabile del suo sapore.
Come stiva di una nave
mi ero aperta
per il tuo viaggio
nel mio profondo antro.
Selvaggio e dolce esploratore
continuasti l’incursione
tra piacere e passione
l’intera notte.
Poi stremati
giacere stretti
in intreccio di corpi
ancora ansimanti,
nel tepore dell’alba
sull’isola dell’adulazione.
Rinchiusi in queste mura di cemento.
Nascosti fummo da queste mascherine.
Cancellato fu il nostro volto.
Immobilizzati a causa di queste leggi.
Il silezio soccombe sulle città.
Nessuno è libero.
Solo i droni sono liberi di volare.
Siamo soli come l'acqua su Marte.

Verdi tralci, pistillo e corolle rosa,
amor d'amore a suggellar calice in fiore..
Cuor a nutrir ape e coccinelle a posar sul fiore.
T'amo natural essenza, Divina orma a lasciar impronta.
Natural bellezza a turbar lo sguardo e
sogni a profumar di nobiltà e virtù,
petali ad inchinarsi alla terra.
Vento in sospir di vita, particelle colorate,
a dipinger sprazzi di virtù.
Beltà ed elogio su strade impolverate,
evoluzione in ciclo naturale.
Amor divelto e sognato, amor senza pretese.
Battiti di cuore e steli in fiore,
ad ammirar l'impronta del Signore!
Ispiratami dal dipinto di Pina Manoni!
adagio il mio corpo sul tuo
ogni mio batter d'ali
emana estasi
nel gustare
il tuo di corpo.
Assaporo
attimo dopo attimo
il dolce tuo sapore
fino a prosciugare
la linfa del tuo ramo
che crescendo maestoso
si è donato a me.
Sazia ora
del tuo nettare
mi distendo
su di te
sfinita e in attesa
di un nuovo giorno
per cibarmi
ancor di te.
c'è un'attrazione molto geniale,
si tratta di uno scivolo rosso,
dove purtroppo salir io non posso.
Quando son lì di passaggio,
non guardo più il paesaggio,
ma vedo questo saliscendi di bambini,
in fila come laboriosi contadini.
Cosa avrà di magico questa cosa,
per metter quei fanciulli in ordinata posa?
Me lo chiedo da un bel po',
ma una risposta non la ho.
Di certo colui che l'ha inventato,
un Oscar avrebbe meritato,
si attribuisce ad un britannico dal nome impronunciabile,
ma questo particolare in questo scritto è trascurabile.
Sicuramente questo ingegnoso inventore inglese,
non avrà fatto difficoltà ad arrivare a fine mese,
ed ora che lui ormai non c'è più,
ha lasciato in eredità questi felici bambini che fan su e giù.
non volersi fidare nemmeno
Un conflitto interiore sconvolge e si vede
Difficilmente resta invisibile
chi è molto sensibile e sta male l'anima legge
Non può nascondersi da occhi indagatori
essa che vive per consolarsi criticando
che solamente così va avanti
per non pensare alle offese
al non sentirsi appagata ne fuori e ne in casa
Se hai bisogno troverai mani protese
in soccorso ti verranno ma se serena
ti mostri senza usar la vendetta
e studi le espressioni di visi
qualche volta corrucciati
Esser permalosi e fragili
per principio è una sconfitta
un muro invalicabile trovi
tutti ti voltano le spalle
criticandoti lasciandoti sola
anche se non lo desideri
Dovresti domandarti
se hai fatto le scelte giuste
se dividi la tua vita con persone
che ti ascoltano comprendendo
innocenti estranei ai mali tuoi
a non saper, stare bene
PS: Vivere cosi è un tormento e anche per chi deve subire
La folla si muove cieca
Ti vedo lì,
fermo sulla soglia della porta,
mi guardi con occhi desiderosi.
Non ci provare!
Sai quanto mi fa impazzire
la tua carica erotica,
perdo il controllo.
"Sei la mia preda."
Con impeto ti spingo
mettendoti a sedere
girandoti attorno:
Continua la sfida
come se dovessi
aprire affamato
un’ostrica gustosa,
a coglierne la perla.
Siedo sulle tue ginocchia
accavallando delicatamente le gambe,
chiudo i tuoi occhi,
lente dita sensuali, scivolano
a sagomare il tuo volto,
si fermano sulle labbra rosse...
ardenti, ansimi alle mie carezze
Vorresti quasi adagiare
la mano sul mio ginocchio.
Mi alzo, distanziandomi
a un solo passo da te.
Con agili dita sbottono la mia camicia
togliendoti il piacere di farlo,
in questo modo diventi
sempre più complice, irrequieto,
voglioso.
Torno a sedere sulle tue ginocchia,
afferro il tuo viso tra le mani
e scivolo in giochi di baci
interrotto solo,
dal sonoro palpitio di cuore.
Sale un nodo alla gola:
"Via questa cravatta"
e...infinitamente
della tua anima saziami.










