Oltre questa finestra 
dove scuotono i tappeti
Con un una balestra manco i miei segreti
Lì c'è un bosco dove il buio si ritaglia un buco
Mi dice: "Per dimostrarti che son l'alba
concedimi un minuto"
E a finestra spalancata preferirò dormire
Là c'è il corpo del mio gatto
ancora lì a frinire
Tutti vogliono l'estate senza passarci in mezzo
Quella merda della primavera
è un ramo nudo che io spezzo
Perché non mi dava nulla e bastava aspettare
ma era solo la culla di un milione
di quel che ho sempre visto
come un solo fiore
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Mentre le tue si schiudono
inizio a mordermi le labbra
che devono accontentarsi
ancora, solo delle parole.
Se mi farai posto tra le tue
labbra… ma tu sei la donna
della notte accanto, la notte
insieme alla tua pelle invece
io me le sento addosso.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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“Una persona non muore subito per noi, ma resta immersa in una specie di aura di vita che non ha nulla di una reale immortalità, ma che fa sì che essa continui a occupare i nostri pensieri proprio come quando era viva. È come in viaggio.”
(Marcel Proust)

Quando l’uovo si schiuse

mi trovavo con le braccia aperte,

in movimento, in allerta, qua e là.

Come una traccia di memoria.

Quando la voragine

mi inghiottì,

fu

oscurità

senza forma.

L’inevitabile attendeva.

Conteneva l’amore 

e la speranza.

La bellezza.

Era quella

la grande

opera,

il nulla

latente,

la madre terra

che contiene in sé

tutti i semi delle

creature

future.

L’essere 

e il divenire,

la distorsione

e il cambiamento.

Siamo stati un intervallo

che è svanito troppo rapidamente,

un’illusione, l’allerta che incombe.

La dilatazione di un sogno vero

che non è destinato a durare.

E poi il rimedio definitivo,

 la decomposizione

che attende

l’uomo.

“Tutte le cose più grandi che conosciamo ci sono venute dai nevrotici. Sono loro e solo loro che hanno fondato religioni e hanno creato magnifiche opere d'arte. Mai il mondo sarà conscio di quanto deve loro, e nemmeno di quanto essi abbiano sofferto per poter elargire i loro doni.”

(Marcel Proust)


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Profilo Autore: Charlie  

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Piano, non far rumore,
ascolta il cuore
come da una conchiglia
si ascolta il mare.
Silenzioso sospiro di meraviglia
dono del nostro amore...
La Vita.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Vedo passare un paio di lettini con le ruote,
non sono giostre ma l'animo comunque scuote,
profumo in aria di candeggina,
gente spinta in carrozzina.

Sono un numero su una sedia,
insieme a gente alta , bassa e media,
via vai continuo di camici bianchi,
tutti mai domi ma dagli occhi stanchi.

Alcuni camici sono ben stirati,
altri molto stropicciati,
ma è dalla scarpa lucente,
che riconosci il dirigente.

Un suono con un numero richiama l'attenzione,
tutti gli occhi della sala al tabellone,
ecco il mio numero , il ventisette,
vado in ambulatorio con le mie cartellette.

L'ago è già affilato e pronto,
del mio stato d'animo non tiene conto,
ecco riempite un paio di fiale,
su di esse il mio codice fiscale.

Esco con un cerotto a ridosso dell'avambraccio,
che dolore, come faccio!
Aspetteremo fiduciosi i risultati,
sperando che i valori non siano sfasati.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Così tanto complessa la tua testa
dall'animo dolce e gentile
a racchiudere l'essenza vitale
del tuo essere donna lunare.

Quel tuo sorriso che stende
paure iniettate, in un tempo
che scorre, impavido.

Il cemento che si presta...
ostacola il mio mirarti all'orizzonte;
lasciati guardare ancora
oltre le distanze di un tempo

che coglie lineamenti vitali.
Tu così bambina nella tua ingenuità
ma, matura della tua storia.

I segni del tuo dolore in volto,
indosseranno colori sgargianti
manifesta di nuova vita,
quella che ti attende.
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Profilo Autore: Leonardo Ancona  

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PAESE DI SQUILLACE | I Luoghi del Cuore - FAI

Paese dalle quattro affacciate
dove un bimbo
ci ha lasciato anche il cuore
com'era bello respirare
quell'aria nitida che sapeva di mare
Quella collina dipinta e adornata
da un vecchio castello 
più antico del tempo
e le vaste radure di araci e uliveti
fanno un contorno al vecchio paese.
Squillace antico ti porto nel cuore
e a volte rimango senza parole
come quel giorno che ti ho lasciato
e il mare su un treno sembrava lontano
mi manca tanto quella terra
fatta solo di creta
ma che inventa magiche costruzioni
e le stradine ripide e strette
dove un bambino oramai fatto uomo
ci gioca sempre spensierato e felice. 

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ti voglio chiedere scusa
per non aver capito
quanto mi volevi bene,
convincendomi che non sei solo
una stella, ma la notte sul
cui mantello le stelle le tiene
insieme.
Voglio chiederti scusa
per essermi sentito come
lo scolaro dell’ultima fila.
E tu la compagna
del primo banco dall’anima
comunque complicata
che non chiede e si defila.
Forse mi inviterai solo a restare,
perché sei la mano che asciuga
questi occhi turgidi di pianto.
Sarò allo scrittoio, consapevole
del dono che ogni giorno
avevo nel ritrovarti accanto.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Lungo vie di città 
sfavillavano vetrine, 
addobbate a tema
primavera, 
una gara a quale 
fosse la più bella. 

Dopo visite di chiese, 
si andava per negozi, 
quasi tutti a braccetto, 
felici. 

Ora saracinesche chiuse, 
forse per sempre
per tanti, 
strade deserte, 
solo chi crede 
fermamente 
in qualcosa, 
sorride ancora...
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Profilo Autore: Grazia Savonelli  

Questo autore ha pubblicato 312 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ad effusioni lievi esprimi il tuo volere,

ad alte cime come aquila reale.

Dimmi tu, che cuor addolcisci,

e di buoni propositi la vita investi,

e di lucide espressioni,

cordialmente ne fai amore.

Dimmi cordialità? Verrai a donar fervore e delicatezza,

ad annacquar ogni gentil anima con prodezza,

con spontanea raffinatezza ed umile pacatezza?

Dimmi Cordialità, eletta educazione ed intesa riverenza,

verrai con umiltà ad inchinarti a festa,

a chi cordialmente la man porge? Dimmi!



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Profilo Autore: Adele Vincenti  

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Mi sono fermata un istante
nel battito della notte...
i giorni scorrono veloci
trasportati
dai tuoi occhi bagnati.

E' passata una vita intera
e 
solo ieri
era apparso
il nostro primo
sorriso.

Mi sono fermata  un istante
e 
le tue mani
stanche
parlano da sole...

accarezzano 
il futuro
che ci avvolge
nel suo mantello
trasparente.
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Profilo Autore: barbara tascone  

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Se in realtà dio non c'è
allora cosa c'è?
Il battito del tuo cuore
il sole col suo calore
il cielo azzurro o nero stellato
il piacere di un gelato
la torta di tua nonna
la carezza della tua donna
l'affetto della mamma
la saggezza di tuo padre
il sorriso del tuo bambino
il tuo morbido cuscino
le fusa del tuo gatto
quel tuo amico un po' matto
il profumo della primavera
un sogno che si avvera
un colorato prato di fiori
la speranza che il mondo migliori
vivi per questo
vivi per te
vivi e ama anche se dio non c'è!
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Profilo Autore: poetessalibera  

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Perché vogliamo solo parlare?

Dove si è perso saper ascoltare

l’astro che ci accomunava?

Provenienza e destinazione paradiso.

Spedita l’andata, al ritorno gradita

costretto o meno, a fermate intermedie.

Littorina o maglev, aereo o astronave

il passo certo, non può essere breve

con un biglietto svincolato dal prezzo

solo pretesa nel risultato d’ascolto

assorto, del proprio cuore il peso.

Perché vogliamo spezzare l’abbraccio

il prevaricare compiacendo? Speranza dei primi

l’agiato secondo viaggio?

E persistenza resta rapita in giochi d’apparenza

prestigio che non paga, nemmeno quel senso

che ormai si è perso, smarrito nell’acquitrino

di un insano egoismo umano.

Non ci si accorge nel sopravvento della parola

ma restano i fatti … e parlano chiaro.

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Oggi riguardo la tua sottoveste
adagiata su quella sedia di vimini;
colgo ancora il tuo profumo.

Ho sbagliato, sarei
voluto rimanere al tuo fianco
fin quando c'era concesso l’amore.

Non ho saputo dartene altrettanto.

Dolce fiore di zagara frizzante
e pieno di vita,
nella tua tenera età
mi hai fatto dono
di una piccola vita.

Assalto di gioia improvvisa,
non ero preparato a tanto amore.
Io bambino viziato, amavo giocare
e ho giocato anche con te,
sono stato troppo leggero.

Vi ho gettate senza ritegno,
voi anime pure, in pasto al mio errore.
Non vi ho protette!
Ti sei trasformata
mentre tutto stava finendo.

Chiudo gli occhi e ripenso;
le grida, tra le nostre quattro mura
composte di parole dure
mai udite prima da quella bocca
che dettava solo amore.

Ormai stanca del tuo...
del nostro castello di sabbia
che, ho fatto crollare.
Un giorno hai smesso di urlare,
te ne sei andata.

In quel momento ho visto volare
su tasti di pianoforte
la melodia interrotta
del nostro amore.
Vigliacco son io.
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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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Quand’è sera
a mani disgiunte
tra Gioie d’occasione
rendo grazie a quel Dino
e alla Rina per un
altro giorno d’ispirazione.
Non avrò parola se non
da dita fredde, giace
in scomoda prona
sibilla Andando e stando.
Amo dunque sono,
e suona la campana.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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