Dove i ghiacciai sono cristalli,

la luce si trasfigura in miraggi,

glauchi monti sovrastano le valli,

mentre l’aura reca dolci messaggi.

Si frastagliano nel cielo le Alpi,

orlate da cedri e felci in ventagli.

Verso l’eterno infinito si salpi,

oltre la vita e i suoi travagli.

Isole estese nel mare cobalto,

madrepore ramificate i fiordi,

scroscia una cascata dallo spalto

con vibrazioni di clavicordi.
 

Terra di acque e nubi in volute,

di fiumi flessuosi, Nuova Zelanda.

Per noi, i sogni di ali intessute,

dilegui di là dal nulla la randa.

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Profilo Autore: Oudeis  

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L’azzurro del cielo si china sul borgo,

mentre il mare ne raccoglie il respiro.

Tra queste mura di pietra e di sole

il tempo è un nastro di luce sospesa,

le case , petali di roccia viva. 

Salgono  i tetti verso il vuoto immenso,

qui l'orizzonte non è mai confine,

ma un abbraccio che tutto confonde. 

Il mio borgo è una nave 

di muri e di sentieri

che naviga profumata di sale ,

 tra il verde scuro dei valloni e l'argento degli ulivi, 

immobile nel blu dove  sosta

e  si fa casa.

IMG_5400.jpeg Montepaone (CZ) 






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Profilo Autore: Caterina Morabito - Socia del Club   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Iris, luce di preziosa ametista,

nella primavera che crea fregî;

per chi conduce una vita trista

sono sortilegî. 

 

I petali imbevuti di cielo,

aprile che riluce sui declivî,

la danza delle rondini a pelo

degli ulivi...

 

Felicità, duri solo un istante,

breve sogno di un’illusione,

sùbito scintillio del diamante,

vana visione.   

 

 M17-03-2026 EE 7-7-12-2-2-2-2-1-2-2-2-1-0-2-0-0(-1)-1-1-1-2-0!!!-2-0-0-1-0-1-3-0-1-1/A0-0-1-0-0 (-1)-0-0-0-1-0-1-1-0-1-0

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Profilo Autore: Oudeis  

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Spiragli di luce sfiorano radenti i campi intorno

l’ultimo tepore accompagna la vita che si appresta alla notte

i colori recedono

gli odori e i rumori  cambiano nell'ombra che avanza

la mente abbandona la sua pretesa

non piu capire

ma solo esserci

entra nuda nel coro

e si arrende all’estremo fiato di sole

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Profilo Autore: Simona Nardi  

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Guizza sull’acqua un raggio di sole

schizzi di pioggia sull’arcobaleno,

lampi di luce tra magiche calli

sotto un ponte appare la gibigiana


tremolanti riflessi danzanti sui muri

accendono passioni in cuori affranti,

fuggevoli immagini in forme cangianti

rimandano l’eco di miti cantanti


vibra e palpita la gibigiana

si allontana in silenzio nell’ombra

scompare nel buio della notte,

il dolce sorriso di una  pantegana.

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Profilo Autore: Paolo Delladio - Socio del Club   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Dicembre scese quieto, 
nelle sere senza voce. 
Il freddo incise sui vetri 
trame sottili, come memorie 
che l’inverno protegge nel suo palmo. 
L’aria odorava di neve lontana 
e le ombre si allungavano lente 
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi, 
con il suo passo severo. 
Sotto la crosta del ghiaccio 
la terra taceva, raccolta, 
come un cuore che trattiene il battito. 
E non era morte, quel silenzio, 
ma un’attesa profonda 
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina 
sui rami nudi, 
una luce stanca che sfiorava 
le cose senza svegliarle. 
Ogni forma restava immobile, 
sospesa tra ombra e chiarore, 
come se il mondo trattenesse il fiato 
prima di un antico rito.
Poi venne marzo, 
con un vento sottile e inquieto. 
Si ruppe l’ultimo gelo 
e nei solchi umidi dei campi 
qualcosa tremò piano, 
un fremito lieve come un segreto. 
Forse era soltanto il soffio 
della primavera che tornava, 
chinandosi a baciare la sua terra 
come un’amante ritrovata.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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L’essenza si mostra con quel fare sparuto.

Raccolgo i suoi semi

in tenere nicchie di orge coriacee.

Lo stupore riaffiora,

finalmente,

reciproco.

Nei rivoli

di questa complicità senza confini

ritrovo la forza.

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Profilo Autore: Simona Nardi  

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Se avessi la vostra forza!

Voi resistete alla bufera

sicché quell’impeto si smorza

sulla chioma. Pura, sincera

 

è la vostra vita: le braccia 

nel cielo immenso, le radici

piantate nella terra. Schiaccia

il fato il tempo. Non ho amici,

 

fuorché voi, alberi, che donate

frescura e voci argentine,

dolci frutti e fronde ambrate,

risa di luce con le brine.

 

Veramente io sono solo:

fuggo il mondo che mi fugge

e rincorro l’agile volo

dei pensieri, il sogno che sfugge

 

come aquilone dalla mano

incerta di un bimbo. Parlo

a voi che rispondete piano

con sillabe di vento. Parlo

 

e credo qualcuno ascolti.

Il cenno flessuoso d’un ramo,

i profumi nell’aria sciolti,

una voce che dice: “Ti amo…”.

 

Se il fulmine vi schianta

o il legnaiolo con la scure,

la misera anima affranta

soffre di pene vie più dure.

 

Un giorno scorsi un nido

a piè d’un cerro abbattuto.

Dei pulcini un ultimo grido,

l’accorata richiesta d’aiuto…

 

E’ sera: nell’aria magenta

cammino. Da lungi erompe

il fiotto dei vespri. E’ spenta

la fede, il cuore si rompe.

 

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Profilo Autore: Oudeis  

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Il fresco gorgheggio di un timido ruscello

accompagna il trillo di una cincia dal ciuffo,

colora di note la radura un pettirosso

tra i cespugli affiora il trillo di uno scricciolo


dal sottobosco strofe struggenti del tordo bottaccio

nel crepuscolo l’incanto di un dolce abbraccio,

tamburella gioioso un picchio sul pioppo

nel cielo blu l’eco remoto di un timido cucù


brilla tra i rami la melodia di un fringuello

il sorriso illumina il volto di un fanciullo,

bubola un gufo sui filari tra i colli

canta alla luna un lupo nelle valli.

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Profilo Autore: Paolo Delladio - Socio del Club   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Polveri di diamante nell’aria

leggere nel gelido vento, 

cristalli di ghiaccio sull’acqua,

sboccia la brina  nella bruma


sulle finestre in fine filigrana

sui rami e sulle foglie lievi ricami,

dendriti stellari su declivi delicati

tra fili d’erba tracce di stalagmiti


germina il ghiaccio intrecci eleganti

sulla riva di un rivo merletti candidi,

al canto di un merlo il sole risorge

il fiore svanisce in un raggio dorato.

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Profilo Autore: Paolo Delladio - Socio del Club   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Quando il sole, nel terso cielo, 
declina il suo sguardo cocente 
nel suo dorato seno, 
e le verdi foglie tremule, 
al lieve sibilo, sussurrano 
il loro addio ai nembi che ovattano, 
l’estate dai fiori si dissolve 
in un respiro di seta grigia, 
che, come un che svanisce 
al primo chiarore che risveglia, 
porta via il suo bagaglio spensierato. 
L’aria s’intesse di gocce di ricordi 
e promesse in gomitoli da sfilare. 
Ogni zefiro porta con sé 
il suo aroma lontano tra sospiri 
di quei giorni colmi di luce 
e risa accese tra colori mai sbiaditi, 
mentre il mare, placido tra scogli, 
culla memorie ospiti nel cuore. 
L’orizzonte arrossisce ancora 
in sfumature d’ambra, 
dove il giorno cede il passo 
ai pennelli della fresca notte, 
e i cieli dolcemente si adornano 
di stelle tremolanti nell’infinito, 
custodi dei segreti d’estate che parte. 
Nei giardini ormai quieti, 
al canto malinconico dei grilli, 
il saggio araldo dell’autunno 
carezza i capelli nel suo cammino, 
raccontando delle leggere piogge. 
È un ritmo eterno di stagioni 
nel cerchio del tempo che soffia 
rincorse di effimero splendore, 
che trasforma e poi svanisce 
nel ventaglio dei cicli che svelano 
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Luce fugace e labile al tramonto

striatura sfrangiata ai bordi del sole

nel cielo limpido un lampo smeraldo,

nuota nel mare un ippocampo spavaldo


bagliore nell’alba quando l’asino raglia

magico istante a pelo sull’acqua,

entità sfuggente ed inafferrabile

scompari dolce nell’acqua salata


nell’aria tersa e cristallina tinta di rosso

all’orizzonte un fascio tinto di verde,

radenti raggi solari talora ridenti

ridanno speranza al canto di un gallo.

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Profilo Autore: Paolo Delladio - Socio del Club   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Tetti, di brina ghiacciata,
indice di freddi e gelidi giorni
ed ancora prati imbiancati
senza coltre di neve.

Le infinite vie del destino,
giocano a scacchi con la solitudine
all’ordine di folate di vento.

Silenziose strade deserte
nei brividi freddi del verno
di giorni estenuanti
tra brividi gelidi.

Ma di questo gennaio
che imbianca ogni cosa,
natura vive sotto la terra.

E si muove nel profondo
tra radici, a generare
nuovi virgulti pronti a spuntare
sul ramo di nuovo.
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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Gennaio si sveglia tra neve e mistero
e sparge nell’aria un freddo severo.
Febbraio è un soffio che giunge giocoso,
corto e vivace, ma sempre festoso.
Marzo risveglia la terra che attende,
e al primo tepore già tutto risplende.
Aprile racconta la pioggia sottile,
che nutre i germogli con cura gentile.
Maggio si veste di petali e canti,
accende nei prati colori brillanti.
Giugno trascorre dorato e sereno,
la luce si allunga nel cielo più pieno.
Luglio matura tra giorni roventi,
regala notti dai sogni ardenti.
Agosto riposa su spiagge assolate,
tra lenti tramonti e stelle accorate.
Settembre ritorna col vento che plana,
porta nei campi una luce arcana.
Ottobre colora le foglie che vanno,
sfumando la vita nel caldo dell’anno.
Novembre sospira tra brume e memoria,
celando nel silenzio un filo di storia.
Dicembre chiude la danza del tempo,
e avvolge la notte in un dolce momento.
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Profilo Autore: Alex Pramix  

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Imprudente
un seme di tiglio
trova spazio a parete
tra incroci di pietre.

Affonda forti
le radici sul retro
ma rischia la chioma
che forgiata a bonsai,
si erge tronfia
al cielo. 
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Profilo Autore: Maria Luisa Bandiera  

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