Sonetto minore (settenari rimati in schema abab baba cde edc).
Ancora qualche ora
e l’ultimatum scade…
il dubbio mi divora…
vediamo cos’accade.
Bombarda oppure invade?
L’atomica finora
l’ammetto, non persuade;
ma finirà in malora.
L’inferno ci ha promesso:
la civiltà sparisce,
si fotta anche l’UNESCO…
Capirlo non ci riesco
quel duce a stelle e strisce,
quel pazzo folle ossesso.
07/04/2026
Ho elargito la mia esistenza senza misura,
come il fiato che si fonde al vento,
senza attese, senza bilanci.
Ora il silenzio si posa,
non arido, ma affaticato,
come una radura dopo il vento
dove ogni cosa tace.
Non bramo vendette,
né braccia su cui posarmi,
solo un rifugio sereno
dove il cuore smetta di lottare.
Se questa vita è l'imbrunire del mio cammino,
sia almeno lieve, paca…
senza rimproveri nel buio,
senza catene che opprimono il giorno.
Senza condanne.
Solo io,
con il respiro che riprende,
lento,
mio.
Sonetto standard (endecasillabi canonici, quartine a rime incrociate, terzine a rime alternate ABBA ABBA CDC DCD) nato dalla perplessità nel leggere testi che puzzano d’artificiale da lontano ma che vengono acclamati quali Capolavori di immensi Vati.
Allora, l’hai raggiunto poi l’orgasmo
sentendo il nostro batterti le mani
perché nel copia/incolla¹ dei tuoi brani
da Gemini o OpenAI², non è sarcasmo,
dimostri sempre splendido entusiasmo
tanto da non tentar fatiche immani
per generar da te sentori umani
anche se non sai improvvisar chïasmo?
Quale gusto è sentir «Quanto sei bravo!»
se dentro te sai bene ch’ogni merito
andrebbe a quell’A.-I³. che, più che schiavo,
è tuo strumento inflitto a noi in preterito⁴,
convinto basti ad esser meno ignavo
lo scopiazzar mostrandosi un emerito?
¹: per la metrica: 1[per] 2[che] 3[nel] 4[cò] 5[piain] 6[còl] 7[la] 8[dei] 9[tuoi] 10[brà] 11[ni];
²: per la metrica: 1[da] 2[Ge] 3[mi] 4[nioÒ] 5[pen] 6[ÀI] 7[non] 8[e] 9[sar] 10[cà] 11[smo];
³: per la metrica: 1[an] 2[dreb] 3[bea] 4[quél] 5[l’A] 6[Ì] 7[che] 8[piu] 9[che] 10[schià] 11[vo] oppure 1[an] 2[dreb] 3[bea] 4[quél] 5[l’ei] 6[ài] 7[che] 8[piu] 9[che] 10[schià] 11[vo];
⁴: cioè “nel culo”.
06/04/2026
fonte di incommensurabile gioia
che sorpassa ogni desiderio terreno.
Viali infiniti;
tronchi d'albero come gemme:
fiori di colore sconosciuto
all'esperienza umana.
Centomila coristi modulano
nuove canzoni;
si protendono verso supreme
performances.
Il cantore esala gioia
nella sua composizione;
contempla con felicità
il canto armonioso degli altri.
Inesistenti concorrenza e invidia.
Soffermarsi a contemplare
una chiesa,
un edificio imponente,
una scultura;
è conquistare il vestibolo
dell'Assoluto
Terzine a rime incatenate ABA BCB CDC DED EFE F.
Non uno squillo, non un sol messaggio,
muto se n’ sta il telefono sul tavolo
come se non avesse più coraggio
comunicando pure solo a cavolo
qualche nuova fantastica occasione
per questo vecchio povero gran diavolo,
investimento oppure promozione
di quelle mai richieste ma che scassano
sempre alle orecchie stanche del bidone…
neanche i call center qualche istante passano
con me per farmi un po’ di compagnia,
mi toccan sol rimproveri che abbassano
la quasi estinta, scarsa, stima mia,
come se non sapessi già di mio
d’aver da sempre scelto storta via…
di fatto condannandomi all’oblio.
ioffa, 06/04/2026
Quartine di settenari a rime alternate.
Io respiro per te
però tu non ci sei,
non c’è neanche un perché
se sei negli occhi miei.
Una dolce ossessione
questo sogno d’amore…
una triste ossessione
mentre fuggono l’ore.
Son malato di te
e non ho medicine:
batterai dentro me
temo fino alla fine.
05/04/2026
è da lì che tutto comincia,
anche quando ti sembra di non bastare.
Viaggi nel mondo e dentro di te,
con il cuore che non sta fermo
e l’anima in attesa di un sole
capace di sciogliere la solitudine.
A volte le lacrime scendono
come sogni in fuga,
ma sanno anche nutrire la terra
della tua sensibilità.
Ci vorrebbe un abbraccio
che non lasci indietro nulla,
un amore a piedi nudi
che non ferisca mentre cammina.
E poi ti chiedi cos’è la bellezza,
finché non la vedi accadere
in un volto, in un gesto,
in quella luce che non chiede spiegazioni.
L’amore non si cerca,
non si trattiene.
Accade, resta,
oppure svanisce.
Ma quando arriva
riempie gli occhi,
apre porte,
e tu gli vai incontro
senza paura di tremare.
detiene un core colmo di purezza.
Una lotta col mondo, il diavolo, la carne.
Sganciato
dall'attaccamento
ai beni materiali;
incentrato
sulla contemplazione e preghiera.
La forza del candore
è fonte di vittoria superba.
Il corpo
miscuglio di fango e polvere,
è sopraffatto
da anima
bianca e immortale
di come non siano polline i pappi di pioppo
Non ho altro da dire,
lo so stasera sono di troppo
Su questo pontile
che non sarà mai né neve né estate
Che per contratto sarà sempre l'imbrunire
nei ricordi assurdi di risate mancate
Ormai non so più contare
i metri da un ladro o i centimetri dalla luna
Tu che sei stratega di stato
dovresti vendermi il peso equivalente di una piuma
Che sia il vuoto oppure un abisso
non ha così tanto senso neppure la sua composizione
Abbiamo mangiato un hamburger, lo stesso
Così riflessi da finire perfino in televisione
Domani la puliamo
la promessa di pulire questa stamberga
Siamo una strage in un vecchio italiano
Un finale alternativo per quello di Superga
Comunque il mare
non lo vedevamo da anni,
forse da prima di amici, forse degli sbagli
Grazie, scemo, per il telecomando:
ora giro sul film della tua vita.
Vai, e rendimi codardo!






