Un gabbiano a strisce
urla sulla carta.
Due sassi neri.
Fari bucano la notte.
Bum.
Occhi che ti mangiano.
Fissi.
Nel bianco sporco.
Naso.
Una linea sola.
Sospesa.
Verticale.
Senza peso.
Poi.
Lo strappo.
Rosso.
La bocca grida.
Un accento forte
in un mondo di silenzi.
Cuore battente.
Capelli.
Neri.
Vortici di carbone.
Il viso si muove.
Scomposto.
Un occhio qui.
L'altro.
Lì.
Una sinfonia di tratti.
Veloci.
Istinto.
Fisso per sempre.
In un secondo.
L'amore.
