Bello,
guardare il tempo
modellarsi al
nostro amore;
sì,
sarebbe stato
bello.
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Profilo Autore: rikyineffable  

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Ho visto un Uomo, di bianco vestito,
in una sera, di pioggia,
andare, verso Dio.
Mille, lampeggianti blu,
illuminavano una Piazza, ed, una Croce,
con appeso un Cristo,
a cui, il suono delle sirene, aveva tolto, la Voce,
e, tutte le nostre, speranze.
Ho visto un Uomo, che si caricava,
tutte le nostre sofferenze, sulle spalle,
aiutato, da una Vergine, 
che piangeva, sui nostri peccati.
Ho visto un Uomo, senza parole,
portare, una Croce, in una strada, di periferia,
in un Venerdì Santo, nel mondo,
per fermare, guerre e, ingiustizie.
Ho visto un Uomo, convertirsi,
e, per i suoi peccati, pentirsi,
stanco, ferito, 
fra bombe, distruzione, e rovine,
fra vecchi, e bambini,
che cercavano, speranza e carità,
che cercavano, ancora una ragione,
per continuare a sperare.
Ho visto un Uomo,
in una sera, di pioggia,
sopra una nave, nella tempesta!
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Profilo Autore: FABIO RINALDI  

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Sonetto, endecasillabi canonici a maiore con le quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite ABBA ABBA CDE EDC.


 

Mi mancano i ricordi che hanno in tanti
d’infanzia e giovinezza ormai passati
memorie di momenti intrappolati
nel tempo che procede sempre avanti.

Io non ricordo affatto quegli istanti
di vita dedicata a risultati
previsti per domani ma sbagliati,
rinunce e sacrifici e poi rimpianti.

Invecchio troppo male, resto solo,
nemmeno qualche traccia mi rimane
di vita mentre guardo il mio tramonto

e i sogni irrealizzati lento smonto
guardando il buio dietro le persiane
d’un cielo dove mai spiccato ho volo.


28/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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E se potessi soltanto baciarti,
oltre i confini delle mie parole,
accarezzandoti le labbra
con sussurri madidi d'amore...

​Tu mi capiresti?
O lasceresti le mie pene infrante,
in balia del tempo che mai si arrende,
riducendo in cenere ogni piacere?
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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“Che orrore!”…

non mi guardi

“Quanta sofferenza!”...

non mi guardi

“Troppi morti!”…

non mi guardi

“ti hanno rigato la macchina"

Mi guardi!

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Profilo Autore: Simona Nardi  

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E COME IL CIELO 
ALL'IMPROVVISO SI APRE 
DOPO LA TEMPESTA NOTTURNA 
IO SENTO  IN UN ATTIMO 
TUTTO IL CALORE DELLE TUE MANI 
SUL MIO VISO STANCO 
NON MI DOLGO PIU' 
DEL MALE CHE INFURIAVA 
NELLE MIE GIORNATE 
MI INVADE LA VICINANZA 
ED IL TUO SILENZIOSO CONFORTO 


27-03-2026
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Profilo Autore: Antonio Sirna  

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Quando dici "notte" devi usare 
la parola esatta

La luna è un disco che gira a vuoto,
una "Sweet Dreams” anni ottanta
L'età degli eroi era già sul finire

Quando dico "notte" dico 
c'era già tutto quello che sarebbe stato 
tra le radici della specie e qualcosa di nero

Vivo un tempo in prestito
A volte mi respiro di fango.
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Profilo Autore: Lilith50  

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Gli ornamenti della Buona Sorte:
quelle perline verdazzurre 
che si possono mordere
rimanendo soffocati.

Paccottiglia: l'orrore d'essere umani.

Datemi i circoli di plastica, 
dove perlomeno si scansa la bigiotteria del Vero.

Dove finalmente indosso una di quelle parrucche
pruriginose, gitaneggiano le piattole
in pizzi baroccamente perlacei.

Lì, perlomeno, c'è un Vero Finto. 

Dove fa gola un neo maligno; dove, mel freddo, la condensa imita la cipria 
come un comico da quattro spicci di Cologno. 

Quanto è cessa la Buona Sorte:
che un uragano le porti via la bancarella.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Sonetto standard.


 

Vago deluso dalla mia ignoranza
ma poi mi guardo attorno e mi spavento
perché ignoranze altrui han sopravvento
ed un delirio assurdo ovunque avanza,

gente che si ribella con baldanza
contro il progresso ed il miglioramento
perché richiede impegno e aggiornamento
invece di poltrir grattando panza.

Quella che fu dell’uomo arma vincente,
capacità di leggere e studiare
cercando d’esser sveglio intelligente

adesso par fatica e delegare
tutti gli sforzi, adatti a nostra mente,
sia paradigma nuovo del campare.


26/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 816 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Gesù, non ti capisco più,
in questa Via Crucis, di rabbia, mi hai lasciato solo, sabbia,
siamo mendicanti, a dispetto dei Santi,
siamo in pericolo, Gesù, quaggiù,
anche noi, come Te, in Croce, in questa Quaresima atroce,
entrare in Chiesa, pesa.
C'è odore di guerra, ogni sera,
ognuno, nel suo volo, da solo,
senza amore, poesia, e un briciolo, di fantasia,
intorno ad un fuoco, nel freddo, di ogni luogo.
Se guardo sù, non ci sei più, Gesù,
questo mondo, mi ha distratto, e, Ti ho perso,
della mia umiltà, se ne sono approffittati,
se puoi, allunga una mano,
aiuta, questa gente che muore, dove l'odio divampa,
siamo innocenti, ai Tuoi piedi, siamo sempre stati, presenti,
apri la Tua porta, in quest'ultima stazione, sofferta.
Me lo immaginavo puro, il futuro,
ricordo, che da bambino, odio non ce n'era, e l'amore, era una cosa vera,
ero contento, di quello che la vita, mi regalava,
la natura, era la mia cura,
adesso, c'è solo veleno.
Dov'è quel torrente, dove si incontrava, tanta gente,
e, quel piccolo orticello, dove tra carote e pomodori, si invecchiava.
Forse, la colpa, è anche mia, Gesù, perdonami, non lo faccio più,
ogni giorno, da quella Croce, non sento più, la Tua Voce,
Ti prego, rivoglio, quei quaranta giorni, dove riuscivo a credere, ancora, in Te!
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Profilo Autore: FABIO RINALDI  

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E vorrei ritrovare

la leggerezza 

quella dimenticata nelle vie. 

E fuori c’è una luna piena

che inganna ogni pensiero ,

la speranza non è volata via

si è solo seduta all'ombra di un muretto 

 mentre la notte

cola sulle case e aspetta che il sole la ritrovi.

Perciò maneggia con cura

tutto ciò che ti sfiora: 

ogni piccolo dettaglio è un tassello prezioso

del tuo cammino.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Ogni angolo 

di mondo 

vissuto insieme

bisbigliò d'amore.

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Profilo Autore: rikyineffable  

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Sonetto di endecasillabi a minore di settima, quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


Piangendo sulla bilancia impietosa
calcolo lento codesta espansione
che ancor più stretto mi rende il maglione
e torno a letto, la gamba riposa…

manca del tutto lo stimolo, cosa
potrei mai fare ed in che direzione
potrei condurre l’odierna escursione
tra desolati terreni, noiosa?

Del resto dopo soltanto mezz’ora
dannato torna quel solito affanno
del cor ferito che incespica ancora.

Buon intervento alla fine fu danno
perché se pure si dica tuttora
che sono vivo… risulta un inganno.


ioffa, 26/03/2026


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Profilo Autore: ioffa  

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E' felicità di vivere 
non importa dove 
ma sento che 
arriva adesso
dentro di me 
non mi illudo tu 
possa provare 
gioia per me 
ma vado avanti
anche senza di te 
calpesto il buio 
della notte inquieta 
e solitaria e trovo 
all'alba ancora 
la speranza 

10-10-2025
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Profilo Autore: Antonio Sirna  

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Quando giro per strade inventate trovo spesso figure del passato
mi siedo su pietre comode o scomode?
non sento il vento che mi spettina, non sento il cigolio della tua porta
ma sento il profumo dei tuoi fiori, avvolto nel tuo corpo, vedo ieri
che nella luce di una stella giocavamo ad amarci 
abbiamo imparato il gioco piu bello
nascosti da tutti, sotto un lenzuolo noi abbiamo visto lo spazio
ancora lo vedo vicino a te
stellina.
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Profilo Autore: fabio brogini  

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