E intanto fuori c’è l’inverno
trasparente e pungente
con le striature
e i lunghi tramonti
che infiammano il mare .
Nuvole dal silenzio sottile
attimi dal sentimento pieno
radici dalla brina gentile
teiere dalla serenità di un divano
la pace delle finestre serrate .
L’inverno è del cuore
l’estate !
Non vorrei mai smettere di volerti bene,
perché sei esattamente la creatura migliore,
senz’altro la creatura più bella e delicata che esista,
piacevole e interessante e mai invadente,
con amore mi hai aiutato e per questo,
mai mi stancherò di offrirti il mio cuore!!
Tu insegni che il bene posso riconoscerlo,
ed averlo fra le tue braccia,
tutto ami e tutto consideri con la massima attenzione,
soltanto io riesco a riconoscere quanto vali,
quando ami davvero, e non sei mai stanca
neanche dopo i milioni di baci ricevuti
e ricambiati alla stessa velocità,
sempre indossando il più bel sorriso
da non riconoscermi più
in un sogno troppo grande per me!!
le ore in pantofole son tante,
calzo veloce scarpa dopo scarpa,
indosso giubbino cappello e sciarpa.
Marciapiedi dagli anni consumati,
accompagnano i miei passi cadenzati,
in alcuni punti sono rialzati,
dalle radici arboree appaion sollevati.
Ecco che arrivano i sampietrini,
ricordano ancora i miei passi bambini,
se potessero oggi parlare,
un po' di dieta mi inviterebbero a fare.
La nebbia accentua la mia miopia,
la memoria illumina la mia via,
ora le membra sento ritemprate,
anche le pantofole saran più riposate.
Il bacio che cinge angusto il cielo
Di calde spirali e fresco piro
E io, fermo e solo
Un faro marmoreo si accende
Su questo piccolo cinema
Tra luci mi fermo
Della lira e dei corni d'ariete
E io penso e penso
Su cui porgo il mio capo
Per Venere e Saturno
Son bagnarole stanche
Di terrore primordiale
E sembra che cali pesante
La lupa, i gufi e le cicale
Che presto non piangeranno
Più alla Luna
Sei così lento e pesante
O puoi annientarci in un secondo?
Cielo gigante, io son pronto
Che alla fine cosa sono
Che serpeggiano nell'urano
Tra una vaga nebulosa e un caotico tuono?
Dalla Terra non un suono
E il silenzio mi annienta
Mi ha mostrato cosa sono davvero
Una lucciola in un vaso di vetro
Amico grande come il mare
Dove sei? Ci hai lasciato per un mondo migliore
Così dicevi tu.
Te ne sei andato in un giorno di primavera.
Insieme a quell’angelo chiamato morte.
Odierò il tempo che forse mi farà dimenticare
Di quell’amico solo ma grande come il mare
Tu regalavi il tuo tempo, la tua mano, perché altro non potevi regalare
Non sei mai stato un eroe non sei mai stato forte
Ma sei stato grande ad affrontare la morte
A Dio amico grande a Dio amico forte
Vola su di noi ogni notte
Si litigava spesso per donne o per il pallone
E si finiva sempre a ridere di noi
Se facevamo tardi tu mi coprivi sempre
Invece tu non avevi problemi e ti chiudevi dentro
E rimanevi da solo in casa come sempre
Ti ricorderò con il vento e le tue feste
E a quel vassoio che ogni tanto mi davi in testa
Passavamo le serate a consumare il tempo
Perché un amico vero è bello dentro.
Odierò il tempo che forse mi farà dimenticare.
Di quell’amico solo ma grande come il mare
Questo amore è potente, ha stretto un patto con te,
ti tiene conservata in memoria
incuriosito da ogni tua parola, mi piace crederci,
potrebbe renderci facile la vita,
consapevole di averlo al fianco,
averne la sua comprensione per tutta la vita,
ci renderà sicuri
di poter raggiungere un futuro felici!!
Riusciremo a scrivere una storia indimenticabile,
sarà il minimo, avendolo al fianco,
è la creatura più giusta, nei silenzi si insinua
nei nostri cuori, e finalmente vediamo
e possiamo scrivere che l’amore l’abbiamo visto,
in incancellabili momenti, si infiltra,
nelle nostre identità con passione,
e amicizia, rendendoci pienamente felici,
finalmente abbiamo trovato qualcuno
che ci apprezza e ci ama!!
delicato impeto la sfiorò.
Antro di sibilla fu per lui
la sua accattivante mente.
Incantato
come da voce di sirena
rimase intrappolato
in dolce rete
di ardore.
Eccitante brezza lo pervase…
si ritrovò in uno sguardo
profondo…vibrante.
Passione divampò
in un lampo
intrappolando il suo canto
e il desiderio di rivelare
la lunga attesa
di quel agognato istante.
Chiuso in sé
come elusivo sogno
in silenzio gli donò
il suo esser donna
stretta a lui
in muta morsa.
Non ho voglia d’ascoltare l’eco
di note di chitarra improvvisate
in riva al mare intorno ad un falò.
Intanto che la gioventù andava,
i primi tentativi d’esser grandi
sfinivano l’attesa troppo in fretta.
Adesso, sono immagini sfocate,
suoni di vecchie campane al vespro
per rammentarmi l’ora del tramonto.
Ore nuove mi stanno sovrastando
e, pressanti, mi invitano a schierarmi.
Il futuro ha cambiato ancora volto.
*
Stesura 18/09/2021
La tua bellezza
M i giro tutta la notte pensando a te
Conto le ore delle mie notti e non mi addormento
Penso alla bellezza dei tuoi occhi.
Disteso sul mio letto notti e giorni.
Cercando quella pace che non torna.
La tua bellezza brucia il mondo.
Cosi io mi brucio pensando a te.
Sotto il tuo balcone passo ogni giorno.
La sete che ho per te non passa mai.
A chi racconterò la mia malinconia.
Che quando guardo al tuo balcone e non ti vedo.
E cerco quella pace che non torna.
La tua bocca è una ciliegia matura.
Per addolcire tutta la mia vita.
Solo nel mio letto ti penso e piango.
Piango quei occhi belli, grandi e neri.
Che con le mani, io li sfioro.
Mentre arriva la notte le ore mi metto a contare.
E cerco quella pace che non torna.
Brucia questo paese senza sole.
Come brucia il mio cuore pensando a te.
Che non mi disseto neanche alla fontana.
Pensando ai tuoi occhi, belli, grandi eAdesso sono sicuro, anche il tuo cuore,
è pronto, per restare per sempre
insieme a me, in un sogno!!
Ora potrò finalmente mettermi l’anima
in pace, il cuore
con i suoi segreti più profondi, resterà
sempre aperto, dopo aver attraversato duri giorni di prova,
ci siamo incontrati e subito
abbiamo imparato ad amarci,
ci siamo affidati persino il cuore!!
Momenti che aspettavamo e tanto desideravamo,
per quanta sofferenza la vita in precedenza
ci ha imposto, ora ne siamo
i dominatori, possiamo finalmente addormentarci,
dalla finestra, la dolce luna, illuminerà,
il sogno più dolce!!
Questo mondo non è per le donne
Lo ami finché non dici basta.
Per le notti insonne.
Di bottiglie vuote, sul tuo orgoglio.
Senti solo il dolore dei sui bisogni.
La sua mano fredda e l’alito appassito.
Domani glielo dici, l’amore é finito.
Glielo hai urlato, come contro vento
ti è arrivato un pugno in faccia.
Adesso alzati e lavati la faccia.
Ti sei alza, ma il dolore che sentivi
Non nera sulla faccia.
Era dentro la tua pelle.
Ti sei sentita senza braccia.
Volevi urlare, prenderlo a calci.
Lo hai visto aprire una bottiglia.
Hai sentito ancora quel’alito appassito.
Ti a fatto ancora sua.
Anche se l’amore era finito






