Sono io

spiga di Giugno intrecciata

 gentile di sole 

che il vento scontroso 

stringe. 

E sono io   

velo d’ansia coperta 

 luminosa di stelle  

che una lacrima assapora  e 

s’accheta. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Lingua di nastro
Piccolo bagliore rosso
Ecco che in te mi chiudo
Ancora, camera di luce
Dall'occhio di vetro
E osso meccanico

Senz'ancora nave
Che mi porto
Nella mia idea migliore
Ti impugno con amore
Dea di colore
Con occhio di fuoco

Per fuggire dal mondo
E farmi inventore
In fabbriche di sogni
Così posso diventare
Col tuo tasto REC
Più artista
E meno animale
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Profilo Autore: Ealain  

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 Una donna bellissima passeggia al mio fianco,

una ragazza che non deve sforzarsi per apparirmi sincera,

indossa il più costoso sorriso del mondo,

e quando mi avvicino per baciarla

capisco quanto sia elegante,

 brillante e affascinante, quando splendida sorride

se la bacio sulla guancia!!

Nobili comportamenti non appresi ma ereditari,

graziosamente su tutto si mostra interessata,

saggiamente devo ammettere non potevo

sperare in compagnia più bella,

scintillante di felicità riesce sempre

ad attraversarmi il cuore con il sorriso più deciso,

è evidente la mia felicità

quando la bacio lei è una fetta

enorme di torta al cioccolato!!

 

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Assorta osservava un punto

al di là della spumosa onda

un adone era appena giunto.

L'ombra della sera delineava un cerchio

a scultoreo corpo faceva da cornice

e la ragione all'occhio non metteva coperchio.

In poderose bracciate giungeva come un divo

e lei stava lì rapita, in fremente attesa,

con guance imporporate di rosso vivo.

L'azzurro mare non brontolava ancora

come chi è scontento a ben ragione

nel non voler tornare nella vuota dimora.

Dal blu al giallo ocra nei colori del tramonto accesi

a mano libera lei tracciava dei sentimenti forme,

tra desideri, fantasie e ombre, nella tela appesi.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Venti di guerra la fine della pace
in un vuoto profondissimo
si spara, non si pensa ai bimbi
che potrebbero anch'essi morire
contano i soldi il potere
armi e munizioni a non finire
che importa se si perde la vita
se quello che conta è la ricchezza
e popoli si ammassano
cercando riparo
ove nessun cecchino li potrà scoprire
i deboli son gli ultimi e sempre lo saranno
ritrovandosi chissà dove,
forse nelle foreste? O in qualche paese
sperduto? Senza ritrovare la strada?
Ritrovandola forse, un giorno qualunque
diventato fantasma
della sua stessa prigione
governata dai sapienti
che sapienti non sono?
Alle conseguenze ci pensano?
No, perchè il benessere è protetto
dalle scatole dei forzieri
chiuse benissimo, infiltrazioni
zero assoluto, molte sicurezze
ma tantissimi rimorsi, nella tomba
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Profilo Autore: poesie profonde  

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È sera.
Molto tardo il meriggio
Dai fuochi antichi 
S'accende il mezzadro
Al bar da Moreno tintinnano i vini
Aspro odor di ricini
Salute a Pelagio 
Ringraziamo Demetriade
L'amore ladro che sagace
Dona fiel di ambrosia.

È sera, o tarda sera.
E del canto del giorno
Che va l'aria a rallegrar
Si muove l'operaio lesto
A casa la famiglia a salutar

Ed è tutto intorno un gaudio soffuso
Un tenue lontano candor di gerani
Quei che la vecchiarelli va a immaginare
Quella sera di Febbraio 
Alla bella casa a rallegrar
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Profilo Autore: Fone  

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Ecco, cosa sei per me!

Lo zucchero nel caffè,

la ciliegina sulla torta,  

il dolce dell’amaro!

 

La colazione del mattino,

la speranza di un mondo migliore,

la Fede, l’amore in Dio,

la messa della domenica!

 

I colori dell’arcobaleno,

il sole fra le nuvole,

la luce quando fa buio,

Il perdono dei rancori!

 

La pace contro la guerra,

l’amore contro l’odio,

l’abbondanza contro la carestia,

la Chiesa, la famiglia!

 

E non c’è giorno che non mi baci,

che non m’accarezzi quando soffro,

ecco, cosa sei per me!

La vita, anche dopo la morte!

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Profilo Autore: Giò For  

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Vecchio triangolo

quanto tempo  è passato

di sicuro, serve uno spolvero

ma poi

tizi sicuri fiammeggeranno

- già tizzi, e lasceranno cenere -


sicuri, d’aver compreso

che famiglia non fa per loro

non è cosa, non è casa.

Sono privi

del bisogno di una chiesa.


Il triangolo considerato

ha punto di vista da grandangolo

solo per l’uomo

che aspira ad essere sultano.

E chissà se donna possa

essere solo una gran sultana

o erba nuova, come al solito

per il vecchio sfascio.


Ma al tristangolo

nessuno ci pensa?

Nessun umano

sa essere equilatero!


Ma forse …



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Vuoi spiegarmi come hai fatto,

a spezzarmi il cuore, mi hai sorpreso,

hai sorriso nell’attimo giusto, da non riuscire a tirar sospiro,

sorpreso improvvisamente, nella semplice routine,

 siamo stati subito felici insieme,

e da lì sempre più intensamente, è partito il nostro viaggio!!

Anche se agli occhi del mondo,

sembravamo una coppia alquanto strana,

per alcuni, cosa alquanto grave, per quanto

assolutamente incapaci e irresponsabili,

 ma a dispetto di tutte le sorti,

ci siamo tenuti ben stretti le mani,

affrontando a muso duro i problemi

 incontrati in ogni direzione,

insieme abbiamo apprezzato l’energia

che offre la vicinanza, e abbiamo

affrontato le migliaia di difficoltà della vita,

della dolcissima sorpresa ci rendiamo conto ora,

 inaspettatamente seduti accanto nel nostro divano!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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Quando la neve dipinge le strade.

Gli alberi si trasformano  in forme di animali.

Da lontano il rumore di  uno spazzaneve

Chiama la mia attenzione.

Lo guardo dalla finestra, sfiora le auto

Coperte di neve.

Mentre un altro rumore cattura la mia attenzione.

La caffettiera,  mi avverte.

Il caffè è pronto.

Lo verso nella mia tazza, gli do lo zucchero sufficiente.

Incomincio la danza col cucchiaino.

L’odore riempia tutta la cucina.

Continuo a girare, mi avvicino col naso

Per sentire la sua aroma

Lo assaggio. Era la tua voglia che mi mancava  

    

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Profilo Autore: nicodemo Vetere  

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Un profumo selvatico
chiama i sensi
Sottile ma selvaggio
Basta la tua vicinanza
a scuotere la noia
E non devi dire nulla
Non serve altro
Basta tu mi sfiori
meglio se casualmente
Innocentemente, senza intenzione
Basta questo scambio leggero
Un tocco sfuggente
mi segna come fuoco
Provoca calore sui fianchi
L'odore buono della tua pelle
mi circonda, mi inonda
dolce eppure maschio
mi attira  verso il tuo collo
dove pulsa la vena accesa
Vampire le labbra, lì 
ed ovunque su di te.
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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sotto un albero mi trovo a sostare,
un curvilineo ramo vado a scrutare,
la suo forma al ciel protesa,
della primavera par in attesa.

Quasi sembra dir: 'qui mi annoio',
l'inverno vuol metter nel dimenticatoio,
a vergognarsi dei suoi scialbi colori,
aspetta la fioritura per riempire i cuori.

Spoglio sa di non esser bello,
serve del verde a far da pennello,
sia a lui e sia ai suoi irti amici,
che ora son come quadri senza cornici.

Neanche l' ombra è buono a fare,
quando un timido sole vedo spuntare,
allor lo consolo inventandomi un detto:
'Pensa se fossi finito in un caminetto!'.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Scorre la sera
lenta
impalpabile
Scorre la sera
come una sigaretta
Guardo lampioni spenti
Guardo un cielo che non c’è
Un vecchio cimitero dorme…

E luci d’auto passano accanto
Qualcuno accende un’altra sigaretta
dietro la maschera
Qualcun’altro attende
alla fermata dell’autobus

Rumori che vanno
vite che vagano…

Io sono lì
o altrove
immerso nella pioggia senza luce

Rimpiango,
rimpiango dimensioni
e mi sento notte,
notte di me stesso
e son forse vita
oppure morte.
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Ci son sogni disillusi
svaniti come miraggi
nell'arido deserto d'una vita.
Al delimitare del tempo
una luce sanguinaria
accende occhi di brace.
Son spiriti del male,
non trovano pace
e vagano raccattando
ceneri antiche e sogni a metà
per divorarli come antipasti.
In un tempo indistinto
tra pioggia e polvere
una vita colma di anni
cammina silenziosa pregando
per non smarrire la via dei versi.
Il tempo d'esistere è al capolinea
e un delicatissimo fiore
sboccia in una fenditura
facendosi spazio
tra rifiuti e cemento.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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D’ un tratto, mi afferri ad un braccio, e mi stringi,

 sicura di non riuscire a scordarmi,

vuoi ancora trattenerti tra il profumo che noi stessi

 abbiamo creato, non vuoi più cambiare quest’esistenza

questa brezza leggera, ancora esiste

ancora ci stai bene in questo cuore,

ancora vuoi dirmi che è stato bello fra noi,

mi ringrazi, e sei felice nel dirlo!!

Guardi verso le mie mani,

hai ancora la stessa voglia di stringerle,

ancora ti piace lasciare dolcezza

fra le mie braccia,

la tua dolcezza commuove

e mi ritrovo il cuore in mano,

anche io non riesco a dimenticare,

tutto quello che è stato fra noi!!

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Profilo Autore: Tonino Fadda  

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