Senz'ancora nave
Ti impugno con amore
Dea di colore
Per fuggire dal mondo
E farmi inventore
In fabbriche di sogni
Così posso diventare
Col tuo tasto REC
Più artista
Una donna bellissima passeggia al mio fianco,
una ragazza che non deve sforzarsi per apparirmi sincera,
indossa il più costoso sorriso del mondo,
e quando mi avvicino per baciarla
capisco quanto sia elegante,
brillante e affascinante, quando splendida sorride
se la bacio sulla guancia!!
Nobili comportamenti non appresi ma ereditari,
graziosamente su tutto si mostra interessata,
saggiamente devo ammettere non potevo
sperare in compagnia più bella,
scintillante di felicità riesce sempre
ad attraversarmi il cuore con il sorriso più deciso,
è evidente la mia felicità
quando la bacio lei è una fetta
enorme di torta al cioccolato!!
Assorta osservava un punto
al di là della spumosa onda
un adone era appena giunto.
L'ombra della sera delineava un cerchio
a scultoreo corpo faceva da cornice
e la ragione all'occhio non metteva coperchio.
In poderose bracciate giungeva come un divo
e lei stava lì rapita, in fremente attesa,
con guance imporporate di rosso vivo.
L'azzurro mare non brontolava ancora
come chi è scontento a ben ragione
nel non voler tornare nella vuota dimora.
Dal blu al giallo ocra nei colori del tramonto accesi
a mano libera lei tracciava dei sentimenti forme,
tra desideri, fantasie e ombre, nella tela appesi.
in un vuoto profondissimo
si spara, non si pensa ai bimbi
che potrebbero anch'essi morire
contano i soldi il potere
armi e munizioni a non finire
che importa se si perde la vita
se quello che conta è la ricchezza
e popoli si ammassano
cercando riparo
ove nessun cecchino li potrà scoprire
i deboli son gli ultimi e sempre lo saranno
ritrovandosi chissà dove,
forse nelle foreste? O in qualche paese
sperduto? Senza ritrovare la strada?
Ritrovandola forse, un giorno qualunque
diventato fantasma
della sua stessa prigione
governata dai sapienti
che sapienti non sono?
Alle conseguenze ci pensano?
No, perchè il benessere è protetto
dalle scatole dei forzieri
chiuse benissimo, infiltrazioni
zero assoluto, molte sicurezze
ma tantissimi rimorsi, nella tomba
Molto tardo il meriggio
Dai fuochi antichi
S'accende il mezzadro
Ringraziamo Demetriade
L'amore ladro che sagace
È sera, o tarda sera.
E del canto del giorno
Che va l'aria a rallegrar
Ed è tutto intorno un gaudio soffuso
Alla bella casa a rallegrar
Ecco, cosa sei per me!
Lo zucchero nel caffè,
la ciliegina sulla torta,
il dolce dell’amaro!
La colazione del mattino,
la speranza di un mondo migliore,
la Fede, l’amore in Dio,
la messa della domenica!
I colori dell’arcobaleno,
il sole fra le nuvole,
la luce quando fa buio,
Il perdono dei rancori!
La pace contro la guerra,
l’amore contro l’odio,
l’abbondanza contro la carestia,
la Chiesa, la famiglia!
E non c’è giorno che non mi baci,
che non m’accarezzi quando soffro,
ecco, cosa sei per me!
La vita, anche dopo la morte!
Vecchio triangolo
quanto tempo è passato
di sicuro, serve uno spolvero
ma poi
tizi sicuri fiammeggeranno
- già tizzi, e lasceranno cenere -
sicuri, d’aver compreso
che famiglia non fa per loro
non è cosa, non è casa.
Sono privi
del bisogno di una chiesa.
Il triangolo considerato
ha punto di vista da grandangolo
solo per l’uomo
che aspira ad essere sultano.
E chissà se donna possa
essere solo una gran sultana
o erba nuova, come al solito
per il vecchio sfascio.
Ma al tristangolo
nessuno ci pensa?
Nessun umano
sa essere equilatero!
Ma forse …
Vuoi spiegarmi come hai fatto,
a spezzarmi il cuore, mi hai sorpreso,
hai sorriso nell’attimo giusto, da non riuscire a tirar sospiro,
sorpreso improvvisamente, nella semplice routine,
siamo stati subito felici insieme,
e da lì sempre più intensamente, è partito il nostro viaggio!!
Anche se agli occhi del mondo,
sembravamo una coppia alquanto strana,
per alcuni, cosa alquanto grave, per quanto
assolutamente incapaci e irresponsabili,
ma a dispetto di tutte le sorti,
ci siamo tenuti ben stretti le mani,
affrontando a muso duro i problemi
incontrati in ogni direzione,
insieme abbiamo apprezzato l’energia
che offre la vicinanza, e abbiamo
affrontato le migliaia di difficoltà della vita,
della dolcissima sorpresa ci rendiamo conto ora,
inaspettatamente seduti accanto nel nostro divano!!
Quando la neve dipinge le strade.
Gli alberi si trasformano in forme di animali.
Da lontano il rumore di uno spazzaneve
Chiama la mia attenzione.
Lo guardo dalla finestra, sfiora le auto
Coperte di neve.
Mentre un altro rumore cattura la mia attenzione.
La caffettiera, mi avverte.
Il caffè è pronto.
Lo verso nella mia tazza, gli do lo zucchero sufficiente.
Incomincio la danza col cucchiaino.
L’odore riempia tutta la cucina.
Continuo a girare, mi avvicino col naso
Per sentire la sua aroma
Lo assaggio. Era la tua voglia che mi mancava
mi segna come fuoco
ed ovunque su di te.
un curvilineo ramo vado a scrutare,
la suo forma al ciel protesa,
della primavera par in attesa.
Quasi sembra dir: 'qui mi annoio',
l'inverno vuol metter nel dimenticatoio,
a vergognarsi dei suoi scialbi colori,
aspetta la fioritura per riempire i cuori.
Spoglio sa di non esser bello,
serve del verde a far da pennello,
sia a lui e sia ai suoi irti amici,
che ora son come quadri senza cornici.
Neanche l' ombra è buono a fare,
quando un timido sole vedo spuntare,
allor lo consolo inventandomi un detto:
'Pensa se fossi finito in un caminetto!'.
lenta
impalpabile
Scorre la sera
come una sigaretta
Guardo lampioni spenti
Guardo un cielo che non c’è
Un vecchio cimitero dorme…
E luci d’auto passano accanto
Qualcuno accende un’altra sigaretta
dietro la maschera
Qualcun’altro attende
alla fermata dell’autobus
Rumori che vanno
vite che vagano…
Io sono lì
o altrove
immerso nella pioggia senza luce
Rimpiango,
rimpiango dimensioni
e mi sento notte,
notte di me stesso
e son forse vita
oppure morte.
svaniti come miraggi
nell'arido deserto d'una vita.
Al delimitare del tempo
una luce sanguinaria
accende occhi di brace.
Son spiriti del male,
non trovano pace
e vagano raccattando
ceneri antiche e sogni a metà
per divorarli come antipasti.
In un tempo indistinto
tra pioggia e polvere
una vita colma di anni
cammina silenziosa pregando
per non smarrire la via dei versi.
Il tempo d'esistere è al capolinea
e un delicatissimo fiore
sboccia in una fenditura
facendosi spazio
tra rifiuti e cemento.
D’ un tratto, mi afferri ad un braccio, e mi stringi,
sicura di non riuscire a scordarmi,
vuoi ancora trattenerti tra il profumo che noi stessi
abbiamo creato, non vuoi più cambiare quest’esistenza
questa brezza leggera, ancora esiste
ancora ci stai bene in questo cuore,
ancora vuoi dirmi che è stato bello fra noi,
mi ringrazi, e sei felice nel dirlo!!
Guardi verso le mie mani,
hai ancora la stessa voglia di stringerle,
ancora ti piace lasciare dolcezza
fra le mie braccia,
la tua dolcezza commuove
e mi ritrovo il cuore in mano,
anche io non riesco a dimenticare,
tutto quello che è stato fra noi!!








