Mi porto nel cuore un amore,
ché mi ha enormemente sorpreso
è stato il mio primo amore,
scordato dall’inizio degli anni Ottanta,
sviluppato sul risvolto di
un felice corteggiamento, un amore che è stato una poesia,
non pensavo che una poesia potesse
resistere così nel tempo, né che potesse ricapitarmi
tra le braccia in questo modo così strano;
in qualsiasi caso l’ho subito riconosciuto
e abbracciato, non mi sono vergognato
nel riposare le mie labbra sulle sue,
segnali d’amore già visto, stampato sulle labbra,
ho ritenuto opportuno chiederle un significato
per una simile azione, che stimola
il cuore, come una preghiera personale,
ritengo sia una delle cose più importanti,
della mia esistenza!!
da questo viaggio della vita.
e osservo il rumore della solitudine.
senza bisogno di parole
dimentico ciò che cerco
alla deriva tra sogni e futuro.
Parole e rarità di eleganza
si regalano senza fine
e senza speranza di rinascere
dalla cenere
e razionalizzare la sofferenza
guardarsi e sorridersi.
ti penso
non lo so il perché
ti cerco nell'aria disegno il tuo volto
con il colore del tramonto
ti sento
sento il tuo profumo
piango perché non ci sei
e poi rido perché di te mi è rimasto
nel cuore la gioia della tua voce
per sempre
Non so far nulla!
Non so odiare
per questo fa male
sentire troppo dentro,
quando scoppia il cuore
nel petto!
Non so maledire
per questo
mi spengo alle ingiustizie
quando investono
il mio destino.
Non so voltare
le spalle all'indifferenza
perché voglio spaccarla
frantumando
la sua durezza
fatta d'egoismo.
Non so gridare
perché non ha voce
la malinconia
mentre resto a guardare
le mie piaghe.
E non so sopportare
tutto questo fardello
che mi ammaestra l'anima
ad essere ciò
che sono oggi,
granzie a questo!
Non so...
Eppure
ho sempre saputo
cosa fare
poiché non sono fragile
al contrario
sono molto più forte
della corazza di ferro
che indossa il mio cuore!
Festeggio la gioia che mi scoppia in petto solo perché forse ti vedo;
festeggio i baci, gli abbracci, i nostri corpi, gli amplessi.
Festeggio i tuoi occhi, il tuo seno il tuo corpo le tue gambe;
festeggio un cuore che non si arrende e che continua a correre appena ti intravede,
festeggio i "si" detti contro ogni logica,
festeggio la felicità che può avere solo un nome;
festeggio anche le lacrime, quelle dei saluti, degli errori.
Festeggio ogni "oes" sperato ripetuto e vissuto,
festeggio il "noi" che mi ma svelato "l'io",
festeggio l'amore che mi spiegato l'amore,
festeggio te, la donna, l'unica donna.
Oggi io festeggio un bacio,
Oggi io festeggio una pazzia che mi ha reso sano,
Oggi io festeggio l'amore quello vero quello che con te ho vissuto vivo e vivrò.
vicino a non so dove,
raccolgo forza ed energia,
dipingo a più non posso
sferzate di colori
caldi ed accesi
sono vicino,
ma non riesco a toccare
come farfalla in volo
che cerca il suo fiore
trafiggo l'aria
facendomi guidare dal vento
non bastano le parole,
i pensieri sono sempre più vicini
nel mio sguardo
il lontano che deve arrivare,
la mano si allunga
per stringere i sogni
ho bisogno di aria pulita
ho bisogno di aria nuova
in cui tuffarmi
sprofondare e riemergere
ho bisogno di ascoltare
ho bisogno di scrivere
per dare senso alle ore
che si allungano
Mi chiedo come
Mi son perso
Nella mia sofferenza.
Le ali del pianto
Mi han trasformato
E mi son reso conto
D’esser rimasto solo
Con la mia ombra.
Le ferite del mio cuore sono lance
Che trafiggono la mia testa
I miei occhi son sorgenti
Che sgorgano lacrime.
Da sotto un albero
Guardo il cielo senza stelle
Ad un tratto
Petali di fiori bianchi riempiono l’aria
Stanco di urlare al vento il mio dolore
Lassù nel cielo
E dentro di me
Osservo spuntare
La luce che brilla.
Il palco è vuoto, il palmo palpita
Bello, idiota, che bello che sei!
Non senti i sospiri? I sipari che cigolano?
I miei occhi ti acclamano
Cingola, lugiola, crogiola per me
Io e te e il tuo volto
Sono ancora qui
Io e me
Cercami, tra le corsie di un centro commerciale
Quando la domenica non sai dove andare
E tutto ti sembra triste.
Quando le tue amiche se ne vanno via
Cercami, per le strade deserte e case vuote per le
vacanze al mare.
Nei riflessi delle vetrine, dove ti fermi un minuto
Per poter pensare.
Come una lanterna quando sei in mezzo al mare
Quando fa freddo e il fuoco no ti può scaldare
Cercami mi troverai tra un libro di poesie che non
Hai letto mai .
Trova la tua poesia, dopo mi dirai
ad osservare sugli scogli
quel mare agitato
il vento porta via le parole.
Io e te
quanti ricordi
le onde si allungano
i gabbiani urlano
il dolore che noi nascondiamo.
Io e te
nell'oscurità di quei violini
che suonano in lontananza.
Forse non sei mai andata via
e io non ho mai smesso di cercare
quella notte meravigliosa
che mi riporti te.
una nuova figura ora va eletta,
la politica non è il mio mestiere,
ma alcune cose mi fan girar le sfere.
Migliaia di persone pagate dai contribuenti,
per votare in aula senza unione di intenti,
tutti ad uno ad uno sfilare fino a sera,
per metter una carta bianca nell'insalatiera.
Profondo rispetto per tutti gli elettori,
anche se di un film sembrano attori,
mentre l'italiano in Tv aspetta e spera,
che non ci sia un'altra fumata nera.
Se tutto questo per voi ha un senso,
io proprio così purtroppo non la penso,
in quanto per chi sa bene cosa fare,
non c'è bisogno di temporeggiare.
Se poi son io che pago loro alloggio e vitto,
nel profondo dell'animo mi sento sconfitto,
nel 1860 mille Persone sconfissero i borboni,
nel 2022 mille persone fanno i zuzzurelloni.
Ogni pomeriggio, mi incammino su una strada deserta,
penso al mio amore diroccato,
io ancora vivo per quell’amore,
ancora avverto un immenso desiderio
di ricostruire quella vecchia storia
offrirei la mia vita per poterlo restaurare,
avrei soltanto da guadagnarci, al rivivere insieme,
dovrei procurarmi nuove motivazioni
e nuove emozioni!!
affrontare quello che è stato un grande amore,
senza di lui, io non so cosa stia facendo,
voglio, questa vita migliori di nuovo,
mano nella mano
voglio riperdermi nei suoi occhi
voglio progredire nei suoi abbracci,
cancellare chilometri di passi sbagliati,
sorridere al suo splendore
e i miei problemi, saranno definitivamente risolti!!
vorrei poter dare
un nome, un volto e nuance
a questa melanconia
che adduco nel cuore
che mi rende
allo stesso tempo
schiava e inquieta!
Cosicché possa
accusarlo
in volto con foga
di farmi stare così imprigionata
nella sua morsa d'amore,
rendendolo colpevole
di tutte queste lacrime
senza luce che brilli
alla luce del sole
tra le sue avide mani
mai confortevoli
sul mio viso estenuato
errabondo all'infinito,
oltre ogni lene percezione!
Ma che brucia
nel profondo dell'anima
questa immane malinconia
per un inetto amore
da stracciare e buttare
nel burrone
dei rivoli di seta
ad accarezzarlo come
suadente piuma
mentre si dissolve
come brillante
polvere di stelle
che raggiunge un cielo livido
in un frigido addio
che congeli quei gingilli
nello scrigno del mio cuore
che gelosamente conservo
in seno all'anima
ma nel contempo consegno
al trapasso atro compianto,
inflessibile della sua fine
nelle mie savie mani
quando realizzano
la fossa del suo
eterno struggimento.
Una fine preannunciata
fin dalla sua nascita.








