Mi accompagnano le foglie portate dall’amicizia,
amicizia a carattere familiare per scrivere alcune poesie,
senza che nessuno spenda vagoni di denari
in investimenti coraggiosi, sia per le poesie e sia per le foglie
il tutto poi viene spazzato via dalle correnti
quando l’inverno si avvicina per riciclare il tutto!!
L’amicizia cambia il ritmo della vecchiaia,
ma il tuo sorriso intento d’amore non cambia mai,
la stessa armonia resta fra noi
dove ancora accetto i tuoi vorticosi ritmi
esplode il tuo cuore vivace alle mie composizioni
scritte per te cioccolata calda e brioche appena sfornata,
che sempre sogno
e prima cosa che viene in mente ad ogni risveglio
Se la felicità fosse a portata di mano,
basterebbe un soffio per toccare il cielo con un dito,
e la via per la serenità sarebbe immediata,
a noi basta poco per essere felici,
a noi basta un niente per gioire,
quando siamo insieme, lasciamo alle spalle
ogni ricordo di dolore,
camminiamo mano nella mano
leggeri, leggeri per scoprire
le meraviglie che custodiamo nel cuore!!
Se la felicità fosse a portata di mano,
ci dedicheremmo a goderci la vita,
tutto avrebbe il sapore della felicità
e impareremo finalmente il valore del tempo.!!
Se la felicità fosse a portata di mano,
se la felicità fosse facilmente raggiungibile,
coltiveremmo il nostro buon vivere,
assaporeremmo la pienezza della felicità
e troveremmo davvero la nostra vera essenza!!
Sarà bello confidarci un po' ogni tanto,
ci siamo persi di vista, siamo diventati estranei,
ma tu sei l'unica padrona del mio cuore,
e nessun'altra potrà mai entrarci,
fra noi, tutto è svanito leggermente
e rapidamente, come un'apparizione,
la routine che ci fa incrociare
mi inibisce, rende impossibile fermarmi
e lasciarmi andare a parlare con te!!
A causa di obiettivi e destini inconciliabili,
siamo su due binari diversi,
impossibilitati di condividere
il medesimo cammino,
travolti dal corso degli eventi,
separati bruscamente prima di poterci
scambiare un saluto, colti di sorpresa, la vita:
ci ha strappato via l’uno dall'altro,
senza un attimo di preavviso!!
Trovare la serenità è la cosa più importante,
è qualcosa di prezioso e meraviglioso, quasi sacra,
è un grande bene per tutti, porta gioia,
e fa crescere cose buone, fiori che sbocciano al sole,
trovare la serenità, è qualcosa di puro e intoccabile,
è l’aiuto che arriva proprio al momento giusto,
evento che porta grande fortuna e speranza,
è la condizione di pace che tutti desideriamo!!
La serenità, è la soluzione più comoda,
infonde certezza e aiuta ad indossare sicurezza,
misteriosa, vive nel tempo,
rimedio facile e sicuro,
protegge, e dona pace immediata,
siamo persone mature e perbene,
abbiamo il dovere di tutelar questa serenità,
e di esplorarla insieme,
così da superare situazioni che consideriamo scorrette!!
Il Vecchio Poeta
Vado matto; pazzo per te;
mi fai battere il cuore;
rendi migliore la mia vita;
il bene che mi vuoi è un dono unico,
di quelli che la vita concede una volta sola;
è un'affinità elettiva rara:
la mia unica occasione
tra noi c’è un bene raro e prezioso;
fra il mio caos e la mia quiete,
il completamento perfetto della mia esistenza;
sei tu; Maria tutto ciò di cui ho bisogno,
la mia metà perfetta;
siamo due opposti che si completano!!
Il Vecchio poeta
La prendi così a giri larghi
guardando di sguincio, con aria stordita
istruzioni ben poche
domande alla gola
qualcosa di vero succede vicino ai tuoi passi
le cime leggere lo sanno
tu pure lo sai
non si addice un fare severo a tutto questo
il profondo accarezzi
ma non riesce a saziarti
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
di un’autentica amica,
è come il primo raggio di sole
che danza con grazia
tra le onde crespe
di un mare appena placato,
portando con sé la promessa
di un’alba serena nel suo azzurro
dopo il tumulto dell’inquietudine.
Il suo caldo bagliore,
fiamma di una scintilla d’oro
tra le giovani foglie,
fonde ogni ombra
di malinconia e tristezza,
come neve che si scioglie
sotto il primo tepore primaverile.
Riscalda quel terreno fertile
che si battezza amicizia,
quel curato giardino segreto
dove germogliano fiori
dai mille colori e forme senza parole,
nei nodi delle avventure,
veri e propri gioielli della natura:
la tenerezza, la gioia e la dolcezza.
In questo eden, la spensieratezza
e la comprensione fioriscono
come rose eterne di cristallo,
annodate silenziosamente
da una garza invisibile d’empatia,
forgiata nel fuoco del tempo.
Rincuora l’anima
come una dolce, antica melodia,
restituendo e ristabilendo
un vasto firmamento blu della notte,
nelle mani del fato che racconta
la serenità che regna sovrana, impavida e trionfante,
come faro luminoso
che guida il cuore
verso porti di pace e armonia,
nelle rughe delle pagine trascritte
con la mano dell’onda
della nostra vita condivisa negli anni.
Non leggo i necrologi sui giornali
ma di recente ho letto sopra un muro
di un caro amico lontano nel ricordo
che, lo confesso, affisso su quel muro,
all’improvviso mi tornò vicino.
.
Sul manifesto, firmato dalla moglie,
gli amici e tutta la genia della famiglia:
si compiange il caro estinto,
tanto rimpianto, per sempre,
con tanto amore, al caro Gino,
il buon marito, lo splendido padre,
fulgido esempio, gran lavoratore.
.
Poi camminando
ridevo dentro di me per quei grassetti.
Per fortuna mi dicevo, la morte esalta,
cela mancanze, i danni e poi cancella.
.
Ma nel caso del Gino, il vecchio Corsi
si stava veramente esagerando.
.
Allora ho scritto l'epitaffio giusto:
qui giace il Corsi grande puttaniere,
disoccupato cronico, grande bevitore,
mantenuto nei vizi dalla moglie,
amante dei cavalli e delle carte,
generoso con gli amici, con le donne,
mai con i figli che non credeva suoi.
.
Nessun pensiero diverso da se stesso.
.
Nella sua vita ha perso un patrimonio,
lasciato da sua madre, gran signora
un po’ bagascia forse. Intelligente,
attenta a come si sfrutta la bellezza
con ogni uomo anche se ammogliato
che, sanno tutti, non era solo uno,
ma visto che si parla di una morta:
saggia, brava mamma, religiosa, buona.
.
Il Caro Gino,
l’uomo più indebitato del quartiere:
pago dopo, diceva, paga la Bruna!
E sua moglie pagava tornando dal lavoro.
.
Caro il mio Corsi, ci si fermava a bere,
che grandi sbornie, poi si scommetteva.
Te lo ricordi quel cavallo grigio?
E quella tipa amica di tua moglie
che è stata la tua amante per trent’anni?
.
Certo la vita te la sei goduta,
l’hai presa sempre per il verso giusto,
“tanto si muore tutti senza tasche”
la tua filosofia da quattro soldi.
.
Eppure,
leggendo su quel muro il manifesto
la dedica che ti fanno tutti in coro,
l’amore di tua moglie e dei suoi figli,
devo per forza essere d’accordo
e convenire che sei stato un giusto.
.
Se uno come te, un perdigiorno,
diventa un uomo esemplare,
un quasi santo,
degno di esser citato ai quattro venti,
hai fatto bene ad essere te stesso.
.
Magari non sarai in Paradiso!
Ti dedicheranno un bel Viale
dove la gente porta a spasso i cani
o forse una Piazza dietro un’osteria.



