Quel suono, simile a una carezza

che ritorna, è il mare e la conchiglia

nel cielo di luglio sembra l'astronave

della memoria nel subbuglio

figlio della bellezza. È da un miglio

che è tutto intatto, pietre, vie,

balconi, finestre, squarci di luce,

vetri delle case: si chiama pace,

si scrive attesa, cento cronologie

dell'attimo di un bacio. Sul foglio

un miscuglio di colori, il cespuglio

sagomato a regola d'arte, la trave

storta sopra il letto ci somiglia:

è il fato che soffia come brezza.

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Profilo Autore: blow87  

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Così distante e così vicino dalla luce che infrange il mattino, seduta o in piedi nei sogni e nella realtà esasperata dalla nostra esistenza, quella donna rimarrà per sempre una magnifica creatura priva di quell'ombra che pervade l'ambizione a prevaricare il rispetto di ogni umile sentimento. Questa è l'impressione che ha colto il mio cuore immerso nel mondo astratto che ho creato per non cedere ogni parte del mio corpo a un organismo artefatto. La guardo trasognato dal buco in cui vivo, attraversando in silenzio la tortuosa schiavitù della ragione, non posso far altro che donarle la mia approvazione, immaginare i suoi viaggi, le sue incantevoli sfumature, i sorrisi, gli sguardi illuminati, le carezze evanescenti, mi piacerebbe fare l'amore con lei o giungere a un compromesso per un bacio quasi innocente, eppure so bene che il mio girovagare non porterà a niente, se non a scalfire il piccolo guscio che utilizzo maldestramente per proteggermi dai volti assassini che affastellano gli spazi del vuoto immenso che si annida tra gli anfratti di tanti inutili discorsi. Così è la vita, si vince qualcosa e si perde molto, molto di più di quello che possiamo immaginare, infrangendo promesse e cuori affranti. Malgrado tutto, quella donna, quella stella, quella foglia, quel sole, quella luna, le cose più belle in cui ho riposto il desiderio della vita, riflette indissolubilmente la mia volontà di credere.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Distici a rima baciata alternativamente di settenari e quinari.


Ora arriva la bomba,
tutto diventa tomba
ed il potente,
quel deficiente,
pensa d'esser un grande…
ma non val due mutande
un distruttore
che senza onore
dona morte e macerie
col terror nelle arterie.
Di vanagloria
lascia alla storia
solo un nero ricordo
lui, un altro balordo.


22/11/2024


 

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Profilo Autore: ioffa  

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Ogni ritratto che faccio
È un pensiero inopportuno
Benedetto dalla luce
Di un dolce tramonto
Occhi naso labbra
Risplendono
In una speranza incantata
Come se fossero
La mia unica strada
La mano si muove lesta
Nello spazio del cuore
Per brevi
Inimmaginabili istanti
Innalzo torri per blandire
L’anima delle stelle
Corro felice
Tra distese di foglie colorate
Lasciando
Orme imperscrutabili
Con baci e abbracci lontani
La mia ombra innocente
Cerca disperatamente 
Di eludere il niente.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Sul papiro delle stagioni,  
falsamente sbiadito ormai
è il colore del rimpianto
in frammenti  di quei papaveri sparsi 
di lacca di robbia, dispersi, 
come le tue morbide labbra d'amore 
accese di brio sulla proda malachite, 
quando parlavi silenzi 
nel sorriso ingenuo che ti distingueva 
immensa nel diluvio della natura,  
come gemma di bimba selvatica, 
accarezzata dolcemente 
dallo sguardo indaco del cielo 
nel fato fecondo alla nostra passione.
Giuro, col nero della rabbia 
sul bianco dei fantasmi dubbi, 
che la penna della circospezione 
dal bugiardo colore nell'anima 
ne traccia una fine nell'ultima lacrima, 
che per te severo verserò!
Ripenserò, incredulo a questa nota,
dimentico dei tristi nugoli 
che tingono i miei occhi soffocati 
dalla tua trasparente assenza, 
nella lente del sottobosco 
del mio canceroso presente, 
a cucirmi sulla pelle valanghe 
nelle piaghe di convinzioni
originate su misura, 
per coartare la gente a credere 
che dal subisso di interrogativi 
senza posa che rifiati 
la pallida mia serenità,
sian ormai pugni di mosche 
nel sibilo della rassegnazione,  
che come spinato filo avvolge il fiato 
che come bandoneon intono, 
aerofono ad ancia libera, 
imperniato sul rudimentale fondale 
del mio crudo amore per te, 
senza più ali che lasciano vivere 
percezioni d'emozioni nel cuore
a scolpirmi  il vuoto che resta,
dopo averti mandata via per inganno
nella malinconia
del tempo che mi resta.
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Profilo Autore: Laura Lapietra  

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Una finestra sbucciata di malinconia

si aggrazia sul mio cuore

ed il cielo di novembre

è una sottrazione d’orizzonte

all’equatore dei pensieri miei.

Nebbia e comete sposano solitarie

romanzi di terre ormai brulle,

l’aratro sconsolato del contadino

riposa fra le zucche incolte,

i colori di un dolce inferno

vestono l’universo intero,

come una finestra

sbucciata di malinconia

appesa a sguardi di poesia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1058 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sette rose rosa, la sposa

sorride al sole dell'aurora,

c’è la meteora nel cielo

di marzo, anche un raggio

di luce nei capelli e la mimosa

tra le mani: l'uomo implora

il perdono, negli occhi un  velo

di malinconia,  è ostaggio

degli errori del passato.

È il senso dell’amore,: si perde

si vince come da destino,

ma resta l'impronta,

il colore di quando è nato,

la speranza in verde,

il rosso passione, il fortino

del cuore intatto, la conta

dei sogni. E ad ogni ricordo

un tuffo all'anima: chiedimi

la luna del tramonto, il conto

dei nostri baci e l’onda

del mare a dicembre. Mordo

le labbra e attendo: cedimi

i tuoi venti di libeccio, i cento

dubbi, una stella vagabonda. 

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Profilo Autore: blow87  

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Mi riscopro
e no, non sono un poeta
ma l'altro poeta… il fabbro.


Senza carta, né penna
d'incudine e martello.
Batto e ribatto
sullo stesso punto storto
lo voglio
fucinare a dovere.


Salato e maturo
… deplastificato, in grado
di tornare allo stato brado.
Socievole fratello
per le praterie del creato


e capace
di scegliere un capo
felice nello scorgere
il sorriso attorno
e idoneo a tirare le fila
non la corda
... che spesso impicca.


Per non dovermi pentire
di non aver mosso
nemmeno il martello.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Limerick AAbbA sgorgato da due tazze di cioccolata calda con liquore e chiacchiere dentro.


La cioccolata calda col liquore
ai nostri raccontini dà colore,
ti guardo, tu sorridi,
ricordi condividi
mentre nel petto mio brucia l'amore.


20/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

Questo autore ha pubblicato 817 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Entri nel suo salone con un buongiorno,
a breve un asciugamano ti stringera' attorno,
togli il cappotto posandolo sull'appendino,
Il tuo cappello con cura metti li' vicino.

Aspetti il tuo turno con tanta dedizione,
sfogli un quattoruote con poca attenzione,
un 'prego' giunge tanto sospirato,
a spostare il tuo deretano vieni invitato.

Ti guardi allo specchio tutto imbavagliato,
una mongolfiera rovesciata pari diventato,
intanto delle forbici lambiscono l'orecchio,
mentre i tuoi capelli vedi cader dallo specchio.

Zac zac è la danza alla quale assisti,
il taglio è degno dei migliori artisti,
tutto poi finisce con della lacca,
esci fuori e la tua immagine spacca.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Attratti da istanti astratti,

distratti da tempi ristretti,

tra anfratti di vita rifatti,

momenti salienti ritratti


attesi, adatti e sospesi,

appesi al soffio di un peso,

momenti di gioia ben spesi,

tra giochi di parole sottesi


in certi momenti rammenti,

è giunto il giusto momento 

per pregustare il dolce gusto,

bollicine allegre di lambrusco.

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Profilo Autore: Paolo Delladio*   Socio sostenitore del Club Poetico dal 12-05-2024

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Ncopp'â terra na tinta sola, nu grigio cielo:
ogni ccosa è arravugliata 'int'a triste velo.
Piante, 'e ciure cu 'e ccapuzzelle acalate,
s'abbracciano e sse cunfortano fra lloro:

gocce 'e pioggia s"aunisceno a 'e llacreme
e chi va cercanno riparo, ammore e ristoro.
Svulazzano mmiez'ê ffoglie, ncopp'ê rame,
ll'aucelluzze...mentr'a mamma 'e chiamma.

Dint'ô pullaro nu pullecino pure si chiove,
straccia 'o guscio: è na schiusa d'ove.
Niente se ferma, se cuntinua a bbattaglià:
fra ggioie e amarezze, 'a vita vene e vva.

'O mare adderuso, ncazzuso zampillea:
tanta schizze culpisceno 'a luntano:
'a vita va nfunneno e sfruculianno:
gocce d'acqua ca fiottano pareno funtane.

Sulagna sott'a ll'acqua va cammenanno,
na scarpetella rotta e ccunzummata.
Nu cartone scugnizzo s'arravoglia
e sse votta sott'a nu ponte accartucciato.

'A pioggia nfonne nu viecchio lampione,
ca 'a troppo tiempo nun dà cchiù luce.
Tanta mbrielle culurate stanno apierte.
Quanta porte stanno nzerrate e nchiuse!

Chiove, ‘a malincunia lassa nu languore,
‘a pioggia nun s'arreposa e bbatte ll'ore.
Guard'o cielo, aspetto ca nasce nu chiarore.
Mme pare 'e vedé na lenzetella 'e luce;
ma 'o cielo chiagne e nterra chiove ancora.
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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Desinenze d’infinito

colorano il cuore disfatto.

Matematica d’addio

straccia echi d’universo

ed una confessione d’anima

alberga negli sguardi,

omette spifferi di ricordi,

cena coi miei attimi.

Il dolore è un frutto acerbo,

una panchina gelida

disegnata da anonimi vocaboli,

e non cercherò i tuoi sensi

nell’inferno dei silenzi,

non apparecchierò i tuoi pensieri

coi confini del mio ieri,

sei scampolo di luna appassito

fra le poesie dei miei sentimenti.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Dopo lettura dell’opera omonima di Rachel Bespaloff, una riflessione, dissonante nei contenuti, sulla labilità dell’istante e sull’illusione della libertà


M’accosto, non per me banale sfida,
a Rachel Bespaloff e al suo mistero
che, maestra di musica e pensiero
perseguitata apolide suicida,
ho letto per quel titolo attrattivo
di temi esistenziali evocativo.

Non m’è facile cogliere l’istante,
di sguardi coincidenza del Bifronte,
innanzi e indietro miope l’orizzonte
in un presente instabile e mutante,
fragile inafferrabile certezza
qual la traccia che lascia una carezza,

ché sempre mi sovrasta la mia storia
gabbia ove vissi e vivo e che trascino
non so se in libertà o per destino,
non so quant’in oblio, quanto in memoria
che talor di rivivere ho il rovello,
ch’io son ciò che ho vissuto e solo quello.

Libertà ancor più ostico capire
ch’è per Rachel dimora nell’istante
mentr’io d’essa illusion sento costante,
far quelle scelte cui non so sfuggire,
scelte che sono senza alternative,
sian esse razionali od emotive,

dettate da un profondo ineludibile
di cui la volontà non è espressione
ma solo un accettar sottomissione,
adattamento a quello ch’è possibile,
e questo infin mi assolve e mi consola,
ché resta libertà dubbia parola.

Sereno è quest’occaso e c’è bonaccia,
l’istante è sol fuggevole momento
ove la libertà rincorre il vento.
D’ambedue dentro me lieve è la traccia,
è dell’anima a vista il navigare,
mie rotte senza bussola sul mare.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Nonostante lei non perda occasione per farmi notare che sì, anche lei ha le rughe (un impercettibile accenno a denotare che non è più bambina, invero), i miei occhi ci vedono un sonetto classico canonicamente a maiore ABBA ABBA CDC DCD.


Qualcuno dice che da innamorato
non riesce più a vedere quei difetti
che noi umani tutti, imperfetti,
abbiam nel nostro esister radicato.

Ma lei, la mia sirena, senza fiato
mi lascia se la guardo ed in effetti
quegli occhi verdi splendono faretti
capaci a render chiunque emozionato:

magnetici, vivaci e luminosi
trascinano il mio sguardo sempre seco
rendendo i miei pensieri più focosi…

Sarebbe certamente grosso spreco
se innanzi agli occhi suoi meravigliosi
l'amor m'avesse reso mezzo cieco!


21/11/2024


 

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Profilo Autore: ioffa  

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