Terzine a rime incatenate ad anello di endecasillabi canonici ABA BCB CDC … IJI JAJ.
Babbo Natale per fissare l'ordine
vola in ricognizione sulla striscia
ma tra macerie e fango e gran disordine
scorge di vita solo un can che piscia
e più nessuno dei tanti bambini
(Nadir, Karìm, Jamàl, Zahira, Aìsha…)
adolescenti e ancora più piccini
da controllare per poter capire
cosa portare o legger bigliettini
per esser certo che possan gradire
quanto tra un po' porrà nel grosso sacco
quando a Natale pronto per partire
a ognun di loro vuol portare un pacco…
Ma a quanto pare tutti per crepare
erano nati… che destin bislacco!
Chiudi gli occhietti, dormi per sognare
ma non ti svegli in un nuovo mattino:
missili o bombe t'han fatto saltare.
E direi no, non c'entra alcun destino:
è solo quella brama di potere
ch'anima il cuore d'ogni vil mastino
per cancellare e prendere il podere
d'ogni persona che gli sia d'intorno
con quella stessa scusa tutte l'ere
ch'è sbandierata senz'alcuno scorno:
ch'era la lingua nel pregar diversa!
Quando in un tunnel, quando in un forno
stessa ferocia ovunque si riversa.
Ogni regalo passa ormai in subordine,
Babbo Natale: la giornata è persa.
04/12/2024
Vele gonfiate dal vento incessante
su onde svelate in lento movimento,
tra spruzzi di acqua uno sprazzo di luce
incendia infuocato un flutto agitato
un fiocco di neve veleggia nel vento,
una lacrima appare in un raggio di sole,
una piuma vola nel cielo dispersa,
la penna di un’oca dispensa parole
briciole di emozioni portate dal vento
si sciolgono fragili tra morbide labbra,
un lieve soffio di vita illumina il viso,
splende un sorriso all'improvviso.
Canuti fiocchi di neve
ricamano il silenzio di una cometa
ed i comignoli sbuffano dolcemente
ad incensar inchiostro di strade
fra ghirlande d’agrifoglio
ed un coro d’angelico nunziare.
Brucano le greggi infreddolite
lacrime d’erba sulle rocce appassite
ed uno scialle d’azzurro cielo
si sbriciola sui tetti delle case,
schiude le sue ciglia,
il miracolo della notte di Natale.
Tutto il mondo si stringe
in un battito di pace,
in un pianto di bimbo
nato ad abitare
memoria e coscienza
degli uomini sulla terra.
"Il ricordo è poesia…" Quale che sia
quanto sovvien d’ameno o di patetico,
il suo affiorar si veste di magia
e quel ch’era real divien poetico
e ciò che ancor risuona in vario accordo
è poetico pur senza scrittura.
"… e la poesia non è se non ricordo",
magica fonte ove il poeta attinge
visioni, fantasie, finzioni, umori,
quel vissuto che in cuor gli si dipinge
di parole anziché tratti e colori,
dell’anima svelando quella sfinge
che dei ricordi cela arcani fiori.
Vedo due fari abbaglianti/
di un Tir di dietro e di uno davanti…naha/
Son già vicino al casello/
meno male,non piove…che bello!...naha
È un bel dilemma/
ho la mia Panda che non marcia e più…naha/
Sono indeciso/
Di sicuro lo so,un pensiero ce l'ho/
e ora ve lo dirò naha/
Non voglio mica la Duna/
che è un catorcio viaggiante/
e ha un motore di emme che
inquina l'aria da qui a Betlemme/
Non comprerò mai una Duna/
anche se costa poco/
piuttosto compro un Fiorino
e lo butto sul fuoco/
e mi ci vuole davvero un po' poco…naha/
Così ho buttato la Panda/
in un vicino campo di lavanda..naha/
e ho chiuso poi le serrande/
dopo aver steso un paio di mutande…naha/
È buon grande giorno/
mangerò un primo ed anche un contorno..naha/
Sono felice,lo dirò a nonna Bice/
che faceva l'attrice..naha/
Non voglio mica la Duna…
Lalla la Lalla la…Lalla la…
Sonetto classico, endecasillabi canonici leggibili tutti sia a minore sia a maggiore.
Quando crëavo lieto il mio futuro
dovevo stare sbronzo totalmente
con i neuroni a ballo di canguro
e l'espressione simil deficiente:
non ho imbroccata alcuna, ve lo giuro
di quelle scelte a effetto dirimente
felicità oppure smacco duro:
pure alle scelte multiple perdente.
Ero inesperto, troppo rimbambito
con poco istinto e certo poco fiuto
e in ogni sbaglio son dritto finito,
fiato e risorse tutto è già perduto
ed ora che qualcosa ci ho capito
il tempo mio feroce è già scaduto.
04/12/2024
Il Natale
siede nel mio cuore
come sillabe di luna
accoccolate alla finestra
ed incalza l’odor
della mia infanzia,
del pino agreste,
di un camino acceso.
I ricordi,
come baci di neve,
bussano al mio petto,
profumano d’arancia e cannella,
di magici abbracci perduti,
di semi d’amore preziosi:
son regali da scartare
nel dolce giorno di Natale.
Si consuman sempre più torte,
Cappelli e sciarpe affolllan ogni via,
Sale qui e lì una grande euforia.
Tutti sembrano affrettarsi a far qualcosa,
Come se il mondo il 25 troverà posa,
Ognun con le sue cose indaffarato,
Da arrivar a sera senza fiato.
Io osservo tutto questo turbinio,
Senza però cader in questo oblio,
Regali di fatto ne ho pochi da fare,
E torte ahimè non ne so preparare.
La mattina della festa so già dove andare,
In un cimitero per dei fiori portare,
Il profumo del Natale è in una cappella,
Con foto verticali sopra una fiammella.
Sonetto classico, endecasillabi canonici leggibili tutti sia a minore sia a maggiore.
Questa mattina in mente balenate
appena sveglio in letto bello caldo
manco del giorno fossero un araldo
dieci poesie nuovissime rimate
metri perfetti, strofe strutturate
con precisione in ritmo e baldo
ciascuna con diverso caposaldo
vari argomenti, tutte scanzonate…
Chissà perché nessuna l'ho trascritta
anche se carta e penna lì le avrei
sul comodino nella mano dritta¹…
Io ricordare adesso le vorrei
ma la memoria resta fredda e zitta
forse perché non eran su di lei.
¹: destra.
04/12/2024
sulle mie labbra sconcertate
quando doni i tuoi baci
timidi nella loro innocenza,
sono primule colorate
che si aprono dolcemente
in tutte le stagioni del cuore.
Fiore d'amore è il tuo silenzio
colmo di note melodiose
quando penetri i miei occhi
nell'emozione che vibra nell'anima,
sono carezze di seta
che abbracciano i miei desideri.
Fiore d'amore è il nostro tempo
intrecciato nel destino che ci unisce,
una benedizione da coltivare
ad ogni battito di cuore senza fine.
Oh mio fiore d'amore,
lascia che la nostra essenza
si percepisca per sempre
fino all'ultimo del nostro respiro pregno di felicità.
battiti incessanti in questo
Dicembre
che amiamo tanto .
Vie fosforescenti alberi luccicanti
per un attimo la tristezza
dimentichiamo ,per un attimo
la dolcezza abbracciamo.
Dicembre di speranza in attesa
del Salvatore che nasce ,
intorno respiro di tenerezza,
intorno nessuna tristezza.
Cieli stellati accompagnano
l'attesa del Natale
che fa la differenza
per bambini e per già grandi.
Natale ogni volta si rinnova
la gioia di un nuovo amore
la speranza che ogni giorno
sarà migliore ,ogni cosa senza
più rancore.
Ti sto pensando da qua ,
la meraviglia mentre ti penso
è come cadere su una nuvola soffice che del cielo è la più armoniosa e
fa davvero strano provare a comprenderla
sa di talco mentolato mentre cambia forma, sa di casa .
Senza mi sentirei sperduta ,mio pensiero ,mio destino,
l’incastro perfetto che Dio mi ha donato.
Io parlo dei punti , degli esclamativi, del cerchio perfetto ,
parlo del vento impetuoso che sempre soffia ,
parlo delle acque tranquille di un lago che rasserena e dona conforto ,
parlo del tempo che ho scritto , che ho conservato
che ho speso ,mai perso .
Parlo dei fiori petali di parole semplici che mai ho scordato
parlo di te che sei la ragione per la quale ancora questo mio cuore sente e colora di battiti
la mia vita .









