Ringrazierò il Natale

per la luce dell’amore

fiorita nei miei giorni,

per questa lettera agli angeli

spedita da un battito di luna,

per questo regalo del silenzio

a riscrivere le coscienze,

per questo diario di neve

illuminato dai ricordi miei.

Ringrazierò il Natale

per questo cuore di bambino

che ancora conserva il mondo

quando l’anima più vera

chiacchiera con sé stessa

in un abbraccio di pace.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Recente rielaborazione in endecasillabi di un testo scritto in versi liberi a 17 anni ricordando serate all’aperto al chiaro di luna nella fattoria di campagna dei nonni, quando ero bambino


Vorrei poter contare il nostro tempo
col ciclico tornar del plenilunio,
dacché ultima fu la luna piena
allor che ci siam dati il primo bacio.

Una luna e il foraggio sfalceremo
fra due inizierà la mietitura,
fra tre farem sull’aia trebbiatura,
fra quattro botti e tini allestiremo,
fra cinque sarà tempo di vendemmia,
fra sei daremo seme ai campi arati,
e fra tant’altre, dir non saprei quante,
progenie il nostro seme diverrà.

Forse benigna sorte va agli amanti
che non il sol, ma i cicli della luna
adottan per contare il proprio tempo
allor ch'è la penombra a disegnare
delle anime nostre i lineamenti
e a far più lievi i nostri conversari.

Di notte uman fermento trova pace
si acquietano gli armenti e tutt’attorno
s’odon fantasmi atavici sommessi
e lo scorrere d’acque nei canali
e s’odon persino i nostri respiri.

La luna più che il sole sembra attenta,
ci ascolta e ci sorveglia nel silenzio.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Classico sonetto con quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.


Capisco che ho bisogno di scopare
un pavimento ormai tutto macchiato,
tutti questi anni è stato calpestato
e ormai occorrerebbe strofinare

tentare di scoprire quanto chiare
eran le mattonelle che ha celato
nel tempo della polvere uno strato
che non saprei nemmen quantificare.

Non so nemmeno se alta s'alza ancora
la mazza che nell'angolo scordata
da quando di dormire giunse l'ora

non mi risulta più mai maneggiata
e il ferro di cui fatta deteriora
nell'umido stambugio¹ abbandonata.


¹: sgabuzzino.


03/12/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Sai cosa vorrei
quest'anno,
per il mio compleanno?
Vederti almeno un'altra volta ancora,
anche un incontro fugace, 
basterebbe per ora.

Se mi dirai di sì
ti porterò dove vorrai.
A passeggere in riva al mare
o ovunque desidererai. 
A ballare sotto la pioggia,
anche se sarà il diluvio universale
o il più brutto temporale.
A guardare il cielo stellato
o a correre nei campi a perdifiato.
Ti porterò dove brilla il sole,
sopra ogni avversità
ad abbracciare l'immensità.

Stavolta però nell'incontrarci nuovamente,
non mi importerà di ciò che pensa le gente.
A costo di apparire inappropriato
ti dirò tutto ciò che penso,
fino a finire il fiato.

Supererò ogni timidezza,
scalfendo la freddezza
del mio pragmatismo crudele
che imprigiona il mio cuore
in rigidissime catene.

Perché se lo vorrai
mi farai il più bel pensiero,
poiché quando mi eri accanto
era un vero e proprio incanto:
tenevo nel palmo di una mano
l'universo intero e ogni suo arcano.
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Profilo Autore: Antonio  

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Tutti in piedi nel pien convoglio,
un posto a seder ardentemente voglio,
da lontano intravedo una vuota seduta,
mi ci fiondo evitando rovinosa caduta.

Il mio deretano ho finalmente posato,
sono stato davvero fortunato,
un posto che aspettava solo me,
messo lì come un bel bignè.

Dopo un po' grida il mio olfatto,
un acre odore lo prende di soppiatto,
provien da colui che ho alla destra,
che tutta l'aria  intorno impesta.

Svelata è questa fortunata situazione,
il posto è vicino a un che disprezza il sapone,
ergo quello che luccica tutto oro non è, 
questo passegger non s 'è fatto il bidè
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Il cielo di Natale

è una lavagna di stelle

posata ad una finestra

mentre l’anima si spoglia

del freddo cieco degli sbagli

ed il cuore si affaccenda

di vecchie speranze,

di scatole di latta impolverate,

di fragili angeli sgualciti,

di cari auguri ingialliti.

Seduti per le vie della nostalgia

scampoli d’amore sinceri

lacrimano sull’anima:

accendiamo un bacio di pace

che brilli per sempre

in questo magico Natale.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Tre strofe da sei settenari rimate ciascuna con schema ABCABC (non sestine quindi, che richiederebbero endecasillabi ed altri schemi di rima).


Qui leggo spesso versi
di gente che somiglia
esattamente a me:
innamorati persi
di qualche meraviglia
che sognano e non c'è,

di splendida sirena
da pingere su tela
in mezzo a rosse rose
in calorosa scena
cui nostro cuore anela
con frasi vorticose

scrivendo poesie
che mentre vo leggendo
mi fan crepar dal ridere…
rileggo poi le mie…
un repertorio orrendo…
un lagnone da uccidere!


30/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Mi sono innamorato di una donna.
Non è vero.
Sì, invece.
È solo un'infatuazione.
No!
Sì!
Allora perché penso sempre a lei?
Perché ti piace!
Infatti!
Ma questo non significa che tu sia innamorato di lei.
Ah no?
No!
Avrei voglia di stringerla tra le mie braccia.
Dimenticala e guarda avanti.
E se davanti a me vedo solo i suoi occhi sorridenti?
Fatti una doccia fredda ogni ora, pensa al lavoro, guardati un film alla tv, vai a dormire presto, ma non pensare più a quella donna.
Io la amo.
L'hai conosciuta di persona?
No.
E allora!
Che intende dire?
Che stai partendo figliolo... del tutto!
A volte basta anche un solo sguardo da lontano.
Un po' troppo da lontano nel tuo caso.. è solo un'infatuazione.
Ne è proprio sicuro?
Senza ombra di dubbio.
Ovunque vada scorgo le sue labbra, le sue docili espressioni, il suo volto.
Adesso basta, numero tre!
Cosa devo fare capitano?
Fare finta che non esista.
È triste.
È la cosa giusta da fare... ora, se non ti spiace, avrei delle faccende urgenti da sbrigare.
Certo, capitano, me ne vado.
Quando numero tre uscì da quella stanza, venne condotto con la forza a seguire la penosa strada dell'indifferenza, senza alcuna possibilità di reclamare la libertà della sua esistenza, la donna rimase accanto al suo cuore come un'ombra nel dolore.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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La pittura è una poesia muta e la poesia è una pittura cieca (Leonardo da Vinci). Per capire questo testo occorre conoscere il dipinto citato. Strofe di endecasillabi con struttura e rime a schema variabile

Ora che il nostro sol volge al tramonto
ancora mi emoziona rievocare
del tuo incontro il nostalgico racconto
allor che mi facesti innamorare
quell’autunno di nostra primavera
con tua limpida immagine e sincera
seppure in te il mistero già avvertissi
della passion di te che sempre vissi.

M’attraeva il tuo intimo mistero
che affidavi al mio maschio magistero
ma già d’amoreggiar non m’appagavo
perché di te pur l’anima cercavo
che sentivo d’attorno vagolare,
che provavo entro me a raffigurare
tentando di carpirne le fattezze
con baci e metaforiche carezze.

Talora, quando ancor oggi guerriero
mi concedo riposo in te discinta
e colgo ciò che più non m’è mistero
mi sovvien quell’immagine dipinta,
da G. Courbet, “L’origine del mondo”, (*)
che impudiche pudenda sue rivela
mentre il volto lasciato fuori sfondo
divien l’identità che il quadro cela.

Ma se l’anima è psiche e psiche è mente
e se ammettiam che il volto in qualche modo
ne fa significar sermon silente, (**)
ergo se il volto all’anima fa approdo,
quel volto assente che sermon non reca
sembra dire: rivolgi a me il pensiero
ché volto e mente sono il ver mistero
mentre la pelvi è sol bramosia cieca.

Conosco la tua pelvi e pure il volto
e pur di te ancor sento seduzione
e allor mi chiedo mentre presto ascolto
se di te vi sia un tacito sermone,
qual idoli di mente e quali dèi,
qual è il tuo sentir? Mostrati qual sei.

Sei maschera d’un limpido silenzio
nel miele tuo c’è solo un po’ d’assenzio.
Mentre veleggio verso ignote sponde
gioioso è cavalcarti tra le onde
in quest’autunno ch’è la nostra sera
ma ancor sembra la nostra primavera.

(*) vedere Google: L'origine del mondo - Arte.it
(**) Vultus sermo quidam tacitus mentis est (Marco Tullio Ciceerone): il volto in qualche modo è un tacito sermone della mente
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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E lei si girava...
E lei si mostrava...
E lei non guardava...
Mai
Nessuno
E lui aspettava...
E lui non sapeva...
E lui si illudeva...
Sempre
Tutti
Avrebbe voluto
Che cosa?
Nulla
Non si può avere nulla
Se non i soldi
Il cuore
L'anima 
La carne
Sono sopravvalutati
Da tempo 
E questo era il suo destino 
Vivere fuori tempo
In un branco di lupi
Senza pelo.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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La capanna
sorge senza luce
la cometa non arde più
si arrampica verso il cielo 
tra stelle fioche
che si nascondono nei sogni 

La luna
è una lampada spenta

Il Nascituro
senza lamento
tra Madre e Padre
illumina la notte
nel mistero della vita
che si fa dono
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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Ho parti scritte sempre fuori fuoco

alcune sono ai margini del tempo

altre hanno interruzioni orizzontali

come segnali che oggi non capisco.

Sembrano facce di vecchi caseggiati,

che hanno urgenza d’essere curate,

tinteggiature che andrebbero rifatte

occhi che non hanno brillantezza

come quelli di fantasmi d’altri tempi

che son rimasti indietro lentamente.

.

Lacrime anziane che sversano lontano

.

Dovrei aver la voglia che mi manca

fermarmi forse, forse disegnare

una casetta rossa e una montagna

una campana dentro un campanile

una strada in discesa, un prato verde

noi due per mano sopra una panchina.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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Parte come sonetto classico di endecasillabi canonici da leggersi a maiore, ma poi dopo le due quartine a rime incrociate ABBA ABBA qualcosa va storto per colpa di una misinterpretata realtà che abbatte la metrica in nome dei pixel. E pure le rime vanno a farsi benedire nella coda.


No, non è più la logica che guida
il voler rispettare un mio pensiero
nel lasciare una riga per intero
o la pausa che il nostro ritmo incida

a mostrar quante sillabe decida
per aggiungere un tono ancor più vero,
render epico, altero oppure nero
quanto in quell'occasione il cuore grida.

No, piuttosto del display
d’un telefono larghezza
pare vogliano rispettare

la scrittura nel troncare
per “maggior naturalezza”,
e anche non apparire rei

di costringere a girarlo
pure in senso orizzontale
ed ho visto anche paro

le spezzate per la liber
tà di allungare un testo
senz’allargar contesto.


30/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Nell’aria
Qualcosa di strano
Il cielo
Non ha un sorriso
Lo sguardo
Lo sento
Strapieno di ansia
Trafigge il mio cuore
Penetrando l’amore
La lingua divora
Il silenzio
La rabbia
Non sono una roccia
La voglia ristagna 
Nella risacca 
Tra le tue labbra 
Fraintendimenti 
Anche se resto
Tu te ne andresti.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Anime perse

tra scarsità d’ossigeno

e l’abbondanza

di pelle e ossa

sepolte

prima del tempo.


Non ha atteso

si facessero capaci

di sopravvivere


a campagne varie

ai campi di sterminio

a compagnie sbagliate

ai giochi della noia

o di potere.


Chissà …

se si ritroveranno mai

nel nulla, a festeggiare


o plastiche

galleggeranno tra le memorie

dei vincitori.


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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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