Tre terzine di endecasillabi canonici in rime incatenate ad anello ABA BCB CAC.


Son atëo ma tu… sei la mia Dea,
la sola vera immensa religione
di cui l’anima mia sempre si bea.

A costo di sembrare un gran minchione
continuo tutti i giorni ad adorare
quegli occhi verdi che, pien d’emozione,

non salto mai la notte di sognare
(purché non mi risvegli qualche apnea)
né tanto meno il giorno di evocare.


18/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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E il cammino gli sembrò infinito,

le soste, i letti, camere spoglie

d’anticaglie: pensò all’istante

di libero delirio, al martirio

di prevalenza, a gocce di collirio

alla luce della luna calante.

Chi fugge dall’ombra e dalle maglie

del buio all’alba di ogni vagito,

 

conosce i riflessi dell’acqua, puri

prima del sorgere delle connessioni

alla locanda dei cipressi del borgomastro.

E il ministro che scrisse all’amante

nelle pause elettorali, da brigante

a brigante, attese il corso dell’astro

declinante prima di leggere le traduzioni

dall’alfabeto venusiano dei futuri

 

degli amori del pianeta. E di quel codice

cifrato, del segnale spiegato a baci

-ciò che muore, vivrà sempre- la matrice

è conservata ad anni luce dal primo cuore

di titanio, con conio filmato nello store

della dea dell’amore. L’oscar all’attrice

migliore fu consegnato dal regista delle voci

scure, la barba grigia rasata a forbice.

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Profilo Autore: blow87  

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Prendono la scena
crimini e misfatti
… pare attraggano
anche gli inesperti.
I migliori, poi
cercano i libri, la storia
non vogliono restare
fra i tanti
dimenticati passaggi
- sembra un onore
far morire la gente -


Calamita sconsiderata
fonte inesauribile
di calamità umane.


Quell'attirare l'attenzione
che pare, abbatta la noia
- dalle passioni esclusa -
decreto delle fatiche
in produzione del niente
ch'emulazione ispira
costantemente.



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Profilo Autore: Bowil da Wilobi  

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Dipinta d’odio

vivi a cuore scalzo

fra gli errori dell’uomo

ma non dimenticare mai

che sei graffio di cielo

in un mattino di primavera,

alba sui nomi e su tutte le cose,

firma di Dio sulla Terra,

bellezza d’animo struggente

e ritratto d’amore in ogni pensiero.

Una donna lotta per sé stessa

e per la sua libertà

perché sa danzare oltre il male

nella carezza di un bacio

come una stella nella notte.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Dentro il ghiaccio di qualcuno
C’è rimasto un sentimento
Forse è la storia di uno sbaglio
E del suo pentimento
Quando accade quell’errore
L’amore assume un altro aspetto
Con un gesto rapido e modesto
Percorriamo strade in salita
Pur di non ammettere che è finita
Vediamo la luce
Da una piccola finestra
Crediamo alla favola di un’altra vita
Buttiamo la nostra pelle
Tra le fiamme
Di un’altra fatidica speranza
I brividi non sono mai abbastanza
Anche se tutto potrebbe finire
Dentro una squallida stanza.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Terzine di settenari a rime incatenate ad anello aba bcb cdc dad.


Usar parole astruse
pensando far Poesia
son solo stanche scuse

per la malinconia
che non si vuol tacere
sperando vada via…

ma mani¹, giorni e sere
passo pensando a lei
né serve a nulla bere

se nei pensieri miei
ballan sempre confuse
le labbra che amerei.


¹: mattine.


18/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Già da Ottobre campeggia sugli scaffali,
ce n'e' per tutti i gusti e mai banali,
in un cartone a cono di piramide custodito,
aprirlo prima di pagare è proibito.

I suoi colori abbelliscono le nostre abitazioni,
messo a mo' di trofeo nei nostri saloni,
si aspetta il momento giusto per aprirlo,
quando è da prenderlo basta appena dirlo.

Vien fuori da un sacchetto avvolto,
che in un batter d'occhio viene tolto,
una bustina di zucchero a far compagnia,
con esso una centrifugata che da allegria.

Fetta dopo fetta viene degustato,
i languorini della stomaco ha gia' sedato,
rimane della plastica assai appiccicosa,
che nella differenziata troverà la sua posa.
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Profilo Autore: Stornello Meneghino  

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Lontana adolescenza che riaffiora,
fantasmi che mi aleggiano d’attorno
all’ora che al disio volge il mio giorno
or giunti a popolar questa dimora
con sembianze di amori non accolti,
di destini possibili e dissolti,

baci elusi e persin qualche carezza
ignavia d’un approccio rinnegato,
oppur d’altra ragazza innamorato
incapace di vincer timidezza
attendendo inespresse epifanie.
E poi fremiti d’ali, fantasie,

di farfalle, civette, capinere,
tra falchi, gufi e pur grilli parlanti,
educatori, preti ed insegnanti
e ignorar quali rotte mantenere
in quell’immenso piccolo mio mare
né saper dove andare a naufragare.

Poi venne quel periodo dei furori,
quegli anni formidabili davvero
ove ancor più fui fragile veliero
in rotte per cercar facili amori,
poi fu riflusso e fu imborghesimento
e le vele spiegai libere al vento.

Non ch’io non abbia consapevolezza
né sono ingrato a quello ch’ebbi in sorte
- sperando ancor lontana la mia morte -
ma sempre fui veliero in altrui brezza,
una scena in cui sempre ho recitato
di vita un testo non da me dettato

come navigator io fossi esperto,
con un volto che niuno mai mi ha visto
angelico talor, talor mefisto,
quel volto d’altra maschera coperto
con il quale ho quell’onde cavalcato
che il mar, non io, aveva sollevato.
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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Gli angeli insanguinati

straziano scampoli di terra

inghiottiti dal grido nero e furioso

dei palcoscenici della morte,

come un’agonia di rose straziate,

graffiate dall’inferno del dolore.

Gli angeli insanguinati

son brandelli di donne

crocifisse, sottomesse, uccise,

vendute, ferite, violate, umiliate,

svuotate, denigrate, dimenticate,

offese, derise, maltrattate.

Un fiore bianco era il loro petto,

ora son cenere di mille promesse,

cenere, come il bacio

dei loro sogni spezzati.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Dov'è finito lo spirito
Del tuo sguardo illuminato
Dolce romantica illusione 
Fulgida perdizione 
Dove si cela ogni giorno 
Il tuo volto trasognato
Quando cedo il segreto 
D'ogni sentimento allo sgomento 
Dove sei quando il mio corpo
Si spoglia di ogni sicurezza
Diventando fragile
Come l'ombra di uno spettro 
Ti aspetto silenziosamente
Nel mio regno
Sottraendo sempre
Una soffice nuvola al vento 
Mi piace immaginare il tuo sorriso
Inquieto e irraggiungibile 
Solletica dolcemente
La mia voglia di sapere
Se il tuo cuore è ancora in fiamme
Come il sole quando abbraccia
L'orizzonte della notte.
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Profilo Autore: Francesco Gallina*   Sostenitore del Club Poetico dal 09-05-2024

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Ahhh ahhh!

Boh!

Che cazz…!

Dai…!

Eh eh eh eh

Fischia!

Grande!

Hi hi hi!

Incredibile!

Lets go

Mah!

Nientemeno!

Ohhh!

Però!

Que pasa!

Rosichi eh!

Sicuro?

Tiè!

Uffa!

Zazazzazaza!

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Profilo Autore: Ferruccio Frontini  

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Sonetto classico, endecasillabi canonici, rime ABBA ABBA CDC DCD.


Inutilmente scorrono giornate
senza qualcosa degno di ricordo
mentre in silenzio il labbro secco mordo
leggendo a schermo tante cavolate…

notizie vane spesso anche inventate
che nuovi social con un far balordo
mettono senza senso al proprio bordo
ora ch’è inverno come anche in estate.

Vado a dormire per poi risvegliarmi
nel nuovo giorno uguale all’altro ieri
per sbadigliare e poi riaddormentarmi.

Avrò gli stessi stupidi pensieri
e tornerò di nuovo a domandarmi:
mentre sognavo te, vita, dov’eri?


17/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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Quelle scarpe rosse

sanguinano sul tuo cuore

come letteratura del male,

come promesse strozzate

da un chiaro di luna bugiardo,

come quei fiori calpestati

chiamati amore e rispetto.

Quel tuo rossetto rosso,

come il sangue che versasti

per mano crudele di un uomo,

vive indelebile nelle fatiche

di questo stanco presente,

sporca i capitoli raccapriccianti

di mille sfortunate esistenze.

Quelle scarpe rosse

cammineranno per sempre

accanto al tuo ricordo silenzioso,

accanto ad ogni donna

che ha lottato per la sua libertà.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Pare coli
Il tempo dalla fotografia
Pare si sentano le voci
Nella nostalgia
Era il tempo felice semplice sincero
Senza pretese
Era il tempo, dell'orto curato delle partite a carte
Delle bevute delle battute
La fatica c' e' ancora nel guardare
Chissa' che diresti di quanto non hai potuto vedere e conoscere.
Tu non hai avuto la mia eta'
Pare che la voce ritorni
Che manchi ancora tutti i giorni
Tu non hai avuto la mia eta'
Difficile capire spiegare questo andare avanti
Difficile dire va bene
Capita a tutti comunque
Non ci son santi
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Sonetto di endecasillabi canonici a minore, con quartine a rime incrociate e terzine a rime invertite nello schema ABBA ABBA CDE EDC.


Non son nessuno, tanto meno Ulisse,
solo un fallito che va via vagando
tra campi persi riflettendo quando
la prima volta i propri sogni scrisse

illuso che la vita sua servisse
a qualche cosa e stava lì sognando
ed ora è qui inutilmente amando
la luna nera perché c'è l'eclisse…

ma il calendario non la prevedeva
quest'assai lunga e devastante assenza
che senza forze lascia questo cuore.

È solo un altro spunto di dolore
che fiacca ancora la mia resistenza
perché del mondo non trovai la leva¹.


¹: “Datemi una leva e solleverò il mondo” diceva Archimede… ecco, io quella leva non l’ho mai avuta.


14/11/2024


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Profilo Autore: ioffa  

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