Quel suono, simile a una carezza
che ritorna, è il mare e la conchiglia
nel cielo di luglio sembra l'astronave
della memoria nel subbuglio
figlio della bellezza. È da un miglio
che è tutto intatto, pietre, vie,
balconi, finestre, squarci di luce,
vetri delle case: si chiama pace,
si scrive attesa, cento cronologie
dell'attimo di un bacio. Sul foglio
un miscuglio di colori, il cespuglio
sagomato a regola d'arte, la trave
storta sopra il letto ci somiglia:
è il fato che soffia come brezza.