Vivevi comoda nella tua bella città.

Vagavi serena fra i giardini pensili,

fra i tanti, tanti, una schiera

di lillà bianchi.

 

Il colosso di Rodi

non permetteva che qualcuno

violasse la tua città;

con te parlava,

s'offriva come scudo di marmo,

con te discuteva.

 

Potevi pregare

i tuoi avi e nessun

nemico si sarebbe inoltrato.

Mausolo, il suo spirito,

avrebbe protetto la tua città.

 

La tua stessa Agrotera

non difendeva i cacciatori di donne:

ella fondava il suo tempio nella tua città.

E, così come si schierò coi troiani violati,

non permetteva a nessun greco

d'invadere la tua città.

 

La tua città s'apriva ai mercanti,

ai mercatini, il suq.

Ma si spegneva il Faro alessandrino

quando s'avvicinavano al porto

le drakkar di pirati crapuloni.

 

E nessun Caligola

riusciva a portar via

la Statua di Zeus a Olimpia

che campeggiava nelle tue piazze.

 

Riuscivi a testimoniare

la funzione funebre delle piramidi:

a differenza di Cheope

nessuno avrebbe violato l'oro

del tuo riposo!

 

Ma non fu così...

 

Un giorno sfondò i cancelli l'ariete barbaro,

gli uomini seminudi penetrarono

e saccheggiarono

la tua bella città, la razziarono i ribaldi,

e non volesti più ascoltare il Colosso,

qualcuno deflorò i lillà bianchi dei Giardini,

dimenticasti Mausolo,

Artemide tornò a proteggere i cacciatori,

si frantumò la lampada del Faro,

Caligola l'ebbe vinta sulla Statua

e anche la tua piramide fu violata.

 

Quanti petali di lillà bianchi

volano nel vento ora

deflorati e illividiti.

Non sei più vergine

e come di tutte le città

non restano che delle belle rovine.

 

Col tempo succede sempre così.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Io nun sò 'n poeta
sò solo no specchio,
sto tra 'r novo e 'r vecchio,
co' li versi drent' a 'n secchio
smucino odio e amore,
l'eternità e ll'ore,
la gioia e 'r dolore,
de fronte a 'r mistero
o ar buio nero
me sento così cojone
che nun ciò definizzione.
Sargo a ogni stazzione,
quella de 'r giorno e de la notte,
de le carezze e de le botte,
ciò sempre le tasche vote
e na lacrima su le gote.
Drento de me se riflette l'uno e l'universale,
c'è 'r bene c'è 'r male,
c'è 'r peccato origginale,
c'è l'inizio c'è 'r finale,
er santo e 'r criminale,
er casto e 'r maniaco sessuale,
tutte le maschere c'ho indossato
de l'amante, de l'amato,
de la vittima, der condannato,
der beato, der dannato,
der giovane, der vecchio
nun te scordà nun sò 'n poeta
sò solo 'no specchio
che riflette drenta 'n verso
tutti li perché de l'universo.
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Il passato non esiste
e' solo fatto d'immagini
Solo il fiume scorre
mentre indugio
sul selciato.
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Profilo Autore: Claudio Spinosa  

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Tamburellano nella mente le parole

mentre i giochi si fanno memoria

tra le carezze che alleviarono il pianto.

E poi l’arroganza, le baldorie della scuola

e il rubar gocce di cioccolato

condite dal primo bacio

al sapor di vita

e sotto la luna l'intesa della carne

che guardava volar i giorni

tra ciel sereni e attimi in tempesta.


E dall’amore fiorì

novella vita

cosi piccina tra le giganti mani

bagnata di felicità in ogni sguardo

e il dolore messo in cornice

di chi caro se ne va.


E ritrovarsi infine

            vecchio e solo

nella malinconia che si avventa

girando le spalle allo specchio

sigillando il tempo nei cassetti

cercando invano di non far cader foglia

per non trovarsi chiuso in trappola

a saziarsi di gocce amare di cioccolato

prigioniero del nulla.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Alla genia dei miei geni
alle donne che ho amato,
ai pochi amici che ho avuto
alle tante persone
che ho incontrato,
alla vita goduta e sofferta,
troppo in fretta consumata,
al mistero che mi aspetta
alla fine del viaggio
 
.
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Profilo Autore: Falug  

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L'echinacea purpurea che viene dal Nordamerica
sa come farsi amare. Su un carretto
sotto una tettoia appartata
era lì con un ragnetto bianco
a pensarmi

le toglie i petali avvizziti una ragazza
le lascia i grossi cuori
con affetto
a pesare di notte le mie comete
in fondo al gambo.

 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Soltanto un cervello.

Neanche tutto,

una parte.

Il resto è un contenitore,

un inerte manichino.

Sono qui

chiuso a chiedermi

nei momenti di lucidità

il senso di tutto questo.

 

Liberatemi.

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Profilo Autore: Renato Dentice d'Accadia  

Questo autore ha pubblicato 89 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Un fiore crea il Sole ogni mattinale forma,

cos’altro saprebbe un petalo

se non che l’esempio di luc

fu il suo dono al mondo,

vuoi giudicare questo volto

che mai deruba il tuo istintivo gesto?

Ogni corpo ha della sua orma una definita immensità.

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Profilo Autore: Linus  

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Ma il Presidente quanto si è sbattuto?

Quand'era sporco era più pulito

Oggi Camera parlamentare

ieri camerata e casolare

 

Il Presidente era un partigiano,

aveva un eskimo e una pistola in mano

Forse un cappello da cowboy e un fazzoletto

Oggi solo una cravatta ed un giacchetto

 

Ma il Presidente quanto ha ucciso?

l'amnistia gli ha fatto un dolce viso

Aveva solo qualche lira in tasca

oggi è miliardario e non gli basta

 

L'hanno messo fra i cavalli di una casta

Non vuole che si tocchi la regina

ma ogni pedone l'ha lasciato in prima linea

 

Il Presidente era un eroe da cinepresa

Così dissero quando tornò vincitore a casa

uno di quelli che leggi solo nei fumetti

oggi sono solo vignette vuote sopra tutti

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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'Sta vita è coma na nave
in arto mare co 'll'equipaggio,
poi parlà quarsiasi linguaggio,
ricordete che semo tutti de passaggio,
la vita ar di là è 'n miraggio
perciò navigamo co' tutto er coraggio

qua cìè na brutta atmosfera
er mare 'n tempesta 'a bufera
passerà 'sta notte nera
cor core 'n mano la mente sincera
'sta vita è na crociera
pò esse lunga o corta
bella o brutta
vivemola tutta,
poi esse colto o anarfabeta,
diavolo o asceta,
segui 'a rotta der poeta :
pe arivà sicuro a la meta
l'amore è l'unica stella cometa
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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ADESSO, IL FUTURO DI PRIMA
OGGI, IL PASSATO DI DOMANI

QUEST'ORA, IL PRESENTE
IL PASSATO DEI SUOI MINUTI
REMOTO PER I SECONDI

OGNI ISTANTE DEL TEMPO, E' IL SEGNO
DEL FUTURO CHE VERRA'
DEL PASSATO DI ALTRI ISTANTI

L'INTENSITA' DI QUANTO FATTO, VISSUTO
E' LA MISURA

IERI, OGGI, ADESSO, DOMANI
E RESTARE VIVO
PERDENDOMI SOLO QUALCHE VOLTA.


 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E’ il primo a guidarci ma il primo a perdersi;
classico amico: a casa nostra per i porno e le carte.
Nessuno seppe dello sfaglio familiare
o delle sue grandi riprese sotto il lago.

Gira ben vestito con gli amici il sabato sera
pensando di realizzare una vita che nemmeno conosce
e bacia quella mora un po’ per piacere, un po’ per vanto;
perché ascolti sempre il coro?

Quel coro consenziente di amici
che canta il tuo spartito, ma lui
fa sempre di testa loro e così
ne nasce fuori un canto isolato.

Danza con le sue babbucce per il Fillungo
felice e forse stronzo, per poi ronzare come un’ape
e la faccia da calabrone su quell’Aprilia scassato.

Una branco di cani che abbaia ma non morde,
oche in fila indiana che starnazzano senza ali
e che non ci sanno fare con le solite matasse!

Vestiti bene e sguazza nel profumo,
firma senza guardare, dissetati con l’alcool blu,
di’ come sempre che la tradirai per farci contenti.
Ma tanto non cambi; impari solo a sorprenderti.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Su lei in posa

come statua di Afrodite

un ramo di ciliegio riposa

e par le sue gote essere accudite

indugia un raggio

ove non seppi condurmi,

per suo innato coraggio

sulle labbra come a indicarmi

l’orizzonte oltre cui s’affanna

il dilaniato universo

che confonde ed inganna

facendo d’ogni uomo un animale disperso,

m’indicò altro raggio d’adagiarmi

su di esso per istinto millenario

ma io nel rifiutarmi

additai colei per cui fui così contrario,

ancor luce che sul suo viso inclina

per poi gettarsi incosciente su altri esemplari

ma nessuna natura le si avvicina

e son stanco di placare piaceri immaginari.
 

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Profilo Autore: Linus  

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Sono di terra, erba, granitiche cime verdi a picco nel lago;
vorrei essere di mare, sabbia, arbusti arsi al sole
ma questo e' sogno irraggiungibile
niente mi potrà mai cambiare.
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Profilo Autore: gabriella guerra  

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Nacqui
un mattino d'estate
con il sole
vidi la luce
e il sorriso benigno
di tutti...

Splende la vita
nei sogni perpetui
lacrime amare
dolore profondo
splende la vita
in giorni gioiosi.

Luna brillante
antichi son gli anni
ma il vecchio è distante
e' lontano dal cuore.

Speciale l'incanto
nello splendore
d'estate
dove l'anima sosta
e lo spirito divaga
e gli anni passano
ma il tuo io rimane.

Sono nata sono
viva stinto è il passato...
presente il futuro...

e una speranza cammina
dentro un raggio di sole...
 
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Profilo Autore: Annamaria Gennaioli  

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