Il forno arde ancora 
ed ella
abilissima e fiera dama 
in equilibrio mena l'anca 
e sullo scialletto attorcigliato 
la tavoletta posa 
e in capo porta 

Di dolci piaceri 
l'anima canta 
d'essenza la pagnotta 
empie la via 
e la dama 
d'un vocìo allegro borbotta 

Al presente astante 
beano gli occhi 
e infocate le labbra 
in un poco d'assaggio 
la fumante pagnotta 
tra sorrisi adotta
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Profilo Autore: Carmine Ianniello  

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è autunno e le vive rosse foglie
- germogliano come rose -
dalla terra natural doglie
che dan vita a figlie amorose.

Le più belle aman consiglio
e si dilettano delle virtù
le altre si dan congedo
ed alcune non ne rivedi più...

Quelle che restan
aman viver d'amor
con questa è festa
seco nulla manca candor...

Le donne gentili e liete
son da custodir come gigli
son le più belle stelle comete
che donan gioia e bei figli.

Un gran dono sono
e un gioco pericoloso
aman il segreto d'amor
e tutto sanno, dell'uomo
e del suo inganno.
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Profilo Autore: Fone  

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Candor sopraffino: siete beata!

Salutate per noi il vostro figlio

Vergine dal popol tanto amata!

benedite la nostra patria! Giglio.

Il nunzio ama prega e spera in voi

non in altra creatura ed ei vola.

I pastori alla fonte benedetta, i buoi

che si nutrono dell’acqua che cola.

Siete voi “Fonte santa del popolo”

e noi assetati di tanto amore

combattiamo con voi come codolo

ed è quella santa corda il rosario

che il ciel ci dona come favore

che il nunzio ci fa suo salario.

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Profilo Autore: Fone  

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Si desta mia prode
Che del tempo e tanto
Amor che cupido trasse
Dal fodero suo amor scocasse
In primaveril stagione 
Senza che dei bei flauti
Amor stesso tuonasse:
Sapor di calligine e ristoro
Come di un fiorito pendio 
Di pietre al ciel tonando 
Lo stesso amor tornasse
Che di peggio non è la voce mia
Pria che partisse del mio arco
La strategia e tutto l'amor
Che un guerriero all'arte 
Mortal del cervo al suo stesso
Suono in tuon cantasse: amami
E sarem forse come quell'altre.
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Profilo Autore: Fone  

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Ella si va, abbacinante e gentile
 Lasciando le ombre scosse e dubbie
Che dice all’animo espira vile
di tanto cotale lustro e tetrubbie
Poi dallo stoikòn alla ner bile
 mosse un gesto che onesta fece
la canzon e l’alchimia delle pile
 che sembra esser come nero pece.
Così mosse e torna e il tempo tale
che sembra le nostre gesta orma
lasciate e riposate sopra tanto male
Così che arché d’amor è tale giardino
 che non ama perché d’amor forma
che tale l’amor è perfetto nel bambino.
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Profilo Autore: Fone  

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Una favola di femmina

dove gli occhi non si fermano

e la bocca non si stanca

di gustare il suo sapore.

Una donna un incanto

con le storie senza regole

ogni cuore fa un sobbalzo

quando un alito di vento

fa sentire il suo profumo.

Una femmina, e che femmina!

Fa girare la testa anche al mondo

ed il sole fa scintille

col sapore dei suoi baci

e non senti nemmeno la pioggia

troppo preso dal suo sguardo non ti bagna.

Una femmina così

la vorresti notte e dì

dentro il letto e un fazzoletto profumato

che vasolo assaporato.

Una femmina e che femmina!

Un bel fiore prelibato

ed è semplicemente donna.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Giornata contro la violenza sulle donne: la storia e perché cade il 25  novembre

Lacrime di pioggia

nella mente sua

e pioveva forte

ed il vento aiutava la sua voce

voce d’innocenza…

E il silenzio nascondeva la vergogna.

Lacrime di pioggia quella sera

non bastava nemmeno una preghiera

mentre il giorno spariva

tra la pioggia e il vento

fra le stelle e il cielo

i suoi occhi non parlavano

valevan solamente

non rivedere il giorno.

Lacrime di pioggia

d’innocente creatura…

Derubata della sua vergine età

che il silenzio nascondeva

e la pioggia consumava lentamente

la sua voce.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Dicono

Varia e mutevole cosa è la donna

pelle di carta straccia. 

Ho lasciato correre nero liquame

parole, solchi per ogni brandello

appeso a questo filo di carne.

Ho lasciato fare

strappato le braccia all’orgoglio

ceduto il nervo, scavato le ossa

succhiato il dolce peccato

e poi ho ingollato rosse colate

prosciugato crateri bollenti

abbiamo attorcigliato le carni, 

ci siamo fatti nodi stretti,

con le lenzuola i grembi avvolti.

Mi camminavano dentro schiere di uomini in fiamme
lame di organi, piume di frecce di sangue.

Ho ripulito ogni strazio, bruciava tutto.
Ti ha sbattuto la fuga al mio letto,

mi hai suonata, corda di violino
e ho inghiottito ogni ritmo.

Con quale lirica oggi volgi le tue vele altrove?

sui polpastrelli segnavi note d’amore.

L’ira arde e travolge, divelta l’anima, il corpo

gettato sul ferro, discendo tra le ombre

perché possa io schiuma sul mare fare a pezzi

ogni nave, esserti rovina, regina senza corona.
Possa io bruciare ancora.

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Profilo Autore: Lehel  

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Tesaurizzavo sorrisi
Nei volti dei più affliti
Ciò è un grande gaudio
Donare un momento di gioia
Un profondo
senso di responsabilità
Qualcosa che del più interno
Ancora esce fuori un poco
Ed ancora si mostra piacevole
A chi la mira e novella canzone
Siamo tutti felici per la Madre
Qualcosa anche per il figlio
Una beatitudine eterna
Giovinezza e candore pace
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Profilo Autore: Fone  

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oh Vergine beata
siete culla del signor
bea fonte del redentor
che acclama tutto il ciel
sentitevi amata
il ciel tosto esulta
il trono angel sussulta
di Gabriel nunzio fedel
quante lacrime amate
stornano i castighi
maria nodi disbrighi
ti saluta l'arcangel
 fulgida corona
siete del divino
gioia come di vino
redemiste d'eva il mel
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Profilo Autore: Fone  

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Oh Beata Vergine
Sei un bel fiore verace
Fortezza che sa e tace
Splendidissimo candor

Santa Puerpera del Re
Sei gran fonte di pietà
Sei ragione di beltà
Sei sapienza ogni or

Beata Maria e Madre
Il carmelo t'acclama
Giubila tutta e t'ama
La vita e seco l'onor

Grande Donna e Madre
Tuo figlio amor impara
L'universo si acclara:
delle stelle lo splendor
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Profilo Autore: Fone  

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Rinascono troppe mimose

per dirmi è quasi primavera

quando basterebbe un fiore - uno solo -

se almeno sapessi accudirlo.


Non voglio icone nel mio prato

laddove dovrei andare a cercare

quella bellezza di petali e stelo

troppo ignorata dall’uomo re.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

Questo autore ha pubblicato 429 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sei nata per essere amata

dolce metà di un essere solo

creata all'alba di un sogno

tessuta con trame d'incanto

 

un angelo caduto dal cielo

custode della vita e dell'amore

una madonna mistica e sensuale

soffusa da un alone spirituale

 

la tua missione è quella di donare

con tutta la forza che celi nel cuore

mamma adorata e premurosa

donna coraggio, incantevole sposa

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Profilo Autore: Antonio Franzé  

Questo autore ha pubblicato 13 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Amore che brilla e mi fa brillare
mani in cerca delle mie
occhi di ammirazione e venerazione
abbraccio sicuro in cui perdermi.

E ora eccomi seduta qui
sguardo nel nulla
labbra serrate
membra tremolanti.

Un lampo ha squarciato il sole
buio intorno a me
urla di dolore in un’anima
che ha troppe volte creduto all’amore.

Parole inflitte come lance
cicatrici permanenti
visibili solo al cuore.

Un angolo accoglie il mio corpo,
raggomitolata nel mio sogno svanito
mi chiedo incredula il perché.

Son nessuno, mi ripeto,
non valgo che meno di zero…
per questo me lo merito!

Passerà, finirà, non riaccadrà…
ma resta, non finisce, riaccade…
ancora e poi ancora e poi ancora.

Poi finalmente la rabbia mi assale.

Non son certo carne da macello,
scrigno custode di sogni e fantasia
nascosto nell’abbraccio a me stessa
mentre lacrime sanguigne
mi bagnano lo spirito.

Mi rialzo dunque…
brandisco coraggio come spada
impugno dignità come scudo
e ti combatto a muso duro.

Ridò luce ai miei silenzi
voce ai miei occhi
dal nostro libro strappo via le pagine
pregne di storie di insulti e umiliazioni.

Da oggi scriverò io
tra fogli bianchi privi di malignità
ciò che è e sarà la vera vita
d’una donna non più ferita.
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Profilo Autore: Veronica Bruno  

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Dedicata alla violenza
sulle donne.

La voce del silenzio

Le ali del plagio
camminano sotto vesti
invisibili, pari passo alla
violenza.
Sono fatte d'inconscio
sopravvissuto a un
infanzia di parole dettate
sulle ali della formazione.
Carnefici inconsapevoli
" Famiglia, scuola, società
e religione," assorbite come
spugne mosse dalla corrente
che inevitabilmente rende fragili,
al passaggio evolutivo apparente.
Viaggio, tra granelli di sabbia
fluorescenti che colpiscono
come lame taglienti.
Memorie caduche al fondale
che riemergono sotto forma
di :" Sensi, colpe".
Ognuno di noi ne é fatto
e l'amorevole aguzzino
se ne serve a oltranza.
Colpisce senza lasciar traccia
di livido il corpo,
sopprimendo l'anima senza
alcuna pietà, lasciando la
vittima succube nel buio del
suo terrore.
Non chiederti come mai
la stra maggioranza delle
donne, decidono di non
cambiare la propria
situazione denunciando,
ma sii piccolo e umile
innanzi all' uscio degli
occhi di quell' impotenza
e alimenta con i fatti, tu
che puoi sostenendo la
voce del silenzio.

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Profilo Autore: Pietrina Lorito  

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