Tamburellano nella mente le parole
mentre i giochi si fanno memoria
tra le carezze che alleviarono il pianto.
E poi l’arroganza, le baldorie della scuola
e il rubar gocce di cioccolato
condite dal primo bacio
al sapor di vita
e sotto la luna l'intesa della carne
che guardava volar i giorni
tra ciel sereni e attimi in tempesta.
E dall’amore fiorì
novella vita
cosi piccina tra le giganti mani
bagnata di felicità in ogni sguardo
e il dolore messo in cornice
di chi caro se ne va.
E ritrovarsi infine
vecchio e solo
nella malinconia che si avventa
girando le spalle allo specchio
sigillando il tempo nei cassetti
cercando invano di non far cader foglia
per non trovarsi chiuso in trappola
a saziarsi di gocce amare di cioccolato
prigioniero del nulla.

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