Mi chiamo Simone.
Provengo dalla Libia orientale.
Passando per la campagna,
assisto a un macabro corteo;
obbligato da un soldato romano
a portare una pesante croce di legno.
Non vanto alcun merito e virtù.
Cristo mi ha scelto
suo esecutore di misericordia.
La gioia di assistere gli infermi;
consolare i moribondi;
aiutare i poveri.
Impegni gravosi
che non fiaccano il corpo,
ma elevano l'anima.
Designato a percorrere una nuova era.
La scoperta di una nuova terra
e di un nuovo cielo.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Reietta dal mondo;
fervente Musa di ogni poeta,
percorri i labirinti del mondo.
Diafana nei tuoi contorni.
Molti non seguono la tua sorte
Langui in ospedale priva
di compagnia e sorriso.
Ma nel campo dei dormienti
qualcuno ti ha scorto.
Un fiore sempiterno 
sul sepolcro.
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Struggente immagine
appare a me.
Non posso più toccarti
sfiorare tenera pelle ambrata;
sentire fresco profumo
di morbide guance.
Solo anima.
Inafferrabile e delicata.
Ricevi suffragi
nel conforto di ferrea fede.
Proiettata in altra dimensione:
un mondo senza seduzioni 
del maligno;
in coro con altre anime,
elevi salmi di lode.
Stuoli di angeli
ti rendono onore
nella nuova dimora.
I bimbi intorno si trastullano
in splendida letizia.
Traboccante di freschi fiori,
una lapide riceve
i frutti della memoria.
Assorbe il pianto;
consola un core affaticato.
Hai vinto la morte.
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Madonna esecutrice di progetto divino
In nome di Cristo si avvera l'impossibile
Sempre presente in tutti i tempi e luoghi
Essa comprende anche l'empio
Riposa in pace il peccatore ravveduto
Il credente e l'ateo la praticano
Carità il suo sinonimo
Ogni fedele le tessa le lodi
Rosa profumata di purezza
Dentro un cuore di carne alberga
Istillazione di probe azioni
Al termine della vita terrena si gusterà
il tesoro del cielo
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Luce perpetua illumina il volto
Unica donna della mia vita
Corvini e folti i capelli
Intensa dolcezza ispira
Livore mai conosce
Amore ardente 
che non cessa con la morte
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Il campo consacrato
è un dormitorio di corpi.
Giacciono senza provare pena e fatica.
Corpi inumati nella fredda terra.
Essa 
non li veste di un pesante cappotto;
ma di una fresca piuma.
Una misericordia chiamata carità.
Ama tutti i defunti allo stesso modo;
non ricorda più le colpe di ognuno.
Sovente vi percorro i sentieri polverosi e sterrati.
La meta: la casa della mia amata compagna.
Rallegro i suoi sogni
con sguardi dolci,
preghiere accorate,
intimi soliloqui.
Zirlano i tordi giocosi
tra lo stormir di fronde,
Piccoli conigli si lanciano come saette
per il manto erboso,
Carlo e Marco hanno dimora
nei pressi della leggiadra fanciulla.
Due lapidi bianche
raggelate nella tristezza
scevre di umana prece.
Il frastuono pagano non osa marciare
per i tetri sentieri.
Spargerò acqua cristallina
nel mio futuro alloggio,
ricordando il sigillo del battesimo
come tempra divina salvifica.

Apocalisse 14,13 Beati i morti che muoiono nel Signore: Riposeranno dalle loro fatiche perchè le loro opere li seguiranno
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Una scia odorosa
scende all'improvviso
tra le pareti di una camera.
Presenza spirituale
mi onora del suo amore.
Sofferenza sbiadita
dalla patina del tempo,
comunica
estasi di intima comunione
divina.
Rassegnazione tarda a venire;
lotta l'emozione ad armi impari
con la fredda ragione,
sopraffatta dal vuoto della solitudine.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Pietà eterna
flette ginocchia malferme
al cenere
privo di favella.
Brulla terra
ti vezzeggia
come una fresca bimbetta
appena nata.
Nella pienezza di un mattino,
radiosa
risorgerai
nella Comunione dei Santi.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Dio guarda all'oscurità del mio cuore
Esso si alza e si abbassa come corrente
E coesiste con sé stesso, perché loro sono uno
Uno sono, Io Sono
Ho abbattuto un idolo di pietra
Per far spazio a una voce che non vedo, che non tocco, ma ha il suono
Solo il suono di acque calme 
E tempeste tonanti
Disse la tempesta, Io Sono
Io sono Dio
Il tuo liberatore
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Profilo Autore: Ealain  

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Ora la casa è spoglia del tuo lamento.
          Consapevolezza di fine imminente.
          Cuscini e coperte si lacerano via,
          un pasto si rifiuta;
          una carezza e un bacio,
          anima dell'anima mia.
          Un rintocco di campana
          si connota di significati:
          uno è la vita;
          una sola è la morte.
          Invadi i pensieri
          con prepotenza virile.
          Ogni cosa parla di te:
          un orsacchiotto sconsolato,
          un sollevatore poco usato;
          un comodo letto
          giaciglio di affanni e speranze.
          Verranno altri cieli;
          caleranno cupi crepuscoli.
          Immerso in una notte solitaria,
          rinfrescherò secche labbra
          ed esalerò l'ultimo respiro
          lodando il tuo nome. 


         Dal vangelo secondo Marco (14,12-25)
         Venuta la sera si mise a mensa con i Dodici.
         " Io vi dico che da ora non berrò più di questo
         frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò
         nuovo con voi nel Regno del Padre mio"

 
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Ti ho sempre cercato 

ma non sotto le navate dorate 

o sotto la cupola dipinta 

non alle pareti affrescate 

o sull’altare d’incenso 

non appeso alla Croce 

o sulle labbra della gente . 


Ti ho sempre cercato 

e ti ho trovato in un angolino 

nascosto del mio cuore .


Ti ho sempre cercato è vero 

e  ti ho trovato 

nella meraviglia di una giornata di sole, 

nello scroscio improvviso di un’acquazzone, 

ma anche nella tribolazione , nella pena , nell’afflizione , nella fusione marmorea 

sorretto da Maria . 


Li… la mia commozione. 


Ma non  riesco a trovarti 

nel caos  infinito 

che stiamo vivendo 

il mondo 

implora  un respiro .

“Mio  Signore “ basterebbe  un tuo piccolo tocco 

e cambierebbe la vita di ognuno . 

Sfioraci  se puoi… 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Come nuvola fluttua nell'etere
dell'esistenza, un'essenza sfuggente,
una sola che trapassa ogni forma
di presenza.

Si estende lontana in ogni direzione,
così vasta da sfiorare il confine
della mente, dell'essere, dell'emozione,
e del cuore che la cerca e la definisce.

Sono molteplici i colori che la vestono,
tonalità tenui come un'aurora boreale
che luccica e si spande, così piana
da non cogliere nel solo sguardo.
Eppure in essa si nasconde una luce,
fiamma che arde come sole al crepuscolo,
scalda, abbraccia, dà pace e conforto,
nutre e sostiene, guida in ogni tumulto.

Nebulosa anima, vaghi nel cosmo,
non hai limiti, sei infinita,
porti in te la forza del divino,
ispiri i sogni e la fantasia.

Sia la tua bellezza a illuminare il cammino,
la tua dolcezza a lenire il dolore,
la tua forza a darci coraggio,
la tua presenza a farci sentire migliori.
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Profilo Autore: Ismaele Pipi  

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Il cielo si tinge di rosso...
cupi presagi si delineano
sconvolgendo il domani!

Scie di fuoco si confondono
in un cielo che attende...
sprazzi di luce
confondono l'orizzonte
nel suo naturale infinito!

Il cielo si tinge di rosso...
in un cielo che attende...
sprazzi di luce
nel suo naturale infinito...
e l'orizzonte si chiude
sconvolgendo il domani!
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Profilo Autore: franco  

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"non toccare i capelli
che a lungo ogni sera,
con tenerezza infinita,
un tempo trascorso 
lentamente la mia madre accarezzò,

nella casa d'Inverno
dalla neve sepolta,
in cui prima che io muoia
ancora le mani voglio immergere,

laddove limpida e immensa scorre la Neva,
verso San Pietroburgo eroica e stupenda,

per lunghi anni
dal crudele assedio straziata
di feroci soldati
dalla divisa del colore dei lupi,

ove, nella bella stagione,
dai ghiacci libera,
la terra mia profuma!".


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Profilo Autore: Donald Guanella  

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Il mio spirito sorge all'alba
E contempla la tua gloria
Timidamente canto a te
Con inni di gioia

Io guardo alla mia vita
Piccola clessidra
E chi sono io, mi dico
Perché mani così buone
Mi nutrano ogni giorno?

La mia vita è come un mare in burrasca
Di abbassa e si rialza
Come instabili onde, in completa imperfezione
Ma tu sei sempre lì
Che vegli dall'alto dei tuoi monti

Perché il mio Dio
Vive tra le scure tempeste
E tende la sua mano
Nel momento dell'affanno
Dalla vastità del mare alle gracili pozze
Dio è lì, per sempre

Stendi la tua mano
Alla bassezza della terra
E guardaci, coprici, facci riparo
Mostrati come un faro
A queste voci che ti cercano
E mani che bramano il tuo volto
Perché sei il Dio delle folle
E il Signore delle moltitudini 
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Profilo Autore: Ealain  

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