Ora è buio,ma c’è il sole
e le ombre dei monti
rischiarano tutta la campagna,
il vento del Sahara
trasporta piccoli ghiacci di neve
e tutto d’intorno è pallido,
rosso di fuoco,
mentre le stelle mandano
un filo di luce nerastra,
sembra essere un posto
tra il vero e il falso,
mentre le onde del mare
nostalgiche trasportano i sassi
tra una riva e l’altra,
si sente una musica
leggera e assordante
che rimbalza nell’onda
e poi la senti come una campana…
mi sveglio….ma ero morto.
e le ombre dei monti
rischiarano tutta la campagna,
il vento del Sahara
trasporta piccoli ghiacci di neve
e tutto d’intorno è pallido,
rosso di fuoco,
mentre le stelle mandano
un filo di luce nerastra,
sembra essere un posto
tra il vero e il falso,
mentre le onde del mare
nostalgiche trasportano i sassi
tra una riva e l’altra,
si sente una musica
leggera e assordante
che rimbalza nell’onda
e poi la senti come una campana…
mi sveglio….ma ero morto.
A piedi
salivamo la strada
fin sopra il paese.
Come allora
friniscono i grilli
e noi sdraiati sull'erba
contavamo stelle
che non cadevano mai.
Fu quella
la migliore stagione,
quando l'amore
era giovane.
Poi ore
sotto il cielo
a vedere brillare
astri
probabilmente già spenti,
perchè ciò
che nel buio vediamo
è l'immagine andata
di stelle lontane.
Non conoscevo
la conseguenza
di quelle distanze,
per me allora
le luci lassù
erano sogni,
quel tempo vicino
e il cielo
a portata di mano.
salivamo la strada
fin sopra il paese.
Come allora
friniscono i grilli
e noi sdraiati sull'erba
contavamo stelle
che non cadevano mai.
Fu quella
la migliore stagione,
quando l'amore
era giovane.
Poi ore
sotto il cielo
a vedere brillare
astri
probabilmente già spenti,
perchè ciò
che nel buio vediamo
è l'immagine andata
di stelle lontane.
Non conoscevo
la conseguenza
di quelle distanze,
per me allora
le luci lassù
erano sogni,
quel tempo vicino
e il cielo
a portata di mano.
Frammenti di mare spiaggiano
su coste profumate di pescato
case variopinte
danno colore alle spalle rocciose
parole con accento stretto
incrociano gli sguardi attenti
passo dopo passo
tutto si alleggerisce
nelle vene scorre solo il bello
tra un vicolo ed un altro
gli occhi puntano il blu
ascoltando il vocio elegante
delle ore che trascorrono
le vetrine esplodono
di tonalità mozzafiato
tutto scivola lentamente
nella mente
nessuno spazio per la densità
in maniche corte
il vento tiepido
spazza via quel poco
che rimane per strada
sulla panchina
il sole disegna cartoni animati
e permette al tempo
di rimandare il ritorno
ancora godimento puro
in quanto di più semplice c'è
su coste profumate di pescato
case variopinte
danno colore alle spalle rocciose
parole con accento stretto
incrociano gli sguardi attenti
passo dopo passo
tutto si alleggerisce
nelle vene scorre solo il bello
tra un vicolo ed un altro
gli occhi puntano il blu
ascoltando il vocio elegante
delle ore che trascorrono
le vetrine esplodono
di tonalità mozzafiato
tutto scivola lentamente
nella mente
nessuno spazio per la densità
in maniche corte
il vento tiepido
spazza via quel poco
che rimane per strada
sulla panchina
il sole disegna cartoni animati
e permette al tempo
di rimandare il ritorno
ancora godimento puro
in quanto di più semplice c'è
Sei l' intelletto delle mie passioni,
il temporale sentimentale delle mie stagioni,
il dolce incantesimo delle mie rivoluzioni,
l' algebra esistenziale d' indimenticabili addizioni.
Sei l' assonanza delle mie conversazioni,
il baricentro apostrofato delle mie introspezioni,
l' incancellabile segreto delle mie accezioni,
il firmamento filosofico d' avventurose confessioni.
il temporale sentimentale delle mie stagioni,
il dolce incantesimo delle mie rivoluzioni,
l' algebra esistenziale d' indimenticabili addizioni.
Sei l' assonanza delle mie conversazioni,
il baricentro apostrofato delle mie introspezioni,
l' incancellabile segreto delle mie accezioni,
il firmamento filosofico d' avventurose confessioni.
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N.B.: Ho scritto questa poesia per non dimenticare
ciò che è successo nei campi
di concentramento durante la seconda
guerra mondiale.
Ho cercato di immedesimarmi il più
possibile in cosa hanno potuto provare
quelle persone che erano private del cibo,
della libertà e della dignità ma ci sono
riuscita in parte, solo chi ha vissuto
quel periodo triste e cupo della vita
umana è in grado di descriverlo veramente.
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N.B.: Ho scritto questa poesia per non dimenticare
ciò che è successo nei campi
di concentramento durante la seconda
guerra mondiale.
Ho cercato di immedesimarmi il più
possibile in cosa hanno potuto provare
quelle persone che erano private del cibo,
della libertà e della dignità ma ci sono
riuscita in parte, solo chi ha vissuto
quel periodo triste e cupo della vita
umana è in grado di descriverlo veramente.
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Non abbiamo più un’ombra
ma ne abbiamo due;
alla nostra destra la depressione
alla nostra sinistra l’angoscia più profonda.
Ci seguono passo passo.
Siamo dei cadaveri
ma camminiamo ancora.
Solo la pelle ricopre le nostre magre ossa.
Lavoriamo strenuamente
ma non per noi stessi
e senza uno scopo.
Abbiamo paura delle loro urla,
dei loro fucili,
delle loro minacce,
delle loro torture….
Il nostro cibo è insufficiente,
è una rarità,
non c’è forza in noi neanche per elemosinarlo.
La nostra colpa?
E’ che ognuno di noi è nato
senza far parte
di una razza eletta e perfetta.
La nostra strada?
La nostra strada?
Abbiamo continuato a percorrerla
ma per alcuni è finita prima
al di là del recinto col filo spinato.
E fu un attimo infinito
Perpendicolarmente diventammo
Paralleli
Meridiani su e giù dall’Equatore
Hai preso freddo stando al caldo
Di un banalissimo braciere accesso
Hai sorriso piangendo a lei
Che andando via tornava a casa tua
E poi
Bevendo ballando
Scendemmo sul cielo
Più terreno
Per abbracciare il corpo suo
Che per un attimo scordai
Il tuo nome sussurrando
Mi gridasti al sole
Resta di te un ricordo
Cancellato
Nei pensieri di Domani
Perpendicolarmente diventammo
Paralleli
Meridiani su e giù dall’Equatore
Hai preso freddo stando al caldo
Di un banalissimo braciere accesso
Hai sorriso piangendo a lei
Che andando via tornava a casa tua
E poi
Bevendo ballando
Scendemmo sul cielo
Più terreno
Per abbracciare il corpo suo
Che per un attimo scordai
Il tuo nome sussurrando
Mi gridasti al sole
Resta di te un ricordo
Cancellato
Nei pensieri di Domani
A dire il vero, sono imbarazzato
da quando il Cielo due amiche m’ha donato.
Ci unisce fortemente un’empatia
e un’amicizia che non va più via.
Un’amicizia a tre, e non ha uguali,
che non si trova scritta sui manuali.
Di stima, di rispetto e anche amore,
che esalta le persone e rende onore.
Sono due donne belle, affascinanti,
d’intelligenza e grazie ridondanti.
Son queste doti d’eccezionalità
che hanno permesso a me d’essere qua,
tra loro, ed io ne godo
a crogiolarmi nello stesso brodo.
Quando è spuntata una simpatia
un po’ più diversa nella solita armonia,
avea creduto che fosse ormai al tramonto,
ciò che avevo decantato tanto.
Niente di più sbagliato, amico mio,
miracolo credetti del buon Dio,
non ci fu posto per qualche gelosia
ci siam chiariti senza ipocrisia.
Per noi l’amore è uno, irrinunziabile
niente che, in altre forme, condividere.
E’ il segreto della felicità
e basta solo un pò di maturità.
da quando il Cielo due amiche m’ha donato.
Ci unisce fortemente un’empatia
e un’amicizia che non va più via.
Un’amicizia a tre, e non ha uguali,
che non si trova scritta sui manuali.
Di stima, di rispetto e anche amore,
che esalta le persone e rende onore.
Sono due donne belle, affascinanti,
d’intelligenza e grazie ridondanti.
Son queste doti d’eccezionalità
che hanno permesso a me d’essere qua,
tra loro, ed io ne godo
a crogiolarmi nello stesso brodo.
Quando è spuntata una simpatia
un po’ più diversa nella solita armonia,
avea creduto che fosse ormai al tramonto,
ciò che avevo decantato tanto.
Niente di più sbagliato, amico mio,
miracolo credetti del buon Dio,
non ci fu posto per qualche gelosia
ci siam chiariti senza ipocrisia.
Per noi l’amore è uno, irrinunziabile
niente che, in altre forme, condividere.
E’ il segreto della felicità
e basta solo un pò di maturità.
Ricordo,
il terrore, l'abbandono
e poi l'oblio,
il gelo,
il morso della fame,
la vita,
come un animale,
carne viva,
mandata a perire
lentamente.
Ricordo,
l'impotenza,
è la potenza del delirio.
Ricordo,
ricorda,
il terrore è sopito,
è dietro l'angolo.
il terrore, l'abbandono
e poi l'oblio,
il gelo,
il morso della fame,
la vita,
come un animale,
carne viva,
mandata a perire
lentamente.
Ricordo,
l'impotenza,
è la potenza del delirio.
Ricordo,
ricorda,
il terrore è sopito,
è dietro l'angolo.
Sei quella parte di me
che trova pace al tramonto
quando scivola nei roseti del cuore
e s'intinge di stelle
e s'intinge di stelle
s'appresta a raccogliere
dai rossi papaveri
il tepore dei sogni
il vuoto mi risucchia i pensieri
tace l'istante
ora mi bacia
e nell'attesa
fuori c'è un vento nuovo.
ora mi bacia
e nell'attesa
fuori c'è un vento nuovo.

Le belle parole
sono come una nuvola
che dopo una tempesta
vengono spazzate via dal vento.
E non esiste sole
o belle giornate
nascoste tra l'indifferenza della gente.
Un vecchio muore
perché sempre più solo
ha scelto che dormire per sempre
è meglio che vivere
da essere inesistente.
Le belle parole
non so quanto possano servire
quando ti dicono
<< Mi spiace ma non c'è posto per lei
ripassi tra un mese e vediamo >>
E poi ripassi ed è la solita storia.
Quante belle parole
come quelle che inventiamo ai bambini
forse pensando che non diventeranno mai grandi.
E intanto il mondo va avanti
con sempre più indifferenza
e boati di guerra,
tanto chi se nè frega
è lontana...
sono come una nuvola
che dopo una tempesta
vengono spazzate via dal vento.
E non esiste sole
o belle giornate
nascoste tra l'indifferenza della gente.
Un vecchio muore
perché sempre più solo
ha scelto che dormire per sempre
è meglio che vivere
da essere inesistente.
Le belle parole
non so quanto possano servire
quando ti dicono
<< Mi spiace ma non c'è posto per lei
ripassi tra un mese e vediamo >>
E poi ripassi ed è la solita storia.
Quante belle parole
come quelle che inventiamo ai bambini
forse pensando che non diventeranno mai grandi.
E intanto il mondo va avanti
con sempre più indifferenza
e boati di guerra,
tanto chi se nè frega
è lontana...
(Al mio cuore un po’ ribelle )
Tu cuore mio,
inscindibile amico
del mio caldo petto, attendi,
come al primo appuntamento,
e con apparente calma
mi guardi seduta accanto a te.
Mi scruti, novità per te
guardar così il volto mio.
Tu che m’hai donato
il primo mio respiro,
motore della mia vita,
per te io vivo,
e viva io sarò fin quando
anche tu con me lo sarai.
Ora scriverò di te,
fedele amico e cuore mio,
degli attimi tuoi più bui,
dei giorni soli e tristi,
del tempo fermo che più non vola.
Scriverò degli occhi tuoi,
socchiusi, persi a contemplare
il bello il buono,
capaci di proferir
alla pari di mille bocce.
Scriverò delle parole
che, con elegante discrezione,
sussurri alla mia mente,
delle frasi che mi ispiri,
e che sui fogli bianchi,
pari in su tessuto di pregiata seta,
ricamano alte forme d’espressioni.
Ogni tuo esempio o paragone,
germoglia e sboccia in fiori,
dalle fragranze raffinate.
Scriverò del tuo incedere,
incostante e dispettoso,
calmo, a volte, come il mare
a tarda sera,
altre, simile a stallone
senza briglie, veloce galoppi,
quasi a scappar volutamente
dal mio io.
Poi il silenzio, silenzioso e muto,
e ritorni alla normale andatura.
Parlerò del tuo cuore,
oh cuore mio,
che soltanto io potrò conoscere,
davvero, grande e generoso,
ma pur ribelle,
incapace di contenere
gli oltraggi e le ingiustizie,
così gridi, denunci le tue ragioni,
fino in fondo,
e mille frecce false e velenose,
quale risposta, ti feriscono feroci.
Parlerò della tua forza combattiva,
e del momento in cui vincitore,
ripercorrerai le vie dei miei pensieri.
E nel mentre io sto qui a parlar di te,
tu mi guardi sorridente, cuore mio
mentre in petto troppo forte sento
che ci sei, col tonfo tuo profondo.
Tu cuore mio,
inscindibile amico
del mio caldo petto, attendi,
come al primo appuntamento,
e con apparente calma
mi guardi seduta accanto a te.
Mi scruti, novità per te
guardar così il volto mio.
Tu che m’hai donato
il primo mio respiro,
motore della mia vita,
per te io vivo,
e viva io sarò fin quando
anche tu con me lo sarai.
Ora scriverò di te,
fedele amico e cuore mio,
degli attimi tuoi più bui,
dei giorni soli e tristi,
del tempo fermo che più non vola.
Scriverò degli occhi tuoi,
socchiusi, persi a contemplare
il bello il buono,
capaci di proferir
alla pari di mille bocce.
Scriverò delle parole
che, con elegante discrezione,
sussurri alla mia mente,
delle frasi che mi ispiri,
e che sui fogli bianchi,
pari in su tessuto di pregiata seta,
ricamano alte forme d’espressioni.
Ogni tuo esempio o paragone,
germoglia e sboccia in fiori,
dalle fragranze raffinate.
Scriverò del tuo incedere,
incostante e dispettoso,
calmo, a volte, come il mare
a tarda sera,
altre, simile a stallone
senza briglie, veloce galoppi,
quasi a scappar volutamente
dal mio io.
Poi il silenzio, silenzioso e muto,
e ritorni alla normale andatura.
Parlerò del tuo cuore,
oh cuore mio,
che soltanto io potrò conoscere,
davvero, grande e generoso,
ma pur ribelle,
incapace di contenere
gli oltraggi e le ingiustizie,
così gridi, denunci le tue ragioni,
fino in fondo,
e mille frecce false e velenose,
quale risposta, ti feriscono feroci.
Parlerò della tua forza combattiva,
e del momento in cui vincitore,
ripercorrerai le vie dei miei pensieri.
E nel mentre io sto qui a parlar di te,
tu mi guardi sorridente, cuore mio
mentre in petto troppo forte sento
che ci sei, col tonfo tuo profondo.
C’è sentore, nell’aria,
del suo arrivo.
Il sole, come un ospite,
si congeda,
fa un inchino al suo riflesso
e bacia-mano al mare.
Umide narici,
carezzate dalla brezza,
respirano i soffi gelidi.
S’appresta ora tarda
nell'aria limpida
che va tingendosi d’arancio.
Freddi giorni della merla
in questo tramonto
che infuoca il cielo e poi
stende un manto grigio,
mentre il cuore veste fievoli,
dolci malinconie.
Io qui...
aspetto fiori di primavera,
per profumarmi e sciogliermi
in gocce nuove di vita….
del suo arrivo.
Il sole, come un ospite,
si congeda,
fa un inchino al suo riflesso
e bacia-mano al mare.
Umide narici,
carezzate dalla brezza,
respirano i soffi gelidi.
S’appresta ora tarda
nell'aria limpida
che va tingendosi d’arancio.
Freddi giorni della merla
in questo tramonto
che infuoca il cielo e poi
stende un manto grigio,
mentre il cuore veste fievoli,
dolci malinconie.
Io qui...
aspetto fiori di primavera,
per profumarmi e sciogliermi
in gocce nuove di vita….
Non è un flirt-
Burlesque di emozioni
Non è un conflict-
Competizione di ragioni
I miei pensieri hanno fatto lo spogliarello-
Santo bordello
Come un chiodo che aspetta il suo martello
Dentro di me cercavo lo sgabello
Per rialzarmi dallo stato basso
Un'invasione che ho addosso..
Come un muro ,sperando che lo sposti
Vive in sosta ..
Passando un bimbo si è inciampato con l'amore -
Sul muro ha disegnato un cuore ..












