Milioni di volti  furon sciolti tra le fiamme
Dell'odio, milioni di voci si spensero,  inascoltate
Milioni di singole disperazioni piansero all'ingiustizia bestiale
Ma non fu la morte il male
 Più grande, bensì  la privazione di ogni umana  dignità
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Claudio Metalli  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mai capaci di portarne il peso

niente di allor abbiam compreso.

Epoche fatte senza tempo

pieno dominio della creazione,

ancor non eran nella posizione

di tanti spazi e lune definite

età lungi da codici infiniti.

Medito il Tutto prima d’ogni tempo

e prima dello spazio ed oltre ancora

quanto frenata costudiva luce

bagliore e sconfinato amore.

Ed irriconoscente mi scoloro

imploro pietà e compassione

perché alla Bontà non son stupito

di Chi facendo di Se la proiezione

mise in posa smisurato il mondo

e in concessione ci affidò la terra.

Abbigliata a sposa nel perfetto,

singolare, bella d’eccezione,

fascino un dì ed ora delusione.

Poco vediamo oltre l’orizzonte

dal basso non leviam la fronte,

appiccicati al grembo delle cose

scordiamo astri e primavere

e perfino il profumo delle rose.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sopra quei steli all' arginar dei venti

scolpito nel marmo quel pianto si spense,

una croce muschiata dai tempi silenti

un canto d' antico pe' le rupi si sente.

Il biancospino s' appresta al suo ultimo fiore,

una farfalla si posa sul brando perito;

già lo vidi quel misero cuore

sui campi in amore col petto trafitto.

Hai bagnato la terra col tuo sangue cristiano,

hai dato a quel fiore la tua ultima goccia;

or quel brando che portavi per mano

insegna la strada alla sacra tua roccia.

                  

900



Quei punti di nero in quel mare sospeso,

quell’ uccello d' acciaio che ferisce la patria,

quell' uomo che giace in ginocchio già reso,

piangon tutti per te pien di satria.

Hai tinto la roccia del vermiglio sudore

sei caduto fratello del brando perito

quel campo sul poggio di relitti in odore

han dato alla vita un bimbo trafitto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Adriano Trestini  

Questo autore ha pubblicato 86 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
... Sai quando sorridi, respiri
e senti pienezza nell’anima?

… Ecco si, allora.

Quando ti senti serena,
appagata
eppure osi dire

”…Si, però…” !

... Io rivedo corpi sofferenti,
anime lacerate,
menti distrutte e disperate.

… Orrori che paralizzano...

Arrossisco, mi vergogno,
… mi emoziono!...

... Allora alzo gli occhi
e dico “Grazie”!....

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giò  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


Rodente pazzia


nelle parole sonore

assonanti e simili

a quelle tristi canzoni

poetiche nel tragico apparire

che colgono quel che vuole

il mondo,

le sue giuste idiozie

e l’eccesso di quel che chiede.

M’interesso di canzoni

che non val la pensa di sentire

perché povere di ciò

in cui credere.

Musiche spezie colorate

e odorose

imballate in sacchi grezzi

di piacere stinto.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tortei92  

Questo autore ha pubblicato 11 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Batte forte
sale dal mare
riempie occhi
e poi gola
rimanda a stagioni
in cui il sapore di noi
si misurava
a ciò che sarebbe venuto
cade leggera
su corpo nudo
bagna il petto
dentro e fuori
riporta il tempo
da dove arrivava
e di noi ancora
poco si parlava

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non ho fatto in tempo A lasciarti andare
Sei stata tu che hai voluto un altro mare
Sei stata tu che hai lasciato tutto questo
Mobili a posto e il bagno pulito
Non ho fatto in tempo Neanche a salutare
Tu di fretta hai raccolto le tue cose
Anche il profumo che mi piace
Sei stata tu che hai messo la chiave sotto il tappeto
Erano le sei rientravo a casa Ubriaco e malinconico
perché non ti volevo
Fumavo le mie Muratti quasi per svago
Non ho fatto in tempo A regalarti il biglietto
Non so se vai a nuoto o se cerchi un passaggio
Però quel che è stato è stato banale
Un amore sottile senza strafare
Ci siamo stancati del nostro andare Io mi fermo qui
Tu continui il tuo viaggio
Dove andrai non me lo vuoi dire
Meglio cosi non potrò venire
Hai lasciato soltanto una foto di noi
Appesa sul muro Era l’estate di tre anni fa
Eravamo in montagna a cercare la spiaggia…
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
                              Se dice che quanno stai a morì

rivedi a tua vita come un film

e nonostante a gravità der momento

dimostri di nun esse mai contento.

Ma pe pijatte armeno un po’ de tempo

t’ho vedi tanto ormai sei senza scampo !

Chi è quer frugoletto morto vivace

che move tutto e nun se da pace,

se er nonno deve scennere le scale

je organizza un degno funerale.

E quer giovanottino tutto pepe,

che sta a cercà per monno le sue pupe

e co li sordi da famija sua

a li divertimenti, sembra, metta prua ?

Quell’omo che fatica solo ar canto

de li denari facili altrettanto.

Che nun je frega da che parte vengono

purché er portafojo je riempiono.

E quer vecchietto arzillo ed indifeso

che su una carrozzella sta disteso,

con far astuto, quasi arrogante

me sembra stia toccando la badante !

Che dichi ? sbaji, quello nun so io,

sto pe annà di fronte ar mio Dio,

nun mentirei si me vojo sarvà,

cancella tutto che nun servirà.

Anzi, si ‘n attimo aspettar potrete

avevo appuntamento con un prete,

je devo di de cose assai importanti,

c’a mia memoria ha reso meno evidenti.

Però sti film so proprio imbarazzanti

meglio morì anonimi, accidenti !
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Bronson  

Questo autore ha pubblicato 295 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Vidi quell' albero spoglio

abbracciato com'ero alla nebbia.

l'ocra di un cielo di foglie 

tingeva la terra e le pietre.




Segnai con le dita il contorno,

di cuore spezzato a metà

la gabbia, lo sterno, e il futuro,

lontano, nelle altre città.




Un guscio ormai nero e coriaceo

e non c'erano perle o monili

ma battiti sempre più stanchi,

con foto e sbiaditi sorrisi.




Poggiando i pensieri sui rami

credevo di farli asciugare,

ma loro leggeri, nel vento

restavano muti a osservare.




E tutto era chiaro,

lontano da tutto,

che se c'ero dentro sembrava più brutto,

ma il soffio gentile dell' aria del mondo,

baciava i miei gesti e dolciva il mio gusto.




E io li vi rimasi, con l' animo in festa,

poggiato al mattino e all'odore di legna, 

fino a quel Momento, fino a giù all' Essenza,

in cui ad occhi chiusi fui come la nebbia,

nell'ocra di un cielo di foglie per terra.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: gianluca  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’assenza di pensiero ubbidisce alla cecità

intenzioni incollate alle velleità del pugno

Vibra negazioni di verità murate vive il cuore

demolito sipario di vita all’applauso del dolore.

Si perde al tormento il vaneggio agonizzante

sul tetto del mondo trapuntato di violenze

ferite lacrimate in vetta nella loro candida danza

scavate in vena esposte alla pigrizia orfana.

Rinnega graffiti di memoria su pareti d’inconscio

l’evoluzione ridotta a pantomima chirurgica

farsa d’uomo alterata dal dissidio ai piedi del perdono

decapitato a salvare l’ombra del sepolcrale muro.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.



All'alba della primavera 
non odo ancora alcun colore,
il dolore dipinge una rosa nera
e il rimpianto, profuma del tuo odore.




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Dea  

Questo autore ha pubblicato 5 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Respiri i miei giorni

ed il mio cuore è grafite d' anatomia emozionale,

pelle stellata d' una consonanza di stagioni.


Respiri i miei giorni

ed il mio cuore lacrima d' amore

come lo scintillio silenzioso d' una lanterna

che metafore di brina nel deserto sprigiona.


Respiri i miei giorni

ed il mio cuore lacrima d' amore

come emorragica linfa d' un fiore appena reciso.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
“Specchio, specchio delle mie brame.
Chi è la più bella del reame?”
“La farfalla! ”, mi rispose e mi sorprese.




Ella è di certo bella.
Grandi ali lei non ha,
ma l’aria quando vola taglierà.




Con una tavolozza di colori la sua anima è stata dipinta.
Anima anche una parete un po’ stinta.
Un pittore di non vederla non può far certo finta!
Ma ispirato lui sarà
e un ritratto le farà.




È una macchia di colore nel giorno in cui piove,
si posa sopra un fiore
e ti mette già di buon umore.




Elegante nella sua fragilità.
È potente,
anche se sembra valere poco più di niente.




La “Monarca”,
5.000 chilometri
ha compiuto senza che alcuno l’addestri.




La Monarca,
con Noé è entrata nell’arca.
A ella la mappa le manca.
Da nord all’estremo sud migrerà
e da lì la sua vita rincominciar potrà.




La sabbia, scende, scende,
scorre veloce…. la clessidra pian pian si svuota….
Ma la sua bellezza le è rimasta ancora devota.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ci sono paesi che meriterebbero
non un minuto, un millennio di silenzio.
E in questo millennio
per mille altri fatti
dovremmo seguire altri millenni tacendo.

Nel nostro tacere
la nostra testa sporgerebbe altrove,
su un maledetto oblio
di grida familiari.

Intanto danno ormai un nome
ai fiumi di sangue,
alle montagne di cadaveri,
ai vulcani di piombo.

E starei volentieri ad ascoltare tutto
in un silenzio grammaticale
mentre dilaga l'analfabetismo di pochi,
il nazionalismo da cortile,
il denaro senza odore.

Le poche, importanti parole rimaste
le chiuderei infine in cassaforte
nell'attesa di vederle rubare
dall'ultimo onesto della Storia.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 544 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
LI CHIAMANO AGLI ALTARI
MISTERI DI VOCI SENTITE
DI GIORNO COME DI NOTTE
IPNOTIZZATI DA FARI IMMAGINARI
FOGHE DI FOLLA ARRABBIATA
PER QUEL VIVERE SENZA TRANQUILLITA'
NELLA POLVERE DEI SECOLI
TRAMANDO DI SANGUE
UNICO MOTIVO
PER DISTOGLIERE I PENSIERI
DALL'IMPORTANZA DI ALTRO
 
OFFRONO IL NIENTE AVUTO
IL SOLO CORPO RIMASTO
PER LA SPERANZA INCERTA
DI RITROVARSI MIGLIORI
INSIEME AI MOLTI
CHE LI HAN PRECEDUTI
SOLI IN QUELL'ESTREMO INFERNO
DIVERSO DA QUELLO
CHE A NOI HAN LASCIATO
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 317 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.