Il tramonto
spirali di fumo
somigliano
a dei fili leggeri
cielo e terra.
Sulle case arroccate
evapora
E sento
l'odore di un vento lontano
di pane intenso
vanigliato di voci nelle vie
forte e antico
di legno che brucia
pensai ad alta voce!
Su quelle case arroccate
una sull'altra
ora profuma la nostalgia.
Come ti permetti!
Ma come pensi che questo sia possibile?
Tu pensi di rinchiudermi in un barattolo
e di dirmi
che da oggi in poi
lì sarà la mia vita!
Ma come puoi impedire
ad un baco da seta
di uscire dal suo bozzolo?
Ma come puoi impedire
al pulcino
di uscire dal guscio?
Ma come puoi impedire
alla pelle del cielo
di vestirsi con tutti i suoi colori?
O come pensi
di poter trasformare
una rosa
in un carciofo?
Io sono così e così rimango!
Mi piace esplorare,
viaggiare con la creatività,
conoscere i miei nuovi talenti
e potenzialità.
Come puoi pensare
anche per un secondo
di trasformarmi
come te
che vai al lavoro
torni
leggi il giornale
guardi la T.V.
e il tuo mondo finisce lì?
grafie sentimentali d' un respiro di maggio,
sbocciò una conversazione d' amore
ed il cielo s' infranse in tele struggenti
risvegliando geometrie di cuore emozionali,
pentagrammi d' un firmamento labiale
tra romantici riflessi di nuvole,
coralli cristallini d' un fazzoletto di diamanti.
spavaldo, inesorabile.
Sublimi emozioni
inebriano i corpi vissuti;
e ricordi lontani riemergono fieri.
Le mani materne abbracciano cuori piangenti;
e piccoli doni nei giorni di festa,
imprimono risa sui volti bambini.
I nonni narrano storie
e nell'aria fumosa,
rivive la magia di castelli fiabeschi.
Odo ed assaporo il mormorio del mare!
Gli amanti, arsi di passione,
celano a sguardi indiscreti, il segreto amore;
e vecchie barche ormeggiate,
riposo sono per naviganti stanchi.
Nell'aria profumo di gelsomino!
I giovani sposi a passo di valzer
si scambiano teneri baci;
e giovanotti scapigliati,
confabulano ridenti,
aspettando la nuova aurora.
Quante emozioni,
quanti attimi preziosi di vita
il tempo ci ha donato!
Questo tempo terreno
che inevitabile volgera' al declino,
ci lascera' ancora,
l'incanto di eterni tramonti ed aurore.
Sono salito sopra i numeri
per cercare di vedere
cosa ci fosse oltre
speravo di potere leggere
ancora parole
per poi calarmi giù
fino al mondo
sono stato attento ai suoni
per ascoltare l'eco
credevo di potere suonare
ancora i miei ritmi
per poi riposarmi
nel mondo
mi sono disteso al vento
per asciugare profonde ferite
sentivo il sangue
piano piano fermarsi
per poi riprendere ossigeno
mi sono resoconto
quanto il filo della fiducia
fosse così lieve
quanto il tappeto delle promesse
fosse logoro
come acrobata della vita
mi sono aggrappato
a quanto di più leggero
ci fosse
l'anima!
sopra un regno che di natura inerte,
sopra gli altari del morbo vostro
voi siete morti in una età di pietra.
Or nei fossi di religioni sparse,
di arse terre, di deserti mortali,
di inquieti presagi e di torridi orrori,
di danze frenetiche e di giochi immorali.
Tonanti gli astri s' on caduti, la Terra arde,
brucia i suoi semi di incosciente vita,
brucia i giganti di cemento e d' asfalto,
ardon le rive dei fiumi e dei mari.
Or nelle tombe di ricordi tristi,
infangate dall' uomo e di fiori increspati,
or ricordo gli inutili gesti
e il pensier di un' eternità in fiamme.
La fine di noi è il risveglio dei morti;
semplici parole ma la chiesa ricorda,
il Vangelo lo dice, lo ricorda l' Iddio,
fra i millenni passati la storia ricorda.
Sopra nel cielo un colore di grigio,
fra bagliori tonanti e fuochi d' incendio,
or le leggi che scritte nei marmi solenni
si risveglian anch' esse dall' antico in rovina:
La fine di noi è il risveglio dei morti.
Le labbra di una madre
pronunciar osano
solo parole d’amore,
seppur strane, possono
risuonar ai figli, nell’udirle.
Labbra che han pur sempre
donato consigli veri,
che nascono dal cuore
che invitano all’ottimismo
e al coraggio nel guardar
verso il futuro.
Obblighi, doveri, diritti,
i diciotto anni ora ti pongono,
ma in petto batte ancora
il cuore tuo bambino.
Diciotto mattoncini conquistati,
insufficienti ancor
per costruire, tutto il tuo avvenire.
Viaggia intanto senza arresa,
con chicchi di speranza sempre in tasca,
e quando il terreno fertile ti sembrerà,
qualcuno lascialo cadere,
donandogli le necessarie cure.
Concimalo con la forza della tua gioventù,
e coi consigli ricevuti, innaffialo,
i frutti non tarderanno a maturare.
Vola, sali in alto, più in su che puoi,
con la spinta dei tuoi giovani anni,
e dalla nuova prospettiva ammira il mondo,
scoprilo, conoscilo, vivilo,
e quando di esso ne avrai scoperto
tutti i segreti, le meraviglie,
la bellezza, l’opportunità, non fermarti ancora,
e schivando, con scaltrezza,
i pericoli celati, in agguato e
d’intralcio al tuo viaggiar,
lanciati, vai senza arrenderti.
Come vero artista,
stendi un’immensa tela bianca,
e coi colori più brillanti, vivi e allegri,
dipingila col futuro e le scelte tue.
Quale arma, tieni fermo il tuo pennello,
con la forza, il coraggio e la caparbietà,
che fin da piccolo ti fanno compagnia,
e combatti, vinci a duello
le sfide della vita.
All’amore, infine, non chiudere
giammai il tuo tenero cuore,
seppur mascherato da corazza,
apri le sue porte,
con rispetto e dolcezza ama
quanti accanto ti staranno,
e dei valori respirati in casa tua
fanne tesoro.
Espressi un desiderio,
Avrebbero voluto essere milioni
Ma solo uno avrebbe avuto valore
Sicché fu generico, abbracciò il bene comune
Il valore della vita,
Gli affetti acquisiti e quelli che avrebbero dovuto esserlo.
Accarezzo'i sofferenti e gli afflitti
Volle essere soffio d'amore
Per lenire le solitudini
E verità assoluta per arginare le ingiustizie
Ma in realtà fu solo un pensiero,
Rapido ed evanescente
Come la scia
Di una stella che muore
Un fulmineo istante
che accade
e l’essere attraversa.
Uno sguardo,
che potente
chiama e chiede.
Magnetica energia
che t’insegue,
e poi ti assale …
…Eros,
l’acuta freccia Infilza,
abbatte
e preda si rimane.
Il dolce incanto,
ha il suo inizio…
…Occhi che rubano gli occhi,
braccia che stringono le braccia ,
mani che intrecciano le mani
e poi, divini
e supremi abbandoni…
Gioco inedito dei sensi
che rincorre i due amanti
scatenando lo spasimo dell’Uno…
…Dove sei?
Ti avevo nominato persino Re dell’universo!
che sei una pazza
Tu lo sai
che il treno passa
che
sognarti
mi colma la solitudine
che
ascoltarti
mi alimenta l'inquietudine.
Tu lo sai
che la ragione mi da lo stop
Tu lo sai
che il cuore non lo domino
che
toccarti
accende il pathos di una stanza
che
amarti
è la più bella e unica speranza .
Resti la sfida più dura da vincere
sarà un duello senza rivincite

Esiste un posto dove mi piacerebbe stare è a casa
e questo posto è dove sei tu
rimani accanto a me
non ho nessun pensiero che non sia tuo
la mia vita la mia gioia
e di riposarti sul cuore
nel buio nella notte
e al sorgere del sole
voglio vedere ilumminare il tuo sorriso
voglio distogliere quella nube per vedere
ancora le stelle brillare nelle profondità del cielo













