Vuota


all’alba di un’ombra


estemporanea codifichi


strascichi di solitudine

 

 
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Profilo Autore: sasha  

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Se altro non fossi che spirito e carne

che poi di quest ultima,

non saprei che farne

non fosse la gioia così altalenante

da farsi sfiorare 

e poi stare a due spanne

allora farei molte meno domande.

O forse saprei che è anche meglio non farle.

Ma se un cane parlasse tacendo uno stolto,

se il ricco ridesse al pezzente il maltolto,

se un piatto mangiasse e non fosse mangiato,

e in un sol boccone ingoiasse un grassoccio,

se il grano senz'acqua ci desse il raccolto,

se poi fosse vero alla fine un racconto,

beh allora che tempo mai andrebbe sprecato

nel cercare al fondo la fine più lieta?

Se già il mondo fosse perfetto e fatato,

non avrem bisogno di farlo migliore

né mai nessun sogno

nel nostro cassetto,

urlerebbe una vita di esser liberato.




Giullare ci nacqui,

non fu un cambiamento

e al vento non tacqui mai alcun sentimento

per questo miei amici,

di spirito e carne,

toccate la gioia che resta a due spanne,

e se fuggirá,

non state a chiamarla,

che solo a chi ascolta,

la gioia, 

gli parla.





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Profilo Autore: gianluca  

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Stai con me dove vai
non pensare ai fatti tuoi
se tu vuoi
si potrebbe riprovare
e magari poi pensare
ch'è più facile sbagliare.
Stai così dove sei
con un passo sulla luna
che fortuna sei per me
quando insieme ci giochiamo
e magari litighiamo
dell'amore che cos'è
è più facile sbagliare
e poi guarire
se si sta coi piedi a terra
senza andare chissà dove
o sperare e disperare.
Se potessi amore mio
ti direi che sono io
quello che ti darà
tutta la felicità.
Stai con me non dico tanto
solo il tempo di finire
il mio discorso complicato
ci farei una mezza idea
e magari poi capirai
che sei stata disegnata
nel mio cuore...
 

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Stanno studiando una pillolina

Perché la cattiveria sia bontà.

Sarà una portentosa medicina

E sto dicendo solo la verità,

Sperano che questa polverina

Rimetta a nuovo questa umanità.

Sarebbe favolosa l’invenzione

E per molti una soddisfazione.



Ne prenoterò qualche quintale

Perché tanti regali ho da fare

Davvero in quantità industriale

Ne devono però sintetizzare,

Ogni confezione sarà originale

E molto invitante da ingoiare.

Può fare miracoli la medicina

Se aiutata dalla mano divina.
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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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Sono i giorni della merla
ma nulla muove il vento
tutto è fermo
anche il fiume scorre lento.

E' un miscuglio di ciottoli
conteso da un passero
che guarda l'Inverno
tra gli alberi in sosta.

Un  pò di pioggia
nell'attesa 
dei  fruscii  tra gli arbusti 
 un pò di pioggia
che solletica vortici e  mulinelli 
 
in voci simili a parole
che  parlano
ai rami protesi
 smaltati di sole.





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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Tu parti ed io
nelle valigie sfatte mi siedo
ad aspettarti
con una cieca idea per la testa:
la mia ricerca felice,
un sogno che abbracci e le mie 
e le tue soddisfazioni
e poi campi brulli e aridi
che io possa,nelle soste del mio vagare inquieto,fecondare
dell'amore che verso te mi piega
come una spiga.
E cercarti nelle notti,sentirti gridare con
quel riso schietto
mentre io già mi addormento,
chiamarti nel sonno,come in delirio,e
bestemmiare questa assenza che riempie i
tuoi bicchieri di brio
e i miei giorni di solitudine.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Siam qui,
sospesi
tra un giro e l’altro
d’altalena
tra giostre e palchi,
a metà strada tra
l’esistere e l’abisso.

Mari stanchi,
con onde senza posa
nell’incrociarsi
di vecchi e nuovi orpelli.

Un lento incedere
alla riva,
nell’eterna cessione
del nuovo, all’antico.

E quel rumore,
cruda  misurazione del nostro tempo
somma spietata dei nostri giorni,
spesi tra il dare e il non avuto...

...Il calcolo è difficile,
un contare che ci sfugge:
una crudele  oscillazione
tra il tutto e il nulla.

Miserabile ripetizione!
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La tua pelle ha il riflesso della luna

è un campo arato di baci e di stelle,

crisalide crocefissa alla tela del silenzio.


La tua pelle ha il sapore del miele

è rivolo d' un mattino d' argento,

rugiada d' un fiore luccicante di sole.


La tua pelle ha il profumo del deserto

è un campo arato di baci e di stelle,

pioggia di cuore d' allegra sintonia.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Distendi le stanche membra,
Rilassati e ascolta il ritmo
Del tuo respiro farsi regolare,
Chiudi gli occhi e lascia che i sogni
Si impadroniscano pian piano
Della tua coscienza
E ti trasportino, leggero,
Attraverso mondi fantastici
Dove tutto è  come vuoi che sia
E il sonno diventa, infine, 
Un sentiero di felicità
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Profilo Autore: Claudio Metalli  

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Ar fine settimana

infin riposerò

nun è na cosa strana,

quanno ce vò, ce vò !



Al fin de la ricarica

me riuscirà abioccare

spegnendo luce elettrica

e  d’amor farmi cullare.



Ebbè, che, sono il solo ?

Si sa, lo fanno tutti

ormai in grande stuolo

pe nun restà distrutti !



Sur sito tutto tace,

Cosetta e il Lettini

se vonno sta in pace.

Potenza dei divini !



Ma puro per sir Morris,

la Vono e Galante

e, insieme a loro, tanti,

non è disciminante.



Elisa se n’è annata

nun je bastava più

quanno sarà saziata,

ritornerà quassù.



Morabito e Silvana, Vera e Auro Lezzi

giammai lo eviteranno.

Si caleno li prezzi

alle Maldive andranno.



E poi ce sta Giò Vigi

che mai dirsi potrà,

rinunci ai privilegi

 d’annasse a riposà.



E tanti tanti ancora

che meglio non nomare

se fanno ormai li conti

p’annare oltremare.



E dopo sta sudata

che faccio, nun m’aggrego ?

Ce vado adesso adesso

lunedì poi ve lo spiego !





Sortanto er sor Agostinii

se deve da ‘ngrugnà

pe rabbercià casini,

s’ha da restare qua !
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Profilo Autore: Bronson  

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Ritarda il treno.

Un uomo seduto di fronte

raccoglie i ricordi da terra.

Ha un fazzoletto sulla fronte.

Scotta, ha la febbre

delicato arlecchino

vaneggia mentre

ha chiodi di pianto nel ventre

e pensieri che fanno male.

La solitudine si bagna di sudore

e per paura o per pudore

cerca d’ anestetizzare

le ore con chi siede accanto

ad ascoltare il suo dolore.

Sanguina cicatrici dalle parole.

La pelle di cristallo piove

lacrime d’un tempo smarrito

formando un antico suolo

di fughe da un’infanzia tradita

lezione d’anima marchiata.

Nessuna tenerezza di madre

o affetto di donna

alla fine lui, ultimo astante.

E’ un uomo che aspetta.

e aspettando racconta

e raccontando muore.



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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Di notte,

il momento dei poeti,

degli scrittori,

dei ribelli;

ore nel silenzio,

nel nascondimento

tra le tenebre,

luci soffuse del neon,

a cercare parole,

pensieri,

idee fugaci e chimere perdute,

amori infranti,

donne perdute,

dimenticate,

primi amori

lontani,

che non torneranno più,

ma che non si scordano mai,

la notte dei poeti

maledetti,

con le loro penne,

intinte nella memoria e nel ricordo,

di cose perdute,

di rabbie sopite,

di dolore

e di ferite mal lenite;

poeti

e il loro mondo,

che scrivono

un po’ per se stessi,

e per gli altri,

per tutti,

anche per te.
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Profilo Autore: stefano medel  

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Voglio uscire dal mio buco
dalla mia tana irrequieta e infernale
da questo girone pieno di sonno
e fatica,strisciando
lentamente contro la ghiaia
per aggrapparmi a salde radici d'arbusto
che possano rendermi ramo pronto 
per affrontare ogni stagione.
E saprò renderti grazie a ogni primavera
gemma incantata e viva nei gelidi inverni
per seccare d'estate
tramontare d'autunno,
ma vivere risorta da quell'immensità oscura
a cui m'hanno legato le braccia.
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Profilo Autore: Priscilla  

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Ed allora piango, si piango
il mio cuore è gonfio
lo sento sotto la pelle …
“scoppia per favore
lascia che esondino i sentimenti,
come un fiume dal suo letto”
quando la piena arriva improvvisa
Fa male quella puntura nel petto
come una freccia
scoccata dall'arco di un'Amazzone
donna guerriera di un tempo che fu
A due mani la estirpo dalle carni
a fiotti il sangue scorre
a purificare la mente
dal grigio pensare e vivere
I colori più non sono ai miei occhi,
nessuno più dica
che è colpa del destino,
che la forza sia con me,
che sterile è il pianto
solo lo sguardo arrossa
Lasciate che io sia
sincera anche nel provare dolore,
la linfa scorrere nelle vene
più non sento,
sono albero che ogni giorno perde un ramo
mentre ti prepari per l'ultimo viaggio
Sarò con te fino alla soglia della porta
che dove ti porterà non so,
non succederà domani, ne dopo
ma come una candela
ti stai consumando
La tua fiamma è debole, tremula
mio dolce compagno,
amante ed amico
quanto perderò tutto in una volta,
una vita intera con te
Dolci e dolenti saranno i ricordi,
ed allora piango, si piango ….


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Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quando sei così:
Inerme,

come uno stupido oggetto
vieni messo da parte. 

Se poi ti lasci andare
come una foglia
il vento è pronto
a portarti via,
 è così gelido,
ti farebbe morire in un secondo.
Quando sei così
non hai parole nuove,
verseggi solo malinconia
e pensi solo
alle stagioni passate
dove il tuo cuore 
era comodamente riscaldato
dalle belle parole,
finite adesso
in un fiume di tristezza...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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