Alla parete il respiro
riduce le necessità al minimo
sprofonda passo al palpito
sostiene nel dubbio il peso del pensiero
l’inquietudine arpa di vita
per accogliere l’illusione viva.
Se solo fosse astro o galassia
m’accingerei bocca alla luce morta
Se solo fosse amore infinito
lume d’una lacrima di fede
potrei abitarmi candore innocente
d'indifesa pretesa d'estasi.
Mortale in quel che vive, assale
fatale appare il male
Tutto quel che vive punta al fine
divenendo confine
in quel poco che ha senso
clandestino fuggiasco,
lieve fuga in movimento.
E’ o non è questo l'inutile fardello
dell’immagine mentale?
E’ o non è questo il tranello
dell’inerzia vitale?
6 commenti
Una stagione dolcemente malinconica,
solitario ricordo d' aurore concettuali,
parafrasi emozionali d' immenso abbigliate,
arcobaleni d' un respiro di dolore accoltellati,
abbracciò l' animo cardiologico alluvionato
d' un candido silenzioso naufragar
teneramente impigliato in un mare
saturo di cromatica sensazionalità.
solitario ricordo d' aurore concettuali,
parafrasi emozionali d' immenso abbigliate,
arcobaleni d' un respiro di dolore accoltellati,
abbracciò l' animo cardiologico alluvionato
d' un candido silenzioso naufragar
teneramente impigliato in un mare
saturo di cromatica sensazionalità.
Non permette il violar di alcuna porta,
t'abbandona fuori, sola e senz'ombra.
Afferro il suolo ma la mano è smorta...
l'occhio freme e il suo viso già s'adombra.
Rimembro ancora il mite e ingenuo aroma
che mi scagliò sul suo fecondo ventre,
parea d'esser nel piacer del coma
ma fu Morte ciò che trovai nel mentre.
Riposo ora, lieta d'aver la pace:
il respiro obbedisce alla lama
che brama il sangue del mio torace.
t'abbandona fuori, sola e senz'ombra.
Afferro il suolo ma la mano è smorta...
l'occhio freme e il suo viso già s'adombra.
Rimembro ancora il mite e ingenuo aroma
che mi scagliò sul suo fecondo ventre,
parea d'esser nel piacer del coma
ma fu Morte ciò che trovai nel mentre.
Riposo ora, lieta d'aver la pace:
il respiro obbedisce alla lama
che brama il sangue del mio torace.
Che una nuova primavera
Colori un altro cielo
Domani
Che una nuova primavera
Porti un’altra estate
E gli amori interrotti
Tra gli ombrelloni tu però
Stammi vicino
Che una nuova giostra mi porti
Tra i colori i cieli di bambino
Stammi vicino
Che tra i miei domani ci sia la tua mano
Che mi prenda tra la folla
Qui vicino
Ogni destino è scritto per piacersi
Per ritornare ad essere se stessi
Che la tua primavera
Rifiorisca i ciliegi
E che maturi l’erba sotto la neve
Stammi vicino
Che un nuovo giorno
Mi presenti sempre il conto
Senza mai chiedere niente
Stammi vicino
E tu che hai scritto ancora
Nuove pagine d’amore cosa scrivi di noi
Nuvole e fogli sgualciti e accarezzati
Natali attraversati in transatlantico
In crociera stammi vicino
Che una nuova primavera
S’accenda nel tuo cuore
Statti vicina
E stammi vicino...
Colori un altro cielo
Domani
Che una nuova primavera
Porti un’altra estate
E gli amori interrotti
Tra gli ombrelloni tu però
Stammi vicino
Che una nuova giostra mi porti
Tra i colori i cieli di bambino
Stammi vicino
Che tra i miei domani ci sia la tua mano
Che mi prenda tra la folla
Qui vicino
Ogni destino è scritto per piacersi
Per ritornare ad essere se stessi
Che la tua primavera
Rifiorisca i ciliegi
E che maturi l’erba sotto la neve
Stammi vicino
Che un nuovo giorno
Mi presenti sempre il conto
Senza mai chiedere niente
Stammi vicino
E tu che hai scritto ancora
Nuove pagine d’amore cosa scrivi di noi
Nuvole e fogli sgualciti e accarezzati
Natali attraversati in transatlantico
In crociera stammi vicino
Che una nuova primavera
S’accenda nel tuo cuore
Statti vicina
E stammi vicino...
E forse moriremo
ma non qui
in questo tugurio
in questo silenzio d'antico borgo
Non è qui
che seppelliremo le nostre anime
non è questo il nostro posto
dove sembra che tutto ci crolli addosso
la vita, gli sbagli, il nostro stesso paradosso
Noi moriremo, si
insieme
con negli occhi gli schizzi di mare
e sulle spalle il cielo
che non riesce a contenere questo amore
Noi moriremo sorridenti
in mezzo alla bufera
e nel profondo del più profondo
librerermo
il cuore, il sangue e la nostra pena
Quella di essere due Angeli
con il fuoco dentro che divampa
e non c'è posto in questo mondo che ci acquieta
se non dispersi
liberi e imprigionati
in una molecola, nell'atmosfera
ma non qui
in questo tugurio
in questo silenzio d'antico borgo
Non è qui
che seppelliremo le nostre anime
non è questo il nostro posto
dove sembra che tutto ci crolli addosso
la vita, gli sbagli, il nostro stesso paradosso
Noi moriremo, si
insieme
con negli occhi gli schizzi di mare
e sulle spalle il cielo
che non riesce a contenere questo amore
Noi moriremo sorridenti
in mezzo alla bufera
e nel profondo del più profondo
librerermo
il cuore, il sangue e la nostra pena
Quella di essere due Angeli
con il fuoco dentro che divampa
e non c'è posto in questo mondo che ci acquieta
se non dispersi
liberi e imprigionati
in una molecola, nell'atmosfera
Quando una canzone si allontana
come se prendesse piede il sonno,
quando d'improvviso una voce si fa strana
perché forse non ne hai più bisogno.
Ricordi di quando restavi a bocca aperta
perché uno sconosciuto sapeva la tua vita;
ricorderai di quando sotto una coperta
ti nascondevi non vedendo più un'uscita.
Quando, un giorno, la risentirai per caso,
chiuderai gli occhi anche solo un momento,
respirando finalmente dal tuo naso:
vedrai passati i guai, ma neanche un sentimento.
come se prendesse piede il sonno,
quando d'improvviso una voce si fa strana
perché forse non ne hai più bisogno.
Ricordi di quando restavi a bocca aperta
perché uno sconosciuto sapeva la tua vita;
ricorderai di quando sotto una coperta
ti nascondevi non vedendo più un'uscita.
Quando, un giorno, la risentirai per caso,
chiuderai gli occhi anche solo un momento,
respirando finalmente dal tuo naso:
vedrai passati i guai, ma neanche un sentimento.
A chi sta li ad attendere...
Rinchiusi in una gabbia.
A volte la fortuna li aiuta,
una casa, una nuova famiglia.
Ed è allora che la felicità
compare sul loro viso.
Traspare serenità,
affetto, amore incondizionato.
Stanno li...Aspettano, Ascoltano,
qualcuno li consola.
Stanno li quando tutto il resto
del mondo ti gira le spalle.
Loro non ti
abbandonano mai.
Con coraggio attendono
la fine dell’ultimo respiro.
Vorrei dare voce
a chi ti ama dall’inizio alla fine.
Anche quando manca il coraggio
di lasciarli andare.
Dall'alto
ci guarderanno.
Ci resteranno
a fianco per l’eternità.
Seduti li
sulla poltrona.
POESIA PRESENTE NELL'ANTOLOGIA POETICA ( I VERSI DELL'ANIMA )
Rinchiusi in una gabbia.
A volte la fortuna li aiuta,
una casa, una nuova famiglia.
Ed è allora che la felicità
compare sul loro viso.
Traspare serenità,
affetto, amore incondizionato.
Stanno li...Aspettano, Ascoltano,
qualcuno li consola.
Stanno li quando tutto il resto
del mondo ti gira le spalle.
Loro non ti
abbandonano mai.
Con coraggio attendono
la fine dell’ultimo respiro.
Vorrei dare voce
a chi ti ama dall’inizio alla fine.
Anche quando manca il coraggio
di lasciarli andare.
Dall'alto
ci guarderanno.
Ci resteranno
a fianco per l’eternità.
Seduti li
sulla poltrona.
POESIA PRESENTE NELL'ANTOLOGIA POETICA ( I VERSI DELL'ANIMA )
Rimanendo senza parole
un'ora,un giorno
così io passo la mia esistenza quieta
nel riverbero
di un sole che nasce
prematuro come il soliloquio
del mio volto nello specchio:
luci,occhi,sogni
in quel silenzio breve che mi dà l'oblio
della vita
io mi taccio,atomo infinito di pensiero.
È il pianto lamentoso di un bimbo
Che mi fa tornare alla realtà
Giacché stavo serenamente sognando
E il risveglio regala al contempo
Una punta d'angoscia e di rimpianto
Come a sottolineare il disappunto
Per aver bruscamente lasciato
Un mondo onirico, costruito d'incanto.
Che mi fa tornare alla realtà
Giacché stavo serenamente sognando
E il risveglio regala al contempo
Una punta d'angoscia e di rimpianto
Come a sottolineare il disappunto
Per aver bruscamente lasciato
Un mondo onirico, costruito d'incanto.
Senza meta,
vaghi tra strade solitarie,
di una sera buia, senza luna.
Soltanto un lampione
rischiara la deserta via,
allungando ancor di più,
la tua già esile figura.
Errando affidi i tuoi pensieri,
gentili e sognanti,
ad un debole alito di vento,
quali minuscoli granelli di sabbia,
cospargerà tutt’intorno.
Le stelle di su quel lembo di cielo
affacciate, stanno a sentire sognanti,
l’eco d’un cuore, che su ali argentate,
canta speranza e adagiandosi piano,
tra soffici nubi sogna confuso,
e il suo animo errante riposa.
Una nuova luna, tra i sogni attende,
gradita a rischiarar la vita sua.
vaghi tra strade solitarie,
di una sera buia, senza luna.
Soltanto un lampione
rischiara la deserta via,
allungando ancor di più,
la tua già esile figura.
Errando affidi i tuoi pensieri,
gentili e sognanti,
ad un debole alito di vento,
quali minuscoli granelli di sabbia,
cospargerà tutt’intorno.
Le stelle di su quel lembo di cielo
affacciate, stanno a sentire sognanti,
l’eco d’un cuore, che su ali argentate,
canta speranza e adagiandosi piano,
tra soffici nubi sogna confuso,
e il suo animo errante riposa.
Una nuova luna, tra i sogni attende,
gradita a rischiarar la vita sua.
In un momento
sono andata
ti ho visto
lasciare i miei occhi
plasmati a te
Qualche balbettio
dolce sospende l’aria
voce e mani
fili di seta
sul fulcro d’amore tra noi
Ritornando
mi troverai sorriso
nello stesso luogo
dove ti ho detto
tremo ora
che sono l’acqua mossa
nei tuoi argini
e brillo e scorro
al sole
in uno spazio
di lingua e fiamma
sono andata
ti ho visto
lasciare i miei occhi
plasmati a te
Qualche balbettio
dolce sospende l’aria
voce e mani
fili di seta
sul fulcro d’amore tra noi
Ritornando
mi troverai sorriso
nello stesso luogo
dove ti ho detto
tremo ora
che sono l’acqua mossa
nei tuoi argini
e brillo e scorro
al sole
in uno spazio
di lingua e fiamma
Vicino a 'n' lume sulle rive der fiume
dorme er sor Giuliano un bon cristiano. '
Chiede spicci e fà l'impicci
je piàce de cantà e sonà
ma pe' dové magnà co' la chitara ce déve lavorà,
guai se lo provi a disturbà.
Dice che é 'n' Barone e che é partito
però pe' l'artri é solo 'n'povero disgraito,
oramai pe' la ggente é solo 'n'gran fetente!
A 'sti ziggnori vojo dì...
co' la puzza sotto ar naso,
che de' giudicà nun é proprio er caso.
De' guardasse dentro casa è 'n'consijo
che a voi dev'ésse gradito.
Pure er mmejo borghese ben vistito
nun sarà mai er più pulito.
'Sto ziggnore dev'ésse padrone
de cambià vita e nome
da Barone a Barbone
senza che nissuno lo intioli zozzone.
dorme er sor Giuliano un bon cristiano. '
Chiede spicci e fà l'impicci
je piàce de cantà e sonà
ma pe' dové magnà co' la chitara ce déve lavorà,
guai se lo provi a disturbà.
Dice che é 'n' Barone e che é partito
però pe' l'artri é solo 'n'povero disgraito,
oramai pe' la ggente é solo 'n'gran fetente!
A 'sti ziggnori vojo dì...
co' la puzza sotto ar naso,
che de' giudicà nun é proprio er caso.
De' guardasse dentro casa è 'n'consijo
che a voi dev'ésse gradito.
Pure er mmejo borghese ben vistito
nun sarà mai er più pulito.
'Sto ziggnore dev'ésse padrone
de cambià vita e nome
da Barone a Barbone
senza che nissuno lo intioli zozzone.














