luci ancestrali
candelabri spenti nella luce della notte
accostando i miei sensi
al tuo invadere il mio cuore
altalenante e furibondo
nell'altra dimensione
celeste angelica rossastra
demoniaca
spalla e spalla si rincorrono
come l'età
come noi in questo tempo
che non stiamo andando piano
mentre tutto corre via
luna d'argento sul tuo letto
con gli occhi tuoi
farei l'amore per la vita
poi d'un tratto il fiato s'interrompe
mescola la vita...
Siamo parte della stessa galassia
stelle di un cielo di febbraio
mansueto
colluso con i sogni
con l'amore la malizia
la malvasia
tutto apapre chairo mentre la notte sfoca
lenta
viene l'alba e il sole nuovo
e la tua innata melodia
la mia droga è il profumo del tuo corpo
il sapore della tua anima
bevo dalle tue labbra
l'amore
E dall’anima con la schiena al pianto
« In singolare contrasto col mio senso ardente di giustizia e di dovere sociale, non ho mai sentito la necessità di avvicinarmi agli uomini e alla società in generale. Sono proprio un cavallo che vuole tirare da solo; mai mi sono dato pienamente né allo stato, né alla terra natale, né agli amici e neppure ai congiunti più prossimi; anzi ho sempre avuto di fronte a questi legami la sensazione di essere un estraneo e ho sempre sentito bisogno di solitudine; e questa sensazione non fa che aumentare con gli anni. Sento fortemente, ma senza rimpianto, di toccare il limite dell'intesa e dell'armonia con il prossimo. Certo, un uomo di questo carattere perde così una parte del suo candore e della sua serenità, ma ci guadagna una larga indipendenza rispetto alle opinioni, abitudini e giudizi dei suoi simili. »
(Albert Einstein, Come io vedo il mondo)
Io
non
sono
più mio:
non sarò
colui che fa,
e neppure sarò
colui che ha fatto.
Indosserò soltanto
un’apparenza banale
e prediligerò un modo
di essere
dissimile
da quello
che ora è
pensiero
verticale.
Mi perderò
in collegamenti
già improbabili,
infrequenti,
remoti,
e
tu
non
dovrai
mai più
esser giusta
col povero me,
ma sincera:
perché
è
nel
ritiro
autistico
che mi farò
pio avvocato
di un angelo.
Dal disordine
io genererò
direzioni
laterali,
immagini,
atti creativi;
poi malessere,
senso di inferiorità,
e tanto isolamento.
Ma dall’emisfero
sinistro,
il mio
idealismo
non tarderà
a lanciarti un
messaggio:
la mappa
mentale
di chi
non può
mostrarsi
se non
per quello
che è stato
poco prima
di essere.
Sembri solo
eppure il mondo c'è
quella goccia che scivola
lungo il vetro della finestra
quasi senza via di fuga
quella nuvola che passa
e va
senza alcun rilievo
questo grigio
che non appartiene
a nessuno dei desideri
continua a bussare
incessantemente
chiudi tutto
corri in labirinto immaginario
apri porte
vedi specchi
tante volte riflesso
sempre uguale
guarda il tuo viso
è ancora senza rughe
qualcosa vorrà dire
guarda gli occhi di tuo figlio
sono sempre lì
dritti dritti verso il futuro
ascolta il tuo cielo
che parla
e ti parla
ascolta
ed ascolta
non ti fermare mai
perché hai trovato n’arto che ce sta ?
Se te par l’ora de volè cagnà,
a porta è aperta, nun me fa aspettà.
Fai puro bene a dì a verità,
io nun te basto, nun ho vivacità,
vivo de sogni, so tenero, acconsenziente,
che lagna trattenermi inder la mente.
Lui te fa ride come ‘na bambina,
te fa sentì come ‘na regina,
sussurra all’orecchie tue bramose,
fa r’cascamorto in mille e più pose.
E tu nun hai nemmeno a dignità
de fa finì quello che deve fa,
j’hai buttato le braccia ar collo
e mò pretendi che anche io tracollo ?
Ma nun me passa manco per cervello
de fare la figura d’un bel pollo.
Famo che se semo ormai lassati,
come nun ce fossimo mai desiderati.
Segui er tuo omo come fosse Dio,
c’ha ‘n artra donna ce sto a pensà io !
di infinite ore
insonni,
dove il tempo si ferma
e perde di significato,
dove i pensieri volano
alle porte della notte;
quando i poeti scrivono,
nel silenzio,
in compagnie delle muse
benigne della poesia,
notte ,
nascondimento,
fatta di ricordi,
di atmosfere soffuse,
di silenzi immani,
notte.,
pensieri ,
ricordi.
Vedo scontri, risate,
L'amica dalle mille
domande.
Grazie di esserci sempre,
Grazie di esserci
Grazie delle albe che mi regali,
Sorrido...
Sei una traccia importante
Una traccia
Un bene prezioso inestinguibile,
DEDICA SPECIALE, PER UN'AMICA ONNIPRESENTE, BUON COMPLEANNO CINZIA.
.

Il mesto abòrro,
cotanti amici màncano…
Allegro vogliono!
<=> <=> <=>
il filo spinato
nel cuore
provoca dolore,
hai travisato
la storia,
hai annientato
le menti,
hai martoriato
il soma
alle genti.
Oggi come allora,
non tutto
è perduto,
lo spirito
è sopravvissuto
a memoria
dell'umanità,
per raggiungere
l'essenza,
per congiungersi
alla dignità.
crimine d' un sudario di sguardi torturati,
orribile brodaglia di cuori spappolati,
ostaggio d' un rivolo seviziato di sangue crocifisso.
È inchiostro d' anime la cenere:
sequestro d' un lembo di respiri tremolanti,
fagotto umiliato di pelle e domani scorticati,
autopsia emozionale d' uno sterminio di vite.
È inchiostro d' anime la cenere:
polpastrelli di sogni dal filo spinato lacerati,
barbara agonia di labbra fucilate d' orrore,
monologhi surreali di polvere razziale.
È inchiostro d' anime la cenere:
livida frattaglia d' un grumo di pensieri,
fuliggine d' accozzaglia di chiome e destini,
gruzzolo di cadaveri straziati come sciatte cianfrusaglie.
In memoria della Shoah
“Historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, nuntia vetustatis.”
(Cicerone, De Oratore)
Da
quando
non siamo più
idea stravagante
ma un falso ricordo
indotto da un sogno
alquanto piacevole,
abbiamo spogliato
il tempo andato
del nostro
oggi.
E
così
anche
la memoria
di una vita in due,
finirà con l’essere
finzione relativa.
Come la vera
verità:
quella
che noi
sappiamo
molto bene,
ma che non
possiamo
dire.











