PENSIERI D’AMORE
Non cessa di piovere.
Il fragore della pioggia
produce al cuore un ritmo inconsueto
e il profondo respiro caldo d’amore
vela la gelida finestra d’inverno.
Occhi chiusi, ridotti
a penetranti fessure,
guardano fuori, lontano a mirare
la linea di confine tra cielo e mare.
Nitidi i ricordi si ridestano,
tra i ricami e gli intrecci del passato.
Quanti pensieri d’amore!
Ora sogni, sogni ch’è buio.
Segui il percorso, giù per il sentiero,
che conduce al piacere,
e sul tappeto di foglie secche,
musica ad ogni passo
il tuo incedere produce.
Inquieta ed interminabile corsa
ad abbracciar il tuo bene.
Cadi, ti rialzi,
cerchi di riprendere la corsa,
ma , come sovente nei sogni,
immobile stai.
A bianchi gabbiani affidi allor,
le tue dolci emozioni,
quali frutti appena colti,
anticipando, tal modo,
il giunger lesto all’amore.
Lì è il mare, testimone muto e fedele
di quel romantico film
fatto d’intrecci ed abbracci,
di caldi respiri sulla pelle,
di mani leggere che accarezzano ogni dove,
mentre le labbra, come rossi papaveri
si schiudono ai baci.
Così per attimi ore e giorni…
Tu sogni, sogni, e di quei sogni sorridi,
perché sogni di attimi veri, di autentica vita.
allorquando, ahimè, la canzone di Biagio
desta dal sogno e l’incanto svanisce.
Si riaccendono i desti pensieri,
mentre la pioggia non smette,
ed il cuore vive ancora d’amore.
Non cessa di piovere.
Il fragore della pioggia
produce al cuore un ritmo inconsueto
e il profondo respiro caldo d’amore
vela la gelida finestra d’inverno.
Occhi chiusi, ridotti
a penetranti fessure,
guardano fuori, lontano a mirare
la linea di confine tra cielo e mare.
Nitidi i ricordi si ridestano,
tra i ricami e gli intrecci del passato.
Quanti pensieri d’amore!
Ora sogni, sogni ch’è buio.
Segui il percorso, giù per il sentiero,
che conduce al piacere,
e sul tappeto di foglie secche,
musica ad ogni passo
il tuo incedere produce.
Inquieta ed interminabile corsa
ad abbracciar il tuo bene.
Cadi, ti rialzi,
cerchi di riprendere la corsa,
ma , come sovente nei sogni,
immobile stai.
A bianchi gabbiani affidi allor,
le tue dolci emozioni,
quali frutti appena colti,
anticipando, tal modo,
il giunger lesto all’amore.
Lì è il mare, testimone muto e fedele
di quel romantico film
fatto d’intrecci ed abbracci,
di caldi respiri sulla pelle,
di mani leggere che accarezzano ogni dove,
mentre le labbra, come rossi papaveri
si schiudono ai baci.
Così per attimi ore e giorni…
Tu sogni, sogni, e di quei sogni sorridi,
perché sogni di attimi veri, di autentica vita.
allorquando, ahimè, la canzone di Biagio
desta dal sogno e l’incanto svanisce.
Si riaccendono i desti pensieri,
mentre la pioggia non smette,
ed il cuore vive ancora d’amore.
17 commenti
Nota- 4 mani e due cuori: Gigggi & Giò
… E tu ed io,
mano nella mano,
su questo viale,
stretti nei baci,
pieni di avide emozioni.
Pregni di passioni
che negli abbracci,
sorreggono
mille speranze infinite.
… Tu ed io,
mai stanchi,
ubriachi di noi già all’alba,
ma al tramonto
coscientemente attaccati
a questa grande voglia.
… E tu ed io,
pronti ad amarci
ancora ed ancora.
... E noi
nel tempo che scorre,
folli d’amore per l'eternità!
… Io e tu,
due ingordi
vogliosi di quell'amore,
che non riusciremo
mai a saziare.
... Noi,
innamorati persi,
che amiamo il tempo
come mai
era stato prima amato.
… Tu, io
che adoriamo
questo piccolo infinito
mondo solo nostro.
… Noi
e tanta luce d'amore,
ridenti caldi amanti,
abbagliati dalla vita.
… E tu ed io,
mano nella mano,
su questo viale,
stretti nei baci,
pieni di avide emozioni.
Pregni di passioni
che negli abbracci,
sorreggono
mille speranze infinite.
… Tu ed io,
mai stanchi,
ubriachi di noi già all’alba,
ma al tramonto
coscientemente attaccati
a questa grande voglia.
… E tu ed io,
pronti ad amarci
ancora ed ancora.
... E noi
nel tempo che scorre,
folli d’amore per l'eternità!
… Io e tu,
due ingordi
vogliosi di quell'amore,
che non riusciremo
mai a saziare.
... Noi,
innamorati persi,
che amiamo il tempo
come mai
era stato prima amato.
… Tu, io
che adoriamo
questo piccolo infinito
mondo solo nostro.
… Noi
e tanta luce d'amore,
ridenti caldi amanti,
abbagliati dalla vita.
Nun so romano e ve lo vojo di,
nun so laziale e nun lo vojo fa,
so rispettoso dell’artrui cultura
parlo un romano da caricatura.
Perché me piace morto l’inflessione
c’avete in ogni vostra discussione,
rende l’idea ‘n vernacolo siffatto
forse pe questo me ne sento attratto.
Canzonatorio, ironico, ammiccante,
de qualità ne ha davvero tante!
A me che nun me piace scrive de fino,
a vorte me fa sentì ‘n po’ Pasquino,
e quanno a vanità ar core bussa
me piacerebbe d’esse come Trilussa.
Perciò, amichi miei, nun va prennete
si quarche stonatura ce trovate,
pe esse barbaro sono già evoluto
e nun posso che curà l’anacoluto !
Ho messo tutto nder ‘n granne calderone,
tra poco parlo romano come Cicerone.
Ma poi che serve solo de parlà
Si nun c’hai idee da manifestà !
Punitemi pe quello che non dico.
e nun perché nun parlo romano a menadito.
Pe quanto poi riguarda ortografia
giuro, me farò seguì da na mi zia,
e infine, pe la punteggiatura,
farò attenzione, ce metterò più cura.
Insomma torno a scola de italiano,
ma…nun ero io a volè parlà romano ?
nun so laziale e nun lo vojo fa,
so rispettoso dell’artrui cultura
parlo un romano da caricatura.
Perché me piace morto l’inflessione
c’avete in ogni vostra discussione,
rende l’idea ‘n vernacolo siffatto
forse pe questo me ne sento attratto.
Canzonatorio, ironico, ammiccante,
de qualità ne ha davvero tante!
A me che nun me piace scrive de fino,
a vorte me fa sentì ‘n po’ Pasquino,
e quanno a vanità ar core bussa
me piacerebbe d’esse come Trilussa.
Perciò, amichi miei, nun va prennete
si quarche stonatura ce trovate,
pe esse barbaro sono già evoluto
e nun posso che curà l’anacoluto !
Ho messo tutto nder ‘n granne calderone,
tra poco parlo romano come Cicerone.
Ma poi che serve solo de parlà
Si nun c’hai idee da manifestà !
Punitemi pe quello che non dico.
e nun perché nun parlo romano a menadito.
Pe quanto poi riguarda ortografia
giuro, me farò seguì da na mi zia,
e infine, pe la punteggiatura,
farò attenzione, ce metterò più cura.
Insomma torno a scola de italiano,
ma…nun ero io a volè parlà romano ?
Eh sei nervosa
E non sai perché,
sei distante con la testa,
e io non posso aiutarti,
chiusa nel tuo mondo,
in un altro pianeta,
torna sulla terra presto;
vorrei pen sassi a me,
vorrei amassi più me;
e vincesse l’amore vero tra noi;
quante cose vorrei farti capire,
ma tu sei distante.
E non sai perché,
sei distante con la testa,
e io non posso aiutarti,
chiusa nel tuo mondo,
in un altro pianeta,
torna sulla terra presto;
vorrei pen sassi a me,
vorrei amassi più me;
e vincesse l’amore vero tra noi;
quante cose vorrei farti capire,
ma tu sei distante.
Vortice sereno,
connubio di anima e cuore..
Mistica unione fra dire e fare,
musica ad evolver nell'io.
Consapevolezza esteriore e interiore,
silente gioia ad evaporar su pelle.
Specchio in radiose forme,
fusti di alberi a sfiorar il cielo,
ombre dipinte di colori..
Sobrie forme a trattener le ore.
Consapevolezza d'amore,
avventura a donar pace al cuore..
Amor a divenir felicità in serene parole.
Consapevolezza a percorrer sentiero,
e, sublime cammino a divenir essenziale.
Vibrano note di violino, vibrazioni d'anima,
sensazioni a colmar spazio, canto soave,
Divina visione a colmar il cielo.
Consapevolezza di star bene,
fosforescente rinascita a
sfiorar serenità umorale.
connubio di anima e cuore..
Mistica unione fra dire e fare,
musica ad evolver nell'io.
Consapevolezza esteriore e interiore,
silente gioia ad evaporar su pelle.
Specchio in radiose forme,
fusti di alberi a sfiorar il cielo,
ombre dipinte di colori..
Sobrie forme a trattener le ore.
Consapevolezza d'amore,
avventura a donar pace al cuore..
Amor a divenir felicità in serene parole.
Consapevolezza a percorrer sentiero,
e, sublime cammino a divenir essenziale.
Vibrano note di violino, vibrazioni d'anima,
sensazioni a colmar spazio, canto soave,
Divina visione a colmar il cielo.
Consapevolezza di star bene,
fosforescente rinascita a
sfiorar serenità umorale.
..io senza bussola ne una cartina
mi perderei in te questa mattina
mi perderei in te questa mattina
mi perderei in te per tutto il giorno
finché la notte proteggera mio sogno
finché la notte ptroteggera mio sonno
e poi da sveglio chiederei perdono
Dall'illusione ...che son stato prigioniero
e ti cercavo dentro un sentiero
e poi ti ho dimenticata
il primo raggio da me te l'ha rubata
ora sorridi ..vivi ..sei tu il sole
Aspetto buio ascolto il mio cuore
giornata lungha come tre autunni
ore felici per me - ore notturni
amori eterni ..amori incantati
parole ..note ..strofe ..rime innamorati
di una solo amante - la follia
vero amore di un poeta - la poesia ...!!
Guardo rapito una vallata
Cinta da alte e oscure cime
Illuminata dalla gentile luce
Di un plenilunio
Immaginando un mondo
Antico, senza artifici
Il cui unico rumore
Lo si ascolta nel vento
Quando ti accarezza la pelle.
E l'anima si perde nel tempo
Cinta da alte e oscure cime
Illuminata dalla gentile luce
Di un plenilunio
Immaginando un mondo
Antico, senza artifici
Il cui unico rumore
Lo si ascolta nel vento
Quando ti accarezza la pelle.
E l'anima si perde nel tempo
Credo di essere sul treno sbagliato
Su un binario morto malandato,
Non riesco a vedere l’orizzonte
E non c’è uno straccio di ponte
Che mi permetta di saltare giù.
Di tante cose non ne posso più.
Mi hanno insegnato la decenza
Cos’è l’onestà e la coscienza
Cos’è giustizia e fratellanza
Che occorre giudizio e tolleranza
A comportarmi da persona civile
E a non parlare in modo scurrile.
Mi ritrovo in un caos bestiale
Senza più buon senso né morale.
O questa società è tutta matta
O sono fuori posto e antiquata.
Polline di rosa è la luna,
scampolo d' un corallo di cielo petrolio,
germoglio temporalesco d' arena e d' orgoglio.
Polline di rosa è la luna,
fuliggine d' un campo di grano imperlato,
calice d' un rivolo d' estate accoltellato.
Polline di rosa è la luna,
selciato amaranto d' un petalo d' immenso,
scarabocchio d' un ramo di pesco disciolto nel vento.
Polline di rosa è la luna,
calamaio d' una sillaba d' ambra e nebulose,
aquilone di briciole vespertine nuvolose.
scampolo d' un corallo di cielo petrolio,
germoglio temporalesco d' arena e d' orgoglio.
Polline di rosa è la luna,
fuliggine d' un campo di grano imperlato,
calice d' un rivolo d' estate accoltellato.
Polline di rosa è la luna,
selciato amaranto d' un petalo d' immenso,
scarabocchio d' un ramo di pesco disciolto nel vento.
Polline di rosa è la luna,
calamaio d' una sillaba d' ambra e nebulose,
aquilone di briciole vespertine nuvolose.
Quand ' Ella vestia in vesti regali
e scendea da colli ombreggi a festa,
i giovani ricci alla brezza volavan,
sembrante dea, cadea nubi di sfarzo,
Gioconda d' età, d' un volto roseo d' amore
parvemi sublime, il suo volto incanto;
un illuminio per l' aère ciel veggente
ammantava di grazia germogli di primavera.
__________________________________
E mentre il dì cadeva al sonno superbo
e il grande astro sfioria oltre monti e cime,
il suo ricordo mi si allontana,
sul poggio che dal mio guardo è visto
un pensante pianto imbruniva
col tramonto sì grave.
E la sera, all' ingiallir della schiava,
sotto incroci d' ombre vagheggiavo nel nulla;
il suo ricordo mi diventa opaco, oscuro,
cade una lacrima, scende la notte,
E all' alba, un volo cupo di uccelli smarriti,
traggono gridi di gioie perdute,
affanni, pensieri ora bianchi,
un cuore perduto giace
sulle rovine di un paese morto.
e scendea da colli ombreggi a festa,
i giovani ricci alla brezza volavan,
sembrante dea, cadea nubi di sfarzo,
Gioconda d' età, d' un volto roseo d' amore
parvemi sublime, il suo volto incanto;
un illuminio per l' aère ciel veggente
ammantava di grazia germogli di primavera.
__________________________________
E mentre il dì cadeva al sonno superbo
e il grande astro sfioria oltre monti e cime,
il suo ricordo mi si allontana,
sul poggio che dal mio guardo è visto
un pensante pianto imbruniva
col tramonto sì grave.
E la sera, all' ingiallir della schiava,
sotto incroci d' ombre vagheggiavo nel nulla;
il suo ricordo mi diventa opaco, oscuro,
cade una lacrima, scende la notte,
E all' alba, un volo cupo di uccelli smarriti,
traggono gridi di gioie perdute,
affanni, pensieri ora bianchi,
un cuore perduto giace
sulle rovine di un paese morto.
lasciate i cellulari spenti
e le luci accese,
guardatevi negli occhi attenti?
non badate alle spese.
Sentitevi importanti
tra le labbra di chi amate,
le pellicine penzolanti
sulle bocche screpolate,
e rendete i momenti più belli
pagine di diari scritti ad inchiostro,
superate insieme i dislivelli
e combattete ogni mostro,
che l'amore vero s'incontra una volta sola
nel lungo cammino che affrontiamo;
date valore ad ogni parola
e non sprecate mai ogni "ti amo".
e le luci accese,
guardatevi negli occhi attenti?
non badate alle spese.
Sentitevi importanti
tra le labbra di chi amate,
le pellicine penzolanti
sulle bocche screpolate,
e rendete i momenti più belli
pagine di diari scritti ad inchiostro,
superate insieme i dislivelli
e combattete ogni mostro,
che l'amore vero s'incontra una volta sola
nel lungo cammino che affrontiamo;
date valore ad ogni parola
e non sprecate mai ogni "ti amo".
L'uomo dello sciopero si incrocia
due braccia di metalli da scintilla
(oh, le poche parole che mi sono rimaste
non sono
per un nuovo amore)
grida nei megafoni alle stelle inabissate
imbendate di alghe frangiformi,
traslate in cilindri d'universi remoti.
Ma come ho già detto fra me e voi, è qui in basso
che si torna. Mi sarà sembrato un abete bianco di roccia
quell'uomo all'inizio dei vent'anni -
ormai ho risvolti avvezzi
al grigio sporco.
Quante nuvole
avranno i miei occhi
quanti vetri appannati
avranno il mio fiato.
Somiglio ad una foglia
della Primavera e dell' Autunno
che anima rami e radici.
Prigioniera delle albe
indosso le stelle e i petali del sole .
Vesto il cielo limpido
l'alito del vento
il sussurro delle tue parole.
Sei l'immenso amore
di dolce attesa.
Il tempo avrà altro tempo
le promesse avranno germogli
e l'estate
l'ombra tra le foglie
Ho capito a distanza di anni
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.
il dono che ho avuto.
Ho capito perchè ti alzavi di notte
a sentire il mio respiro.
Ho capito i tanti no, le lacrime per il primo passo
l'emozione per la prima parola.
Ho capito perchè eri sempre
pronta a scalare le montagne.
Ho capito perchè hai dato
la vita per la famiglia.
ALLA MIA MAMMA IN OCCASIONE DEL 14 ESIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA SCOMPARSA.













