mi lascerei baciare da ogni raggio di sole,
e mi farei bagnare dalla delicata rugiada.
Come una possente roccia
potrei franare sui miei nemici
e annientarli
ma sono troppo buona e non sarei capace di farlo.
Come una roccia dalla superficie sdrucciolevole
farei scivolare lontano
da me tutti i problemi.
Vivo da tempo
ma mi protendo verso l'eternità...
con la forza nelle mani
e la rabbia nel cuore,
cambiando rumorose vite e i randagi cani.
La collisione di lacrime e parole
tra le urla il suono di tempi verbali,
Lei piange da sola contando le ore
fino al sole di un altro domani.
Raccontavi di lei in silenzio
l’ultima rosa dell’estate
fragile suo il riservato volto
quando il giardino perdeva sogni
dai rami vibranti cielo
e la sua energia triste e ferita
sprigionava rugiada di sole
dai petali un po’ staccati dal tempo.
Piccolo fiore d’anima – cantavi
e l’adagiavi lieve sul tuo cuore inquieto
piumava estasi nel tepore del giorno
e tu commosso ricordavi di lei
le improvvise felicità sulla tua pelle
la tenerezza delle carezze che ti riservava
in istanti proibiti di muto segreto
sospeso nell’amore a grazia d’incanto.
Soffiava il vento invidioso
dolci voti sul finire del giorno
solo per sgualcire il sogno letto in preghiera .
Chiudesti gli occhi sul mondo in pace
e il suo nome baciato dalle labbra
aveva la disperazione della dolcezza
d’un ti amo folle, miracolo d’antica pieve
nascosto tra i resti della prima neve.
Da l’eleganza del cuore… il decoro vitale.
Dal decoro vitale… l’onesto operare.
Da l’onesto operare… la dignità cammina.
Non più screzi.
Non più timori.
Seppellito l’immorale…
Solo, bontà d’animo!.
sul ginocchia il mento ... noi li'
a sorridere dei buffi passanti ,
sotto l'acqua due teneri amanti .
Eravamo inconfondibili
ci sentivamo irripetibili
innamorati e mai stanchi
Mamma mia" Quanto mi manchi "
guardo l'alba e il suo colore
mi restano foto e un foglio pieno di parole.
Eri un bel mare, mi ritorni li'
corse pazze sulla spiaggia ...cosi'
noi distesi al sole a scherzare
come 2 bambini a fantasticare .
Eravamo irraggiungibili
ci sentivamo indistruttibili
appassionati e mai distanti
Mio Dio " Quanto mi manchi "
il tempo curera' il dolore
mi restano foto e un foglio pieno di parole .
a quanto ci amammo.
ancor per noi:
più di qualsiasi atro vento:
Or, chiedo,

dal cemento in ciel son ricamate,
farfugliando tele d’arpe di sole scordate
in gocce d’un sentier di petrolio annidate.
Amache di vento son cravatte di tempesta
ed i fior, lanterne delicate d’un dì di marzo,
stramazzarono al suolo come da sagitte alluvionate
stroncando voli spensierati d’aquiloni immaginari.
Farina crepuscolare di semi e radici
fu pane furiosamente albeggiato nell’aria
e d’improvviso nacque un capriccio di bambino:
è l’alveare ghiacciato d’un tuono corteggiato.
Mio Caro amico
Giungi, verità, come un tuono assordante che la volontà del cuore non ode,
sorda appari, sostenerti in un trepido delirio,
mentre l'immagine dei nostri corpi frementi,
tenacemente aggrovigliati, ormai lontani e perduti
alimenta di nullità la sazietà di un cuore stanco.
Frammenti di voci che un giorno videro l'evolversi di queste povere esistenze,
ci svelano ora una verità cruda, terrea,
che altro non rivela se non l'impudenza di un'innocenza apparente e il narcisismo
efferato di cuori senza rimorsi.
Sei un'onda
Ti butti
Gli uccellini
D’estate
La tua bellezza è impressionante
Resti cosi











