Sorriso malandrino e impertinente, 

dietro una vetrata mi sorprendi e mi sospendi.

Tua la maschera degli occhi del fanciullo che attende,

mi riprende e  mi distende ! 

Improvvisa visita e insolente audacia,

uomo dai mille volti delle meraviglie,  al tuo apparir il cuor mio sobbalza

della tua tua baldanza !! 

E'un gioco grottesco questa tua ultima danza che suole colmar la nostra distanza ?!


Ritorni,

con gesto gentile e sensuale,

tue le ultime parole, inesorabilmente e imperativamente tue,

fieramente e virilmente mostri il tuo scettro,

la donna ora è nuda al tuo cospettto 

e tu, con perfido orgoglio domi una fu libera amazzone;

bastano poche, semplici parole, per far danzare il tempo nel tuo tempo.

Mi intimi di tacere e taccio,

taccio in vero poichè mai, mai in mia vita ebbi parole, immagini o musiche atte a rendere giustizia e a celebrare la vivificazione di si tale maraviglia ch'è questo

sentimento.

Taccio, vergognosa e mesta, esausta, 

alla mercè di uno sguardo compiaciuto e gentile che a battaglia vinta, già assapora la sottomissione di una donna,

della SUA donna,

poichè in fine, come già fu storia raccontata,

"Al COR GENTIL REMPAIRA SEMPRE AMORE"." 

.
  







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Profilo Autore: Amalia  

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Amo quel sorriso

Che illumina il viso

E coccola il cuore.
È come un bel fiore

Speciale e prezioso.
Meraviglioso!

Sboccia per me

Attraverso te.

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Profilo Autore: M.G.Fiori  

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Lo stallo della vertigine
narcotizza i suoni del reale
ascende alle frontiere del pensiero
invadendo d’immagini le parole.
Soglie provvisorie in dissolvenza
tra pieghe d’emozioni incrociate
armonie dove nasce la luce
informe larva sazia di pace.
Focolai dispersi di suggestioni
collimanti in spazi di furie
s’invadono allo scontro
generando mostruosità di spirito
scandite dal respiro del verso.
Fantasmi d’intimo parto
traboccanti movimento violento
inguainata la mente voluttuosa
di viventi profondità avvolte
in dimensioni d’ intensità insondabili
astratto bacino d’impercettibile alleanza
aurorale sintesi in collisione di limiti.
Camouflage.
Sensibilità ribollente e vulcanica
la fiamma d’anima sino all’estensione
intuizione incosciente
in un casto repertorio d’immagini.
Lascio un’ala incompiuta
difficile epifania informe
spettrale rifrangenza equorea.

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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Vorrei sciogliermi in sapone
e scorrere sulla tua pelle


Vorrei fare l'amore con te
e poi ammirare le stelle


Perdermi in attimi di follia
nel profumo della tua magia


Cancellare notti di oblio
dimenticare quell'addio


troppo tormentato
un adagio stonato
che non meritava tempo .


Ora che abbraccio Lei
di un nuovo sentimento
ascolto tenere parole
come onde di un mare
che sussurrano amore ....
....e scivolo i quei vorrei...
come schiuma di passione .

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Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Risultati immagini per gente trasgressiva
Gente della sera
persone che sembran normali
le incontri di notte
tra gli angoli delle città.
Pensieri viziosi, amori perversi,
ti chiedi il perché.
Saran forse capricci
o voglia di cambiare
oppure sarà la voglia di provare
sensazioni diverse,
che magari ti fan sentire potente
ma la mente rimane impotente.
Gente di sera
amori incontrati al telefono,
pronto chi sei?
ed è fatta...
Un finto sorriso
un amore improvviso
e ti senti potente
ma al risveglio
non sei più niente.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Il dolore urla forte

stridulo simile ad un treno deragliante

Il vuoto nel cuore mi ruba

i battiti, orologio stanco

il freddo non abbandona

le ossa doloranti

Le lacrime si fanno lago

in quello specchio trasparente

il tuo volto amato appare,

famelica assaporo di te tutto

la voce, lo sguardo

il tocco delle tue mani,

i brividi che mi donavi

quando mi stringevi a te

nel buio delle notti d'amore

Il tuo profumo vibra nell'aria

cinguettar di passeri sugli alberi in fiore

sei tu che mai sola mi lasci

Un canto riempie il silenzio

pian piano il dolore più non urla

si fa spazio l'amore immenso

respiro forte e rinasco,

il calore ritorna

Svanisce il ricordo di te disteso

in quella bara di legno lucido,

non sei tu quel corpo,

solo l'involucro terreno

rivestimento dell'essenza

che veramente eri, sei e sarai

sempre vivo,

nella luce delle stelle,

nel calore del sole, nelle piogge d'Aprile

e nella luna galeotta

per gli innamorati come noi

Innamorati in terra, in cielo

prima e dopo

in una storia scritta

nel tempo dei tempi ….

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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“Ti va di prenderci l’azzurro di questo cielo e poi andiamo a farne di tutti i colori?”

Oggi che siamo
solo e appena due poverelli,
tu fiore di pero ed io di mandorlo,
e che di già abbiamo svestito
i magici petali rosa,
e quelli bianchi,
e il ciazio,
e anche
il dolce nettare,
oramai non ci resta
che una vaga
ed elusiva
idea
di fragilità,
di invecchiamento;
prima che il cerchio,
anche lui, si chiuda
con l’inevitabile
capitombolo,
la dipartita,
la caduta
da quel
ramo
che è
sempre
più vecchio
e nodoso.
E anche
se noi
solo
ieri
eravamo
due gemme
cupuliformi,
apparse
come
in un
sogno
di buon
auspicio,
oggi siamo
corolle secche
sul punto di farsi
frutta dolce.
Mentre
lei,
quella
vecchia
magnolia,
la vedremo
solamente
piangere,
intanto
che
agita
al vento
le sue culle
grasse e vuote.


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Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 664 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
sul tavolo un bicchiere vuoto di Gin toniC
esso resta lì tra ombra E
luce la quale  vuoL
fra venir a gallA
la biografia di un toreadoR
in un giorno chE

 
 
i fans insieme ai giornalistI
crearono qualcuN


 
caos, chiedendo il biS
accettando morì, quando di anni ne aveva trentatrE'
_____________________________________________________________________________________________________________________________

N.B.: Ho voluto creare un acrostico stravolgendo le regole. Invece che formarsi   una parola, o il titolo stesso della poesia,  mettendo insieme le PRIME lettere di ogni frase, ho voluto creare un acrostico (al contrario) cioè: leggerete il titolo della poesia osservando l'ULTIMA lettera alla fine di ogni frase.
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.


In un cespuglio verde accovacciata
intravidi una colomba che covava,
ma repentinamente un falco la rapì.

Poveri colombini, io esclamai tosto,
di freddo e di fame certo morranno.
L’indomani ci tornai per imbeccarli,
ma, prima di giungere a quel nido,
scorsi una starna che l’alimentava.
In silenzio provai immensa gioia,
ma l’atto dell’uccello mi sconvolse,
pensando che il soccorso è naturale
e che l’uomo talora o spesso manca.
Io mi rivolgo a voi, giovinetti miei,
che siete ancor puri e di buon cuore;
elargite sempre al prossimo l’amore,
donate sempre a chi non è o non ha.
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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ti libero la mente dai dolori,
il petto dal riverbero del male,
i capelli dai morti fiori,
e la testa dalla prepotenza del mare;
e sei di nuovo mio
nell'archetipo di ciò che sei,
nella partenza,prima di esser vivo
nella pelle che mai riconoscerei.
Ti porto indietro
prima del cambiamento,
procederemmo a retro
fino ai teneri tocchi di cui ora mi pento.
Rivedremo insieme le immagini di noi
o ciò che eravamo e non siamo più,
il nostro corpo uguale
ma la nostra anima che risiede più in giù.

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Profilo Autore: lorenzo  

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Una piazza festosa e il profumo di una primavera ritrovata accolgono il giorno del nostro rivederci.

Incessanti tremiti percorrono le mie membra,

i tuoi argentei capelli celano solo in parte uno sguardo bramoso e rapace, a tratti ora avido e spavaldo.

Le tua pupille irrequiete si soffermano sulle sinuosità del mio corpo,

su ogni mio inconsapevole gesto o movimento,

gote purpuree ti svelano.

Le argute parole e il vezzoso verseggiare del fu ieri

appaiono ora quasi nudi, timidamente scomparsi nell'eccitazione dei nostri corpi.


Tutto parla di noi,

tutto tace.

Una danza sorda e sensuale s'insinua velenosa nel gioco perverso del falso apparire delle parti sociali.

Soli,

godiamo di solitudine e isolamento,

realmente crogiuolo di anima e vita.

Nulla più di questo,

nulla più esiste,

nè la profondità del mare,

nè il calore della terra o l'infinitezza del cielo.

Solo le tue mani che fintamente gentili sfiorano la mia schiena;

indosso un cappotto variopinto

ma ora conosco il segreto delle tue mani .


E'giunto il tramonto,

questi due tristi esseri si disgiungono,

permangono riflesssi di gote purpuree,

toccamenti amabilmente mentitori,

il sorriso radioso di un fanciullo;

immagini dipinte nel cuore accarezzate da un vento sottile,

muto testimone di qualche istante rubato alla fragilità di questa nostra essenza.








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Profilo Autore: Amalia  

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       Scrittura a quattromani...  con Simone   


   Entrava nell’acqua la tua Heidricke,
 e la divinazione di lei
 e di quel momento
tu, li rendevi
 nel tempo ..indelebili!
Si alzava la veste
     mentre tremava il bel pensiero,
 e  con ritratto
 d’oro olandese,
  ne evidenziavi  l‘oscurità
e la sua luce.

   Sguardo irriverente
il tuo,
come divertito
 dalla natura umana.

L 'occhio perso,
in raffinate
     e dannate espressioni di dolore:
il buio e linferno,
     il paradiso e la luce.    
 
E l'energico pennello
ad intensificarne il pathos,
a dar brivido visivo,
 a far tremar la pelle!.
Prima l'oro
e poi il veleno,
in quei calici versati,
 di adulazione e odio...
...a tirar fuori
le pozze dell'animo
 dal quel misterioso
   e sconosciuto  inconscio.

   Ne prendevi  l’essenza!
Svelavi la bellezza
   finanche della miseria
  e la percezione…
… diventava espressione!
   Rabbia, solitudine, paura;
   amore, divisione, commozione...

   ... Ossessione!
      Autoritratto!
     A scandirne la parabola della
           tua stessa drammatica esistenza,
      Tu,
          il più grande, di un secolo…
…d’Oro Olandese!


Scritta a quattromani ,con la straordinaria collaborazione di SIMONE, che ringrazio immensamente!
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Profilo Autore: Hera  

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Ho in testa una matassa di violini stridenti

colpiti da una sfilza di tromboni d'ottone

e ogni due righe mi devo fermare

quasi avessi davanti a me indicazioni in polacco,

tante "s" e tante "z" aspre come sassolini

sui quali tornare indietro, tornare a un grigio filo spinato,

ai pigiama beige che non si usano più

di vecchi gentiluomini.




Risultati immagini per francois clouet elisabeth of austria


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Profilo Autore: Alberto Automa  

Questo autore ha pubblicato 1011 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Nulla di più bello,
splendido e desiderato
mi torna al cervello
se non tu: giovinezza.
Non avrei immaginato,
che tanta poca bellezza
m’avrebbe separato
da quegli anni in fiore.
Mi fa in pezzi la tristezza
a volte, ma nuove aurore
da lontana altezza
mi fan capolino,
ne avverto la carezza
e man mano m’avvicino.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Mi pento, oh Padre, perchè non ho fatto
Perdono, oh Madre, per ciò che ho detto
Lagrimante soffoco, aiuto invoco
esiliata da me non ho altro loco
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Profilo Autore: Dea  

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