Raccontavi di lei in silenzio
l’ultima rosa dell’estate
fragile suo il riservato volto
quando il giardino perdeva sogni
dai rami vibranti cielo
e la sua energia triste e ferita
sprigionava rugiada di sole
dai petali un po’ staccati dal tempo.
Piccolo fiore d’anima – cantavi
e l’adagiavi lieve sul tuo cuore inquieto
piumava estasi nel tepore del giorno
e tu commosso ricordavi di lei
le improvvise felicità sulla tua pelle
la tenerezza delle carezze che ti riservava
in istanti proibiti di muto segreto
sospeso nell’amore a grazia d’incanto.
Soffiava il vento invidioso
dolci voti sul finire del giorno
solo per sgualcire il sogno letto in preghiera .
Chiudesti gli occhi sul mondo in pace
e il suo nome baciato dalle labbra
aveva la disperazione della dolcezza
d’un ti amo folle, miracolo d’antica pieve
nascosto tra i resti della prima neve.

Commenti
Piaciuta.
p.s. dovresti correggere il titolo
LIETA SERATA.
*****