Dorme ora il Cristo,
che è già ...l’Oltre!
Oltre la vita,
oltre la morte stessa.
IL suo io… Verticale,
ha già superato
l’estrema orizzontalità dell’essere!
Grande...
...nella consapevolezza
della lotta impari
che avrebbe intrapreso.
Non si è accontentato,
NOn si è omologato,
Non si è umiliato,
Non si è annullato!
Non di un solo passo
Non di un solo passo
si è tirato indietro!
Antico fotogramma,
eterno ritorno
di un'ntramontabile dramma
di un'ntramontabile dramma
che inverte interi percorsi
di umana storia.
Che fà di noi,
nuovi campi …di possibile
nuovi campi …di possibile
dorato grano.
Siam frutto della sua passione,
Unica!
La piu grande, dei tempi
tutti!
DOmani
DOmani
quando alzeremo
gli occhi al cielo,
lo scorgeremo
in radiosa bellezza:
Via di… Possibiltà … Libertà …-Vita!

in radiosa bellezza:
Via di… Possibiltà … Libertà …-Vita!

15 commenti
...ma come hai fatto a dimenticare
ora la lasci andare via
la nostra rosa è caduta nel mare
non tendi la mano, non hai nostalgia
eppure quella rosa adornava la tua testa
la proteggevi come fosse l'ultima al mondo
era fresca, tra i tuoi capelli, nei giorni di festa
ora muore nel riflesso rosso di un tramonto
ora la lasci andare via
la nostra rosa è caduta nel mare
non tendi la mano, non hai nostalgia
eppure quella rosa adornava la tua testa
la proteggevi come fosse l'ultima al mondo
era fresca, tra i tuoi capelli, nei giorni di festa
ora muore nel riflesso rosso di un tramonto
Tornano ogni sera,
ogni notte.
Io aspetto
di vederti tornare.
Il tempo passa
e tu non torni.
Se non con delle ombre
dietro di me.
Quelle ombre che in questa giornata
mi danno forza.
Ed è cosi...che un piccolo sorriso
illumina questa tavola.
La magia è tornata
ancora una volta.
Dal silenzio
ritorna l'allegria.
DEDICA PER LA MIA CARA MAMMA, CHE MI MANCA OGNI GIORNO SEMPRE DI PIU', SPECIALMENTE IN QUESTE GIORNATE.
BUONA PASQUA MAMMA.
ogni notte.
Io aspetto
di vederti tornare.
Il tempo passa
e tu non torni.
Se non con delle ombre
dietro di me.
Quelle ombre che in questa giornata
mi danno forza.
Ed è cosi...che un piccolo sorriso
illumina questa tavola.
La magia è tornata
ancora una volta.
Dal silenzio
ritorna l'allegria.
DEDICA PER LA MIA CARA MAMMA, CHE MI MANCA OGNI GIORNO SEMPRE DI PIU', SPECIALMENTE IN QUESTE GIORNATE.
BUONA PASQUA MAMMA.
Era un uomo semplice
morto sacrificandosi per noi.
Sopratutto un uomo,
lui ci ha insegnato
il rispetto, l'amicizia, l'amore
e il valore della vita.
Del suo sangue ci siamo dissetati
dal suo costato avremmo
potuto crescere,
da quel pianto
doveva nascere la pace.
Tutto questo è stato rinnegato
non solo per tre giorni,
ma per sempre...
BUONA PASQUA A TUTTI
BUONA PASQUA A TUTTI
Tutto scorre
come una cascata di perle
e tutto si scioglie
come l'anima
dentro la stessa pelle
Tutto vola via
come una piuma
che sfiora il Paradiso
e poi si disperde
in un cielo che non conosciamo
Tutto finisce
come questa poesia
impronta banale
nell'irrazionale esistere
Tutto ha una fine
il suono, il volo
le stagioni confuse nel sogno
ed io sono una pietra
in questo mare profondo
dove tutto è immenso
e profuma di niente
una lacrima scende
e solca il viso
conosce la strada
e lì si disperde
come sulle guance di un cane
che abbaia alla luna di iei
come una cascata di perle
e tutto si scioglie
come l'anima
dentro la stessa pelle
Tutto vola via
come una piuma
che sfiora il Paradiso
e poi si disperde
in un cielo che non conosciamo
Tutto finisce
come questa poesia
impronta banale
nell'irrazionale esistere
Tutto ha una fine
il suono, il volo
le stagioni confuse nel sogno
ed io sono una pietra
in questo mare profondo
dove tutto è immenso
e profuma di niente
una lacrima scende
e solca il viso
conosce la strada
e lì si disperde
come sulle guance di un cane
che abbaia alla luna di iei
Nel cuor che palpita senza misura,
travolto da un amore che s’avvera,
non vi pare si scorga la natura
che freme, quando vien la primavera?
O lo strepito d’una creatura
ch’emana gioia, da mane fin sera?
Od ancor la luce, sull’aura scura,
che l’alba porta seco, nella sfera?
Sembra così che torni a nuova vita;
quel ch’è vecchio si spegne, infine muore.
Vigor infonde, all’anima sopita,
fremito, nel corpo tutt’un tremore,
e la vision del mondo è colorita.
Tale è l’uomo se còlto vien d’Amore.
travolto da un amore che s’avvera,
non vi pare si scorga la natura
che freme, quando vien la primavera?
O lo strepito d’una creatura
ch’emana gioia, da mane fin sera?
Od ancor la luce, sull’aura scura,
che l’alba porta seco, nella sfera?
Sembra così che torni a nuova vita;
quel ch’è vecchio si spegne, infine muore.
Vigor infonde, all’anima sopita,
fremito, nel corpo tutt’un tremore,
e la vision del mondo è colorita.
Tale è l’uomo se còlto vien d’Amore.
Scorre l’ultimo mio sguardo
nel dolore cantato dal vento
e muoio dentro aspettando
di dare un senso al tempo.
E brucio sfiorando immagini
preludio d’un sonno in pianto
soffocato e smarrito tra i pini
che si apprestano al tramonto.
Il pensiero d'un viale fermo
è le pagine sporche di sangue
mentre silente muoio dentro
e la poesia nelle vene langue.
nel dolore cantato dal vento
e muoio dentro aspettando
di dare un senso al tempo.
E brucio sfiorando immagini
preludio d’un sonno in pianto
soffocato e smarrito tra i pini
che si apprestano al tramonto.
Il pensiero d'un viale fermo
è le pagine sporche di sangue
mentre silente muoio dentro
e la poesia nelle vene langue.
Vorrei scorrerti,
come il ruscello
solca il terreno
friabile e morbido
delle tue colline.
Vorrei salutarti
come l'anziano
trabbiatore
che calca la strada
alzando la polvere.
Vorrei adornarti
come i ciuffi
di erbaccia
attaccati alla pietra
dei muri cadenti.
Vorrei sussultare
come il cane
che viene sorpreso
dal profumo
del suo migliore amico
prima che dal rumore
dei suoi passi.
Vorrei essere,
ma non sono,
vorrei avere,
ma non stringo,
vorrei vivere,
ma ne muoio.
E tanto basta.
come il ruscello
solca il terreno
friabile e morbido
delle tue colline.
Vorrei salutarti
come l'anziano
trabbiatore
che calca la strada
alzando la polvere.
Vorrei adornarti
come i ciuffi
di erbaccia
attaccati alla pietra
dei muri cadenti.
Vorrei sussultare
come il cane
che viene sorpreso
dal profumo
del suo migliore amico
prima che dal rumore
dei suoi passi.
Vorrei essere,
ma non sono,
vorrei avere,
ma non stringo,
vorrei vivere,
ma ne muoio.
E tanto basta.
Tornò la primavera
sorgendo come una specie di sole nero.
Giurai che non avrebbero mai avuto
le nostre vite di serie B.
Avevamo il dono, camminando per strada,
di saper distinguere sporchi e sporcati.
Eravamo una sorta di razza industriale,
la vergogna segreta di qualche genio venduto,
quelli con una coscienza contaminata
ma con i dubbi del ragionarci da soli.
Con la primavera era sbocciata la città,
con le sue danze su un calice immobile.
Eravamo allergici a tutto,
nauseati da questa leggerezza zuppa.
Le nostre vite di serie B vedevano sfilare,
sfilare quelle tristi di serie A
su bacinelle chiuse di oceani,
come vecchie uova piene d'aria.
Ci alzavamo dando ragione ad Aristofane,
come insetti ignorati dalle sue rane.
Le nostre vite di serie B
erano quelle confutate dalle idiozie di massa,
quelle vere per sentito dire.
Era ormai sorta da eterne ore la primavera,
ma a noi importava relativamente.
Ciechi. Perché ad occhi chiusi
può essere anche la quinta stagione.
sorgendo come una specie di sole nero.
Giurai che non avrebbero mai avuto
le nostre vite di serie B.
Avevamo il dono, camminando per strada,
di saper distinguere sporchi e sporcati.
Eravamo una sorta di razza industriale,
la vergogna segreta di qualche genio venduto,
quelli con una coscienza contaminata
ma con i dubbi del ragionarci da soli.
Con la primavera era sbocciata la città,
con le sue danze su un calice immobile.
Eravamo allergici a tutto,
nauseati da questa leggerezza zuppa.
Le nostre vite di serie B vedevano sfilare,
sfilare quelle tristi di serie A
su bacinelle chiuse di oceani,
come vecchie uova piene d'aria.
Ci alzavamo dando ragione ad Aristofane,
come insetti ignorati dalle sue rane.
Le nostre vite di serie B
erano quelle confutate dalle idiozie di massa,
quelle vere per sentito dire.
Era ormai sorta da eterne ore la primavera,
ma a noi importava relativamente.
Ciechi. Perché ad occhi chiusi
può essere anche la quinta stagione.
Nera avanzi,
carnale e avida Raflesia dischiudi i tuoi desideri,
madida avvolgi il corpo di lui ignaro e fremente,
la notte è nella sua notte.
Gemiti e sospiri ,
che paiono melodie confuse nell'oscurità
incorniciano i loro incastonati corpi,
ora paghi e distesi nell'abbandono.
Nera avanzi,
illudendo nelle tue parziali verità
l'anima di un sognatore.
Ingannevole e bramosa incedi,
il passo sicuro e inarrestabile
Tu, bastarda, ipocrita procreatrice,
muta le tue gesta in una mirsericordiosa redenzione di anime fragili!
Attesa e silenzio, complici incolpevoli di questi attimi,
ma ecco,
tu, rantolo estasiato di un corpo ancora congiunto, giungi improvviso e intteso,
le tue membra e le tue ossa parlano
e ituoi sensi danno voce a un'unica preghiera:
"Che questa notte sia LA NOTTE".
Li udite?
Due corpi ansimanti e la poesia di un'anima libera.
STAZIONI IN HAIKU
I
Urlo assassino
ha li portenti obliato.
Freddo ripudio!
II
Quanto peccato
Uomo sul dorso carchi.
Croce innocente!
III
Su lo tratturo
crollano streme forze.
Guardi curiosi!
IV
Balzo dolente
a lo Figlio deturpo.
Gocciolo amaro.
V
Quasi al Calvario
Cireneo el gravo accetta.
Stretto sollievo!
VI
Lo volto imprime
sudo de tèrreo imbratto.
Lancina icona!
VII
Sotto le sferze
cade ancor esil Carne.
Sorda campana!
VIII
Non oggi oh donne
stille a Me sol dovete.
Serio presagio.
IX
Languido inciampa
ne lo sequelo ansante.
Schivo sostegno!
X
Di sangue timbre
le vesti a sorte tiran.
Spoglio selvaggio!
XI
Crudel istinto
chiodi lo Corpo passan.
Effera posa!
XII
Chino lo Capo
lascia sì gran patema.
Acre pensare!
XIII
Scesi li Resti
prenne rattristo core.
Avido intento!
XIV
Ne lo Sepolcro
chiuso non è lo Verbo.
Salto Celeste!
Schivo sostegno!
X
Di sangue timbre
le vesti a sorte tiran.
Spoglio selvaggio!
XI
Crudel istinto
chiodi lo Corpo passan.
Effera posa!
XII
Chino lo Capo
lascia sì gran patema.
Acre pensare!
XIII
Scesi li Resti
prenne rattristo core.
Avido intento!
XIV
Ne lo Sepolcro
chiuso non è lo Verbo.
Salto Celeste!















