Intorno,
Leggiadro scenario.
Profumo
Riemerge leggero,
Invade
Mattino nitente,
Ogn'angolo smorto.
Gioviali
In volo ne l'aria
Ornate farfalle
Rapinan
Ne l'uomo lo guardo
Offrenno n'incanto.
Decoro
Ingente, pervade.
Panchine, ancor fredde,
Ritrovan
Infatui nonnetti,
Momenti
Allegri assaporan
Vociare sì dolce.
E su li rametti
Ritornan uccelli
A darli concerto.
9 commenti
Io dico a te donna
queste mie parole...
Parole dette con amore,
parole trasportate dal vento
in questo mio momento magico
di giornate indimenticabili
ormai scolpite per sempre
dentro il mio cuore.
Io dono a te la mia vita,
la mia anima,
il mio corpo.
Cosa sarei senza di te?
Nessuno...
Solo un uomo abbandonato
al suo destino.
Un uomo in cerca di avventure,
pieno di errori...
Regalo a te donna
questo mio momento
di appassionato amore.
Colgo questo piccolo fiore
cresciuto da poco,
lo dono a te
dicendoti che non gioco.
Il mio è un amore vero,
sincero...
Dedicato tutto a te.
Cori di rondini, volo di campane
luccican sotto il ponte
fra le sue gambe nude
coperto da catrame
lembi di verdi rinverditi
s'inginocchiano per bere
aria fra le ruote
sventolano uniche foglie
ancora affezionate ai rami
panna di nuvole nel rimescolare
migrano i gabbiani
la croce di S.Andrea
a singhiozzo
sfinita dai pericoli
guarda la luce rossa lampeggiare
la forma di un treno senza colore
nel suo avanzare
Biciclette, stanche nel passo
riportano a casa studenti e genitori
molti altri
esausti attori
Il buio arancio, del sole sparito
chiude il tempo in una bottiglia
pronta sul tavolo
con fumanti pietanze
al ritrovarsi della famiglia
luccican sotto il ponte
fra le sue gambe nude
coperto da catrame
lembi di verdi rinverditi
s'inginocchiano per bere
aria fra le ruote
sventolano uniche foglie
ancora affezionate ai rami
panna di nuvole nel rimescolare
migrano i gabbiani
la croce di S.Andrea
a singhiozzo
sfinita dai pericoli
guarda la luce rossa lampeggiare
la forma di un treno senza colore
nel suo avanzare
Biciclette, stanche nel passo
riportano a casa studenti e genitori
molti altri
esausti attori
Il buio arancio, del sole sparito
chiude il tempo in una bottiglia
pronta sul tavolo
con fumanti pietanze
al ritrovarsi della famiglia
Dal lontano al vicino per scorger l’essenza
solco primitivo avvolto da spire all'ansa
fino a giungere all’essere anima casa
vincolo ansante di profondità indifesa
verità di verità con lo sguardo cavo
e il patteggiamento divenuto caro.
L’oltre dove il nulla è tutto e il tutto è oltre
e il lutto trama il tratto all’essere.
Sonnecchia la speranza sul filo al dubbio
tra picchi di gorgheggi e intarsi d’aghi
dissacrante gioco nell’inseguire nuvole
nidi di parole al torchio arroventate e sole
che tentano di riconoscersi sconosciute
appena appena giusto al contratto punto
solo per voler esser figlie del vissuto.
Se non sarò, cosa sarà di me la mia poesia
vigneto d’ombre dall’ampia fantasia
lungo il senso intrapreso e già perduto.
solco primitivo avvolto da spire all'ansa
fino a giungere all’essere anima casa
vincolo ansante di profondità indifesa
verità di verità con lo sguardo cavo
e il patteggiamento divenuto caro.
L’oltre dove il nulla è tutto e il tutto è oltre
e il lutto trama il tratto all’essere.
Sonnecchia la speranza sul filo al dubbio
tra picchi di gorgheggi e intarsi d’aghi
dissacrante gioco nell’inseguire nuvole
nidi di parole al torchio arroventate e sole
che tentano di riconoscersi sconosciute
appena appena giusto al contratto punto
solo per voler esser figlie del vissuto.
Se non sarò, cosa sarà di me la mia poesia
vigneto d’ombre dall’ampia fantasia
lungo il senso intrapreso e già perduto.
Cade ancora la neve
in questa Primavera.
Non più sulla montagna,
ormai solo sfiorata
da bianche nubi leggere,
come il velo di una sposa
sui gradini della chiesa.
Non più sulla nostra collina,
adornata dalle Balze
come una sciarpa di seta ocra,
sull'erba abbandonata
da una ragazza sognante.
Non più sulle nostre strade,
Srotolate tra vermigli campi,
nastro di seta grigia
a decoro di una campagna
dipinta da un Dio impressionista.
In Primavera la neve
é figlia del sole:
sboccia sui rami spogli,
vestendoli di bianche perle.
in questa Primavera.
Non più sulla montagna,
ormai solo sfiorata
da bianche nubi leggere,
come il velo di una sposa
sui gradini della chiesa.
Non più sulla nostra collina,
adornata dalle Balze
come una sciarpa di seta ocra,
sull'erba abbandonata
da una ragazza sognante.
Non più sulle nostre strade,
Srotolate tra vermigli campi,
nastro di seta grigia
a decoro di una campagna
dipinta da un Dio impressionista.
In Primavera la neve
é figlia del sole:
sboccia sui rami spogli,
vestendoli di bianche perle.
E' Pasqua
Sottile nel cielo d'aprile,
tinnula una campana richiama,
risuona tra le valli e le genti che ama,
in un discorso di pace e di gioia nel cuore.
Tra strade polverose, nei semplici lochi,
nelle case di stile, nell'asfalto, nei giochi
arrivan, i dolci rintocchi della cappella:
E' Pasqua .
Vivi anche tu o germoglio bambino,
distruggi il mondo di chi dorme nel lino,
rinfranca la mente di chi ha perduto se stesso.
La storia ci dice, ci ripete nei cuori,
il Cristo è risorto tra palme di fiori,
il Cristo s' innalza fra il cielo dorato,
piego la testa e dico: ho peccato.
Sulle soffuse note,
tra gli intrecci d’amore,
speranza e misericordia,
un poeta può comporre
la sua poesia più soave
al profumo di pace.
Sulla tela inamidata
di zucchero e miele,
l’arte avrà i colori
della tenera primavera
e il sapore di amori appena nati.
Mani di grandi uomini,
pulite e libere,
pronte a librare in volo
candide colombe,
nel cielo terso
della novella stagione.
Rami d’ulivo tra le mani
alzati in controluce
tra i caldi raggi del giovane sole.
Mani che si stringono,
intrecciano fili d’armonici colori,
e note per un concerto di pace.
Note di PACE, la più alta poesia,
che spontanee crescono
nei cuori e proiettano al
P E R D O N O…… perdono sentito e vero,
terreno su cui si semina
A M O R E …… quale grano maturo, l’amore
raccolto, diverrà volontà di
C O N D I V I S I O N E… base e criterio di vera
E S I S T E N Z A .
tra gli intrecci d’amore,
speranza e misericordia,
un poeta può comporre
la sua poesia più soave
al profumo di pace.
Sulla tela inamidata
di zucchero e miele,
l’arte avrà i colori
della tenera primavera
e il sapore di amori appena nati.
Mani di grandi uomini,
pulite e libere,
pronte a librare in volo
candide colombe,
nel cielo terso
della novella stagione.
Rami d’ulivo tra le mani
alzati in controluce
tra i caldi raggi del giovane sole.
Mani che si stringono,
intrecciano fili d’armonici colori,
e note per un concerto di pace.
Note di PACE, la più alta poesia,
che spontanee crescono
nei cuori e proiettano al
P E R D O N O…… perdono sentito e vero,
terreno su cui si semina
A M O R E …… quale grano maturo, l’amore
raccolto, diverrà volontà di
C O N D I V I S I O N E… base e criterio di vera
E S I S T E N Z A .
Certi trionfi,oggi,
sono peggio
sono peggio
di cento eclissi.
Questa nostra
mitica era
mitica era
con la sua dissoluzione
del Bello, del Sacro,
ha crocifisso e cancellato
per sempre il volto degli Dei.
Tutto ormai
è un lento incedere,
verso l’nsignificanza.
Ma La bellezza è tesoro!
E’ Sacralità!
E il suo supremo orizzonte
è il cammino del Faust verso Elena.
Elena è corpo del mondo…
…è bellezza
che deve continuare a vivere!
Ed Euforione?
che deve continuare a vivere!
Ed Euforione?
E' terra,
che cerca
leggerezza dell’aria;
che cerca
leggerezza dell’aria;
lusinga,
che ci conduce
che ci conduce
ovunque e in nessun luogo.
Abbiamo l’anima per questo…
…per liberarci
dal potere della polvere!

dal potere della polvere!

Normalmente i gas a regnare sulle scure abitazioni
e su liquide lanterne, ma se non sto attento ai pensieri malinconici
mi trovo già in trono alla mostra sui tesori di una parola-venezia
abbindolato nella squisitezza instabile dal nome di mollusco
abbeverato dai confini rigurgitati da un gran mulo ex-alato.
Oh, da lassù tutta la vita deve apparire un'inezia di così
scarso valore, gli atomi morti non ce la contendono.
E i sorrisi dei leggerissimi campi di neve poi,
lasciano cadere in elemosina le foglie dell'autunno
per nostra
rêverie.

abbeverato dai confini rigurgitati da un gran mulo ex-alato.
Oh, da lassù tutta la vita deve apparire un'inezia di così
scarso valore, gli atomi morti non ce la contendono.
E i sorrisi dei leggerissimi campi di neve poi,
lasciano cadere in elemosina le foglie dell'autunno
per nostra
rêverie.
Perdersi e poi
ritrovarsi
con gli occhi del cielo .
con gli occhi del cielo .
Afferro l'inaferrabile luce
che flebile
costeggia il mio viso.
costeggia il mio viso.
Mi sfiora e acquieta
ogni voce.
ogni voce.
Ho qui tra le mani
due gocce lucide
che consumano la sera
ogni volta
che guardo
l'invisibile lassù.
Ha gli occhi
color del cielo
non conosce la noia
ma sente la tristezza
Lei ha mille domande
ma non dispensa
mai buoni consigli
ma sente la tristezza
Lei ha mille domande
ma non dispensa
mai buoni consigli
Lei è un abbraccio
del mondo
l'abbraccio della vita
percepisce interiorizza
guarda oltre
Lei non ha necessità
di cercare gli altri
Lei è il Sole
tutto le gravita attorno
del mondo
l'abbraccio della vita
percepisce interiorizza
guarda oltre
Lei non ha necessità
di cercare gli altri
Lei è il Sole
tutto le gravita attorno
Le piace
suonare la chitarra
suonare la chitarra
ma non sopporta
le distorsioni
Non sa spiegare
perchè le stelle
restano ferme nel buio
le distorsioni
Non sa spiegare
perchè le stelle
restano ferme nel buio
Lei vede i mostri
nei sogni
dipinge
sdraiata a terra
e non lascia mai
spazi vuoti
nei sogni
dipinge
sdraiata a terra
e non lascia mai
spazi vuoti
Non sa cosa sia
il valore del tempo
ma ama sentire
la pioggia che cade
ed il vento
che la trascina
e le fa sentire la vita
Lei si tuffa
nelle fontane del centro
ma ama sentire
la pioggia che cade
ed il vento
che la trascina
e le fa sentire la vita
Lei si tuffa
nelle fontane del centro
ma non vuole
entrare nelle Chiese
Osserva la luna
pensa che ...
che non la potrà
mai carezzare
entrare nelle Chiese
Osserva la luna
pensa che ...
che non la potrà
mai carezzare
Non vive di ideali
la farebbero
la farebbero
sentire prigioniera
non ha
mille sogni da inseguire
pensa ...
che se si avverassero
non sarebbero più tali
Vede
con occhi spalancati
quello che la circonda
non interpreta
non ha
mille sogni da inseguire
pensa ...
che se si avverassero
non sarebbero più tali
Vede
con occhi spalancati
quello che la circonda
non interpreta
le emozioni
ed è tutto semplice
il suo vivere.
ed è tutto semplice
il suo vivere.
Vai via col vento
mio caro amico.
Ti porta via l'anima lontano,
nell'infinito cielo.
Oggi sei insieme agli Angeli,
parlerai con loro,
li farai sorridere,
perché grande era il tuo sorriso.
Dedico a te caro amico
queste poche parole... col cuore...
Mi mancherai.
Mi mancherà la tua voglia di vivere,
la tua forza di combattere
il male... Che ti ha rubato la vita.
Corri nel vento
come polvere sei volato via.
Hai visto appena sbocciare la primavera,
hai goduto ben poco il suo profumo.
Adesso lassù starai bene.
Godrai per sempre
i sapori di tutte le stagioni,
mio caro grande amico...
Voi, che vedeste la mia prima luce
e poi con gioia mi vedeste adulto
come tanti altri esseri della terra,
oggi vi parlo e il dolor m’induce
al groppo in gola ed al singulto,
mentre la mestizia il cor mi serra.
Voi mi deste tanti insegnamenti,
che nel tempo mi furono tesori;
ormai, vetusti, io vi miro tutti,
ché mi donaste i migliori frutti,
che argenti non furono né ori,
ma silenzi degli alti sentimenti.
Emanate tuttora un aroma soave,
ognor sarete della vita la chiave;
voi rendete bella la natura intera,
che io canto da mattina a sera.
Bella natura, sempre maltrattata,
io mi appello alla tua clemenza,
perché, pur se palese è l’evidenza,
la tua gente non l’hai dimenticata.
Uomo, che non sei cieco né sordo,
sii grato a chi sempre ti sostiene,
comportati così, come fa il tordo,
che becca il giusto per il suo bene.













