Risultati immagini per navigli milano

La ragazza dell'Hotel
non dice niente
si nasconde dietro
un nome che non ha.
La ragazza dell'Hotel
si alza presto la mattina,
colazione una brioche
e poi via...
Per un lavoro
che nessuno sa!
Alla gente non importa
del perché della sua scelta di vita.
La ragazza dell'Hotel
guarda triste una vetrina
colorata i Natale.
Pensa alla sua terra lontana,
ad un figlio
lasciato chissà dove,
ai suoi sogni spezzati
con amori pagati.
La ragazza dell'Hotel
scivola via
lungo quel fiume
con la sua malinconia.
E nessuno si ricorderà di lei...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Barcollare,

in questo disordine,

un esercizio difficile,

uno sforzo inumano.

 

Saltare,

in questo vuoto,

uno slancio sprecato,

una predisposizione errata.

 

Le spine del cosmo,

penetrano l’animo

sventrano il vuoto

dello spirito libero.

 

La ricerca dell’infelicità

La corsa lenta dell’universo

Il senso dell’inutile

La sanità del folle

 

Vivere,

scandire l’infinito

nella pienezza del vuoto

nella certezza del dubbio.

 

Siamo soli

In questo universo

Soli,

su questa terra nera

soli,

nella culla,

dei nostri pensieri,

soli,

soli.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Il resto della chioma che,
castana un giorno,
le fu corona al volto pien di giovinezza,
oggi, lieve e d’argento, carezza la sua fronte stanca.
Bianca, delicata fronte,
che pensasti tanto
in su degli occhi tremuli e infossati,
oggi ancora non ti stanchi.
Cari, casti, venerati occhi,
qual lucerne brillate a dar la luce al viso:
un viso di venerande rughe
ch’al riso mai vidi donato,
e bimbo fui io pure.
La rattristante, irremovibil tua lunga amarezza
quanti baci strappò alle mie labbra,
e quante volte,
perchè ti son di noia,
li rituffai nel core.
Oh madre,
il viver tuo qual pena al petto mio riserva!
Grande croce inchiodò destino agli anni tuoi.
Nel volto tuo
il supremo scultor
di Cristo vide la dolente Madre e il duol del mondo.
Sorridi oh mamma,
dato non fu di rattristarti sempre;
se cerchi nessun ti vende gioia, sarà troppo costosa a noi,
me se tu cerchi, ma se tu scruti in te,
ne troverai un poco: un poco sempre c’è.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

Questo autore ha pubblicato 137 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Quanto fumo è passato per questa camera,
intriso l'odore in questa dolce metafora
che tra le coperte stropicciate alla luce del mattino
risveglia negli occhi la luce in un buio cammino.
Risiede nel cuore la paura primordiale,
saper andare via,saper perdonare,
le due regole fondamentali in materia d'azzardo
per azzerare le certezze celate in un timido sguardo.
Quanta gioia è rimasta per questi corridoi ormai freddi,
l'imperfezione velata dai grandi e tristi occhi spenti,
quando tagliando i tuoi polsi sedevi sul pavimento gelato,
guardavi la finestra poco lontana,
quel cielo rosso con te ha sanguinato.
E chi sarai domani,nella luce di un bagliore diverso?
avrai cambiato chi sei o rimarrai lo stesso?
Affrettare i tempi alla ricerca di tempo,
aprire volti bellissimi per capire ciò che c'è dentro.
Quante sigarette tirate da questo cornicione,
con gli amori miei più grandi ci guardavo scendere il sole
e loro mi dissero che non sarebbero mai andati via
ed ora son tutti morti nella terra della nostalgia.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: lorenzo  

Questo autore ha pubblicato 60 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Camminando a piedi nudi 
verso le acque del mare 
fissi il mondo che passa 
sempre di più le emozioni sgusciano via e 
sceglierai la strada 
passo dopo passo 
l'onde le cancelleranno
e sarà così che non le troverai più
lacrime di sale 
i ricordi più cari parlano 
lasciando catturare dal vento
mentre il tempo vola via 




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Pistilli d’un semaforo di cielo

son le tue scintillanti frecce forgiate dal gelo,

piccole fiamme orlate d’universo stupendo,

orgogliosi cristalli d’una città di piume scucite

fra cortecce di nuvole rastrellate

ed attraenti coaguli di miele stellare.


Sole d’un brandello d’inchino straziato,

crudele segmento di mandorla amorfo,

dipinto cardiologico d’un guizzo d’arteria,

sentiero d’un rivolo di fiume senza foce,

il tuo nobile arco è un ventaglio di feroci esecuzioni.


Dello zodiaco sei l’indiscusso arciere cittadino,

dio selvaggio dalla stagione del vigore allattato,

sentinella apostolare degli abissi del firmamento,

cavaliere d’inchiostro di sogni e premonizioni,

guerriero specchiato in un palpito d’orizzonte.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Risultati immagini per alle porte dell'amore

Domani parlerò con la luna,
sfogherò l'amore che ho dentro.
Farò in modo
che lei non sia solo miraggio
d'amore...
Dirò a tutti
lei è solo mia...
Mi sveglierò di notte,
la porterò alle porte dell'est
dove il sole luccica
e l'alba sorride.
Farò di un solo giorno
una vita intera.
Sarà di vento o sabbia
questa smania d'amore.
Aprirò la finestra del cuore
affacciandomi a lei,
alle porte dell'est
dove nasce l'ardore
e dice amore
si... Parlerò di lei.
Non mi stancherò mai
anche se i suoi occhi
si perderanno
in mezzo alla gente,
il cuor mio parlerà...
D'amore...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La luna chiama le stelle
gioca a fare le ombre
aggiunge dolcezza al ritmo
esplodono i colori
in ogni storia un viaggio
forse è sempre tempo
per una nuova canzone

il cielo chiama il sole
e si spruzza di ali
per continuare a volare
ancora il suon del flauto
implode dietro il blu elettrico
ogni bellezza è racchiusa
negli occhi di chi guarda
anche allontanandosi

è sempre tempo
per far fiore un nuovo giorno
per bagnare un nuovo amore
e continuare a correre
forse è sempre tempo
per una nuova canzone
è sempre tempo
per la musica

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giuseppe Casazza  

Questo autore ha pubblicato 425 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Fan male gli occhi.
Ora assuefatti a sì tanta luce
ora che il sogno aveva in dono la tua voce
ora ch’io al buio ho l’anima che rinnega la via del ritorno.
Fan male gli occhi.


Il dolore ha nel grembo le radici del mondo
stretto al ventre del vento ferito
con occhi d’istinto dove nutre un candido lupo .
Dilania orme avvolte all’ego del tempo
e nel morso concede al vinto lingue di vuoto .
Colora paure del vivere indomito
con occhi di terra e dissolvenze di cielo
il nutrito d’uomo al solitario ascolto
perdono natale d’indugio all’amore solo.
La notte dell’anima affida alla luce
l’unione riversa altera e rifugge
dal profetico dio sull’orlo d’un verso
l’ascesi vivente d’estasi a intarsio.
L’innocenza scrive novella epitaffi al sepolcro
morendo viva cenotàfio al sospiro d’abisso.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se desideri amare,

ama te stesso,

se desideri il fuoco,

è perchè tu ardi,

non guardare attraverso gli ochi degli altri,

il faro sta li immobile

da sempre,

l'uomo se ne serve.

L'ancora è gettata,

l'uomo se ne serve.

Lo strumento è per verità un prolungamento dell'uomo,

ciascuno deve comandare e portare al porto la sua nave,


anche quando non scorgeremo nulla all'orizzonte ci guideranno il sole  e le stelle,

il vento forse ci ascolterà.


Il maestrale che soffia forte e gelido ora i spegne fuochi fatui e trascina imperioso le tue vane parole.

Oh capitano, ti esorto a dirigere il timone nella giusta direzione,

ad alimentare il fuoco vivo ch'è in te.....brucia di fuoco vero, fuoco, ed io che sono il vento non ti spegnerò;

fa che le tue non siano parole vuote e non le trascinerò via nella tempesta,


ne farò invece una dolce melodia che cullerà i sogni della tua amante.  


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Amalia  

Questo autore ha pubblicato 47 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Facce da paese

Solite facce,

stessi musi

passano per la strada,

anziane tipiche

locali,

personaggi di paese

col loro dialetto,

e gli atteggiamenti tipici

della zona;

paesani,

un po’ chiusi,

diffidenti,

avari

ognuno coi suoi guai,

ognuno perso

nei fatti suoi.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: stefano medel  

Questo autore ha pubblicato 234 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Se queste lunghe notti, lentamente

passeranno, e se alzar lo sguardo

ardirò ancora, là verso levante…

brillerà il sol mentre lo guardo?




O forse mi dirà: non più fulgerò

per te che più calici riempisti

d’amare lacrime, ma ti scalderò

perché langui pel sangue che versasti.




Né più ferite t’aprirà lo strale

-ancora mi dirà- che’l cieco divo

ignaro scaglierà; certo non vale

il tuo patir chi è sordo nonché schivo.




Serba il tuo pianto, d’altra stirpe sarà

il dolore che nell’irto sentiero

la prodiga vita truce t’offrirà;

e così dicendo, infin s’alzò fiero.




Chinai di nuovo il capo; a passo corto

e contrito  per la brutta novella

m’incamminai in cerca di conforto.

Di quale dolore il sole favella?




Quel rovello mi fece compagnia

fin verso sera; all’argentea luna

che si stava destando per la via

mi rivolsi, sperando in più fortuna.




Luna: è vero quello che il sole dice?

Ebbene sì - mi rispose solerte -

il senso dell’esistenza è l’apice

del dolore, infine verrà la morte.




Si sparse il silenzio e a quelle parole

s’infransero come l’onde del mare

le mie speranze; più non mi duole,

dissi. E così rimasi ad aspettare.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Pietro Luciano  

Questo autore ha pubblicato 53 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.





Non ha verso la neve quando viene giù
e mi giro intorno per seguirla.
La statua con la veste lisa aveva freddo,
le ho dato un sorriso
per avvolgerla.

Tu, te ne stai dietro al finestrone
mi vedi irrealmente chiara
perché non lasci entrare spifferi
a spazzar via le forme.
Parlo
tra me e me
somiglio ai giochi d’acqua.

Lo zampillo è allegro e sembra infinito.
La lingua è un lavorio che non s’immagina
si espande come un profumo.



1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Toccami l’anima,

fra terrazze di lune sabbiose

e quaderni di baci all’orizzonte,

fra ostelli di silenzi equatoriali

ed algebriche nebbie primordiali,

diari d’amore incarcerati,

calici del dolore improvvisati.


Toccami l’anima,

fra valigie d’abbracci fusionali

e giorni d’incanto saccheggiati,

fra lenzuola di cieli aggrovigliati

ed arpe d’intimi alfabeti sussurrati,

cristalli d’amore alluvionati,

calici del dolore improvvisati.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guarda le mie mani stan tremando...
Non ho voglia di parlare,
non riesco a ragionare.
fra un minuto me ne andrò
e mai più ritornerò.
Si alza lentamente il vento,
mi entra un brivido di freddo,
il mio corpo si abbandona.
Io stanotte morirò
perché ho scelto di andar via.
Il mio orgoglio è troppo forte,
distrugge la mia vita.
Vorrei tanto cambiare
non riesco a sopportarmi
basterebbe un po' forza in più...
Impegnarmi con me stesso,
fare si che ragionare
sia più facile da dire.
Son capace di disfare
cose belle, costruite
per il gusto di cambiare.
Non mi accorgo che però
sto arrivando pure io
alla fine del mio viaggio.
Mi presenterò da Dio,
non so cosa inventerò...
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

Questo autore ha pubblicato 720 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.