Sono o non sono

Ci sono o non ci sono

Sono qui tra felce boschive

Così fitte da imprigionare

Eppure, è la che devo andare

La scorgo, La fisso, m'allungo

Tepida e ruvida è la terra

Inciampo rotolando sulle gambe

Come un giocoliere intrepido

Che sfida la riuscita


Sono e ci sono

Osservo in muta reverenza

La dimora che calpesto

E non basta il tormento

Che serve al fine Nostro?

Morbida e liscia la mano

Così tesa e aperta da raccogliere

La carne o le ossa o solo

Il pensiero compresso.
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Profilo Autore: Ambra PILTI  

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Ma dimmi a cosa hai pensato
quando il grido è rimasto muto
nell'ultimo istante
in cui sei caduto nel fondo

quando anche il vento
ha avuto timore 
di quel funesto
lontano rintocco

hai forse chiuso gli occhi 
o ti sei specchiato nel cielo
ed hai esitato

E tu che guardi oltre
- non dire!

Perché sai
sta in penombra
l’altra faccia della medaglia.

Nota: Inspiegabile è il suicidio, per tanto tempo mi sono arrabbiata pensando a chi lotta con le unghie e con i denti contro la malattia, ma poi ho riflettuto e ho capito che il male di chi compie un gesto così funesto si cela dentro e divora l’anima fino a gesti così estremi

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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Ritorna la sera con la sua ombra vaga

e sfuma lentamente 

un altro giorno consumato. 

Scorre veloce il tempo, 

e seduto davanti allo schermo 

cerco oblio in un diverso mondo.

 

Gli occhi stanchi scavano ansiosi 

fra bit ondivaghi, cercano bramosi

parole ed immagini distraenti, 

che cancellino le realtà stridenti 

che mi soffocano il respiro.

 

Poi m'alzo dalla sedia ergonomica,

m'affaccio alla finestra spalancata 

e guardo ammirato i lontani bagliori delle stelle.

M'arrendo infine al mistero cosmico 

che sovrasta la mia esistenza

e torno, rasserenato, a voltare le pagine 

della mia insignificante e fugace storia.
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Profilo Autore: Falug  

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Prossime son l’orme

a le soglie de l’ultima stagione

e il vecchierello stanco

più non volge lo sguardo innanzi

ma a quel che fu;

e gli tornano i pensieri a torme

de la bella età, de la gioventù,

e de le chiare sere e di vento

quand’egli, seduto in solitaria parte,

solo compagno le murmuri fronde,

gli occhi volgendo all’immenso cielo,

de l’infinito cercava le sponde:

oh, mia cara luna,

oh, mie care stelle,

forse son quelle?

Fugge intanto il reo tempo

e guardandosi in volto

il vecchierello in petto si strugge:

perché ancor mi chiama questo nome,

ch’io non sono

né mai ogni dì più lo stesso,

ch’io non sono quel che fui?

Come? Forse ch’io ti porto dentro?

E per l’ultima volta al ciel si volse:

oh, mia cara luna.

oh, mie care stelle.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Risultati immagini per nasce la primavera

Cammino lungo un viale
reso spumeggiante
direi brioso,
nel fondersi di foglie appena nate
e fiori nei prati pronti a sbocciare
ed aspettare l'arrivo del vento
a impollinare di natura nuova.
Cammino e pare un sogno,
ma di sognare non è,
non ne ho voglia
son sveglio a ricordare
com'era qualche giorno fa
i rami ancora spogli
e il freddo che prendeva le spalle.
Sorrido... E canticchio una canzone.
So di primavera...
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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“La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta, e della luce che ne è venuta fuori.”
Cit. Alda Merini

Quando la poesia del bosco
schiude il suo occhio umido
e lo sporge verso il mare,
l’amore si insinua
fra le ombre
della mia mente
come i raggi di sole
attraverso la nebbia:
ed è qui, per questa
vaga esplorazione
intellettuale,
che puoi
trovare
il mio io:
la mirabilia.

“Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.”
Cit. Alda Merini


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Profilo Autore: Charlie  

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Oasi lacrimale del silenzio

son merletti di strade impolverate,

morsi di frenetiche città albergate

fra spade incurvate d’aiuole adornate.


Pozzanghere di nuvole stanche

son coralli d’azzurri grattacieli,

giacigli di cometa le piazze addormentate,

sciarpe d’un canto di quiete l’immobile viale.


Gomitoli di mimosa son metastasi di lampioni,

un auto sfreccia graffiando la brina,

un gatto rapisce nei suoi occhi la luna

ed il mondo è orizzonte d’un nuovo mattino.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Denuda l’amore ferendosi
dolore vivo dei nostri silenzi
gorgoglia laghi preziosi
e noi che fragili amiamo
siamo sul fondo indifesi,
anime in estasi
cristalli tersi.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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I’ songhe ‘nammurate e na guagliona

bella, piccante e un po’ giocherellona.

L’uocchie vivaci che parono dì,

“tu vuò iucà cu me, i stonghe qui !

Mi piaci, si lu vuoi sapè,

ma trippa pe li gatti nun ce n’è,

pe me ce vuò l’ammore assoluto

vattenne se pe te è sconosciuto.”

“Ammore mie tu stai a pazzià,

o core ’ngrate t’avisse a cantà.

Muoro pe te e nun te sto a dì

chelle che siente quande nun sei qui.

Me manchi tanto, sfugliatella mia,

senza de te me ne morarria,

campe surtante pe campà,

me chiede siempre che ce sto a fa.”

“Suseti, ammore, nun essere straziante,

c’a me l’ammore piace devastante,

nun chelle doloroso e lacrimante.

Si nun ce stonghe siempre a fa presenza,

nun è perché ‘i voglie fa l’assenza,

Chello che ‘i tenghe da fare

è più urgente, nun pozze tralasciare.

Mo nun me fare cheste piante antiche,

ca si me scoccie, si songhe ‘nfastidite,

pure si prieghe d’innanzi a S. Gennaro

te lasse a fatte fa ‘o sangh’amaro.”

“Comme si doce, si comm’a nu babà,

co sta dolcezza me siente arrivotà.

Ce pienze ca pe tutta a vita mia,

m’ha da tuccà sentì sta litania,

te lasse se fai cheste o cheste ancora,

minacceresti pur Nostra Signora.

I’ so chiste, chi ce dovesse fare,

dimme pecchè  avisse a cagnare,

tu cierche forse sol nu core frische,

io so de carne e nun lo preferische !



Traduzione



Io sono innamorato di una ragazza

Bella, piccante e un po’ giocherellona.

Gli occhi vivaci che sembrano dire,

“Tu vuoi giocar con me, io sono qui !

Mi piaci se lo vuoi sapere,

ma trippa per i gatti non ce n’è,

per me ci vuol l’amore assoluto,

vattene se per te è sconosciuto”.

Amore mio tu stai a scherzare

cuore ingrato ti dovrei cantare.

Muoio per te e non ti sto a dire

quello che sento quando non sei qui.

Mi manchi tanto, sfogliatella mia,

senza di te morirei,

vivo solo per vivere,

mi chiedo sempre che ci sto a fare”.

“Alzati, amore, non essere straziante,

che a me l’amore piace devastante,

non quello doloroso e lacrimante.

Se non ci sono sempre a far presenza,

non è perché io voglio far l’assenza.

Quello che io tengo da fare

È più urgente, non posso tralasciare.

Or non mi fare questo pianto antico

Che se mi scoccio, se sono infastidito,

pure se preghi davanti a S.Gennaro

ti lascio a farti far il sangue amaro.”

Come si dice, sei come ad un babà,

con questa dolcezza mi sento rimescolare.

Ci pensi se per tutta la vita mia

mi tocca d’ascoltar questa litania,

ti lascio se fai questo o questo ancora,

minacceresti pure Nostra Signora.

IO sono questo e che ci posso fare,

dimmi perché dovrei cambiare,

tu cerchi forse un cuore fresco,

io son di carne e non lo preferisco !”
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Profilo Autore: Bronson  

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Traspare luce raffiora, 
alba solenne ricama
L' aurora, danza  leggiadro
il respiro leggero fiorente,
vola lassù al dolce
librar, al canto radioso
infinito sognar, anima 
beato  velo  avvolgi il tulle 
di pizzo il sentire, ricama
il sorriso al di' fulgente
il fiorire, petali di luce
vellutati, all' alba del sole
raggi di cocenti
perlato, regno di mille
speranze  vola nuvolo
cuore, drappeggia 
d'incanto il colore.

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Profilo Autore: valeria viva*   Sostenitrice del Club Poetico dal 03-01-2024

Questo autore ha pubblicato 52 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ho nel mio cuore
un universo
stupendo e sconosciuto,

ma allo stato di confusione
e inconsapevolezza.

Tu lo coglierai,
ti ci illuminerai,

lo trasformerai in ordine;
poi me ne rifarai dono!
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Angoli distratti
stanno in stasi,
aspettando un non so che
mentre il sole volge al tramonto
a confondere bagliori
senza un perché.
Ombre sui muri,
buchi sull’ asfalto
come voragini.

Che strada impervia,
aspettami!

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Profilo Autore: Paola Pittalis  

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silenzio
fa rumore 
questo tempo
e tu 
in silenzio
guardi me
piangere
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Profilo Autore: fgl  

Questo autore ha pubblicato 269 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Che io sia stato rapito da un vaso di fiorèlli gialli

è dimostrato dal fatto che di là era pronta da mangiare

la frutta, nel limone con lo zucchero sognato.

Eppure l'incanto di un ricordo mi ha legato l'anima

al pavimento, e non mi sono mosso affatto

finché ha spiccato il volo senza preavviso

con i suoi petti, come d'aurora, un colombello.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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C'è un momento 
in cui il mare 
prende vita.

All'alba
la luce 
rimane sospesa
sull'acqua 

ed è pace 
in ogni cosa.

 
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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