Passo dalla notte
prendo le mie cose
tergiverso
guardo il tuo sonno
non ho mai avuto il coraggio
di dirti ti voglio
di prenderti e amarti
mai
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Profilo Autore: fgl  

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Ogni età ha la sua bellezza
e le parole risuonano
come danza,
come quando raccoglievi
rose rosse con viso gioviale
e gli anni sorridevano
al tuo passar.
Ogni età anche se
segnata dal tempo
ha quel luccichio negli occhi
che non si disperde
e come ieri sfiora il cielo.
Ogni età con la stanchezza
dei passi lenti
è una cornice da stringere.
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Profilo Autore: Tiziana Rosella  

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Le dissi taci

e lei, si chiuse nel buio

non volli vedere il suo volto

ne sentire le sue parole.

Le dissi taci

ma divoravo le parole truccate

dalla follia del momento

trasformandole in attimi di pazzia.




Potrei far tacere l'odio

se nessuno alzasse le mani

nate per donare carezze

che invece si elevano

come pugnali avvelenati

senza lasciare spazio all'amore

ma solo a libera follia.




Le dissi taci

ancora una volta

mentre la vidi bere sangue

ma la ferocia umana

non tacque

anzi, alzo di più la voce

per non far sentire la musica.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Ho scrutato il percorso di una lacrima.
Mi bagnò delicatamente il volto
che mai per guardare indietro si voltò.
Poi mi bagnò la gola e scese fino al cuore
e nel profondo d'esso
incontrò un accogliente sorriso.
E iniziò a voler trovare
ciò che non era mai esistito
anche se per questo fu deriso
alla fine lui trovò 
quello che chiamò
l'isola che non c'è!
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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Dalla finestra osservo il canto della natura

che pare l'essenza del tutto e il sollievo del cuore.

Infinitezza e armonia accolgono il volto ora mio pago e fanciullo,

assorto nel vagheggiar di immagini dipinte dal passato, ove si librano evanescenti paesaggi,

incontri belli dell'umana gente, musiche più rare e tutto ciò che la ragione del cuore ci illude e delude.


Quand'ecco,

nell'echeggiar di si dolci trastulli irrompe , minaccioso e improvviso,

un tonfo ch'è come pietra,

mosso da un alito di vento,

che la finestra ora chiude.

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Profilo Autore: Amalia  

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Se sapessi da dove proviene, o di un vicolo dal fondo
dove è sera umidiccia in bottiglia verde, o da nebbiolina
nata di mattina alle cinque tornando 
da una canzone.
Avere una malsoddisfazione in cuore che per fortuna
non nota che la luna, e tornare nel mio barattolo
/boom Herz // boom Herz/
di falena,
e pensare a fontane stellate di un corso
sotterraneo - come metterebbero in ridicolo i frettolosi
signori che vanno al lavoro pieni di valigette.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Guarda. 
Il formicaio ogni ora
si spande
come sciabordìo di scarafaggi;
è un pullulare
di coriandoli umani
gettati a manciate
su due atomi in riga
dal cielo dipinto in faccia.
È il carnevale 
dello scrutarsi negli occhi
ma vedere degli occhi
la trincea che sussulta
d'occhiate armate
di chi non vuole 
spalancarsi a scelte non sue. 

È dove sfrigola
sui binari il tempo:
di chi arriva
di chi parte
di chi resta fermo 
dinnanzi alla vita 
che passa come un treno
gremito di occhi che lo fissano
finché di lui non rimane 
che un puntino lontano
che non è salito in corsa.

E intanto gli vola via la vita
tra i fischi gli annunci
e i passi concitati
come una pagina 
di carta argentata
che scappa dal vento. 
E il gigantesco orologio
lontano ma vicino
perlustra la sua anima.

E mentre tracolla in apnea
sul filo del non fatto
smette la fissità facciale
il mimo che biancica
nel nero afono del salone
ormai deserto: 
due soldi tintinnanti
nel cestino cantano
il carnevale della vita.





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Profilo Autore: Leonardo Stecyk  

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Da Trast sò ritornato 
Na majetta me sò comprato.

E 'n' marchio che va de moda 
ce poi trovà pure la maja co' la moka
ce stà er campo da carcio e la schedina der totocarcio

Quella co la vespa er colisseo co' le cupuole 
Co' la bella attrice che ricorda li belli tempi de la vecchia Roma 

E se c'hai freddo e te voi coprì 
ce trovi le ferpette
così er freddo nun te tocca soffrì.

'N'somma tanta originalità
poi ammirà.

Ma se 'n'regalo te voi fa 
che de Roma te fa sentì 
in arto come sulli colli
devi sceje la più classica 
quella cor sor Belli che ce rapprersenta tanto
che pe' noi romani é 'n'gran vanto.
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Profilo Autore: Er Poeta Spicciolo  

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Risultati immagini per dolcezza d'amore
Era lei così dolce:
l'amore...
Principessa di un regno lontano.
Come sabbia del deserto,
quando soffiava forte il simun
così caldo e prepotente
entrava nel cuore
senza abbandonare
ma ci potevi morire
se un giorno
t'avesse lasciato.
Era così dolce
tutte le volte che lui,
umile servo la osservava
senza poterla toccare,
o amare.
Osannò un inno al cielo:
Dea della pioggia
spegni l'ardore
di un uomo
che ogni giorno
diventa sempre più forte
fa che io possa amarla
più della vita.
Vayu antico Dio del vento
tu che puoi tutto
porta il mio cuore a lei
non dovrò così più piangere
o sognare...
Così dolcezza.
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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Un popolo felice
ha una città felice.
La città è  come l’individuo...
...ha un anima


E’ figlia di derivato calcolo,
di complesse equazioni,
e maneggiati numeri.



Di spirito puro,
e contemplati classici equilibri:
l’architetto……scrive forme
che crea in ore sacre.



Ecco, le dispone
per chiarezza,
   in  rapporti di intima bellezza,
 armonia, compostezza.



Creatore
 di plastiche emozioni
 con suscettibili elementi
da inebriarne i sensi.
  Da esaudirne i desideri!



   Son chiasmi addizionati,
 sottratti , moltiplicati
e convulse consonanze.
  A seminarne godimento!



Quel che è  stile
diventa sentimento
  e ci risveglia…
… Ci commuove!


 Onesti materiali
che consentono
 forme adirezionali,
     spazi fluidi e dinamici.
…Passi poetici!



Pochi pilastri,
esili e sottili
 a sostenere mille  piani,
mille cuori.



Sospesi volumi
 senza alcun sostegno.
Forme pure 
 le voltate cupole
gigantesche e leggerissime.



Muri che si fan vuoti
e i grattacieli salgono;
Il vetro che trionfa
trasformando
sofferenti
divise spazialità
in luminosissimo splendore .
 

Ellenistiche esigenze
di  decoro ed evasione
con magnifici palazzi.



Metalliche facciate a  rispecchiar
la mente del paesaggio:
della stagione, il suo colore,
dei mesi, il loro profumo,
dei giorni, il loro amore.


E  Sistemi
d’ingegno difensivo
      con  Ninive… non più leggenda!



  Architettura d’anima,
autentica avventura...
   Idea folle di cambiare il mondo!

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Profilo Autore: Hera  

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I business-man mi fanno ridere

con i loro interessi prima dell'umanità,

sempre


In questo studio

quel ragazzo idiota

che cerca di demolirmi lo spirito

vendendomi risposte facili

e beveroni da 4 soldi


Me la rido

Con la sua pseudoscienza delle scimmie

Perché non considera che finirà male


Il business-man molla la vecchia carcassa

per addentarmi le palle

ma sto per pisciargli in bocca


Me la rido

perché l'unico modo per demolire un'anima

è ingannarla

ma la mia è nata chiromante

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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“Fate attenzione alla tristezza. È un vizio.”
Cit. Gustave Flaubert

Le mot juste,
la perfezione,
poi la lacrima
che scende
su tutte
le cose
più belle
della mia vita,
col suo vago odore
di mandorle amare.
A te, dolce amore,
che leggi romanzi
e che poi intessi
le tue proprie
malvagie
bugie,
io
lascio
due gocce
di incanto
e di acido
prussico;
mentre
per me
serberò
il potere
di annullare
la misera fabula
che mai hai saputo
spingere verso di noi.
Forse è stato saziando
il tuo cuore affamato
che hai acceso
il mio animo:
però,
se vuoi
saperlo,
non ci sono
soltanto emozioni
ma anche paesaggi
che tolgono il fiato.

“Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno.”
Cit. Gustave Flaubert


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Profilo Autore: Charlie  

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Poligoni sagittali d’aurora

son emoglobina di papaveri,

gabbiani fra i mulini rintanati,

glicine dal cemento apostrofati.


Spighe d’anime ardono all’orizzonte

come fiammifero dal vento smorzato,

guizzo sanguigno d’atmosfere d’estate

son emoglobina di papaveri

fra grandinate d’edera ricamate.
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Come il girasole
che volge sempre lo sguardo verso la luce,
cosi lei, segue me
senza perdere lo sguardo all’orizzonte.
Come una formichina
piccola, fragile, indifesa
ma con un grande cuore,
pronta a difendermi,
in ogni istante, dalle insidie della vita.
Anche quando lei non c'è
la sento sempre accanto a me.
Ti voglilo tanto bene mamma
N.B.
Versi di mio nipote Ugo, 12 anni; I° premio poesia nella sua seconda media.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Come quel tuo indagare

pungente
sul limitare del tramonto

- chi sei, se sei o non sei… -

Chi sono non lo so neanch'io
e non mi curo di un esistere di giorni
quand’è l’eternità a chiedermi un per sempre…

Se in me sospiri parole di un futuro
non domandarmi quanto ho camminato
o se ho sudato lacrime e
non pesare se ho gioito
amato… e ancora amato

Porto in grembo tutto l’amore che posso
e la soglia della notte non mi fa paura





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Profilo Autore: sasha  

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