suturato nel cuore sospeso all’atto
Inavvertito il pensiero dileguò il gesto
sopra all’avamposto d’un discorso orfano
un solo ricciolo d’umiltà sul volto
affranto trasecolante a fronte di scuse oliate.
M’imbarazzò il timido aspetto e questo
rese dolce il tempo trascorso insieme
impertinente rupe d’inconfutabile salto.
Commuove il furto racchiuso nell’oblio
com’anima cieca che a voler negare il reato
incarta il celato nel futile scarto
l’accomiatato rimbrotto assalto d’inganno
prima d’arrendersi incondizionato .
Firmò prima dell’addio la sua cambiale
con uno sguardo basso al cemento
fiacco mandala sdrucito d’essere vile.
Un benessere stava, nella mia camera
Un saltello ogniqualvolta il cielo sbiancava,
mentre le ruote annegavano silenziose
nella loro sera.
Hey
se vuoi
facciamo
finta che
il mare
sia
un
getto
di sputo
e che la terra
non sia
più
quel
piccolo
granello
di sabbia
azzurra
che
smarrisce
Il cosmonauta.
Se vuoi giochiamo
a che la mia vita
sia la tua vita,
a che oggi
sia ieri
e a che
a domani
non segua
giusto dopo.
Però non dirmi
che non abbiamo
tempo da perdere,
o che basta crederci,
perché se voglio,
con gli occhi,
io
posso
ancora
sentirlo
il profumo
del mio mare.
Egli pur continua avivere,

mostrannome su tela in deshabillè,
nun serve da sprecà na tela
pe poi beccasse puro ‘na querela.
Quello che ‘nvece vojo raccontavve
è come so fatto dentro… nun pe spaventavve.
E certo che so omo puro io
pe cui ,a vorte, me pare d’essere un dio,
me par d’avere tutti i requisiti
pe aspirà a meriti infiniti.
Poi, però, me ne torno tomo tomo,
co ‘a capoccia bassa a fare l’omo
perché intorno a me ho notato
uno mijore e più accreditato.
Sono onesto, nun so ‘n imbrojone
m’hanno insegnato un tempo sta lezione !
Però ce stanno artri, mejo de me,
che nascheno onesti di per se !
Me piace da scherzà, so malandrino
damme na penna in mano e te rovino.
Me piace da criticà usi e costumi,
ma a dire a verità nun perdo i lumi.
Se poi so l’arti a criticamme,
la bile me ce fanno a concentramme !
E’ mejo che me fermo co st’autoritratto,
sinnò faccio ‘a figura der mentecatto.
De quello che voleva ben mostrasse
e poi preferì de celasse.
Perché pe quanto belli se credemo,
a li difetti proprio nun guardamo.
De st’autoritratto sono proprio stufo,
è er mio, ma fa proprio schifo !
ma io ho bisogno degli ostacoli
ho bisogno di vagare nei labirinti
Non so che farei
Senza i miei versi,
Minuscoli petali
Di un fiore rupestre,
Che osano sfidare
Il tempo inclemente.
Che cosa sarei
Senza questa linfa
Che in ogni istante
Mi prende per mano
E guida il mio sentire?
Mi sentirei
Pietra tra le pietre,
Muta e inanimata.
In un desolato deserto.
Incastrato tra le nuvole
una nota di miele
che irradia il risveglio
scompare
sulle pagine del giorno
e appare la brina
bugia del mattino .
Cupi i colli
trattengono un raggio di sole
schiarisce anche il mare
quello sguardo d'azzurro
ritrova nuvole soffici e
tutta la dolcezza
è ora dentro ai miei occhi .
Se lascerai
che la terra secchi
attorno al gambo
delle rose gialle,
o se cederai
al forte
morso
dell’inedia,
lo sapranno
soltanto
la polvere
delle farfalle
e il mio doppio.
Ma se lo spettro
della mosca bianca
ti farà intravvedere
le sue ubique
larve,
e se la vita
saprà schiudersi
ad un modello
immateriale:
quel soffio
vitale
sarà
per noi
come la fine
di un principio,
e come l’inizio
di apparizioni
e presagi
alle cui
grida
resterà
la capacità
di uccidere
la materia;
però
non
quella di
annichilire
lo spirito
del
nostro
passaggio
nel tempo.
è una goccia di nuvola infuocata,
chicco d’argento zuccherato,
bagaglio d’un petalo di sole
fra colletti di viali abbottonati.
Mosto d’una spiaggia di cielo,
costato d’apostrofato deserto,
frammento di giglio profumato,
guanciale d’angelo
è meteorologico scialle sognante.
tante volte il tempo
con la presunzione
di fermarlo
e di farti regalare
la tua stagione
prima con gli occhi
vestiti di bambino
e la fantasia
poi con lo sguardo
di chi vive
un mondo non suo
quante volte hai abbracciato
distese infinite
che consigliavano il corpo
ed ammorbidivano la ente
sfiorando l’alba
e toccando il tramonto
se un giorno
tu potessi
con un tocco di magia
fare tuo
il tempo che ti circonda
e correre con lui
se un giorno
potessi sederti
accanto a lui
e raccontargli di te
senza più bugie
e false promesse

Il profumo dell'amore









