‘O vedi quanno passa pe la via

pare cammini come per magia.

Er corpo ben curato a tutte l’ore,

‘nc’ha manco le manijie de l’amore.

L’occhio de pesce lesso s’è scurito

perché nun se pensasse fosse bollito.

‘Na camicetta aperta ed un foulard

pe dasse ‘ntono che sembrasse hard.

‘N pantalone stretto, aderente

che lasciasse spazià solo la mente.

Tutto de prima mano, immacolato

e inequivocabilmente certificato.

Frequenta solo donne d’apparenza

poco je ‘mporta se so de sostanza,

pe questo se profuma come chi

è donna e fa quer mestiere li.

Io c’ho provato a immedesimamme

ner corpo de quer tipo, a palesamme,

nun ce l’ho fatta e forse ho capito

che sono rozzo, ma rozzo all’infinito.

Ma poi me viene anche da pensà

che dentro me ‘nce sta la falsità,

puro se nun me profumo a le bisogne

certo nun puzzo de tante menzogne.
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Profilo Autore: Bronson  

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Improvvisamente
il suo profumo
evoca la fantasia.

Paesaggi ondulati rigogliosi
ambrati d'intensa umanità

un'alternanza agrumata d'infuso
arancio dolce,
liquirizia , camomilla ,
ginepro e mandarino .

E' musica che senti in ogni dove
assapori e invade i sensi .

"Vecchio amaro del Capo"
sapiente, generoso,
aromatico e gentile

infondi energia,
freschezza ,
buon umore e semplicità.
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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Sembra ci siano dei vivaci pesciolini di mare nel bicchiere

sotto il filo dell'acqua minerale, 

mentre le dita malate della lampada da notte

pescano, che pescano,  per me qualche illuminazione indiana

dal bavaglio d'un freddo giallo.

Il mio comodino figlio d'un noce

fa da stella ad un'altra stella

- meno frenetica - seduta fra gas piovani -

che lo vedrà marcire

fra centomila anni.




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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Nel poetar d'amore infine mi colgo,

di un sentimento sorto

nell'incanto del cielo e delle stelle,

che di due affini anime l'incontro cantaron.


Come la pianta suole germogliar e in fiore risorger

così emozione nacque e crebbe in due inquiete essenze,

d'iniquità e di dolore figlie di questa nostra vita universale,

così si alimentò di complici sguardi e di eloquenti parole,

languidi gesti e tradite innocenze,

la ove i corpi prudentemente a psiche si celaron,

per pudore forse

o per godere nell'attesa di un'estasi sublime.


Son carni ora, umide e frementi,

che armoniose si raccontano e si riscoprono in una danza eterna,

mostrandoci al vero una piccola realtà luminosa,

si rara e pura come fu mai in memoria nostra.


Speme e gaudio rifulgano

in quest'istante d'immensità,

e alimentati da fuoco di passione

possano seme far gemmare

si che in noi

vita nuova sia.
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Profilo Autore: Amalia  

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Vive nella mia testa
nel mio immaginario.

Sogna, fantastica,
pennella di colori fluorescenti
il quadro che non c'è.

Disegna righe 
e storie inesistenti
che vivono solo nei sogni.


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Profilo Autore: Silvana Montarello*  

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Al richiamo roboante di lacrime dal cielo
i tuoni si rincorrono d’eco complice
lasciando che sia cara dimora la quercia
conforto chiomato ai piccoli di mamma micia.
Com’è fresca adesso l’aria di fine primavera
scrive favole al cielo nel vento sull’altura
e disegna piccoli mulinelli di invito
al sentiero appena nato nell’ultimo tratto.
Incanta arco il volo di due rondinelle
che danzano lievi accanto al mulino
richiamo d’acque al rotear di pale
incinte d’urla indaffarate al rito docile .
E’ un moto di vita l’umano miracolo
il divino nell’animo in estasi urla sazio
di furente amore dal cuore gonfio.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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La luna in cielo e trapuntate stelle

che er mare rifletteva brillarelle,

un’orchestrina che sonava un blues,

romantico, e non era un bluff !

Era la mia prima nottata

co  ‘na regazza ormai dimenticata,

amata fino al paradosso,

di cui ricordo l’abitino rosso.

E lo ricordo nun p’er decolletè

profonno ar punto da chiedemme perché

cotanta grazia in corpo modellato

a me il Cielo avesse destinato.

Ar suono de quer ritmo americano,

le presi fra le mie la sua mano

e in men che non si dica sospirai,

la presi fra le braccia e la baciai.

Incanto de ‘na notte calabrese

vissuta fino all’alba, a più riprese,

senza la prescia de voler finire

la magica battaglia dell’amore.

Tempi passati, nun torneranno più !

La Luna, er cielo e er mare

so cose che se devono inventare

che quelle vere so troppo impegnate

a mascherà troppe bischerate,

d’amori facili e veloci

molti dei quali, all’apparir, equivoci.

Resta sortanto viva l’orchestrina

che sona un blues soltanto in sordina

ed er ricordo dell’abitino rosso

a ricordare ‘n amore non riscosso.


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Profilo Autore: Bronson  

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Silenziano
i covoni arruffati dal vento
piccoli papaveri
dilettano
e riscrivono il tempo.

L'azzurro invade 
incurante il cielo
assapora l'orizzonte scandagliando
gomitoli di nuvole .

Ricami tremuli sul mare  sono le onde
 da scrivere
da dipingere
da accarezzare.

Arpeggia Giugno 
ogni fiato
ogni passo
ogni cuore.



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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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E siccome, tutto ci incoraggia a non sperare
e il  vuoto crea la sua violenza…
…necessita  il futuro, un tempo nuovo.
   Urge l’infaticabile vitalità del nostro spirito
    lasciarsi sedurre dalla meraviglia,
 diventar complici d’incanto e redenzione.
Non temere il poter della bellezza,
aprir le porte alla favola
  con le sue promesse di riscatto e verità.
L’accader del mondo
 non può diventar rimpianto
   su cui fondar l’inferno!
       Urge morir d’amore per i nostri desideri,
        dobbiamo imparare a sperare...la speranza!

     
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Profilo Autore: Hera  

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Conosco la casa di Connie

dove qualcosa sembra trascurato,

e gli avori della tenda

velano le torri antiche di quel tanto

che basta per immaginarsi

completamente soli.

               D'un tratto s'accende in cuore


               un rosaio di neve

              che par febbraio.


&feature=youtu.be



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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NON RIESCO
A DIMENTICARE
IL TUO PROFUMO,
LA TUA PELLE
LO SGUARDO PROFONDO
DEI TUOI OCCHI
IL DOLCE SUONO
DELLA TUA VOCE
LA TUA RISATA CRISTALLINA
M’INEBRIA IL CUORE E L’ANIMA
SEI BELLA COME LA LUNA
CHE ILLUMINA LA SERA
SEI BELLA COME L’ALBA ED IL TRAMONTO


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Profilo Autore: sossio  

Questo autore ha pubblicato 43 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questa luna spenta e vuota

aspetta l’alba.

Vuole soltanto che il sole la venga a cercare

e si accorga che ancora esiste.

Anch’io come ella questo anelo.

Voglio semplicemente

che il mio cuore

venga riscaldato dal tuo.

E che i nostri battiti

divengano un solo battito

e poi coccolandoci con questo speciale tintinnio

danzeremo tutto il nostro amore …





Ma come non accorgersi

che tu scappi da me,

ogni giorno di più …





Siamo così vicini

eppure così lontani …





Cerchi stoltamente l’amore altrove.





Ho paura del nostro futuro.

E maledico il nostro passato.

Maledico il giorno che ti ho incontrato.

 



La nostra storia

scritta su una pergamena

destinata  a non essere completata.





Ammetto che ho terrore che divenga

come quella gatta miserabilmente abbandonata

su quel marciapiede

che si farà spingere dall’istinto,

e si allontanerà sempre più

da quella che un tempo osò chiamare casa.





E il suo destino lo ha già scritto.

Sarà dimenticata

e dimenticherà di essere stata amata

una volta

una volta sola

nella propria vita solitaria!

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Profilo Autore: Maddalena Clori  

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Mi hai cercata...
tra le trame del tempo
e mi hai trovata seduta in un angolo di vita....
non mi hai voluto ai tuoi piedi, ma di fronte...
per immergere le mie piaghe nelle tue,
in un dialogo che non conosce i confini dell'Infinito,
ma solo i margini delle mie debolezze,
oltre il senso, oltre il suono,
oltre il silenzio, oltre le parole.
Mi hai cercata...
sulla soglia delle mie paure,
lasciando che mi attraversi il frastuono delle mie inquietudini.
E sei venuto... sapevi che ti attendevo,
sullo stesso piano, nudi di ogni sacralità, spogli di noi stessi....
uomo e Uomo...
Chiunque tu sia stato.
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Profilo Autore: Juli Moranduzzo  

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Ha un cuore di grazia la dimenticanza.
alberga ombre, carezze del tempo lontano
e immemore ripete al ricordo “noi, eco”
nella solitudine colma di vecchia speranza.
Un vorrei mai osato reclama il suo lutto
lì nell’oblio in sosta al soffitto.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
coltiva nell’anima la sua cagione
l’effimero alato così vicino all’amore
da risanare anche l’ultimo vezzo recluso.
Ha un cuore di grazia la dimenticanza
il volto ignoto del mio canto d’infanzia
un dolore emotivo addormentato all’assolo
una paura arresa all’ultima grazia.



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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Tace la voce gelida

d’ironica fattura,

vuota la mente

aspetta la sua creatura.

Muta la Musa langue

tra selve in Elicona,

tra nebbie non distingue,

silenzi colleziona.

Orsù, dall’alto colle,

ridonami vigore,

ho tanto ancor da dire

non rendermi più molle.

La lingua è prolassata,

la mente immacolata,

restare senza idee,

credimi, è un po’ morire.

Fammi peccare ancora

d’arguzia smaliziata,

forse un po’ esasperata

dalla trascorsa età.

Anche se poi farò

soltanto un po’ sorridere .

gioisci pure tu

perché è questo vivere !
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Profilo Autore: Bronson  

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